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NEL 2018 VENDITE ECOMMERCE A +25%. I PRODOTTI PIÙ RICHIESTI SECONDO TROVAPREZZI.IT

Mobile phone and laptop with online shopping process icons

Nel 2018 il mercato dello shopping online in Italia ha avuto un buon tasso di crescita, registrando un +25% rispetto al 2017: i dati di Trovaprezzi.it offrono una fotografia chiara delle intenzioni e delle abitudini di acquisto online degli italiani, e dimostrano come il commercio elettronico nel 2018 abbia raggiunto un buon livello di maturità.

Dalle ricerche di prodotti effettuate dagli utenti si nota come il 40% si concentra in particolare su una decina di categorie: oltre 160 milioni di ricerche effettuate tra gennaio e dicembre dello scorso anno hanno infatti visto protagonisti, in elenco decrescente, i prodotti informatici ed elettronica di consumo (15,6%), i piccoli e grandi elettrodomestici (9,5%), i prodotti per la salute e la bellezza (6,1%) e le sneakers (4%).

Anche le analisi del Politecnico di Milano legate alla Digital Innovation confermano questo spaccato: nel 2018 sono stati spesi 15 miliardi per l’acquisto di prodotti online (+25% rispetto al 2017), e il 30% ha riguardato informatica ed elettronica di consumo.

In totale sono 23,5 milioni gli shopper italiani che lo scorso anno hanno fatto acquisti sul web (dei quali 17,8 milioni possono essere considerati consumatori abituali, ovvero con almeno un acquisto al mese). Nel 31% dei casi hanno utilizzato lo smartphone (+6% rispetto al 2017). In calo invece gli acquisti tramite desktop, che sono passati dal 67% al 62% e da tablet (che scendono dall’8% al 7%) nel 2018.

L’identikit fornito da Trovaprezzi.it dice che gli acquirenti, nel 57% dei casi, sono ancora uomini e i più attivi hanno un’età compresa tra i 35 ed i 44 anni (16% sul totale). Le donne invece sono più giovani, essenndo maggioritario il cluster tra i 25 ed i 34 anni (11% sul totale degli utenti).
Geograficamente le regioni settentrionali contribuiscono quasi alla metà del mercato raccogliendo circa il 49% delle ricerche, a seguire il centro con circa il 28% ed il sud con le isole circa 23%.

E’ però curioso osservare come le intenzioni di acquisto di determinate tipologie di prodotto vedano prevalere le regioni del centro.
Qualche esempio: se consideriamo le ricerche ogni mille abitanti, nella categoria climatizzazione quelle effettuate nelle regioni del centro sono state 55, 39 nelle regioni del nord, 32 per sud e isole.
Lo stesso per quanto riguarda la categoria dei frigoriferi: al centro le ricerche ogni mille abitanti sono state 51, al nord 46 e al sud 24. Anche nella ricerca di elettroutensili hanno dominato gli abitati del centro Italia con 47 ricerche ogni mille abitanti, contro le 31 delle regioni settentrionali e le 22 del sud.
Interessante notare come anche nella ricerca degli smartphone – seppur per poche decine di unità – al centro si siano contate più ricerche rispetto al nord: 285 contro 251 (dato commisurato a mille abitanti), 144 il dato del sud e delle isole.
Per quanto riguarda i prodotti top del 2018, relativamente alle categorie che maggiormente hanno catalizzato l’attenzione degli italiani, ecco quali sono stati quelli su cui si sono concentrate le intenzioni di acquisto dei nostri conterranei:

  • 1. Smartphone Samsung Galaxy S9 64gb
  • 2. Sneakers Saucony Jazz Original
  • 3. Integratore Armolipid Plus
  • 4. Pneumatici invernali per auto
  • 5. Notebook Macbook Air
  • 6. Climatizzatore Dual Split
  • 7. Caldaia a condensazione Ferroli
  • 8. TV Led LG 55”
  • 9. Lavatrice Beko A+++
  • 10. Champagne Dom Perignon
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PINK TAX O BLUE TAX? IL DYNAMIC PRICING SECONDO IL GENERE NELL’ANALISI IDEALO

Dinamicità del prezzo in Italia – Lei vs Lui

Negli ultimi anni si è sentito molto parlare di Pink Tax, ovvero quel fenomeno per il quale i prodotti dedicati al pubblico femminile costano mediamente di più rispetto agli stessi dedicati al pubblico maschile. idealo – portale internazionale di comparazione prezzi – ha analizzato la tematica per cercare di capire se l’oscillazione dei prezzi sia un fenomeno legato solo ai prodotti femminili o se, in qualche misura, coinvolge anche il pubblico maschile.

In particolare, idealo ha scoperto che le donne devono prestare particolare attenzione all’andamento dei prezzi in quanto i prodotti a loro dedicati sono caratterizzati da una fluttuazione media del 49,6%, dato ben superiore a quello relativo ai costi dei prodotti maschili, la cui variazione media si attesta intorno al 33,5%2.

Pink Tax e Blue Tax

Quindi, seppur rilevando prezzi massimi simili, idealo ha evidenziato che le scarpe da tennis femminili nell’arco di tre mesi sono vittime di oscillazioni di prezzo in media fino al 106,8%, mentre i costi di quelle da uomo variano al massimo del 46,1%. Stesso discorso vale per le scarpe da corsa (con variazioni del 67,8% per le donne e “solo” del 34,3% per gli uomini) e per le sneakers (72,7% per lei e 51,9% per lui).

Ancora, quando si parla di profumi, la variazione media dei prezzi nell’arco di tre mesi è del 19,2% per quelli da donna e solo del 9,8% per quelli da uomo; per i trattamenti viso si parla di una variazione del 26,9% per lei e solo del 16,1% per lui e – infine – anche per prodotti quotidiani come i deodoranti, i prezzi variano del 36,2% per lei e solo del 16,9% per lui.

Analizzando questi dati, idealo ha rilevato come le variazioni di prezzo più alte siano principalmente legate a prodotti dall’acquisto sporadico, come sandali da trekking o scarpe da tennis, mentre i prodotti di uso quotidiano seguono le stesse logiche ma con variazioni dei prezzi molto meno repentine: infatti, una fluttuazione eccessiva per queste categorie sarebbe subito avvertita dal consumatore, uomo o donna che sia.

Come sfruttare le continue oscillazioni

Il prezzo per i prodotti femminili è più dinamico, in media, del 65,3% rispetto a quello dei prodotti analoghi maschili, per cui il pubblico femminile deve stare particolarmente in guardia per assicurarsi il prodotto di cui ha bisogno al prezzo più equo. Perché le continue fluttuazioni dei prezzi possono significare costi d’acquisto superiori. Tuttavia, la maggiore oscillazione del costo dei prodotti femminili ha anche un effetto positivo nell’annullare la Pink Tax “classica” perché può comportare risparmi importanti se si utilizzano tutti gli strumenti della comparazione prezzi per acquistare al momento giusto: infatti, i costi minimi medi di molte categorie di prodotto come scarpe o profumi sono svantaggiosi per l’uomo più che per la donna. Questo fatto si verifica in 8 casi su 10, con una differenza media del 13,9% a favore delle versioni femminili.

“Il mercato eCommerce è dominato da prezzi sempre più dinamici, in particolare per i prodotti femminili”, ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo. “Tuttavia, siamo sicuramente felici di poter dire che grazie alla comparazione prezzi è possibile sfruttare a proprio favore queste continue oscillazioni, acquistando al prezzo più basso nel momento giusto. Il nostro consiglio è quindi quello di utilizzare sempre un comparatore prezzi prima di effettuare ogni spesa, a maggior ragione quando si tratta di acquistare prodotti di uso sporadico per i quali è più difficile accorgersi di eventuali variazioni senza gli strumenti adeguati. In questo modo sarà possibile annullare o ridurre gli effetti di eventuali Pink Tax o Blue Tax”.

 

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ZALANDO INTRODUCE IN ITALIA I SERVIZI DI PAGAMENTO POSTICIPATI

Zalando_PAGAMENTI_POSTICIPATI

Zalando, la piattaforma online in ambito moda e lifestyle con più di 25 milioni di clienti attivi in tutta Europa, introduce in Italia nuovi metodi di pagamento. Zalando è il primo player a portare nel nostro Paese i metodi di pagamento posticipati: si tratta di ‘Prova prima, paga dopo!’ disponibile per i clienti che acquistano con carta e  ‘Bonifico Bancario posticipato entro 18 giorni’ attraverso i quali i consumatori potranno provare tutti i capi ordinati e pagare dopo solo quelli che vogliono tenere. L’obiettivo è quello di fornire un fashion store personalizzato in cui si possa trovare il proprio prodotto ideale, farselo consegnare dove si preferisce e decidere quando e come pagare.

“Siamo entusiasti di poter offrire un livello di convenienza mai visto prima dai consumatori italiani tramite questi nuovi servizi innovativi di pagamento posticipato” dichiara Lorenzo Pretti, Responsabile della Strategia Commerciale per il Sud Europa di Zalando. Pretti prosegue: “Il nostro obiettivo è quello di offrire la massima personalizzazione per i nostri clienti, che nei diversi Paesi europei hanno differenti necessità, le quali cambiano nel tempo. In Francia abbiamo testato e lanciato con successo il sistema di pagamento posticipato con carta nel 2016. Per i clienti francesi, questo era un modo di pagare online completamente nuovo e oggi circa un terzo dei clienti francesi utilizza questa opzione di pagamento. Non vediamo l’ora di vedere i risultati anche in Italia”.

Questo progetto pilota posiziona Zalando come un pioniere in Italia per offrire pagamenti posticipati e rappresenta la soluzione per rispondere ai bisogni dei clienti che non solo desiderano scegliere il metodo di pagamento, e in quest’ottica è stato introdotto il bonifico bancario tra le opzioni disponibili, ma anche quando pagare.

“Offriamo ai nostri clienti ben 22 diverse opzioni di pagamento per soddisfare le diverse esigenze locali di ogni mercato. Sappiamo bene che i 17 Paesi in cui operiamo in Europa hanno preferenze molto diverse e per questa ragione esaminiamo ogni mercato in dettaglio al fine di sviluppare e offrire le opzioni di pagamento più adeguate”, spiega Kai-Uwe Mokros, Managing Director di Zalando Payments GmbH.

 

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MARKMONITOR: IL 26% DEI PRODOTTI CONTRAFFATTI È ACQUISTATO SUI MARKETPLACE

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MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand aziendale, ha presentato i dati di una ricerca che rivelano risvolti preoccupanti: un consumatore su tre (30%) ha inavvertitamente acquistato un prodotto falso, e il 68% di questi prodotti contraffatti sono stati comprati come regali di Natale. La paura delle frodi online e dei falsi è sempre presente, in particolare durante la stagione festiva. Il 45% dei consumatori infatti teme di acquistare prodotti falsi come regalo di Natale, il 46% è preoccupato di utilizzare la propria carta di credito online e il 53% non acquista tramite i social media. La ricerca ha coinvolto 2600 consumatori tra Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia e Italia per valutare il comportamento nei confronti dello shopping online, l’acquisto di prodotti contraffatti e il ruolo dei brand.

I risultati mostrano che, nonostante non tutti gli acquisti di Natale vengano fatti online, i consumatori spendono la maggior parte del loro denaro online (sui marketplace 37% e sui siti ufficiali dei brand 17%), mentre il 38% spende la maggior parte del proprio budget di Natale nei negozi fisici. I consumatori, inoltre, hanno dimostrato un maggior livello di consapevolezza in termini di sicurezza quando effettuano acquisti sui marketplace online (88%), tramite i link nei risultati di ricerca (63%) e sulle app degli smartphone (59%). Paradossalmente, i consumatori che acquistano inconsapevolmente prodotti contraffatti lo hanno fatto proprio sui marketplace (26%), tramite app su smartphone (17%), dai risultati dei motori di ricerca (13%) e post sponsorizzati sui social media (11%). Ciò si verifica a dispetto del fatto che molti canali, come ad esempio i marketplace, abbiano in atto programmi per mitigare il rischio di vendita di prodotti contraffatti.

La ricerca mostra inoltre che la maggioranza (88%) dei consumatori che sono stati truffati dai contraffattori crede che i brand dovrebbero fare di più per proteggerli.

L’indagine è stata commissionata da MarkMonitor e condotta dalla società indipendente specializzata in ricerche di mercato Vitreous World. Il campione intervistato è formato da 2.600 adulti provenienti da cinque Paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania e Italia. Le interviste sono state condotte online durante Novembre 2018.

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H-FARM ENTRA NEL CAPITALE DI DIANA E-COMMERCE CORPORATION CON IL 10%

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Il CdA di H-FARM ha approvato l’acquisizione di un primo 10% di Diana E-Commerce Corporation S.r.l., agenzia specializzata nella creazione, gestione e vendita online per alcuni dei più importanti brand della moda sul panorama nazionale e internazionale.

Grazie a questo ingresso H-FARM ha l’opportunità di sviluppare il suo presidio nel mercato B2C dell’e-commerce, che in Italia ha raggiunto nel 2017  i 35 miliardi di euro, +11%, con un’accelerazione del 28% nel solo settore della moda. Diana Corp, nata nel 2007 da un’intuizione del Ceo Stefano Mocellini e Margherita Silvestri, chief creative officer, può affiancare il cliente in tutte le fasi della realizzazione e gestione di un sito e-commerce, dalla strategia, alla tecnologia, passando per il design fino al content e le operation.

L’agenzia, partner ufficiale di Salesforce Commerce Cloud, ha tra i clienti brand come Sergio Rossi, Diadora, Parajumpers, GAS Jeans, Ermanno Scervino, Bugatti e i brand di Chiara Ferragni e Valentino Rossi. Ha un’architettura tecnologica premium e innovativa, che le permette di offrire soluzioni modulari, scalabili e sempre aggiornate. Oggi è presente in tutto il mondo con la sua offerta, con sedi a Venezia, Milano e New York e ha conseguito nel 2017 un fatturato di 13 milioni di euro.

“Sono veramente felice di questo primo passo. Diana è una storia bellissima, molto ‘Human’, di cui condividiamo i valori e soprattutto la passione che tutto il team mette nel fare le cose per dare sempre il massimo. Per H-FARM l’offerta di Diana è altamente sinergica e questo primo passaggio è solo l’inizio di un percorso che spero ci porti velocemente molto lontano”, dichiara Riccardo Donadon, Ceo di H-FARM (nella foto).

“Siamo onorati che H-FARM ci abbia scelto. È il loro primo investimento in una società già matura che permette a H-FARM di fare un salto di qualità nell’e-commerce e a noi di amplificare la nostra crescita, in continuità con quanto abbiamo costruito finora. Unendo le nostre forze avremo un’offerta straordinaria, per qualità e livello tecnologico, nel campo dell’e-commerce fashion e luxury. Parteciperemo attivamente allo sviluppo di una realtà incredibile come H-FARM, con cui sentiamo una naturale sintonia”, dice Stefano Mocellini, founder e Ceo di Diana.

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PROFUMERIAWEB SCEGLIE HIPAY PER L’E-PAYMENT E LA PROTEZIONE ANTIFRODE

Paola Trecarichi

HiPay, FinTech europea specializzata in soluzioni di pagamento omnichannel e attiva in 150 Paesi nel mondo, annuncia la collaborazione con ProfumeriaWeb, profumeria online tra i leader nel mercato beauty italiano.

Grazie all’integrazione delle soluzioni tecnologiche del Gruppo francese e del tool antifrode HiPay Sentinel, ProfumeriaWeb offre ai suoi utenti maggiore sicurezza durante le transazioni, una user experience ancora più semplice e metodi di pagamento internazionali, tra cui SisalPay, di cui HiPay è partner esclusivo in Italia.

Fondata a fine 2010, ProfumeriaWeb in soli sette anni è riuscita ad affermarsi come sito eCommerce più importante in Italia nel settore beauty, grazie all’assortimento di oltre 18.000 prodotti tra profumi, cosmetici, prodotti per capelli, makeup e solari, e grazie anche all’estremo focus sul servizio al cliente che ha permesso al sito di essere nominato dalla rivista Panorama, a seguito di un’indagine statistica su un campione di oltre 18.500 individui, come la migliore azienda eCommerce nel settore Cosmetica e Profumeria Online per servizio al cliente.

In Italia, stando alle ultime previsioni dell’Osservatorio eCommerce B2C, nel 2018 il valore degli acquisti online nel settore beauty è destinato a salire del +31%, raggiungendo i 435 milioni di euro. Una crescita rapida rispetto allo scorso anno, in cui il mercato di riferimento ha registrato una percentuale di sviluppo pari al 22%, raccogliendo 330 milioni di euro.

Vincenzo Cioffi, Founder & CEO di ProfumeriaWeb, commenta: “Abbiamo collaborato sinergicamente con il team di HiPay Italia che ha ascoltato e compreso rapidamente le nostre esigenze, offrendoci una consulenza tailor-made e suggerendoci una strategia efficace per aumentare ulteriormente il nostro fatturato in modo sicuro. Siamo molto soddisfatti di aver scelto le soluzioni di HiPay, sia perché ci hanno permesso di offrire un ampio portfolio di metodi di pagamento ai nostri clienti, sia perché abbiamo avuto la possibilità di includere uno strumento – HiPay Sentinel – veramente all’avanguardia che ha inciso notevolmente e soprattutto molto positivamente sul nostro business”.

“Siamo orgogliosi della collaborazione avviata con ProfumeriaWeb, primo merchant italiano nel settore cosmesi”, commenta Paola Trecarichi, VP di HiPay Italia (nella foto). “Il sito eCommerce, oltre all’integrazione del nostro innovativo gateway di pagamento, ha scelto di aggiungere anche HiPay Sentinel, la soluzione antifrode che si avvale dell’intelligenza artificiale che aiuta a monitorare drasticamente le frodi, ottenendo ottimi risultati. Infatti, dopo i primi mesi di utilizzo, le performance del tool antifrode hanno portato a all’utilizzo del 3DS o di transazioni in status di challenge solamente sul 16% delle transazioni totali, con una diminuzione delle transazioni fraudolente di oltre il 90% e aumento del conversion rate”.

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AMAZON HA CREATO IN ITALIA OLTRE 2000 POSTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO NEL 2018

Amazon ha annunciato oggi che quest’anno ha creato in Italia più di 2.000 posti di lavoro a tempo indeterminato: una crescita superiore al 50% rispetto alla fine del 2017. L’azienda ha superato il numero di assunzioni programmate annunciato a luglio che prevedeva 1.700 nuovi posti di lavoro entro la fine dell’anno.

Posti di lavoro per persone con ogni tipo di esperienza, istruzione e livelli di competenza, dagli ingegneri e sviluppatori di software alle posizioni di livello base. I 2.000 nuovi assunti sono dislocati in diverse aree del Paese, da Milano a Passo Corese (RI), da Vercelli a Castel San Giovanni (PC) e Cagliari. Queste posizioni lavorative offrono una retribuzione competitiva e molti benefit, inclusi programmi innovativi per il settore, come Career Choice, e programmi d’avanguardia di congedo parentale.

Amazon ha investito oltre 1,6 miliardi di euro nelle sue attività italiane dal lancio nel 2010 di cui oltre 800 milioni solo nel 2018.  “Siamo orgogliosi di aver accolto quest’anno più di 2.000 nuovi Amazoniani all’interno dei nostri team in tutto il Paese”, ha commentato Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es. “È ancora il day one per Amazon in Italia e continueremo a lavorare sodo per offrire il miglior supporto possibile ai clienti e per aiutare i produttori e gli imprenditori locali a continuare ad avere successo in Italia e nel mondo”.

Oltre alle nuove posizioni a tempo indeterminato che l’azienda sta creando, Amazon continua a supportare imprenditori e individui che desiderano avviare una nuova attività, digitalizzarne una esistente o creare un’altra fonte di guadagno per integrare le proprie entrate attraverso strumenti e servizi come Vendi su Amazon e Logistica di Amazon. Le aziende italiane che vendono su Amazon hanno creato in Italia più di 10.000 posti di lavoro a tempo pieno per gestire la loro attività di vendita su Amazon.

Amazon continua a investire nella propria infrastruttura logistica in tutto il Paese. Dopo aver aperto due nuovi centri di distribuzione a Passo Corese e Vercelli e cinque depositi di smistamento in tutta Italia nel 2017, quest’anno Amazon ha aperto sei nuovi depositi di smistamento e un nuovo centro di smistamento a Casirate (Bergamo).
“La creazione di posti di lavoro permanenti nei nostri centri di distribuzione e l’apertura del nostro nuovo Centro di smistamento a Casirate (BG), dove creeremo 400 nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni, dimostrano l’impegno di Amazon in Italia”, ha spiegato Fred Pattje, Amazon Operations Director per l’Italia e la Spagna. “Investimenti atti a migliorare ulteriormente il nostro supporto ai clienti italiani e a supportare il crescente numero di piccole e medie imprese indipendenti che vendono su Amazon e utilizzano il servizio Logistica di Amazon”.

Inoltre Amazon Web Services ha annunciato il mese scorso che aprirà una nuova regione in Italia per l’inizio del 2020. Da oltre 12 anni, Amazon Web Services è la piattaforma cloud più utilizzata e più completa del mondo che supporta la trasformazione digitale di start-up, piccole e medie imprese e aziende. Questa nuova regione di AWS consentirà ai clienti italiani di gestire le applicazioni e archiviare dati in Italia, offrendo agli utenti finali i propri servizi con una latenza ancora più bassa. La Region AWS Europe (Milano) includerà tre Zone di Disponibilità (Availability Zones) e sarà la sesta regione di AWS in Europa, insieme a quelle esistenti in Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito e, entro la fine del 2018, in Svezia.

Quest’anno Amazon è stata indicata da Universum come uno dei “Datori di lavoro più attrattivi” in Italia. La classifica è stata stilata in base alle risposte di oltre 38.000 studenti in 44 diverse università italiane, e Amazon ha ottenuto il 4° posto tra tutte le aziende italiane secondo gli studenti del settore business, salendo di 6 posizioni rispetto allo scorso anno, e il 7° posto per gli studenti di ingegneria.

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BERSHKA PRESENTA UN NUOVO CONCEPT PER VIVERE DA MOBILE LO STORE DI CREMONA

Bershka presenta a Cremona la sua ultima shopping experience, che permette al cliente di realizzare i propri acquisti in store con l’aiuto dello smartphone. Attraverso la nuova app Bershka Experience e grazie all’incorporazione delle ultime tecnologie, i clienti possono richiedere il capo che desiderano e inviarlo direttamente in camerino o alle casse, solamente scannerizzando l’etichetta dell’articolo. Con questo progetto, il marchio compie un ulteriore passo avanti nel suo modello integrato di negozio fisico e online.

Questa esperienza sarà disponibile al momento unicamente nel nuovo store di Cremona, che con una superficie commerciale di 667 metri quadri ospita le collezioni uomo e donna. Questo negozio offre al cliente due modalità distinte di fruizione: quella tradizionale, dove il prodotto viene esposto come nel resto degli store Bershka, oppure attraverso l’innovativo sistema di acquisto Bershka Experience. È direttamente il cliente a scegliere il modo di vivere il nuovo punto vendita Bershka e come preferisce acquistare.

La nuova applicazione mobile permette di offrire un trattamento più personalizzato ai clienti, in cui semplicemente scansionando i cartellini dei capi o i codici QR, gli articoli scelti verranno salvati in un carrello virtuale, e una volta confermato l’acquisto, il cliente potrà scegliere se comprarlo direttamente oppure provarlo in negozio. In futuro sarà anche possibile inviare i capi a domicilio.

Grazie alla tecnologia di Identificazione a Radiofrequenza (RFID), Bershka può riconoscere univocamente ogni articolo del brand e aggiornare lo stock dello store in tempo reale. Quando un cliente richiede un capo, il team del negozio prepara l’ordine e, attraverso l’app, viene assegnato direttamente un camerino e inviata una notifica push al cliente informandolo che i suoi capi sono pronti, oppure, che sono stati inviati in cassa.
In questo caso il marchio mette a disposizione delle casse dedicate per i clienti che acquistano tramite Bershka Experience.

Lo spazio dedicato ai camerini è inoltre più ampio e all’interno viene messo a disposizione un iPad che permette al cliente di richiedere taglie differenti o nuovi articoli suggeriti dall’applicazione.

Il nuovo store di Cremona presenta ulteriori novità: è il primo del marchio a mettere a disposizione power bank per la ricarica dei cellulari, oppure offre un’innovativa esperienza per il cliente basata sulla tecnologia RFID, dove alcuni specchi che presentano questo sistema, mostreranno immagini in indossato degli articoli riflessi che vengono posti davanti ad esso per suggerire idee per un total look.

Con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del cliente, è stato installato inoltre un “Social Corner”, che consiste in un tunnel-caleidoscopio dove i clienti possono creare un video o scattare foto e condividerle sui social media.

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TRIBOO AL FIANCO DI AEFFE PER LE PIATTAFORME ECOMMERCE DI ALBERTA FERRETTI E PHILOSOPHY

Dopo l’eStore Moschino, sono online i nuovi flagship store di Alberta Ferretti e Philosophy di Lorenzo Serafini, altri dei brand prestigiosi del Gruppo AEffe, società del lusso che opera sia nel settore del prêt-à-porter sia nel settore delle calzature e pelletteria con marchi di elevata notorietà.

Triboo, in qualità di digital management & consulting company, ha supportato AEffe nella realizzazione delle piattaforme eCommerce e nella definizione e implementazione del piano di digitalizzazione.

In particolare, Triboo si è occupato dell’idea creativa (ambito in cui la società si sta imponendo sempre più sul mercato grazie a uno stile evocativo e visionario) e dello sviluppo tecnico degli eStore, curando anche tutti gli aspetti legati alla user experience, ai contenuti, tra cui il photo-shooting dei capi, oltre al fulfillment e alla strategia di digital marketing.

Il risultato è un nuovo layout che esprime la modernità e la dinamicità dell’universo Alberta Ferretti e Philosophy, senza rinunciare a un’interfaccia equilibrata e modulare. Grande attenzione a temi essenziali come la navigazione e la fruibilità degli store online, facendo leva su un’attenta integrazione tra contenuti editoriali e video e utilizzo delle animazioni. Focus anche sullo store management, sulla direct marketing automation e sull’email marketing.

I nuovi flagship store online di Alberta Ferretti e Philosophy di Lorenzo Serafini sono concepiti come luoghi esperienziali e interattivi. L’obiettivo è quello di fornire un servizio che risponda sempre più alle esigenze di ogni singolo cliente.

Grazie a questo progetto, il Gruppo continua a rafforzare il proprio posizionamento distintivo nel settore del fashion e del lusso, mercato in cui il gruppo vanta altri clienti del calibro di Moschino (altro brand di proprietà del Gruppo AEffe), Gianvito Rossi, Luisa Spagnoli e Kiton.

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OVS PROSEGUE IL PERCORSO DI INNOVAZIONE CON “OVS ID” E IL SERVIZIO “MY SIZE”

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OVS, marchio italiano leader del fashion retail, accelera l’introduzione di servizi digitali con la nascita di OVS ID. Si tratta di un servizio premium, rivolto a tutti i clienti e disponibile in tutti i negozi e on-line, in grado di rendere sempre più efficace il dialogo con i clienti stessi. OVS ID smaterializza la vecchia card fisica, consentendo al cliente di essere riconosciuto su tutti i touch point fisici e virtuali (App, sito web, punti cassa dotati di tablet, schermi e totem in-store), anche solo avvicinando il proprio smartphone in cassa o fornendo il proprio nominativo agli assistenti di vendita.

Da settembre in oltre 50 store OVS in tutta Italia sono presenti le colonnine MYSIZE. Poche azioni semplici, veloci e immediate permettono al cliente di individuare autonomamente la presenza in negozio del capo scelto nella propria taglia e, nel caso mancasse, richiederne la consegna gratuita a domicilio o il ritiro in negozio. OVS ha inoltre dotato gli stessi negozi del wi-fi gratuito per i clienti e, a partire da gennaio, attraverso i Vodafone Analytics, dati aggregati di terza parte, renderà sempre più efficace l’offerta al cliente.

Anna Matteo, Direttore Digital Transformation & Information Technology OVS, afferma: “La trasformazione digitale è al centro delle strategie di OVS e coinvolge tutti gli ambiti del nostro business dall’e-commerce, ai servizi omnichannel, alla relazione con il cliente, alle operations: My Size e OVSID rappresentano due importanti servizi che vanno nella direzione di una completa integrazione dell’e-commerce (online) con i negozi fisici (offline), creando un’esperienza unica per il nostro cliente. Grazie alla OVS ID e al wi-fi in store vogliamo creare sempre maggiori opportunità di dialogo con i nostri clienti, mettendoli al centro di una esperienza personalizzata. Entro gennaio 2019 rilasceremo nuove App sui tablet distribuiti in tutti i negozi OVS, attraverso cui i nostri assistenti potranno offrire un’esperienza di acquisto multi canale sempre più fluida”.

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