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IL RETAIL DEL FUTURO TRA DIGITAL TRANSFORMATION E INCENTIVI STATALI

Il settore del retail si caratterizza da sempre per un mix di tradizione e innovazione e sta vivendo oggi una fase di profonda trasformazione, condizionata da diversi fattori. Lo studio “Retail del futuro: tra tradizione e innovazione”, pubblicato dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel retail presso il Politecnico di Milano affronta il tema dando una visione complessiva del settore nel prossimo futuro. Un mix tra fattori esterni ed interni condiziona fortemente l’andamento del settore, a partire, ad esempio dall’eCommerce, fenomeno maggiormente responsabile dell’aumento dei consumi nell’ultimo anno.

“È però il binomio fattore costo/competenze a frenare maggiormente l’adozione di sistemi tecnologici innovativi. Costi elevati, ma soprattutto la mancanza di competenze aziendali realmente capaci di facilitare la diffusione di una cultura votata all’innovazione, sono i fattori frenanti soprattutto per i medio-piccoli”, commenta Alberto Corradini, Country Manager Italia Checkpoint Systems. “L’evoluzione soffre ancora, infatti, di un significativo problema di approccio degli stessi retailer all’adozione di tecnologia. Il 65% dei grandi non ha mai messo in atto una chiara strategia d’innovazione digitale in risposta ai cambiamenti che il mercato e la società stanno vivendo, vedi la digitalizzazione del consumatore, la complessità crescente dei processi e la forte competizione delle Dot Com. Altrettanto significativo il fatto che, però, all’interno dello stesso bacino di grandi retailer, 3 su 4 dichiari di avere l’intenzione di cambiare la situazione e stia già definendo una strategia”.

Salire sul treno della Digital transformation può concretamente abbattere la criticità legata al binomio costi/competenze nel retail. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo in atto un progetto mirato a supportare le imprese con una serie di benefici fiscali, prevedendo un piano di Iper e Super Ammortamento.

“Parliamo anche di questo nei nostri Customer Experience Center, in cui schieriamo un team di esperti di tecnologia e mettiamo in contatto le aziende con realtà simili, che hanno già riscontrato nei propri ambiti reali benefici, per far emergere attraverso le loro testimonianze concrete la fattibilità della trasformazione dei processi ed il ritorno di investimento”, aggiunge Corradini. “Molti top retailer stanno infatti già adottando, secondo i dati della ricerca, una serie di innovazioni digitali, soprattutto a supporto dell’omnicanalità, sia nel back-end che nel front-end. Il 95% dei retailer italiani è oggi presente sia online che su mobile. Se il 91% dei top retailer ha già investito nel 2017 in innovazione digitale nel back-end, un altro 73% è intenzionato ad investire nel 2018. Il dato che confuta l’attenzione crescente per l’omnicanalità si fa ancora più interessante, se parliamo di adozione dell’innovazione a livello del front-end. La percentuale sale infatti al 99% per l’online e al 95% per il mobile – con ben l’84% dei top Retailer propenso ad investire nel 2018”.

 

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