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PIÙ DELLA META DEGLI ITALIANI COMPRA SUL WEB. IL REPORT DI ESHOPPINGADVISOR.COM

Più della metà degli utenti italiani (il 53%) con accesso a Internet ha acquistato beni o servizi sul web nell’anno 2017. Cinque anni prima comprava online circa il 38% degli utilizzatori della Rete. Un notevole incremento, considerato che negli ultimi 5 anni è aumentato anche l’accesso delle famiglie italiane: se nel 2012, infatti, accedeva alla Rete poco più della metà delle famiglie (il 55% e spesso con connessioni lente), nel 2017 hanno una connessione almeno 7 nuclei familiari su 10.

Questi sono solo alcuni dei dati più importanti che emergono dall’ “Identikit dello Shopping on line 2018- 1° Report eShoppingAdvisor su acquisti e vendite online in Italia” commissionato dalla prima piattaforma pubblica di recensioni esterna ai siti, interamente dedicata agli acquisti on line e specializzata in ecommerce, eShoppingAdvisor, ideata da due imprenditori sardi, Andrea Carboni e Andrea Ghiani.

Se però si guarda all’intero territorio nazionale, ci sono notevoli differenze. Cambia innanzitutto la possibilità di utilizzo del web; in Trentino la “copertura” di servizio è del 75%, in Calabria appena del 64%. E cambia anche la propensione agli acquisti on line: il gap tra la Valle d’Aosta, prima regione in Italia per acquisti online e la Campania (ultima in classifica) è di ben 25 punti. Nella prima regione ha ordinato o comprato online il 63,3% degli utilizzatori di internet, nella seconda lo ha fatto appena il 38,4% di chi usa il web.

Se si considerano gli acquirenti attivi degli ultimi tre mesi del 2017, possiamo osservarne le abitudini di acquisto: gli uomini appaiono più propensi agli acquisti in Rete rispetto alle donne (35% contro 29%). Le maggiori differenze di genere le troviamo nelle categorie: Abbigliamento, dove le donne staccano gli uomini di 10 punti, e Informatica e tecnologia, dove invece gli uomini doppiano le donne.

Analizzando gli altri dati Istat, tuttavia si notano non poche “sorprese”, complice la rilevanza numerica, non collegata ai fatturati sviluppati, delle imprese oggetto dell’analisi.

La regione più all’avanguardia in termini di ecommerce risulta quindi essere il Trentino Alto Adige, con il 25,76% delle aziende locali che vende online (se si considera la sola provincia di Bolzano la percentuale arriva al 29,6%). Nel 2012 meno del 10% delle imprese trentine sfruttava quest’opportunità di vendita, eppure all’epoca era comunque la prima regione in Italia per utilizzo dell’ecommerce. Ma oggi la seconda regione più all’avanguardia in termini di vendite sul web è la Calabria, seppur staccata di 7 punti rispetto al Trentino, segue l’Umbria e poi un’altra regione meridionale, la Sicilia. Stupisce invece trovare il Friuli Venezia Giulia in coda alla classifica con meno dell’8% delle imprese che vende sul web.

Dall’indagine Istat su cittadini, imprese e ICT pubblicata nel dicembre 2017, emerge che appena il 12,5% delle imprese italiane con più di 10 dipendenti ha venduto i propri prodotti o servizi online nel corso dell’anno precedente. Anche se questa percentuale è in continua crescita, ed è raddoppiata dal 2012 (in cui vendeva online il 6,24% delle imprese), l’Italia rimane ancora tra le ultime in Europa.
Al crescere delle dimensioni aziendali aumenta anche il numero di aziende che vende online, arrivando al 34,6% delle imprese con più di 250 dipendenti.

Il mercato, infine, si conferma sostanzialmente nazionale: il 98% delle imprese, infatti, si rivolge a clienti italiani. Il 55% delle imprese guarda anche al mercato europeo, mentre solo il 35% ha orizzonti più lontani, ossia il resto del mondo. Le dimensioni aziendali non incidono nella scelta del mercato di riferimento.

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