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IL BLACK FRIDAY NEL MONDO. UN’ANALISI CRITEO CON IL “FESTIVE SEASON REPORT”

Che il Black Friday sia una “festività” di origine americana, anzi statunitense, non vi sono dubbi possibili, ma negli ultimi anni si è andata affermando anche negli altri paesi, diventando di fatto l’avvio della stagione di vendite natalizie.

Il “Festive Season Report” di Criteo ne è la conferma, con una sguardo allargato che parte dai paesi anglosassoni, ma poi ai allarga a tutti quelli che stanno ritagliandosi quote crescenti nell’eCommerce.  Nel 2017, il Black Friday e il Cyber Monday hanno infranto qualsiasi record di vendita negli USA, generando uno dei periodi festivi più redditizi di sempre. Anche in Europa i consumatori hanno evidenziato un sostanziale aumento della spesa, con grande soddisfazione dei retailer. Ma la storia più interessante dello scorso anno racconta di un settore retail costantemente trasformato da consumatori in grado di connettersi ai prodotti ovunque volessero, ovunque fossero, in un batter d’occhio. Lo stile di vita odierno è caratterizzato da un costante movimento, in cui ogni attimo è importante. I tuoi consumatori non vengono solo nel tuo punto vendita né consultano semplicemente le pagine del tuo sito. Utilizzano invece motori di ricerca, leggono recensioni e cercano prodotti. E lo fanno mentre sono in un altro punto vendita.

Per dare uno sguardo a ciç che accade nel mondo, partiamo da due paesi tra i più lontani dal nostro. In Australia, il Black Friday è in concorrenza con il “Click Frenzy” [lett. Frenesia da clic] per accaparrarsi l’attenzione del consumatore. Nato in Australia per iniziativa dei retailer che volevano dare un rapido avvio alle vendite natalizie, il Click Frenzy continua a essere più importante del Black Friday: +139% di vendite rispetto al +99% del Black Friday, se paragonato a un giorno di vendite medio dell’ottobre 2017. Tuttavia, il Black Friday ha evidenziato tassi di crescita più elevati del Click Frenzy, togliendo a questo quote di vendita. In Brasile invece il Black Friday mostra una crescita sensibile: in un momento in cui l’economia brasiliana è in crisi e la fiducia dei consumatori è scossa, Criteo ha notato che i clienti tendono piuttosto ad aspettare, in attesa di occasioni future. Erano così ansiosi di passare da un televisore a una smart TV e un 4K UHD il giorno del Black Friday che i centri commerciali erano presi d’assalto. +327% di consumatori rispetto alle vendite medie di un giorno di ottobre, mentre gli acquirenti mettono  a segno un  +882%.

Più vicini a noi Germania,  +205% rispetto alla giornata media di ottobre i consumatori, e +88%gli acquirenti, in Spagna +113%  +343% rispettivamente. In Francia, nonostante il Governo francese abbia disposto che i termini fossero tradotti nella lingua nazionale, quest’anno, i retailer hanno scelto di utilizzare il termine americano per le vendite del Black Friday. portando a casa un +201% di consumatori rispetto alla giornata media di ottobre, mentre gli acquirenti si sono fermati a +59%.

Il Regno Unito sta ancora facendo i conti con quanto è successo nel 2015, quando il Black Friday ha colto i commercianti di sorpresa e ha deluso i consumatori per la scarsezza di prodotti disponibili. I retailer hanno risolto il “problema” Black Friday, e Criteo ha registrato nella giornata picchi sostanziosi di vendite, con i consumatori a +233% rispetto alla giornata media di ottobre, e gli acquirenti arrampicatisi a +271%.

Dall’altra parte del mondo, in Giappone, snche se la Golden Week è sempre un evento annuale molto più grande, il Black Friday ha preso piede, nonostante non sia associato a nessuna festa nazionale: rispetto alla media di un giorno di ottobre, si registra un incremento di 2,8 volte di persone che “aggiungono qualcosa al carrello” il giorno prima del Black Friday, senza però necessariamente completare l’acquisto. Aspettano gli sconti…

Per concludere, l’analisi di Criteo evidenzia che, anche se nessuno può contestare l’impatto del Black Friday, del Cyber Monday e della Cyber Week, i dati hanno rivelato un’inattesa opportunità negli USA e nel Regno Unito: la settimana tra Natale e Capodanno, cioè la “Cyber Week II”. Il Regno Unito, ad esempio, ha visto un 28% di AOV (Valore medio dell’ordine) tra il 26 dicembre (Santo Stefano) e il 30 dicembre.
Il 25 dicembre segna l’inizio della Cyber Week II, il periodo in cui i consumatori tornano sul mercato per approfittare delle occasioni online. Buoni regalo alla mano, sono pronti a viziarsi nella corsa verso il Capodanno

 

 

 

 

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