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MOBILE, PER CONQUISTARE IL SUCCESSO NEL BUSINESS.

Beintoo sarà tra i protagonisti del Festival of Media Global, con uno speech in seconda giornata, dal titolo “Geo-behavioral data matters: Generating business success through mobile” in cui interverrà il Ceo Andrea Campana. Al centro del dibattito il ruolo della geolocalizzazione nel definire le reali intenzioni di acquisto dei consumatori e le tecnologie che permettono di estrarre dati rilevanti per creare strategie media tailor-made. Durante l’intervento verrà spiegato come i brand possano abbreviare il customer journey dell’utente fino a condurlo al punto vendita, grazie a cinque caratteristiche che definiscono il mobile in maniera unica:

Geofencing. In una campagna mobile, specie se di tipo drive-to-store, è possibile attivare gli annunci solo quando i clienti in target entrano in determinate aree geografiche o si trovano in una specifica catena retail in cui un prodotto è distribuito, evitando dispersioni.

Geo-behavioral cluster. Beintoo ha sviluppato una tecnologia che permette di profilare gli utenti – in forma anonima – attraverso l’analisi dei luoghi più frequentati (dal cinema, al supermercato, alla palestra, ecc), del tempo speso in quei luoghi, della frequenza di ritorno e molto altro. Queste informazioni, incrociate con dati di terza parte (telco, content provider, e-commerce) permettono generare specifiche audience di riferimento – BarGoers, Ice Cream Lovers, Live Sport Fans, Movie Goers, etc – su cui distribuire innovative campagne mobile ad alto impatto. In termini di risultati, è stato rilevato che le stesse creatività hanno generato CTR maggiori se distribuite sui segmenti geocomportamentali.

Attribution. Il mobile consente di misurare KPI diversi in diverse aree geografiche, permettendo l’ottimizzazione in tempo reale della spesa sulla base della risposta dell’utente. Utilizzando la piattaforma BeAttribution è inoltre possibile misurare l’impatto sulle visite in store di una campagna, il tempo di visita medio, il confronto tra i punti vendita delle diverse regioni, l’analisi dell’efficacia della campagna in termini di frequenza e fascia oraria di erogazione e molto altro.

Creatività ad hoc. Il mobile non è una semplice estensione del desktop, ma un mezzo potentissimo in grado di creare un vero valore aggiunto a una strategia media: un ruolo importante è giocato dall’uso di creatività concepite ad hoc. Interattività, intrattenimento, gamification sono solo alcune delle declinazioni di una creatività mobile vincente.

Drive-to-store. Il mobile è senza dubbio lo strumento più efficace e verificabile per portare l’utente al punto vendita. Andando a colpire solo gli utenti che si trovano vicino a uno store, oppure quelli che ci sono stati più volte nel periodo di riferimento, si genera un messaggio più rilevante per il consumatore, contestuale e meno intrusivo. Con BeAttribution è stato possibile rilevare un aumento considerevole delle visite in store in seguito a campagne mobile, con tassi di footfall uplift fino al 33%.

“Sulla base di una ricerca del 2016 di Dscout l’utente medio intrattiene 76 sessioni telefoniche distinte al giorno. Gli heavy users registrano in media 132 sessioni per un totale di 225 minuti. Usiamo gli smartphone per comunicare, ottenere informazioni, controllare il traffico, scattare foto e ascoltare la musica, generando tonnellate di informazioni su di noi, che vanno ad aggiungersi ai dati geo-comportamentali restituiti ogni giorno dai nostri spostamenti. Ecco perché possiamo considerare lo smartphone un ponte tra l’esperienza online e quella offline: non esiste altro mezzo così potente per comprendere, targettizzare e monitorare il pubblico e le sue risposte all’advertising.”, ha dichiarato Andrea Campana, CEO di Beintoo. “Attraverso la nostra esperienza vogliamo far capire alla platea internazionale del Festival che il futuro dell’advertising è nei dati e nella tecnologia che permette di controllarli”.

Tags : beintoocampanaceogeographical data mattermobile