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LA SEPARAZIONE DELLE CAMPAGNE PER DISPOSITIVO E L’OTTIMIZZAZIONE DI GOOGLE SHOPPING

Il tema se suddividere le campagne Pay-per-Click (PPC) tra PC, Tablet e Smartphone suscita sempre vivaci discussioni tra i digital marketer. L’idea di organizzare le campagne in funzione del dispositivo utilizzato è nata già nel 2016, quando Google ha permesso di aggiustare i relativi bid fino al -100%. Ci sono diverse e contrastanti opinioni sull’argomento, vediamone il perché.

Alcuni on-line manager sono dell’opinione che sia sufficiente modificare i bid su Adwords e che non ci sia quindi necessità di un ulteriore sforzo per differenziare le campagne, il che comporterebbe analizzare e gestire tre campagne invece di una sola; allo stesso tempo è anche necessario dividere i propri dati: tutti i dati relativi ai click e alle conversion vengono ulteriormente categorizzati, il che rende molto più difficile prendere decisioni sui bid, specialmente con gli account di minori dimensioni.

Ciò nonostante per la maggior parte dei retailer è cruciale trattare i dispositivi in maniera differente, perché il mobile, i tablet e i desktop PC differiscono sensibilmente in quanto a performance, valore medio degli ordini e abitudini di acquisto. Ne è un esempio molto evidente il mobile: non solo il traffico tende a raggiungere il picco durante i weekend, ma il mobile viene usato per la ricerche, prima di convertirle offline o utilizzando un altro strumento. Questo si traduce in un numero molto alto di click che non convertono.

Un altro svantaggio di affidarsi a una campagna unica è il fatto che è (quasi) impossibile gestire modifiche a livello di prodotto. Prima di tutto, è necessario avere un gruppo di annunci per ogni prodotto, in secondo luogo diventa necessario gestire le modifiche per dispositivo per ogni gruppo di annunci senza avere una chiara visione dello storico.

Avere campagne differenti in base al supporto utilizzato, con un elevato livello di granularità, non è meno complesso (a meno che non si ricorra all’aiuto del machine learning), ma quando realizzato correttamente i risultati sono spettacolari. Questa gestione consente infatti di raggiungere la massima accuratezza nel bidding e il massimo dell’efficienza, assecondando il potenziale di conversione.

In conclusione non si tratta di una semplice risposta “sì/no”: ognuno deve valutare i pro e contro relativi al proprio ambito di attività. Un campagna suddivisa per dispositivo deve essere presa in considerazione da ogni manager di campagne PPC orientate alla performance, ma non è la soluzione perfetta per ogni shop online. Non vanno separate quelle campagne nella quali lo sforzo richiesto e la complessità sono superiori a vantaggi economici, vanno invece separate se si ha una giusta strategia e un set di strumenti adatti. Se serve un aiuto per decidere quale sia l’approccio più valido per il proprio business, o se si sta già affrontando lo sforzo di gestire manualmente campagne separate, contattateci. Noi di Smarter Ecommerce offriamo un know-how decennale in AdWords e un machine learning collaudato per ottenere il successo in Google Shopping.

Author: Karin Schallauer, Smarter Ecommerce GmbH

Tags : biddingmobilepctablet