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L’EFFETTO RONALDO CONQUISTA ANCHE IL MONDO DELL’ECOMMERCE

Effetto Ronaldo

Secondo una recente analisi realizzata dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), in collaborazione con AREL (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC (PricewaterhouseCoopers), l’Italia è un Paese di calciatori: sono infatti ben 32 milioni gli appassionati e 1,4 milioni i tesserati (di cui il 78% sono calciatori), un dato che nelle ultime 8 stagioni sportive è cresciuto in media dello 0,9%. Sempre secondo la ricerca della FIGC il calcio rimane il principale sport nel nostro paese con circa 4 milioni di praticanti.

Dato l’interesse dell’Italia per questo sport, idealo – portale internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti digitali – ha voluto analizzare il fenomeno dal punto di vista dell’eCommerce, scoprendo dati molto interessati. Se infatti il calcio è da sempre la più grande passione degli italiani, è solo da poco che questo ha conquistato anche il mondo online. (1)

Innanzitutto, per quanto riguarda le categorie di prodotti più desiderate e cercate online, al primo posto troviamo le scarpe da calcio con una percentuale di ricerche pari al 57,6%; seguono le maglie da calcio (15,6%), l’abbigliamento da calcio (6,2%) e infine i palloni da calcio (3,6%). L’intera categoria in questa prima parte del 2018 ha catturato l’interesse dei consumatori digitali molto più che nello scorso anno: le scarpe da calcio hanno infatti registrato un aumento delle ricerche del +140,1% (2018 vs 2017), mentre le maglie da calcio un +84,6% (sempre 2018 vs 2017). L’interesse online nei confronti dei palloni da calcio, uno dei simboli principali di questa disciplina, è invece cresciuto del +106,1%.

idealo ha analizzato anche la fascia oraria in cui vengono effettuate la maggior parte delle ricerche e si tratta di un lasso di tempo che va dalle 22.00 alle 23.00. Il giorno della settimana preferito è invece la domenica.

I brand preferiti dagli eConsumer per quanto riguarda la maglie da calcio ruotano intorno all’adidas, alla Nike e alla Puma. Per quanto riguarda invece i palloni da calcio, oltre ai marchi già citati, troviamo tra le preferenze anche il marchio Molten, produttore giapponese di attrezzatura sportiva che si sta facendo sempre più strada anche in Italia e quello tedesco Uhlsport, nota soprattutto per la produzione dell’attrezzatura utilizzata dai portieri di calcio.

Ma se c’è un personaggio del mondo del calcio di cui più di tutti si sente parlare in questo periodo, questo è sicuramente Cristiano Ronaldo, considerato uno dei migliori calciatori degli ultimi tempi con quasi 1000 partite giocate e 700 gol. CR7 ha dato il via ad un vero e proprio “effetto Ronaldo” che sta conquistando anche il commercio online.

Le categorie di prodotti di idealo.it in cui appare il termine “Ronaldo” vanno dai profumi da uomo alla rasatura & cura della barba, dai detergenti corpo alla moda & accessori e coinvolgono anche il settore dell’elettronica, dei telefoni e di Internet e dell’intimo uomo. (2)

L’effetto Ronaldo ha coinvolto in particolar modo le maglie da calcio, infatti la maglia della Juventus risulta essere ora in Italia la più popolare e la più desiderata online, seguita da quella del Real Madrid e solo in terza posizione da quella dell’Inter. La classifica vede poi la maglia di Barcellona, Bayern Monaco, Chelsea, Milan, Siviglia, Arsenal e Borussia Dortmund. (3)

In Europa, invece, la maglia della Juventus è al secondo posto delle ricerche online, preceduta da quella del Barcellona e seguita da Bayern Monaco e Real Madrid. (4)

Anche i bambini non sono esclusi dalla passione per il calciatore, le maglie della Juventus per i più piccoli stanno infatti vivendo una crescita del +245% rispetto al 2017, quelle per i più grandi del +145,5%. (5)

La fascia di età più interessata online ai prodotti inerenti al gioco del calcio è quella 18-24 (28%), seguita dalla fascia 25-34 (26,1%), da quella 35-44 (24,0%) e infine da quella 45-54 (15,8%). I meno interessati sembrano essere gli over 65, con solo l’1,2% delle ricerche.

E se il calcio è per eccellenza delizia per gli uomini e croce per le donne, con la controparte maschile incollata allo schermo di sera e nei weekend, anche il web rispecchia questo modello, con il 77% delle ricerche effettuate da uomini e il 23% delle ricerche effettuate da donne. Il mobile rimane lo strumento più adoperato (utilizzato nel 64,7% dei casi), seguito dal desktop (29%) e infine dal tablet (preferito solo nel 6,3% dei casi).

“La grandissima passione degli italiani per il gioco del calcio ci ha spinti a voler studiare il fenomeno dal punto di vista del commercio online visto che l’e-commerce è diventato ormai lo specchio vero e proprio della realtà”, ha commentato Fabio Plebani, Country Manager di idealo per l’Italia. “Alcuni dati ce li aspettavamo, ad esempio il fatto che sono gli uomini ad acquistare di più, ma altri hanno sorpreso anche noi: chi si aspettava infatti che l’eau de toilette per uomo, il dopobarba e il shower gel “Ronaldo” conquistassero così i nostri connazionali? Del resto la passione per il calcio e per l’eCommerce si stanno fondendo sempre di più creando nuove opportunità per consumatori, appassionati ma anche per i responsabili marketing… il nostro studio dimostra che il valore di un giocatore va ben al di là dei risultati sul campo”.

NOTE

(1) idealo ha analizzato il periodo che va dal 1° Agosto 2017 al 23 Agosto 2018.
(2) Nel dettaglio, I prodotti “Ronaldo” più popolari su idealo a fine Agosto 2018 sono stati Cristiano Ronaldo CR7 Eau de Toilette, seguito da Cristiano Ronaldo Legacy Eau de Toilette e infine da Cristiano Ronaldo Legacy After Shave.
(3)Periodo: inizio Settembre 2018. Campionati considerati: Serie A (Italia), Bundesliga (Germania), Bundesliga (Austria), Ligue 1 (Francia), La Liga (Spagna), Eredivisie (Paesi Bassi), FA Premier League (Inghilterra), Primeira Liga (Portogallo), Super League (Svizzera), Scottish Premiership (Scozia) e Süper Lig (Turchia).
(4) Per ogni paese in cui è presente idealo è stata presa in considerazione la Top10 delle magliette da calcio. Alla prima posizione è stato assegnato un punteggio pari a 25, alla seconda 18, alla terza 15, alla quarta 12, alla quinta 10, alla sesta 8, alla settima 6, all’ottava 4, alla nona 2 e alla decima 1 (similmente al sistema di punteggio attualmente adottato in Formula 1). La classifica europea è stata stilata in base alla somma dei punteggi ottenuti da ogni squadra nei singoli paesi.
(5) Agosto 2018 vs Agosto 2017

 

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FILOBLU AL LAVORO CON I BRAND SUGLI STORE DI AMAZON PER SFRUTTARE LA FASE FINALE DELL’ACQUISTO

Con un know-how altamente specializzato nello sviluppo di strategie digitali e di progetti eCommerce e omnichannel, FiloBlu è il partner di riferimento per le aziende che desiderano aumentare la propria presenza sui mercati internazionali. Grazie alla consolidata esperienza raggiunta negli anni con l’apertura di numerosi Amazon Store, oggi è il partner strategico più qualificato per i brand che aspirano a sfruttare al meglio le potenzialità del gigante dell’eCommerce con l’apertura di Store monobrand che beneficiano dell’elevato traffico di utenti sulla piattaforma.

Con una customer-base di oltre 320 milioni di consumatori, una crescita annuale media del 23% e 2,5 miliardi di visite mensili globali, Amazon è oggi il primo motore di ricerca nella fase finale dello shopping. È qui che la maggior parte dei consumatori online cerca il prodotto desiderato, anche quando il processo di valutazione preacquisto si è sviluppato su altri siti e/o offline: nel 90% dei casi l’approdo su Amazon è decisivo per finalizzare l’acquisto.

Anche per molte aziende italiane, Amazon sta diventando sempre più un punto di riferimento per raggiungere nuovi potenziali clienti. In particolare negli Stati Uniti, dove la penetrazione media degli online shopper ha raggiunto l’80% e la piattaforma copre il 34% del totale mercato retail. Grazie ai servizi e alle competenze sviluppate da FiloBlu, i Brand possono raggiungere attraverso uno Store su Amazon Marketplace una qualificata presenza in tutto il mondo ottimizzando gli sforzi attraverso un’unica piattaforma integrata che copre i mercati US, Europa, Giappone e Australia.

FiloBlu per la creazione e gestione degli Amazon Store. FiloBlu supporta i Brand nel delineare il progetto più corretto a seconda degli obiettivi prefissati: dall’apertura fino all’implementazione di tutti i servizi necessari alla gestione di un Amazon Store.
La presenza su Amazon offre ai Brand la possibilità di disporre di una vetrina personalizzata e perfettamente coordinata con l’immagine del marchio, ad elevata visibilità, popolata di contenuti multimediali e interattivi, con focus sui prodotti e contenuti corporate, per una shopper experience particolarmente accurata e piacevole per gli utenti.

Tra i Brand che hanno già scelto di avvalersi della partnership tra FiloBlu e Amazon, Lamborghini e Peuterey, che sono approdati sulla piattaforma per la conquista di nuove quote di mercato.

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QUANDOO LANCIA L’INTEGRAZIONE CON INSTAGRAM IN EUROPA E ASIA

Quandoo Instagram

Quandoo, la piattaforma di prenotazione di ristoranti, ha annunciato l’integrazione con i pulsanti di call to action di Instagram. Agli utenti del social network basterà ora cliccare sul pulsante “Prenota” direttamente sul profilo Instagram del ristorante scelto. L’integrazione è disponibile per gli utenti e i ristoratori in Italia e in tutti i Paesi in cui Quandoo è attivo, dal Regno Unito alla Germania, passando per la regione Asia-Pacifico.

Per procedere con l’integrazione, i ristoratori devono disporre di un profilo Business su Instagram. Dopo aver effettuato l’accesso, i gestori del profilo possono attivare Quandoo cliccando su “Modifica Profilo” nella sezione “Opzioni di contatto”. Per saperne di più è possibile fare riferimento al toolkit di Instagram Business.

L’integrazione con Instagram rappresenta un’ulteriore estensione della già vastissima piattaforma di prenotazione di ristoranti. In meno di sei anni, Quandoo è diventata una delle piattaforme per la prenotazione in tempo reale con la più alta crescita a livello internazionale ed è ora presente in dodici Paesi, dove ha ospitato più di 110 milioni di clienti in oltre 17.000 ristoranti. Il marketplace digitale di Quandoo fornisce a ristoranti e utenti gli strumenti per rivoluzionare l’esperienza culinaria: permette, ad esempio, di inoltrare al ristorante richieste speciali al momento della prenotazione in occasione di eventi particolari, che si tratti di un compleanno o un anniversario.

Quandoo fa parte di Recruit – multinazionale tecnologica che opera nei settori food, beauty, viaggi e salute – di cui fa parte anche Hot Pepper, il servizio di prenotazione ristoranti numero uno in Giappone, con 46.000 ristoranti prenotabili in tempo reale e oltre 230 milioni di utenti serviti.

“Siamo entusiasti di questa integrazione, che ci permette di offrire ai nostri partner un ulteriore utile strumento per la loro attività”, commenta Pierpaolo Zollo, VP Business Development, Quandoo. “Grazie a questa partnership, per gli utenti Instagram sarà ancora più immediato prenotare un tavolo nei loro ristoranti preferiti: potranno farlo in meno di un minuto, ovunque siano. A trarre vantaggio da questa nuova feature saranno anche i ristoratori, che potranno trovare in Instagram un altro importante canale per far crescere la loro attività”.

“Con un miliardo di utenti attivi in ogni parte del mondo, Instagram costituisce una vetrina di prim’ordine per le attività più disparate e, grazie all’integrazione con Quandoo, oggi diventa un importante strumento di crescita per chi opera nel mondo della ristorazione”, dichiara Andrea Favarato, Co- Fondatore & VP Southern Europe, Quandoo Italia. “Grazie alla partnership con Instagram, inoltre, Quandoo accorcia ulteriormente le distanze tra ristoratori e utenti, offrendo le migliori esperienze culinarie in Italia e nel mondo a portata di click”.

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L’ENOGASTRONOMIA ITALIANA CRESCE SULL’EXPORT E SUL MERCATO INTERNO. LA RICERCA DI TROVAPREZZI.IT

Agli italiani, si sa, piace mangiare e bere bene e l’arrivo di settembre per molti è anche sinonimo di raccolta, vendemmia e gite in cantina per i primi assaggi. Trovaprezzi.it, il comparatore prezzi online leader in Italia, fotografa un mercato enogastronomico molto attivo e attento non solo al prezzo, ma anche alla qualità e all’esclusività della bottiglia oltre che ai trend e alle mode che influenzano i gusti in fatto di cibo e vino.

I dati dimostrano come la crescita prosegua non solo grazie alle esportazioni, ma anche al consumo interno. Un contributo sempre crescente arriva poi dalle vendite online che registrano numeri interessanti a dimostrazione di come ormai ogni settore trovi nuova linfa e slancio grazie ai canali digitali.
I primi dati del 2018 confermano l’ottimo andamento online del food&grocery che già nel 2017 aveva registrato un +37% rispetto all’anno precedente. La previsione di spesa è di oltre 800 milioni entro fine dicembre per i soli acquisti online; a farla da padrone è il comparto enogastronomico con una fetta che copre quasi il 40% del totale delle vendite.

Numeri particolarmente positivi arrivano proprio dal mondo wine&spirits nel quale la previsione di crescita è non solo ottima ma costante: si stima al termine del prossimo quinquennio una spesa di oltre 200 milioni l’anno.
Nel primo semestre del 2018, circa il 20% delle ricerche si è concentrato solamente sulle bollicine, tra il milione e mezzo di ricerche totali effettuate dagli utenti di Trovaprezzi.it nella categoria Vini.
Ovviamente un posto d’onore lo mantengono i vini derivanti da uve a bacca scura, consolidata passione della nostra penisola, con quasi 800mila ricerche e 2 milioni di pagine visualizzate.

Una fotografia in linea con questo scenario di crescita arriva anche dai dati di vendita di Origini.it, l’eShop dedicato alla vendita di vini pregiati online del gruppo di Trovaprezzi.it, che registra numeri positivi non solo in un confronto tra il presente e lo scorso anno, ma in costante incremento trimestre su trimestre anche in questa prima parte del 2018.
Con uno scontrino medio di 123 Euro ed una preferenza di acquisto che si concentra principalmente al martedì, da Origini.it emerge anche che gli uomini che acquistano vino online sono mediamente il doppio delle donne (65,9% vs 34,1%) e che preferiscono farlo in fascia serale comodamente dal loro divano, ma solo dopo aver fatto attività di ricerca ed info-commerce durante la pausa pranzo, momento della giornata in cui mediamente si registrano quasi la metà delle ricerche giornaliere anche su Trovaprezzi.it.

Gli uomini amanti del buon vino vivono principalmente nei grandi centri urbani delle regioni del centro-nord (citca il 60%), la metà di loro ha tra i 25 ed i 44 anni, e tra la vasta offerta vitivinicola italiana prediligono Lambrusco, Ribolla Gialla e Rosso di Montalcino, sul podio dei vini più venduti nel 2017.

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BACK TO SCHOOL, ANCHE IL 30% IN MENO. UNA RICERCA IDEALO

Con la fine di Agosto si avvicina inesorabile quel momento dell’anno in cui bisogna fare i conti con la ripresa della routine quotidiana. Chi ha in famiglia bambini o ragazzi che frequentano le scuole lo sa bene: la scuola non inizia con la riapertura delle attività bensì qualche giorno prima, quando si corre disperatamente tra un centro commerciale e l’altro alla ricerca di tutto l’occorrente per il nuovo anno. E se alunni e studenti hanno come priorità le tendenze del momento, i genitori devono fare i conti con spese sempre maggiori e talvolta difficoltà economiche.

Anche quest’anno l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato il costo del materiale scolastico, compresi i ricambi e i prodotti di marca, evidenziando che per ogni ragazzo o ragazza (prima media oppure prima superiore) si spenderanno mediamente 526 euro per il corredo scolastico (+0,8% rispetto al 20171), senza tener conto dei libri di testo.

Ma esistono stratagemmi per risparmiare sui prezzi dei kit scolastici o i genitori sono condannati a scontrini sempre più cari e a figli insoddisfatti? In soccorso dei consumatori è andato idealo che ha analizzato l’andamento dei prezzi relativi alle categorie legate al mondo della scuola.

In effetti, risparmiare è possibile. idealo ha stimato il prezzo medio di un kit base perfetto per il “back to school”, in questo caso per un alunno delle scuole elementari: acquistando online prodotti delle 13 categorie più richieste (zaini, diari, astucci, 5 penne a sfera, 12 matite colorate, set di gomme da cancellare, forbici da carta, righello/goniometro, 6 quadernoni A4, blocco da disegno A4, t-shirt + pantaloncini, borracce e ombrelli da bambini) la spesa quest’anno si aggira intorno al 110 euro, vale a dire il 30,2%3 in meno rispetto alla composizione dello stesso kit “last-minute” nel 2017 che poteva costare alle tasche degli italiani fino 160 euro senza l’utilizzo di un portale di comparazione prezzi.

Nel dettaglio, i prodotti che consentono un maggiore risparmio rispetto allo scorso anno sono i quadernoni A4 (-79,5%), seguiti dalle matite colorate (-67,1%) e dai diari (-55,3%)5.

Confrontando i dati di Federconsumatori riferiti ai prezzi medi dei vari prodotti in supermercati/ipermercati e cartolibrerie, con quelli proposti online, idealo ha evidenziato che l’utilizzo di un comparatore di prezzi consente un notevole risparmio, specialmente se si è disposti a rinunciare ai prodotti di marca: nel dettaglio, se 6 quadernoni A4 in negozio costano in media 13,50 euro, online si possono trovare a 1,71 euro (-87,3%). Per le matite colorate da 12, invece, se il prezzo di queste in negozio è in media di 8 euro, utilizzando un comparatore di prezzi è possibile pagarle 3,16 euro, circa il 60% in meno. Un altro esempio? Un diario per bambini che in negozio costa circa 12,50 euro, online è reperibile a 6,44 euro, quasi la metà6.

Gli zaini scolastici

Se esiste un prodotto che però più di tutti rappresenta il ritorno a scuola questo è lo zaino: non è soltanto una sacca contenitore di tutto l’occorrente, ma è un vero e proprio simbolo delle mode e dei personaggi del momento (Star Wars, Avengers o le Principesse Disney solo per citarne alcuni). Secondo idealo, acquistarlo online significare risparmiare fino al 27% in meno rispetto allo scorso anno, pari a quasi 16,21€. Se infatti a metà Agosto 2017 il prezzo medio online di uno zaino era di 60,06€, nell’arco di un anno la cifra può scendere sino a 43,85€ se si ricorre alla comparazione prezzi e non si ha fretta per l’acquisto. Tra gli zaini più cercati online primeggia in classifica il marchio Seven, seguito in seconda posizione dall’antagonista per eccellenza Invicta. Nel 2018, l’interesse verso questo marchio è stato circa 3,5 volte minore rispetto al brand più richiesto.

Ma qual è la tipologia di e-consumer che acquista gli zaini online, o per lo meno che ne compara i prezzi al fine di trovare l’offerta migliore? Si tratta per la stragrande maggioranza delle ricerche (il 47,9%) della fascia di età 35-44, seguita dalla fascia 45-54 (18,9%) e poco distante da quella 25-34 (nel 17,8% dei casi). Anche in questo caso i meno interessati alla tematica sembrano essere gli over 65. Che i nonni non badino a spese quando bisogna fare regali ai nipoti, a maggior ragione quando si tratta di istruzione?

Sempre per quanto riguarda gli zaini la maggior parte delle ricerche viene effettuata da donne (nel 73% dei casi), mentre gli uomini si fermano solo al 27%. E mentre lo smartphone si consolida come strumento preferito per navigare (67,9%), il desktop viene usato solo nel 23,9% dei casi, a conferma che in una società sempre più impegnata i tempi per gli acquisti devono essere ottimizzati il più possibile.
Da un punto di vista geografico, la top 3 delle regioni più digital vede al primo posto il Lazio (14% dell’interesse online), seguito dalla Lombardia (10,4%) e dal Trentino-Alto Adige (7,6%)8.

“Con un costo della vita in costante aumento e famiglie che si impegnano ad acquistare tutto l’occorrente per garantire un’istruzione adeguata e dignitosa ai figli, noi di idealo siamo stati felici di scoprire che attraverso un comparatore di prezzi è possibile risparmiare notevolmente, sfruttando la variazione dei prezzi a nostro vantaggio”, ha commentato Antonio Pilello, Responsabile PR e Comunicazione di idealo per l’Italia. “Non solo risparmio però, ma anche possibilità di scelta e comodità di consegna, preziosi aiuti in soccorso di chi a Settembre è travolto dalle spese e dagli impegni, perché ricominciare l’anno con il piede giusto aiuta a ripartire nel miglior modo possibile”.

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SEI SUGGERIMENTI PER SPENDERE MENO ACQUISTANDO CON L’ECOMMERCE

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Dalla ricerca Statista 2017 UK Survey emerge che l’88% di chi fa shopping online, almeno nel Regno Unito, non vuole pagare il prezzo pieno e già il 37% degli intervistati dichiara di cercare prodotti con un alto cashback – ovvero che “restituiscono” parte del prezzo pagato. Ma se nel mondo l’industria del cashback vale più di 84 miliardi di dollari, in Italia solo il 2,1% dei consumatori online usa questo tipo di piattaforme.
Nicolò Soldani e Alessandro Bonzi, fondatori del primo sito di cashback in Italia, Bestshopping.com, con più di 200mila utenti iscritti, mille negozi affiliati e un milione e mezzo di transazioni mensili, hanno stilato una breve guida al risparmio online. Perché spendere meno si può, basta sapere come fare.

Cerca in modo corretto
Ogni tipo di prodotto va cercato in un modo specifico: è importante scegliere il metodo corretto per trovare l’offerta migliore. Se dobbiamo comprare un elettrodomestico o un apparecchio elettronico dobbiamo procurarci prima il codice EAN, che è una sorta di carta d’identità di ogni prodotto. Inserendo questo codice su Google si otterranno solo i risultati inerenti al modello specifico che cerchiamo (anche il colore). Questi codici si possono trovare nei negozi dei grandi rivenditori come Amazon, Uniero, etc. Per agevolare il confronto si può utilizzare un comparatore di prezzi che mostra 15-20 risultati in ordine di prezzo.

Controlla le spese di spedizione
È un grande classico trovare offerte molto più convenienti di altre per poi vedere che i prezzi “crescono” al momento del pagamento. Molti rivenditori, infatti, abbassano il prezzo dei prodotti, ma alzano le spese di gestione o di spedizione. Del resto, il web è pieno di articoli che consigliano invece di aumentare i prezzi per togliere le spese di spedizione tanto odiate dagli utenti. Il consiglio è di riempire 2,3,4 carrelli su siti differenti e comparare il prezzo finale. Occhio anche alla presenza/assenza dell’IVA: non inserirla in Italia è un illecito, ma a volta succede.

Utilizza siti di cashback
I siti di cashback, oltre a far risparmiare, danno la possibilità di guadagnare. Non sono come i codici sconto che vengono applicati solo ad alcuni prodotti (merce in saldo o invenduti) e sono limitati nel tempo nei periodi di saldi o nelle giornate di offerte come Black Friday o Cyber Monday. Il cashback, invece, funziona sempre e su tutti i prodotti dei negozi convenzionati.

Cerca tra i prodotti usati
Usato non vuol dire rovinato, malfunzionante o sciupato. Online si possono trovare prodotti di seconda mano in buone o perfette condizioni. Vale però una regola: ciò che compriamo usato deve costare almeno la metà del prezzo di prima mano. Gli Italiani sono propensi a questo tipo di commercio: infatti il 48% compra e/o vende usato. Il mercato italiano di seconda mano vale 21 miliardi di euro secondo uno studio di Doxa.

Sì, viaggiare
Il mondo del turismo è un settore complesso, con molta concorrenza. In genere, per i voli, gli affari si fanno acquistando in anticipo e scegliendo di viaggiare in settimana, anziché nel weekend. Tre economisti italiani (che lavorano in 3 differenti università nel Regno Unito e in Italia) hanno realizzato uno studio che dimostra l’andamento a U del prezzo dei voli online. Da circa 70 giorni precedenti al volo i prezzi diminuiscono molto lentamente, fino a toccare il punto più basso circa 10 giorni prima. Invece, durante l’ultima settimana i prezzi aumentano di nuovo e con grande velocità tra il 50 e il 75%. Per quanto riguarda gli hotel, invece, i prezzi sono molto variabili fino all’ultimo minuto, quindi quando si trova un buon prezzo, bisognerebbe approfittarne, senza rimandare l’acquisto.

Abituati a risparmiare
Last but not least, l’attitudine al risparmio deve diventare parte del tuo carattere. Per ogni acquisto online, bisogna sempre ripercorrere ogni passo sopra descritto per accumulare giorno dopo giorno euro da spendere al prossimo acquisto.

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DIGITAL NATIVE VERTICAL BRANDS VS PURE PLAYERS: LA BATTAGLIA DELLE “7P”

eCommerce

L’agenzia di comunicazione digitale DISKO ha identificato 7 principali criticità dei retailer tradizionali che devono essere prese in considerazione per raggiungere gli e-retailer e i DNVB – Digital Native Vertical Brands – nell’era digitale.

È in corso una nuova rivoluzione dominata dai grandi colossi come Alibaba o Amazon (il 60% degli Americani sono abbonati ad Amazon Prime), che danno una nuova spinta al commercio online:
– da un lato abbiamo nuovi giocatori che distruggono il mercato attraverso la loro offerta, i loro servizi o l’esperienza utente offerti.
– dall’altro lato abbiamo nuove aspettative da parte dei clienti: ogni giorno sempre più istantaneità, personalizzazione, trasparenza ed esperienze.

E chi dice rivoluzione, dice anche combattimenti. Queste 7 nuove “battaglie” possono anche essere battezzate come le “7P” e corrispondono alle regole principali da seguire e imposte dai DNVB. Si tratta di Digital Native Vertical Brands, pure players del web molto specializzati, basati su business model “direct to consumer“, che eliminano gli intermediari da monte a valle e dalla produzione alla distribuzione.

Dei brand che si sviluppano, si esprimono, si espandono e vendono direttamente e principalmente attraverso il web e il mobile e centrati sull’esperienza del cliente. Anche nello store fisico questi continueranno a offrire una brand experience personalizzata e originale.

I DNVB sono specializzati e non generalisti, privilegiano la qualità alla quantità, sono social first ma anche molto orientati al servizio e usano e si servono del mondo fisico per creare un’experience esclusiva. Ottengono sempre più margine rispetto all’eCommerce tradizionale… il loro margine lordo sui prodotti è almeno di due volte superiore a quello di un’eCommerce (65% contro il 30%).

Questo studio condotto da DISKO, ha come obiettivo quello di trasmettere una visione globale delle tendenze in forte crescita nel mondo del digital retail e di apprendere e approfondire i segnali di forza e di debolezza. Se oggi i DNVB stravolgono il modo di fare retail e acquisiscono un certo vantaggio sui pure player classici, è grazie a queste 7P: promessa, prodotto, prezzo, proiezione, physical, people, promotion.

1 – Una promessa attorno ad una più grande semplicità d’offerta (come Tediber e il suo materasso unico), la personalizzazione di una vasta gamma di prodotti, l’esclusività di alcuni prodotti (Peach & Lily che rendono la bellezza accessibile a tutti), l’accessibilità a tutti e in poco tempo e la varietà di gamma.

2 – Un prodotto: con grande trasparenza sulla sua fabbricazione (Everlane e il suo “know your factories“), l’importanza dei dati a livello locale e al made in Italy o ancora l’impegno sociale (Jimmy Fairly “buy one give one“, che offre un paio di occhiali a una persona bisognosa per ogni paio di occhiali acquistati).

3 – Il prezzo: da un lato le persone si aspettano che il prezzo sia giusto e giustificato (il proprietario che lascia valutare ai consumatori il prezzo dei prodotti), che sia trasparente – al fine di conoscere il costo delle materie prime utilizzate ma anche di sapere dove stanno andando i propri soldi (Maison Standards e il suo “transparent pricing“), un prezzo che diminuisce rispetto all’aumento dei propri acquisti e infine un controllo sulla promozione (“choose what you pay” di Everlane).

4 –  Nel mondo dell’online, il sapersi proiettare ed evolvere rapidamente è una grande sfida. Per questo i brand spingono al massimo vari strumenti di supporto al cliente, come: guide complete per trovare la taglia perfetta in base alla tipologia di prodotto (Asos), indicazioni sulle misure dei modelli (Girls in Paris). Questi attori garantiscono la prova gratuita prima dell’acquisto: 100 giorni di prova con Casper è un ottimo esempio.

5 – Un sito certamente… un negozio fisico è meglio, dato che uno dei fattori che influenza maggiormente gli utenti (il 34% a livello europeo – Comarch and Kantar TNS, Latest Trends in Retail Today and 2030) è l’opportunità di toccare ed acquistare direttamente il prodotto. Al di là dei servizi digitali sempre più avanzati – fast delivery, noleggio a giornata – il consumatore desidera vivere delle esperienze reali, e per questo non c’è niente di meglio che un negozio! (Sézane e i suoi Knitting Parties di We Are Knitters).

6 – Le persone prima di tutto. L’uso dei fondatori di società come testimonial, i consumatori come ambassador attraverso gli UGC (Glossier), le review (Tediber) o la co-creazione (Volition). Piccoli gesti portano alla fidelizzazione: parole gentili e piccoli gadget rappresentano un plus.

7 – I DNVB sanno perfettamente come gestire Instagram e gli altri canali di “promozione”… lasciando spazio a un nuovo linguaggio – cinemagraph, emoji… – con una tonalità insolita (e talvolta WTF con Leboncoin o Spotify) e infine a collaborazioni inedite o insolite (Bergamotte x Frichti).

E se Amazon e Alibaba restano i vincitori indiscussi del 2018, i DNVB sono dei challenger seri da non trascurare. Chi saranno i prossimi leader e quali altre grandi (r)ivoluzioni porteranno per migliorare l’esperienza del retail e del commercio online?

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LE VACANZE E IL RISPARMIO: I PRODOTTI DA MARE SOTTO LA LENTE DELLA NUOVA RICERCA IDEALO

ecommerce idealo

Anche quest’anno è arrivato il momento tanto atteso delle vacanze estive. Secondo l’ISTAT nel 2017 il numero complessivo di viaggi effettuati dagli italiani è stato pari a 66 milioni e 347 mila con, tra le mete italiane preferite, le regioni marittime di Emilia-Romagna (13,6%) e Puglia (12,4%). Ma che si tratti di viaggi in Italia o all’estero, con la famiglia o con gli amici, le vacanze rappresentano comunque una spesa non indifferente; secondo il Barometro Vacanze Ipsos-Europ Assistance la spesa media quest’anno si attesta intorno ai 1.776 euro. Le destinazioni preferite risultano essere, ancora una volta, quelle di mare. idealo ha voluto andare in soccorso degli econsumer digitali per capire se, attraverso il canale ecommerce, è possibile comprare tutto l’occorrente per il mare ma spendendo meno. I dati rilevati sono sorprendenti: un risparmio massimo medio del 40% è assicurato.

 

Il costume da mare

Quando si parla di mare la prima cosa che non può mancare è sicuramente il costume da bagno: per i costumi da donna, utilizzando un comparatore di prezzi, il risparmio massimo medio è del 37,1%. Le ricerche degli econsumer digitali nei confronti dei costumi da bagno da donna nel 2018 è rimasto quasi costante rispetto all’anno precedente (+0,8%). Il “costume da bagno donna” rappresenta una delle categorie di prodotto più desiderate dai consumatori digitali, battendo di un soffio i “giocattoli da spiaggia” ma non gli “occhiali da sole” e “prodotti solari”, primissimi nelle classifiche di ricerca.

 

Crescono gli sport acquatici

idealo ha confermato come in Italia sia cresciuto l’interesse per gli sport acquatici, che nel 2017 ha fatto registrare un +19,4% rispetto all’anno precedente e nel 2018 si attesta a quota +8,1%. Grazie a tale successo, idealo ha analizzato le possibilità di risparmio per l’acquisto di gommoni e kayak, tavole da surf e stand-up paddle, variante del surf che negli ultimi anni sta vivendo un boom non indifferente, con tantissimi praticanti anche in Italia. Per quanto riguarda la prima categoria il risparmio medio si aggira intorno al 48% con punte del 65,9%. Per le tavole da surf, invece, gli acquirenti digitali possono arrivare a risparmiare fino al 78,7% anche se il risparmio medio rimane comunque intorno al 27%.

 

Viva lo stand-up paddle

Ma venendo al vero successo dell’estate, lo stand-up paddle, i dati di idealo rivelano che il prodotto ha iniziato la propria scalata al successo già negli scorsi anni: nel 2017 l’interesse online è aumentato del +177% rispetto al 2016, mentre nel 2018 è in aumento dell’82,1% rispetto all’anno precedente. In questo caso il risparmio medio è del 46,8%. Per chi sia curioso di provare questo sport acquatico, idealo consiglia l’isola d’Elba, perfetta per i principianti e la Sardegna per i più esperti.

Cos’altro potrebbe servire per una vacanza al mare all’insegna del divertimento ma anche del relax? Sicuramente i prodotti solari, il cui interesse nel 2018 è aumentato del 34,2% rispetto al 2017; seguono i materassini gonfiabili con un aumento delle ricerche del 13,4% e gli occhiali da sole (+ 6,2%), utili in tutte le stagioni ma soprattutto in vista di un’estate al mare.

“Le vacanze al mare rappresentano uno dei momenti più attesi dell’anno, per questo è sempre importante trascorrerle al meglio, e questo vuol dire anche utilizzare un budget consapevole e risparmiare laddove possibile” ha commentato Fabio Plebani, Country Manager di idealo per l’Italia. “Perché allora non utilizzare un comparatore di prezzi per risparmiare su tutto l’occorrente prima di partire? Secondo l’ISTAT, nel 2017 la durata media dei viaggi degli italiani è stata di 6 notti 5, chissà che risparmiando online sul necessario non ci si possa dedicare anche un solo giorno di vacanza in più!”.

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ALL’AEROPORTO DI MILANO BERGAMO LA SOSTA PRESSO VIAMILANO PARKING SI PAGA CON JIFFY

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Dal 12 luglio, la sosta presso i parcheggi P2 e P3 dello scalo aeroportuale di Milano Bergamo, gestiti da ViaMilano Parking, si può pagare utilizzando lo smartphone, grazie al servizio Jiffy reso disponibile da UBI Banca e SIA. Con Jiffy è possibile accedere al parcheggio attraverso la lettura della targa del proprio autoveicolo tramite telecamere, e al momento dell’uscita pagare la sosta via smartphone. Si tratta di un’operazione facile e veloce: dopo aver attivato Jiffy, occorre registrarsi sul sito di SEA (http://www.viamilanoparking.eu/it) e inserire la targa che verrà associata al numero di cellulare.

Jiffy, lanciato da UBI Banca e SIA sin dal 2014 per trasferire denaro in tempo reale tra privati, è oggi un sistema di pagamento digitale alternativo al contante e complementare agli strumenti più tradizionali, come le carte di credito.
Utilizzando Jiffy, il cliente del parcheggio gestito da ViaMilano Parking può effettuare un pagamento in pochi semplici passaggi, con addebito diretto sul proprio conto corrente o sulla propria carta con IBAN.

Non è quindi necessario recarsi alle casse per il pagamento che, grazie all’utilizzo dello smartphone, avviene in modo semplice e immediato. La transazione, pur essendo veloce, avviene in ambiente bancario sicuro, protetto da credenziali di accesso. Con questa iniziativa ViaMilano Parking, Gruppo SEA, conferma il proprio impegno a offrire ai suoi clienti soluzioni che semplificano la fruizione dei servizi nelle aerostazioni.

Il pagamento via smartphone della sosta ai parcheggi aeroportuali gestiti da ViaMilano Parking all’aeroporto di Milano Bergamo, i primi ad offrire questa possibilità in Italia, si colloca nell’evoluzione generale dei cashless payment.
A livello nazionale, i volumi delle transazioni con carta di debito e credito hanno mostrato nel biennio 2016‐2017 un trend di crescita di circa il 50% (attestandosi a 46 MLD € per il 2017) e le transazioni digitali via smartphone sono aumentate del 60% (raggiungendo a fine 2017 6,7 MLD € complessivi).

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PERCHÉ SCEGLIERE IL CLOUD COMMERCE

Al giorno d’oggi, ci sono tantissime informazioni disponibili a proposito del Cloud Commerce, dei suoi benefici e di quanto sia incredibile la sua architettura, tuttavia non è detto che sia adatto a tutti.
Adottare una soluzione eCommerce non è un percorso sempre facile, ci racconta SMC Consulting, azienda che da anni supporta in maniera efficace ed efficiente le imprese nell’accesso al mondo eCommerce con le sue piattaforme: On-premise per i clienti più grandi e strutturati, e in Cloud e SaaS, Blossom Commerce, per aziende di medie dimensioni.

Entrambe le soluzioni solo basate su tecnologia Intershop, azienda tra i leader mondiali nelle piattaforme di commercio elettronico, sia per il B2B che per il B2C.
Creare un eCommerce è un processo che coinvolge tutta l’azienda e la pone davanti a delle sfide che possono essere facilmente superate scegliendo il giusto partner e la giusta soluzione in Cloud Commerce.

State cercando una soluzione a basso costo?
Alcune aziende scelgono di gestire e mantenere la propria infrastruttura, ciò richiede l’impiego di molto tempo e particolari competenze interne, che tenderanno a far lievitare enormemente i costi rispetto alle aspettative. Mantenendo la gestione dell’infrastruttura interna sotto il proprio diretto controllo si deve possedere un elevato potere d’acquisto per potersi permettere il software ed i relativi aggiornamenti in rilascio costante. Il costo di questa scelta è estremamente elevato all’inizio e non tende a diminuire nel lungo periodo.
Il Cloud Commerce ha guadagnato popolarità nel corso degli anni proprio grazie al minor costo di manutenzione, infatti viene quantificato in base ad un modello di fatturazione pay-per-use, consentendo di pagare solo le risorse realmente utilizzate e quindi riducendo il costo al minimo. Tutto questo rende l’utilizzo del servizio di un provider di Cloud Commerce molto più conveniente rispetto ad altre piattaforme di e-commerce proprietarie o gestite in house.
Altro punto a favore è il fatto che le risorse del Cloud Computing, come la potenza di elaborazione, la memoria, l’archiviazione e le risorse di rete, sono affittate e rientrano in un modello a servizio. Molto diverso, quindi, dai metodi di hosting tradizionali, dove le risorse potevano essere utilizzate solo attraverso singole macchine, server e contratti con singoli data-center e partner di networking.

Vi serve un’implementazione del sistema veloce.
Molte imprese non riescono a stare al passo con la concorrenza a causa del fatto che le loro idee e visioni arrivano sul mercato troppo tardi. Molte medie e grandi imprese hanno budget generosi e possono facilmente acquisire le risorse necessarie per lanciare le loro idee sul mercato prima di tutti. Il time-to-market, che è il tempo che intercorre tra l’ideazione di un’idea e il lancio in produzione, è un fattore critico per il successo. Le aziende che decidono di lanciare le loro novità online guadagnano un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza proprio perché sono arrivati prima che si scateni la guerra dei prezzi.
Il commercio elettronico in cloud consente una rapida espansione su nuovi mercati, cicli di innovazione più brevi ed inoltre i server cloud non richiedono molta competenza interna. L’accesso alle risorse necessarie è rapido e non richiede grandi investimenti; eliminando le lunghe fasi di implementazione e personalizzazione, si riesce a velocizzare il lancio per l’azienda, inoltre con il diminuire della domanda, le risorse assegnate possono essere ridotte.

Desiderate che il vostro team IT si concentri su progetti più importanti?
Molte aziende si affidano al proprio team IT per gestire l’intera complessità delle operazioni di sistema e garantire la manutenzione ordinaria. Ciò induce il gruppo a perdere l’obbiettivo sui progetti strategici portando l’azienda a sprecare il tempo e il lavoro delle risorse su un’area che potrebbe essere gestita esternamente in maniera più efficiente e a minor costo. Un fornitore di soluzioni e-commerce ha le risorse per gestire ogni dettaglio dall’inizio alla fine e fornire supporto per i servizi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno. Ciò significa che, sebbene ci si affidi ad un fornitore esterno per implementare il proprio e-commerce, la vostra azienda sarà sempre in grado di accedere e avere il pieno controllo della piattaforma web in qualsiasi momento e ovunque, questo porta a non doversi più preoccupare della piattaforma e consentire al team IT di concentrarsi meglio sulle proprie competenze principali, massimizzando il proprio potenziale.

Volete flessibilità e crescita?
L’espansione in nuovi mercati sembra un compito impossibile per molte piccole e medie imprese a causa della rigidità della loro piattaforma e-commerce e della mancanza di risorse finanziarie. La flessibilità offerta dal Cloud hosting consente alle aziende di espandersi in nuovi mercati, anche a livello globale, senza dover aprire nuovi uffici. I fornitori di cloud hosting hanno data center in tutto il mondo e quindi un ufficio in Australia, ad esempio, può facilmente espandersi nel mercato statunitense senza dover aprire un ufficio in loco. Il Cloud hosting consente inoltre la personalizzazione e l’integrazione delle applicazioni software in base alle esigenze e alle peculiarità del business, mantenendo le caratteristiche di una piattaforma cloud-based, ovvero snellezza e agilità, consentendo al personale autorizzato di accedere ai dati da qualsiasi postazione, in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo.

Avete bisogno di scalabilità e affidabilità?
Molte aziende di e-commerce hanno problemi di sottodimensionamento rispetto al traffico su base regolare, soprattutto durante periodi di traffico intenso come il Black-Friday o il Cyber-Monday, perché il loro hardware, la potenza di elaborazione e le operazioni di rete non possono soddisfare la grande domanda del mercato. Questo può essere facilmente superato adottando un sistema scalabile, infatti, una delle principali motivazioni per cui molte aziende adottano il Cloud Commerce, poiché consentono di scalare le risorse in base alla domanda, evitando così sprechi e spese inutili. La scalabilità flessibile del cloud consente anche una gestione e un controllo delle risorse allocate, semplici e intuitivi, adeguandosi ai cambiamenti del mercato, riducendo al contempo i rischi di guasti dell’infrastruttura di hosting, durante i periodi di picco.
Infine, il Cloud Commerce funziona su più server, il che lo rende più affidabile. Anche se c’è un problema con uno dei server, questo non ostacolerà il funzionamento e le operazioni del “business”, in quanto è possibile attingere risorse da altri server. Il backup dei dati e le soluzioni di ripristino sono molto più avanzati all’interno di un ambiente di hosting Cloud, quindi nel caso in cui qualcosa non vada, i dati possono essere facilmente ripristinati. Un altro grande vantaggio dell’hosting in cloud è che può anche essere configurato per essere geo-ridondante: in più città o paesi, quindi se un data center dovesse essere messo offline, le applicazioni aziendali critiche come le applicazioni e-commerce, CRM o ERP continuerebbero a funzionare normalmente.

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