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DIGITAL E-COMMERCE IN 2016

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Dopo i dati generali pubblicati nell’ampio report “Digital in 2016”, We Are Social diffonde i trend relativi all’ecommerce presentando una sezione di approfondimento della stessa ricerca sul tema degli acquisti online. Attraverso questa analisi è possibile identificare i principali trend sia a livello internazionale che nazionale e avere uno spaccato della situazione italiana.

A livello globale si evidenzia un sostanziale aumento di tutti gli indicatori legati all’e-commerce. Mettendo a confronto i dati del report 2015 con quello del 2016 e analizzando la percentuale di popolazione che ha acquistato un prodotto o servizio online negli ultimi 30 giorni, emerge come UK rappresenti anche quest’anno il paese con il valore più alto (77%) registrando un aumento di 13 punti percentuali sul 2015. Al secondo posto si posiziona la Germania con il 74% (+ 11% sul 2015), al terzo la Corea del Sud col 72% (+ 10% sul 2015) e al quarto gli USA con il 66% (+ 9% sul 2015).
Anche l’Italia ha seguito il trend globale registrando una crescita di 9 punti e passando dal 39% del 2015 al 48% 2016. Nonostante questo forte incremento ha perso due posizioni nella classifica internazionale dei paesi compresi nella ricerca passando dal 14° al 16° posto.

Risultano in crescita anche i dati legati all’acquisto di prodotti o servizi online da mobile. Le nazioni che si posizionano ai primi posti della rilevazione appartengono tutte all’area asiatica (in ordine di posizione Corea del Sud, UAE, Cina, Hong Kong, Tailandia, Malesia e Singapore); Spagna e Uk sono i primi paesi occidentali a comparire nella classifica.

Sul fronte italiano, oltre ad essere cresciuta la percentuale di prodotti acquistati online, risultano significativi anche gli altri indicatori: si assesta al 56% il dato su chi ricerca informazioni su prodotti in rete prima dell’acquisto mentre risulta del 53% la popolazione che ha visitato un negozio online negli ultimi 30 giorni.

Analizzando i dati relativi ai paesi europei compresi nella ricerca, UK risulta la realtà più attiva a livello e-commerce, seguita da Germania e Francia. Nonostante l’Italia sia distante dalle prime posizioni della classifica, seppur in forte crescita, si posiziona al terzo posto per gli acquisti di prodotti o servizi da mobile (23%) in linea con il dato generale riguardante la crescita del 5% di persone che accedono a internet da mobile.

Come commenta nella nota Luca Della Dora, Editorial Director di We Are Social: “Se confrontiamo questi dati con quelli di 12 mesi fa, ci rendiamo conto di come le abitudini delle persone siano sempre più legate alla possibilità di entrare in contatto con i prodotti che cercano in qualsiasi momento. L’azione conseguente allo stimolo ricevuto dal contenuto non è sempre – per forza di cose – l’acquisto, ed è per questo motivo man mano più importante saper creare una strategia di contenuto e distribuzione in grado di lavorare su tutte le fasi del purchase funnel, e – soprattutto – che possa garantire ai brand di conoscere (e riconoscere) i propri consumatori anche dopo una prima esposizione (o acquisto). Un ruolo fondamentale, da questo punto di vista, è ricoperto dalla strategia editoriale che deve sempre più lavorare sul rispondere a diversi bisogni delle persone da una parte, e a obiettivi sempre più concreti per i brand, che vadano oltre le vanity metrics (like, commenti, share)”.

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