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ZALANDO SCEGLIE VERONA COME PRIMO HUB LOGISTICO PER IL SUD EUROPA

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Sorgerà in Italia e precisamente a Nogarole Rocca, provincia di Verona, il nuovo hub logistico di Zalando, la piattaforma online leader in Europa nel settore fashion. I lavori di costruzione inizieranno nella primavera 2018. Grazie a questo ulteriore investimento, l’azienda rafforzerà il servizio offerto alla clientela italiana, velocizzerà le spedizioni nei mercati del Sud Europa e creerà oltre 1.000 nuovi posti di lavoro. “La notevole crescita di Zalando in Italia e negli altri mercati del Sud Europa è il frutto di un costante miglioramento del servizio offerto alla clientela”, ha commentato Jan Bartels, VP Customer Fulfillment & Logistics di Zalando. “Intendiamo proseguire lungo questa direzione, sostenendo gli ulteriori sviluppi con importanti investimenti, avendo sempre al centro delle nostre attenzioni il consumatore e i nostri brand partner”.

La struttura di Nogarole Rocca avrà una superficie logistica di circa 130.000 metri quadrati, simile agli altri hub centrali già presenti in Germania (Erfurt, Mönchengladbach, Lahr) e Polonia (Gryfino e Gluchow). La vicinanza ai mercati del Sud Europa, la disponibilità di manodopera, l’infrastruttura di alto livello, specialmente per quanto concerne l’accesso alle autostrade A22 e A4, sono alcune delle ragioni che hanno determinato la scelta di questa area. L’azienda prevede l’impiego di oltre 1.000 persone nel medio periodo. Le operazioni all’interno della struttura saranno gestite da un partner esterno, la cui selezione avverrà attraverso gara d’appalto. “A nome del Comune di Nogarole Rocca esprimo grande soddisfazione per la scelta ricaduta su questo Comune. Sarà sicuramente un’occasione importante per lo sviluppo del territorio, sia in termini economici che occupazionali. L’amministrazione offre la massima disponibilità e la collaborazione necessaria per la realizzazione di questo importante investimento”, ha affermato Paolo Tovo, Sindaco di Nogarole Rocca. Per quanto concerne la costruzione, i lavori sono stati affidati a Vailog, parte di SEGRO, un fondo d’investimento che opera nel settore del Real Estate in Regno Unito (REIT) e tra i principali proprietari, asset manager e sviluppatori di magazzini e applicazioni industriali leggere.

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YEPPON.IT E MILKMAN: ADDIO ALLE ATTESE PER LA CONSEGNA DEGLI ACQUISTI

Con Yeppon.it gli orari di consegna diventano una certezza, legata all’accordo con Milkman, altra realtà made in Italy, che può offrire un servizio di consegna a domicilio per l’ecommerce con scelta dell’giorno e ora della consegna.

Yeppon è uno dei maggiori player di vendita online, primo tra gli italiani per l’elettronica di consumo, settore che continua a registrare una crescita vertiginosa e oggi è libero di scegliere tra un’ampia gamma di opzioni, concepite al servizio delle esigenze del consumatore e non del corriere, come accadeva prima.

“Inizia una nuova era per noi. Chi ci ha scelto in questi anni, da oggi saprà che oltre alla nostra competitività potrà contare su una consegna precisa e priva di disagi. È davvero una rivoluzione”, si entusiasma Danilo Longo, co-founder di Yeppon.

Un sms inviato da Milkman avvisa dell’avvenuta spedizione: il messaggio contiene il link a una pagina web, sulla quale lo shopper può programmare la data di consegna (dal lunedì al sabato, tra le 8 e le 22) e una fascia oraria, fino a un minimo di un’ora. Milkman aggiorna gli utenti su tutti gli spostamenti del pacco, restringendo le tempistiche di arrivo fino a precisare il momento esatto di consegna (all’interno della fascia prescelta) e inviando un secondo SMS, che dà la possibilità di seguire in tempo reale i progressi del furgone sulla mappa della città. Lo shopper conoscerà nome e volto del suo personale “Milkman” e potrà cancellare l’appuntamento in qualsiasi momento, riprogrammandolo per un’altra data. Il servizio è disponibile a Milano, Monza e in 38 comuni dell’hinterland milanese.

“Questo accordo è un grande successo del Made in Italy e ci dimostra che le vere innovazioni non sono relegate alla Silicon Valley”, conferma
Antonio Perini, CEO di Milkman, “Le emozioni dello shopping online non terminano nel checkout del negozio ma a casa del consumatore, per questo è necessario che la consegna sia all’altezza delle più esigenti aspettative”.

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JUST EAT CON SKIBOX SULLE PISTE DI COURMAYEUR

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Just Eat, l’applicazione leader di mercato per ordinare cibo a domicilio online presente in Italia dal 2011, e Skibox, nuovo concept restaurant, inaugurano la nuova stagione invernale con un servizio innovativo che permette agli sciatori a Courmayeur di ordinare online piatti e specialità dello street food made in Italy direttamente dall’app Just Eat per poi ritirare e gustare, all’orario indicato nell’ordine, senza code e attesa, il proprio cibo presso Skibox.

I food truck dei nuovi format gourmet lanciati quest’anno da Skibox saranno infatti su Just Eat con dei veri e propri menù online, consentendo così ai palati raffinati, esigenti e curiosi anche a 2.000 metri di altitudine, di scegliere cosa mangiare, impostare l’orario per il ritiro del cibo una volta scesi dalle piste, pagare con carta di credito e paypal dall’app e gustare l’eccellenza dei cibi italiani comodamente allo Skibox.
Ubicato all’arrivo della cabinovia Col Checrouit, passaggio obbligato per tutti gli sciatori che frequentano il comprensorio, Skibox ospiterà anche rinomati chef italiani che si alterneranno lungo tutto l’arco della stagione, realizzando live performance culinarie che reinterpretano i cibi del rifugio con il proprio stile. A disposizione degli sciatori piatti a base di carne come hamburger, hot dog, spiedini e salumi di Meatyco, quelli veggy di (V)eggo, la pasta contaminata di Pastard e le baguette al metro e piadine da tutto il mondo di Minute, Papillons! di Parigi.

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NEXIVE, LA DELIVERY ELEMENTO CHIAVE DELLA CUSTOMER EXPERIENCE

Secondo le ultime stime fornite dal Consorzio Netcomm, il valore di beni e servizi acquistati on-line dagli Italiani nel 2017 ha registrato un incremento del 17% raggiungendo un valore che supera i 23 miliardi di euro. Sono sempre più numerosi gli italiani che comprano online, oltre 22 milioni nel 2017 e, per la prima volta nella storia dell’e-commerce italiano, i prodotti crescono ben più dei servizi, con un peso dell’e-commerce sul totale degli acquisti retail degli italiani che sale al 5,7%. Dati certamente incoraggianti che non fanno che confermare la crescita del fenomeno e la presenza di ulteriori margini di miglioramento.

Se l’e-Commerce può rappresentare quindi una leva per la crescita del Paese, consentendo a sempre più aziende di raggiungere i consumatori in modo competitivo attraverso nuovi canali, occorre sostenerlo il più possibile, valorizzando ogni aspetto che ruota intorno all’esperienza di acquisto online: dalla gestione del magazzino, a quella degli ordini, dai serizi di delivery fino all’ assistenza e alle transizioni cashless.

La delivery in particolare è un momento fondamentale perché per il consumatore segna il passaggio tra il mondo digitale in cui è avvenuto l’acquisto e quello fisico in cui quell’acquisto diventa un bene disponibile. Dedicare attenzione all’esperienza di delivery è quindi imprescindibile perché quest’ultima determina la percezione di tutto l’acquisto online: il web shopper infatti ricorda sempre con precisione chi gli ha recapitato il pacchetto e se la consegna è stata efficace.
Ma siamo sicuri che basti solo questo? L’ambizione, tanto per i merchant quanto per gli operatori logistici deve essere quella di sapere andare oltre l’efficacia della consegna e puntare a quella che potremmo definire “customer wellbeing”: un’esperienza di benessere globale che nasce certamente dalla perfetta integrazione della consegna nell’acquisto, ma che si arricchisce poi di ulteriori elementi: la facilità di accesso e l’efficacia dei sistemi di assistenza, la possibilità di accorciare sempre di più la finestra temporale tra acquisito e consegna, quella di interagire in tempo reale con chi sta consegnando per modificare le informazioni condivise in fase di acquisto, una gestione facile e comoda dei resi, un approccio flessibile ai pagamenti ecc.

È in questa direzione che si sta muovendo Nexive, primo operatore postale privato in Italia che, forte della propria esperienza ventennale sul territorio italiano, ha sviluppato una gamma di soluzioni specifiche per chi opera nel mondo dell’e-commerce con livelli di servizio tarati sulle diverse esigenze dei consumatori.
Si va da Sistema Completo, il servizio premium che prevede “tutti gli optional di serie” (consegna su appuntamento, due tentativi di consegna concordati, consegna al piano ecc), a Sistema Espresso, ideale per le aziende B2C che movimentano grandi volumi di pacchetti e puntano sulla rapidità; c’è poi Sistema Economy che mira alla semplicità ma senza sacrificare il livello di servizio e Sistema Slim, una soluzione intelligente che consente di recapitare pacchetti superleggeri di piccole dimensioni, direttamente nella cassetta delle lettere, senza costringere il destinatario ad attendere in casa per ritirare la spedizione. E infine l’ultimo arrivato, Servizio Resi per restituire una spedizione in tutta comodità.

Servizi di spedizione innovativi, comodi e convenienti studiati per rispondere alle diverse esigenze di merchant e web shopper; in costante evoluzione, come in evoluzione è il mondo degli acquisti on-line. Tutto questo è Nexive, la posta intelligente.

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FocusLogistica

OSSERVATORIO CONTRACT LOGISTICS POLIMI: VALE 80 MILIARDI DI EURO LA LOGISTICA CONTO TERZI

Marco Melacini

Ammonterà a 80 miliardi di euro, facendo registrare una crescita rispetto all’anno scorso dell’1,8% in termini reali, il fatturato settore della Contract Logistics. Un risultato che consolida il trend positivo degli ultimi quattro anni (+1,4% nel 2016, +0,7% nel 2015 e +1,4% nel 2014) e conferma il buono stato di salute anche per il 2017 del comparto, trainato dall’aumento del traffico merci, dal continuo incremento delle vendite all’estero e da una decisa ripresa del PIL.

Si riduce ancora il numero di imprese attive nella logistica conto terzi: nel 2015 si contano 95mila operatori, tra autotrasportatori, corrieri, gestori di magazzino, operatori logistici, spedizionieri, gestori di interporti/terminal intermodali e operatori del trasporto ferroviario/combinato strada-rotaia, con un calo del 2,2% rispetto ai dodici mesi precedenti, particolarmente evidente tra gestori di magazzino (-17,1%) e autotrasportatori in società non di capitali (-6,4%). Mentre diminuisce il numero di aziende, aumenta la quota di fatturato del primo 10% di operatori logistici e spedizionieri, segnale dell’aumento di concentrazione nel settore.

L’incidenza della logistica conto terzi continua a crescere, raggiungendo nel 2015 una quota del 40,1% sul totale delle attività logistiche, per un valore di mercato (il fatturato diretto ai soli clienti) di 44,6 miliardi di euro (+6,3% rispetto al 2009) su un valore complessivo del comparto logistico pari a 110,8 miliardi. Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics della School of Management del Politecnico di Milano presentata questa mattina al convegno “Omnicanalità, Green e Partnership: la logistica cambia volto“.

Nello scenario fotografato dallo studio si affermano nuove tecnologie green, come i veicoli LNG (Liquefied Natural Gas) e i carrelli con batteri agli ioni di litio, in grado di offrire benefici sia economici che ambientali. Ma si impone anche una riconfigurazione della gestione dell’ultimo miglio e del punto vendita, per effetto della rivoluzione digitale e della sfida dell’omnicanalità che hanno investito il settore. Per questo motivo, cresce l’interesse degli operatori per le Logistics App, sempre più utilizzate anche al di fuori dell’home delivery per sfruttare opportunità come il postino intelligente, il calcolo del tempo di arrivo previsto in real time, l’integrazione con IoT e le chat tra driver e back-office.

“Dalla ricerca emerge il quadro di un settore in salute, che presenta fatturato e mercato in crescita, e che affronta in modo pragmatico importanti cambiamenti, legati da un lato all’introduzione delle nuove tecnologie sia a livello hardware che software, dall’altro all’evoluzione del comportamento dei consumatori e degli attori della filiera”, ha affermato Marco Melacini, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics. Secondo lo stesso Melancini le imprese della logistica appaiono oggi molto ricettive verso la sostenibilità e la necessità di digitalizzare i processi per costruire circuiti logistici personalizzati in grado di venire incontro alle esigenze di consumatori.

Tra i principali trend del settore della Contract Logistics evidenziati nello studio emerge in particolare la ricerca di una maggiore collaborazione nei rapporti fra committente e fornitore, indirizzata nel 25% dei casi al miglioramento continuo delle prestazioni. La maggior parte di queste collaborazioni virtuose (il 71%) riguarda la terziarizzazione strategica, cioè l’outsourcing di una parte rilevante del processo logistico ad un unico fornitore, una nicchia del comparto che negli ultimi anni ha registrato una crescita più marcata del mercato complessivo (+10,8% nel periodo 2009-2015), con un’incidenza del 20% nel settore logistico e un valore di mercato da 9 miliardi di euro nel 2015.

Gli obiettivi di queste nuove forme di collaborazione sono principalmente il miglioramento del servizio (36% dei casi) e il miglioramento congiunto di costi e servizi (53%), la riduzione dell’impatto ambientale è oggetto di miglioramento continuo solo nel 2% dei casi.

L’evoluzione delle esigenze legate alla consegna al consumatore finale, inoltre, pone gli operatori logistici di fronte alla necessità di effettuare una scelta, ossia decidere se seguire l’evoluzione delle esigenze dei committenti, rischiando di frazionare i flussi logistici con potenziali inefficienze nell’esecuzione del processo, oppure concentrarsi su alcuni servizi su cui è possibile raggiungere forti economie di scala, ma soddisfacendo solo parzialmente le richieste del mercato.

Committenti e fornitori di servizi logistici sono consapevoli che le nuove esigenze dei consumatori impongono di virare verso modelli più flessibili: attualmente la tipologia di servizio più diffusa per l’home delivery è la consegna standard in orario lavorativo dal lunedì al venerdì (usata dal 74% degli operatori), con tracciamento dell’ordine in tempo reale nel 60% dei casi, mentre soltanto il 21% offre la consegna serale e addirittura solo l’8% prevede la consegna dei prodotti di domenica. Ma ben il 43% degli operatori è consapevole di dover puntare sulla consegna serale e domenicale, il 41% ritiene necessario concentrarsi sulle consegne veloci in giornata, e il 27% addirittura sulle consegne entro le due ore nelle grandi città.

Le imprese logistiche stanno cercando di risolvere il dilemma dell’ultimo miglio, riconfigurando gli attuali network fisici in modo poter offrire servizi personalizzati senza intaccare le economie di scala attraverso l’utilizzo del cosiddetto “decoupling point”. Si tratta di differenziare il processo distributivo il più vicino possibile ai punti di consegna finali, costruendo circuiti ad hoc per offrire servizi personalizzati solo nell’ultimo tratto della distribuzione. In questo scenario, soluzioni come le Logistics App possono rappresentare un importante fattore abilitante. La ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics rivela che l’utilizzo delle applicazioni si sta diffondendo anche al di fuori dell’home delivery per le consegne a negozi o clienti industriali, sfruttando le opportunità aperte da alcune innovative funzionalità. In un momento di grande fermento per il settore retail, con la crescita delle vendite online e il cambiamento radicale del comportamento d’acquisto degli utenti, l’esigenza di aprirsi alla omnicanalità porta le imprese a definire nuovi modelli di punto di vendita, con tre possibili direzioni di sviluppo. Il 34% delle aziende committenti dichiara di puntare sull’incremento delle capacità di relazione ed intrattenimento, con trasformazione del punto vendita in Experience Hub, uno spazio in grado di coinvolgere emotivamente l’utente e di scoperta e prova dei prodotti. Al contrario, il 41% prevede un futuro incremento delle capacità logistiche del punto vendita, in ottica di Fulfilment Hub, un luogo in cui ritirare, allestire ed evadere l’ordine. Infine, il 25% delle aziende evidenzia lo sviluppo di soluzioni ibride, in cui il punto vendita è sia punto di contatto con il cliente che struttura logistica coinvolta nell’evasione degli ordini online.

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BOOM ECOMMERCE: CRESCE LA NECESSITÀ DI IMBALLAGGI SEMPRE PIÙ SOSTENIBILI

La rivoluzione dell’eCommerce fa sentire i suoi effetti lungo l’intera catena del valore:  con l’aumento degli acquisti crescono anche gli imballaggi prodotti, trasportati, utilizzati e che devono essere correttamente conferiti a riciclo. Come gestire, allora, il cambiamento? Questo il principale tema che Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a Base Cellulosica) ha oggi affrontato nel convegno “La scatola a domicilio: la sostenibilità degli imballaggi nell’era dell’ecommerce“, con la partecipazione, tra gli altri, di Mario Bagliani di Netcomm, Agnese Pallaro del Politecnico di Torino, Mauro De Cillis di Amsa.

Gli ultimi dati del settore sono molto significativi: secondo i dati dell’Osservatorio Ecommerce del Politecnico di Milano, nel 2017 il valore degli acquisti di prodotti on line (tra i quali food & grocery, arredamento e home living, editoria, beauty e giocattoli) è stato di 12,2 miliardi di euro, in crescita del 28% rispetto all’anno precedente, e per la prima volta ha superato quello dei servizi, pari invece a 11,4 miliardi di euro (+7%). Il paniere degli acquisti on line si sta quindi lentamente avvicinando a quello rilevato nei principali mercati più evoluti, dove i prodotti incidono circa per il 70%.

L’acquisto di prodotti genera circa 150 milioni di ordini all’anno, che si traducono in consegne e, di conseguenza, in scatole movimentate: tanti click, tanti pacchi e, quindi, tanti imballaggi da smaltire.
Un incremento che trova riscontro anche nel settore cartario italiano: la prossima apertura di due nuove grandi cartiere (ad Avezzano e Mantova), prevede l’immissione in circolo di 600mila tonnellate di cartone in più ogni anno, di cui si stima che fino a 300mila tonnellate potranno venire utilizzate per le vendite online B2C o B2B.

Tante scatole in circolo, altrettante che dovranno essere smaltite: secondo i dati Netcomm, nella valutazione dell’imballaggio, il 21% dei consumatori apprezza la sua riciclabilità. Una volta aperto il pacco contenente il proprio acquisto bisogna infatti pensare a conferirlo correttamente nella raccolta differenziata, un principio che vale per tutta l’Italia e le grosse metropoli si stanno attrezzando. A Milano, per esempio, Amsa, in collaborazione con Comieco, ha avviato la raccolta porta a porta del cartone in 13.000 utenze domestiche della zona nord ovest di Milano, con la previsione di raggiungere tutta la città entro il 2019. Una scelta che si lega agli ultimi dati di raccolta in città, numeri particolarmente significativi: nella sola città di Milano la quota di cartone raccolta nel 2017 è in crescita del 6,6% rispetto all’anno precedente, passando dalle 16.054 tonnellate del 2016 alle 17.120 tonnellate del 2017.

Ma il corretto conferimento è solo l’ultima parte di un percorso più ampio: secondo l’analisi del Politecnico di Torino, innovazione e attenzione all’impatto ambientale devono andare di pari passo, considerando una sostenibilità che sia di sistema, dalla logistica alla progettazione.

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MBE WORLDWIDE SALE SUI CAMION DI SPEDINGO. UFFICIALIZZATO L’INGRESSO IN EUROCUBIA

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MBE Worldwide ha ufficializzato l’acquisizione della quota di maggioranza di Eurocubia, la start-up che ha lanciato il
portale Spedingo.com, il marketplace italiano che mette in contatto chi ha l’esigenza di movimentare merci con autotrasportatori che hanno ancora spazio libero a bordo dei propri camion.

Non è una novità che il mercato dei servizi logistici sia in continuo sviluppo, caratterizzato da un sempre più elevato livello di dinamicità, grazie anche all’avvento dell’e-commerce e all’entrata in gioco di nuovi operatori del settore. L’outsourcing logistico ad oggi rappresenta il 40% delle attività logistiche complessive e sono ormai 97mila le aziende operanti in questo settore, per un fatturato che sfiora gli 80 miliardi di euro, in costante crescita.

In questo scenario MBE Worldwide – azienda che oggi conta circa 2.600 centri in 41 Paesi nel mondo che offrono servizi di logistica, stampa e comunicazione – ha quindi deciso di aprire il proprio network a nuove opportunità nel settore delle spedizioni e della logistica ecosostenibile, in ottica di sharing economy. Spedingo è il primo markeplace italiano che, grazie ad un algoritmo proprietario, fa incontrare la domanda di trasporto merce (auto e moto, traslochi, trasporti su pallet, etc.) da parte di privati e piccole e medie imprese con l’offerta di trasportatori che viaggiano con camion semi-vuoti o completamente vuoti, tipicamente nei viaggi di ritorno dopo aver consegnato la merce trasportata.

La richiesta di preventivo, completamente gratuita, genera un’asta tra i trasportatori che hanno a disposizione metri cubi nei propri mezzi. La partnership ha obiettivi di sviluppo del marketplace italiano in stretta collaborazione con la rete degli oltre 500 Centri Servizi MBE distribuiti su tutto il territorio nazionale, e prospettive di sinergia con altri Paesi in cui è già presente Mail Boxes Etc. con il proprio network.

Spiega Giuseppe Rudi, Chief Operating Officer di MBE Worldwide:“Facilitare in tutto il mondo l’attività di imprenditori e privati offrendo alla clientela soluzioni personalizzate, di facile accesso e contraddistinte da un livello di servizio unico è da sempre la mission di MBE.Attraverso la partnership con Spedingo, MBE potrà beneficiare delle sinergie tra la rete e il
marketplace per portare al cliente un servizio a valore aggiunto e innovativo dal punto di vista digitale ed ambientale”.
Hanno commentato Marco Tontini e Marco Tamanti,fondatori di Spedingo:“Siamo lieti di entrare a far parte del gruppo MBE. Dopo aver raggiunto importanti risultati nei primi quattro anni di attività – con 700mila preventivi di trasporto transitati sul portale e oltre 30mila spedizioni realizzate – crediamo possa oggi avere inizio una nuova e stimolante fase di sviluppo.

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VIASAT E NEXIVE: SAT E IOT PER MIGLIORARE EFFICIENZA E SICUREZZA DELLE SPEDIZIONI

Viasat, eccellenza italiana nel mondo nel mercato della telematica satellitare e IoT, e Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, annunciano l’avvio di una nuova partnership finalizzata al miglioramento della sicurezza e dell’efficienza nel campo delle spedizioni.

L’accordo prevede la satellizzazione della flotta per la tracciabilità dei mezzi di Nexive: attraverso il Runtracker 5.5 di Viasat, dispositivo telematico di ultima generazione, sarà infatti possibile monitorare i mezzi e le merci in qualsiasi momento e in qualunque luogo, e di conseguenza intervenire laddove si verifichi un problema nell’esecuzione del servizio.

Installato a bordo dei veicoli di Nexive, il dispositivo comunica con la Centrale Operativa Viasat (24/365) e, grazie all’utilizzo di tecnologie di alto profilo per la sicurezza delle merci trasportate, abilita il rilevamento della posizione precisa con visualizzazione su mappa web, in Italia e in tutta Europa. Questo permette a Nexive di tutelare le aziende e i consumatori dai furti di merce e consente anche di ottimizzare l’intero servizio di spedizione rispettando tempi di consegna e integrità della merce, così da soddisfare al meglio tutte le esigenze dei clienti.

“L’innovazione è un aspetto imprescindibile della strategia Nexive attraverso cui intendiamo puntare al miglioramento continuo del livello di servizio”, spiga Luciano Traja, General Manager di Nexive. “Siamo sicuri che collaborando con Viasat e facendo leva sulle loro nuove tecnologie di telematica satellitare e sull’Internet of Things, sapremo far evolvere il servizio di recapito per soddisfare aziende e consumatori, garantendo puntualità e sicurezza in tutta Italia. I nostri mezzi coprono in modo capillare il territorio nazionale e poter fare affidamento su uno strumento di monitoraggio efficace, ci aiuterà a controllare ulteriormente il flusso delle merci e a intervenire in modo tempestivo in caso di anomalie”.

“Siamo orgogliosi di collaborare con Nexive contribuendo al percorso di trasformazione digitale di un operatore che da sempre s’impegna per promuovere l’innovazione dell’intero settore postale. Grazie a una migliore tracciabilità dei mezzi, sarà possibile garantire un servizio di consegna più efficiente e beneficiare di un monitoraggio continuativo sul recapito di buste e pacchi”, conclude Valerio Gridelli, Amministratore Delegato di Viasat. “Consapevoli della sicurezza e della qualità del servizio, Viasat ha deciso inoltre di affidarsi a Nexive per le proprie spedizioni”

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ECOMMERCE: 4 CONSIGLI PER PREPARARSI AL BLACK FRIDAY

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Un mese, o poco più, all’evento ecommerce dell’anno, sia in Europa che negli Stati Uniti. Appuntamento il 24 novembre con il Black Friday, vero e proprio crocevia dell’anno per tutte le aziende che, chi più o chi meno, hanno a che fare con il mondo del commercio elettronico. Senza dimenticare, ovviamente, anche il Cyber Monday (il 27 novembre), è necessario arrivare preparati a quella che viene definita ormai “Cyber Week”: un buon piano d’azione è importantissimo, e in questo senso Black-Friday.sale, piattaforma online del Global Savings Group, ha voluto fornire a tutti gli operatori del settori 4 importanti consigli per prepararsi al meglio al periodo (per i merchant) più difficile dell’anno (neanche il Natale è così lontano, d’altronde). Eccoli:

 

​Creare​ ​un​ ​piano​ ​di​ ​marketing​ ​ad​ ​hoc​ ​per​ ​il​ ​Black​ ​Friday

L’ultimo quarto dell’anno non è solitamente il periodo ottimale per apportare cambiamenti in un’organizzazione. Cambiando aspetti organizzativi il rischio potrebbe infatti essere quello di andare a intaccare le vendite in maniera negativa. Fondamentale quindi prevedere piani di marketing specifici per Black Friday e Natale, che aiuteranno a perseguire e centrare gli obiettivi nel periodo precedente e a ridosso degli eventi, attraverso la messa a punto di calendari, con date e azioni specifiche, dall’inserimento di banner sul sito, alle campagne promozionali via mail, continuando con altre azioni di marketing.

Un buon suggerimento è inoltre quello di mettersi in cerca di possibili siti a cui affiliarsi​, come le piattaforme di couponing, in modo da aumentare il traffico sul proprio e-commerce; lo scorso anno infatti, metà degli acquisti online durante il Black Friday sono stati effettuati attraverso siti di codici sconto.

​Analizzare​ ​e​ ​usare​ ​i​ ​dati​ ​a​ ​disposizione​ ​per​ ​creare​ ​una​ ​strategia​ ​di​ ​prezzo

Trattandosi di vendite online è facile tracciare i profili dei visitatori e le vendite, sfruttando i dati in maniera efficiente ed estraendo tutti i cookies che vengono raccolti; facendosi quindi guidare dal proprio consumatore online tipo attraverso le varie pagine che visita, le interazioni che effettua, verificando se è un nuovo cliente o uno abituale, da quale dispositivo naviga e molto altro si potrà giungere alla creazione di una strategia di prezzo appropriata per il Black Friday, perchè nonostante gli enormi sconti previsti (su Amazon in media sfiorano il 70%), l’obiettivo finale di un negozio online è comunque quello di registrare un guadagno.

​Magazzino​ ​e​ ​spedizioni

Una delle cose più spiacevoli che può succedere come azienda è di esaurire le scorte di magazzino durante i principale periodo di vendite dell’anno; i consumatori per poter comprare devono avere la possibilità di trovare quello che cercano, quindi meglio assicurarsi un adeguato volume di scorte per il periodo che va da Black Friday fino a gennaio, sia in termini di quantità che di gamma di prodotti.

Creare​ ​un​ ​team​ ​dedicato​ ​al​ ​Black​ ​Friday

Una delle cose da considerare è quella di creare un team speciale dedicato al Black Friday. Ogni azienda ha una propria capacità massima di ordini che è in grado di processare, quindi è opportuno mettere insieme un team delle dimensioni ottimali rispetto alla capacità dell’impresa, e comunicarlo con sufficiente anticipo a tutti coloro che verranno coinvolti; è bene tenere presente inoltre come solitamente durante questo periodo le giornate di lavoro potrebbero essere piuttosto lunghe e intense, con vendite che iniziano dalla mezzanotte del venerdì e continuano in tutto il periodo successivo fino a Natale; una mossa intelligente è quella quindi di mostrare apprezzamento per il duro lavoro e la dedizione del team coinvolto, che sarà in questo modo stimolato a offrire un servizio migliore ai clienti finali.

Inoltre: più del 76% di coloro che navigano in rete lo fanno tramite smartphone, mai sottovalutare quindi l’importanza di ottimizzare l’esperienza sul proprio sito anche in base al dispositivo utilizzato. Inoltre è auspicabile considerare azioni utili all’abbassamento del tasso di abbandono al momento dell’acquisto, come ad esempio prevedere il maggior numero di opzioni di pagamento disponibili, o offrire ai consumatori ulteriori sconti last minute tramite coupon esclusivi.

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AttualitàLogistica

VALENTINA PAVAN E’ IL NUOVO CHIEF COMMERCIAL OFFICER DI NEXIVE

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Nexive, primo operatore postale privato in Italia, nomina Valentina Pavan nuovo Chief Commercial Officer alla guida delle due linee di business Mail e Parcel con l’obiettivo di sostenere la crescita dell’azienda sul mercato italiano. Il nuovo ruolo con duplice responsabilità incarna la duplice essenza di Nexive, che si propone quale piattaforma per eccellenza nel recapito della posta e dell’e-commerce. Valentina Pavan avrà quindi l’incarico di sviluppare sinergie tra i due mondi e di offrire consulenza a 360° ad aziende pubbliche e private, guidando un team di esperti in grado di sviluppare strategie commerciali in linea con le esigenze di realtà di qualsiasi settore e dimensione e di contribuire allo sviluppo di servizi innovativi per il recapito della corrispondenza e dei pacchi. Punto d’attenzione centrale sarà l’integrazione tra soluzioni fisiche e digitali in una logica di ottimizzazione del servizio alle aziende, alla PA e ai cittadini, con l’obiettivo ultimo di sviluppare piani e strategie di business focalizzati sul cliente e di valorizzare la customer experience.

A diretto riporto del General Manager Luciano Traja, Valentina Pavan coordinerà anche le funzioni di staff Customer Operations, Sales Operation e Bid Management.

“In un mercato in costante evoluzione, la sfida è continuare a presidiare il territorio e tenere alto il livello di servizio puntando sempre sull’innovazione. Nell’ultimo anno abbiamo lanciato nuovi prodotti postali come la Raccomandata con Giacenza digitale che tra le altre cose permette ai nostri clienti di sfruttare al massimo la capacità di Nexive di coniugare il fisico con le innovazioni digitali”, commenta Luciano Traja, General Manager di Nexive. “La nostra ambizione percorre la strada di voler rendere più semplice la vita dei clienti dei nostri clienti. L’obiettivo è ora fondere le nostre due anime Mail e Parcel per aumentare le attenzioni verso i nostri clienti, molto differenti tra loro”.

Valentina Pavan vanta un lungo percorso di crescita in Nexive. Prima di assumere questo nuovo incarico, è stata Parcel Development Director con il compito di guidare la crescita di Nexive nell’e-commerce, gestendo la forza vendita dedicata al Parcel e coordinando le attività di sviluppo delle soluzioni di delivery e del network sul territorio. In precedenza ha sempre ricoperto ruoli di responsabilità: entrata in azienda nel 2005 con l’incarico di costruire una nuova struttura marketing per il lancio sul mercato italiano del brand TNT Post, oggi Nexive; nel 2013 ha guidato la riorganizzazione della struttura di Customer Operations, mantenendo al contempo la piena responsabilità della Comunicazione Corporate.

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