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DA SHAA IN ARRIVO LA NUOVA SHAANS PER MERCHANT ED EDITORI

 

Connettere il contenuto editoriale con l’e-commerce, senza fare ricorso a formati pubblicitari invasivi, che tendono a disturbare un lettore sempre più “bombardato” dai messaggi commerciali. Parte da qui la sfida di Shaa, la mediatech company italiana specializzata nella produzione di formati video interattivo ad alto impatto, che con Shaans porta sul mercato il primo tool italiano di contextual advertising.

Questo strumento offre un più alto livello di interazione fra cliente e brand. A differenza del native advertising più tradizionale, che prevedono l’inserimento di un contenuto pubblicitario all’interno del contenuto editoriale, Shaans connette immediatamente l’utente al prodotto che sta visualizzando attraverso una serie di informazioni utili, ad esempio il miglior prezzo, a cui segue la possibilità di acquistarlo. Il widget è direttamente integrato all’interno dell’immagine mostrata.

“Il sistema” spiega Luca Sepe, Ceo di Shaa (nella foto), “è completamente automatizzato. Se clicchi vieni indirizzato direttamente sulla scheda di prodotto. L’editore sceglie quali contenuti “shoppizzare“. Questi video, o immagini, vengono eleborati nella Shaa media platform dove avviene l’analisi visiva dei media e si stabilisce un preciso collegamento con i prodotti disponibili sul market place. Al momento abbiamo siglato un accordo con due top player del calibro di Amazon e Trovaprezzi, ma lavoriamo per ampliare il numero di merchant, così come il bacino di editori”.

Shaans si va a inserire alla perfezione nelle nuove logiche di mercato che vedono una crescita esponenziale della propensione all’acquisto online. “Noi andiamo a colmare il gap fra contenuto e prodotto, con un beneficio per tutta la filiera”, precisa Sepe. “Aiutiamo gli editori a monetizzare un’area non monetizzata fino ad oggi, senza alcuno sforzo da parte loro, agli utenti offriamo contenuti ipercontestualizzati, e ovviamente c’è un beneficio importante per gli operatori e-commerce”.

Il successo dipenderà dal tasso di interazione. “Siamo solo agli inizi”, sottolinea l’imprenditore. “Abbiamo da poco effettuato il primo test con la divisione digital della Mondadori che ha sperimentato la nostra proposta sul sito Androidworld. Al momento guardiamo con grande interesse ai contenuti verticali, in particolare a categorie come viaggi, elettronica di consumo, libri, salute e bellezza. Vogliamo arrivare in fretta a 50 milioni di impression al mese. A livello di conversione in click, abbiamo stimato un tasso medio fra l’1,5 e il 2%. Sul fronte della remunerazione, al momento abbiamo due modelli: a click e sul venduto (nel caso di Amazon, ndr)”.

Partner tecnologici di Shaa in questa nuova avventura sono Akamai e Rackspace. “Questo prodotto ha grandi possibilità”, conclude Sepe. “Contiamo anche di portarlo all’estero, al momento stiamo valutando in particolare il mercato tedesco”.

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