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OFFERTE PERSONALIZZATE SÌ, PURCHÉ RISPETTINO PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI. SE NE DISCUTERÀ ALL’ORACLE CLOUD DAY  

Una nuova ricerca globale di Oracle Retail dimostra che nel corso dell’esperienza d’acquisto, il 56% dei consumatori continua ad apprezzare le offerte personalizzate, a patto che venga mantenuto un buon livello di anonimato. Le nuove sfide del settore retail però non riguardano solo privacy e personalizzazione. I mercati, specialmente quelli emergenti, sono pronti ad adottare tecnologie innovative che utilizzano AI, IoT e machine learning per rispondere all’evoluzione delle abitudini dei consumatori.

Sono più di 15.500 i clienti del settore retail tra Europa, Nord America, LATAM, Medio Oriente, India e APAC, che hanno partecipato alla ricerca “The New Topography of Retail” di Oracle. L’analisi ha approfondito l’atteggiamento del consumatore nei confronti della privacy e dell’anonimato, della trasparenza delle informazioni e del ruolo della tecnologia (riconoscimento facciale, assistenti di vendita virtuali e utilizzo dei droni per i servizi di consegna) nella customer journey.

Gli operatori del settore sono chiamati però a una nuova sfida. Se da un lato i consumatori continuano ad apprezzare le offerte personalizzate, solo il 16% di quelli europei (il 22% a livello globale) si dichiara pienamente soddisfatto. I clienti chiedono non solo interazioni più significative e di avere una maggiore visibilità sui servizi e sulla supply chain ma soprattutto che venga loro concessa l’opzione di gestire i propri dati personali. Si tratta di una tendenza globale. Sono il 45% i consumatori del Nord America che vorrebbero poter decidere se e quando cancellare i propri dati dai sistemi delle aziende, il 34% quelli europei. Analogamente, il 90% dei consumatori in America Latina e il 91% in Medio Oriente e India e APAC, vorrebbero il diritto di scegliere quali brand possono avere accesso ai loro dati. Rispetto a queste richieste, sono i mercati emergenti (il 57% degli intervistati in Brasile, Cile, Cina, India e Medio Oriente contro il 28% dei consumatori in Europa, Australia e Nord America) quelli che si dimostrano più pronti ad adottare tecnologie retail innovative come il riconoscimento facciale nei negozi e assistenti di vendita virtuali nei camerini.

Le norme sulla protezione dei dati non intimoriscono quindi i consumatori, nonostante la consapevolezza globale delle nuove normative sulla privacy come il GDPR (52%) e il desiderio di esercitare i propri diritti di protezione dei dati (86%). Sono risultati confortanti che confermano che la customer experience non è stata penalizzata e che le nuove normative possono essere un’opportunità per i retailer che saranno in grado di fidelizzare i clienti rispettando la loro sensibilità in tema di protezione dei dati.

La rivoluzione del retail è dunque cominciata ma il mercato è veramente pronto ad accogliere queste novità? Le opportunità di AI, IoT e machine learning saranno solo alcuni dei temi dell’Oracle Cloud Day che fa tappa a Milano il 22 novembre 2018 e che analizzerà non solo come sono cambiate le strategie aziendali ma anche come abbracciare le nuove opportunità che l’innovazione e la trasformazione digitale offrono ai mercati.

Tags : clouddayoracle