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DIGITAL FOOD: L’ITALIA MOSTRA DINAMICHE INTERESSANTI, MA LA VERA CRESCITA NON È ANCORA ARRIVATA

In questa sua seconda edizione, Netcomm Focus Food, l’evento di Netcomm in collaborazione con TuttoFood Fiera Milano, analizza l’evoluzione digitale dell’alimentare, mettendo sotto esame le principali tendenze, evidenziando le dinamiche competitive e delineando le prospettive per le imprese italiane che vogliono innovare.

Negli ultimi anni il rapporto degli italiani con il cibo si è trasformato: da un lato ha raggiunto la centralità nel mondo dei media di cui ognuno è fruitore, assumendo la rischiosa veste di “moda”, dall’altro invece elementi quali l’eco-sostenibilità e la tracciabilità dei processi di produzione degli alimenti, la consapevolezza del legame tra fattori di rischio e alimentazione, l’aumento dei trend salutisti, l’arrivo di nuove culture alimentari, hanno determinato un nuovo approccio nel modo in cui le persone acquistano e consumano il cibo. Il tutto sulla spinta dell’innovazione tecnologica. che sta ridisegnando tutta la filiera del food & grocery, non solo a livello internazionale ma anche italiano.

“Anche nel 2018 il food & grocery online registrerà un trend positivo, raggiungendo il valore di 1,1 miliari di euro e crescendo del 34% rispetto allo scorso anno”, spiega Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Nonostante l’interesse dei consumatori italiani verso i servizi digitali di food & grocery, l’Italia sconta un ritardo rispetto all’Europa dove nel 2017 il food eCommerce ha raggiunto quasi 15 miliardi di dollari (+23,5%), e i food delivery service valgono 10,8 miliardi di dollari. Vi sono per il nostro paese ampi margini di crescita, che si dovranno per forza di cose giocare sul terreno dell’innovazione tecnologica lungo la filiera, sull’evoluzione strategica dei modelli di business, nonché sulle nuove frontiere del digital marketing e della logistica”.

Sebbene in Italia quando si parla di digital food si faccia riferimento a un settore ancora di nicchia (il cui tasso di penetrazione degli acquisti online sul totale retail è pari allo 0,8%), il mercato presenta dinamiche interessanti, guidate dall’evoluzione del rapporto che i consumatori hanno con il cibo e dalla loro consapevolezza di voler acquistare prodotti specifici, dettati dalle nuove scelte alimentari, spesso made in Italy. Altrettanto presente è la necessità di ricevere informazioni e contenuti dettagliati. L’esperienzialità diventa così un fattore importante che gli operatori del digital food devono sfruttare, semplificando il customer journey che oggi si presenta particolarmente articolato in ogni sua fase: dalla selezione all’ordine, dal pagamento alla consegna. Modalità di selezione dei prodotti diverse rispetto allo scaffale in negozio, ordini complessi e lunghi spesso effettuati in mobilità e servizi di consegna e di pagamento in divenire sono alcuni degli elementi che le aziende devono rendere frictionless, semplificando e innovando l’esperienza di acquisto.

Il digital food si presenta oggi con profonde dinamiche competitive e di posizionamento dove marketplace, eRetailer, brand e nuovi player guidano il mercato, soddisfacendo i nuovi desideri espressi dai clienti e sfruttando strategie di branding e di digital marketing. Non a caso il settore ha registrato una crescita degli investimenti per innovare tutta la food value chain dove il digitale apre la porta a molteplici prospettive, consentendo ai player di offrire sia alle aziende clienti sia ai consumatori vantaggi in termini di flessibilità, varietà dell’offerta e ricchezza di informazioni.

La partita nel food & grocery si sta dunque giocando proprio sull’innovazione digitale, sfruttando tecnologie come la blockchain e i big data. La trasformazione riguarderà ogni aspetto, dalla filiera ai modelli di business, portando un’integrazione sempre maggiore tra i canali tradizionali e quelli digitali e convertendo il momento dell’acquisto del cibo in un’esperienza, grazie anche all’offerta di nuovi servizi (i.e. suggerimenti di ricette, abbonamenti, packaging, etc.) o all’uso di assistenti vocali e chatbot che stanno creando nuove modalità di relazione con il cliente. Ultima in ordine di tempo l’arrivo del terminale per Alexa di Amazon, che si associa all’Assistente di Google per aprire anche in Italia il nuovo mercato della vocal search

Lo sviluppo del commercio digitale italiano ha un impatto importante anche sulle filiere logistiche e distributive: i servizi di consegna, la gestione dei magazzini e dei flussi, la mobilità delle città e la normativa per il trasporto del food sono solo alcuni dei temi sui quali i player dell’eCommerce e gli operatori logistici stano lavorando per offrire esperienze sempre più appaganti per il consumatore ed efficienti per i business dei merchant. Ad oggi il principale servizio utilizzato è la consegna della spesa a domicilio, ma si stanno sviluppando forme alternative di ritiro presso il proprio punto vendita (click&collect, clic&go, click& store, etc.).

“Oggi ci troviamo al centro di una vera e propria digital food revolution che apre alle imprese e gli operatori italiani nuove prospettive, grazie a innovativi servizi che attraggono i nuovi consumatori digitali aperti alle esperienze, a efficaci strategie di digital marketing, alla valorizzazione del Made in Italy e dei prodotti di qualità, tramite contenuti, ampiezza dei canali ed effetto long tail. Senza dimenticare la possibilità di promuovere i prodotti all’estero con iniziative di digital export, in paesi, come la Cina, che possono assorbire la nostra offerta e che sanno apprezzare la qualità del nostro food & beverage”, conclude Liscia.

Tags : digitalfocusfoodnetcomm