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Focus

NETCOMM: CRESCE L’ECOMMERCE DEI PRODOTTI LIFESTYLE. NASCE L’OSSERVATORIO.

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Dal 2015 a oggi il mercato eCommerce del fashion ha registrato un incremento di circa il 42% per un valore di 391 miliardi di dollari, seguito dal beauty con il 42% pari a 84,5 miliardi e infine il design che registra una crescita di oltre il 36% con 133 miliardi di dollari. Questi dati di crescita non sono però ancora sufficienti per considerare il settore dell’eCommerce maturo o capace di esprimere appieno le sue potenzialità, dato che oggi solo il 7,5% degli acquisti si finalizza in questo canale e quello fisico rimane prevalente rispetto all’online.

È quanto emerso dal primo convegno Netcomm Focus Lifestyle “Rivoluzione digitale: opportunità e sfide per le aziende della moda, del beauty e del Design”, organizzato da Netcomm in collaborazione con Pambianco.

“Questo Focus è il primo di una serie di appuntamenti verticali che Netcomm organizzerà nei prossimi mesi per supportare l’evoluzione digitale e la competitività di alcuni settori chiave del Sistema Paese. Il digitale non è il futuro ma è già il presente: basti pensare che nel 2016 sono stati acquistati nel mondo beni e servizi online per circa 2.600 miliardi di dollari, coinvolgendo circa 1,5 miliardi di online shopper”, ha spiegato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm.

“Abbiamo deciso, in partnership con Netcomm di dedicare ai settori moda, beauty e design un summit che analizzi ed approfondisca le sfide e le opportunità offerte dal digitale. Ritengo che oggi saper gestire al meglio questa rivoluzione sia strategico per aziende come quelle lifestyle in cui l’immagine e la relazione con i propri consumatori sono leve di successo fondamentali”, ha dichiarato David Pambianco, AD di Pambianco Strategie di Impresa.

“In un mondo in continua evoluzione anche il punto fisico, che oggi comprende l’85%, si dovrà ridisegnare e definire, dovrà cambiare “pelle”. Dovrà garantire una continuità nell’esperienza del consumatore, anche quando questa transita da un canale all’altro. Il canale fisico infatti è entrato nell’online ma anche l’eCommerce sta portando innovazione digitale al canale fisico migliorando il servizio offerto al consumatore, creando un ecosistema di unified commerce”, afferma Roberto Liscia.

Il punto vendita fisico è diventato strategico per l’online. Su un’analisi di oltre 44.000 negozi in Italia, 22.000 sono risultati attivi con servizi legati all’eCommerce dove, tra quelli maggiormente proposti, circa il 20% è rappresentato dal ritiro degli acquisti online, il 4,6% da quelli prenotati online e una percentuale appena sopra l’11% dai servizi abilitati al reso.

Per settore merceologico invece il quadro è diverso: i negozi dei prodotti lifestyle risultano tra i più attenti a offrire un’esperienza immersiva, infatti il 53% dei punti vendita che erogano servizi legati all’eCommerce è relativo al fashion , l’11% al luxury, il 9% all’arredamento e il beauty solo il 2%.

Marco Pozzi, senior advisor di Contactlab ha posto l’attenzione e analizzato il settore del luxury. “Nell’industria del lusso l’offerta online è ormai molto ampia e con una vastissima estensione dei prezzi, ad esempio dai 25 dollari della Tote bag di Ralph Lauren ai 50.000 dolalri delle borse Hermès. Tuttavia la crescita del canale eCommerce sta iniziando a rallentare, soprattutto nelle geografie anglosassoni, e sempre più ai brand conviene focalizzare l’attenzione sul customer engagement digitale dei clienti che acquistano in negozio, che è dimostrato comprino più frequentemente e spendano di più. La nuova sfida è quindi quella di aumentare il livello di personalizzazione dei contenuti, utilizzando anche le forze già in campo come i sales associate, già presenti in tutti i negozi del mondo e con la migliore conoscenza dei clienti: il clienteling è la nuova Digital Frontier”, ha spiegato Marco Pozzi, senior advisor di Contactlab.

Secondo quanto registra Netcomm, il valore degli acquisti online a livello globale raggiungerà a fine anno i 391 miliardi di dollari per il fashion, gli 84 miliardi per il beauty e i 133 per il design, che sono tra i settori più performanti. Mercati, come la Cina, il Messico, l’Indonesia, il Giappone e altri ancora dove l’export del made in Italy dovrà sapersi rivolgere nei prossimi anni. Ma l’eshopping vale ancora il 7,5% del mercato globale.

Ha preso parte al convengo anche Simone Zucca, Sector Leader Retail, Fashion Luxury & Finance Google Italy, il quale ha richiamato l’attenzione sul punto di vista del consumatore.

“Dobbiamo capire come si comporta il consumatore e quali siano le esigenze. Le più moderne tecnologie di oggi influenzeranno il consumatore di domani. Vorrei per questo soffermarmi su alcuni paradossi che sono generati e spinti dalle tecnologia: 1) La conversazione, la possibilità di utilizzare strumenti tecnologici per applicare online l’interazione  tipica che avviene nello store fisico: conversazione con il cliente. 2) La seconda dicotomia è la fretta del consumatore di ottenere il prodotto rispetto al tempo che è disposto a investire per personalizzarlo, perché uno dei desideri del consumatore è avere prodotti sempre più personalizzati. 3) Infine, la presenza pervasiva della tecnologia nelle nostre vite”, ha spiegato Simone Zucca.

A concludere il summit firmato Netcomm è stato Francesco Magagnino, Innovation Lead Accenture Interactive con lo speech sul tema dell’Innovazione. Come sarà l’eCommerce di domani è il fulcro centrale su cui verte il suo lavoro. Magagnino afferma che sono quattro i domini di interazione di lavoro:

Ricco: in termini ricco di contenuti. Il consumatore si aspetterà dei contenuti premium, ricchi di immagini a alta qualità, immagini 3d.

Immersivo: la realtà aumentata come prossimo step di engagement

Naturale: con tecnologie che diventano invisibili, tecnologie presenti nell’ambiente che ci circondano, scaturendo un linguaggio naturale.

 Intimo: facendo leva sull’intelligenze artificiale, sulle nostre esigenze e sui nostri cambiamenti, in grado di predirre quando il consumatore possa cambiare idea senza trovarsi impreparato.

Infine Magagnino annuncia l’uso di una delle tecnologie innovative del momento quali Google Tango, il cui obiettivo è quello di integrare la realtà circostante nella tecnologia in un device, lo smartphone.

Tra le novità annunciate per i prossimi mesi: Netcomm e ContactLab metteranno insieme le proprie competenze per la creazione di un Osservatorio che avrà l’obiettivo di monitorare i settori del Fast Luxury & Fast Fashion, evidenziandone le peculiarità, gli sviluppi e le evoluzioni guidate dal digitale.

 

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