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ACCORDO TINABA E ALIPAY: PER I TURISTI CINESI IN ITALIA DA OGGI È PIÙ FACILE PAGARE IL TAXI

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Tinaba, Alipay e IT Taxi avevano avviato a novembre 2018 una partnership a seguito della quale, a partire da oggi, gli utenti Alipay potranno pagare nelle principali città turistiche italiane le corse sui taxi associati a URI (Unione Radiotaxi Italiana). L’accordo è al momento operativo in dodici città italiane – Roma e Milano, oltre a Brescia, Trieste, Genova, Sanremo, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Pisa, Prato, Palermo – per un totale di ottomila taxi in tutta Italia.

Per gli utenti Tinaba e Alipay sarà sufficiente inquadrare un QRCode, esposto all’interno del taxi, per avviare il pagamento della corsa con il proprio cellulare. Questo approccio di pagamento innovativo, veloce e sicuro, in Cina ha riscontrato enorme successo ed è utilizzato da milioni di tassisti. L’obiettivo della collaborazione con URI è facilitare la mobilità e l’esperienza di viaggio dei turisti, abbattendo le barriere linguistiche e le difficoltà legate all’uso del contante.

Matteo Arpe, Fondatore e Amministratore Delegato di Tinaba dichiara: “Crediamo molto nell’accordo con Alipay, società con cui condividiamo la stessa visione sul futuro dei pagamenti digitali. Insieme, oltre a quella con IT Taxi stiamo studiando ulteriori collaborazioni volte a consentire a molti settori di poter essere maggiormente attrattivi per i tanti turisti cinesi che visitano il nostro Paese”. Loreno Bittarelli, Presidente di URI (Unione dei Radiotaxi d’Italia) commenta: “Siamo felici di aver abilitato i nostri taxi nelle principali città italiane ad accettare i pagamenti degli utenti Tinaba e Alipay perché siamo convinti che porteranno tanti clienti in più a tutti i tassisti nostri associati. Siamo inoltre convinti che i tanti turisti cinesi in visita nel nostro Paese saranno soddisfatti di poter pagare il taxi in modo semplice e veloce con Alipay, evitando così di utilizzare il contante”.  Piero Candela, responsabile dello sviluppo di Alipay in Italia, aggiunge: “Siamo molto soddisfatti della collaborazione perché convinti che investire nel trasporto su taxi sia una spinta all’economia delle città turistiche. Accessibilità, sicurezza e facilità di pagamento nella mobilità cittadina sono fondamentali per lo sviluppo e la soddisfazione del turismo individuale cinese, che oggi registra i maggiori tassi di crescita in termini di volumi e valori di acquisto in Italia. Migliorare e rendere più veloci gli spostamenti dei turisti nelle città italiane permette inoltre di raggiungere più destinazioni e dedicare maggiore tempo alle eccellenze italiane nell’arte, shopping e food”.

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MASTERCARD CONNECTED CONSUMER 2018: GLI ITALIANI PRIMI IN EUROPA PER GLI ACQUISTI DA MOBILE

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La ricerca Connected Consumer di Mastercard, condotta da GFK Eurisko, evidenzia l’approccio dei consumatori italiani e continentali sui pagamenti digitali e, più in generale, verso le tecnologie e l’innovazione nella vita di tutti i giorni.

Gli italiani si dimostrano tra i più propensi a usare lo smartphone per i propri acquisti: quasi la metà (47%) preferisce lo smartphone come strumento per i propri acquisti quotidiani superando le media dei cittadini europei (il cui dato si ferma al 33%). Analizzando le modalità di utilizzo dei device, il 38% degli italiani – 33% degli europei – lo usa per acquistare beni di consumo, tra cui biglietti e servizi, vivendo la propria quotidianità in modo sempre più smart.

Inoltre, quasi la metà degli italiani (47%) ritiene i pagamenti via mobile siano la soluzione più semplice, con una media europea del 31%. Ben più della metà (53%) la ritiene la soluzione più veloce (vs. 35% per l’Europa) e la sfrutta anche per ottimizzare le proprie spese, cercando la migliore offerta (51% dato italiano e 39% dato europeo).

Saranno proprio i pagamenti via mobile ad avere, nei prossimi anni, il maggiore impatto sulla nostra quotidianità. Lo studio evidenzia come il 60% degli italiani li consideri come la soluzione che impatterà in modo significativo la loro esperienza eCommerce, seguiti da tecnologie per la smart home (41%) e i wearable device (30%).

Il dato italiano è pressoché allineato con quello europeo sull’uso dello smartphone per effettuare transazioni bancarie, pagamenti di bollette, trasferimenti di denaro: a livello continentale si arriva al 29%, a livello nazionale al 28%. Infine, il 14% (dato Italia) sceglie di finalizzare un pagamento nel negozio fisico via mobile (11% Europa)1.

“I dati che emergono dalla nostra ricerca ci offrono una fotografia chiara del consumatore connesso italiano nel 2018: propenso alle innovazioni e soddisfatto delle nuove user experience per quotidianità e tempo libero”, afferma Michele Centemero, Country Manager Mastercard Italia. “I dati della ricerca Connected Consumer che presentiamo confermano un trend molto positivo, testimonianza di come lo sviluppo di soluzioni innovative sia ben accettate nel nostro Paese, perché rendono più smart la vita dei consumatori, non solo nei pagamenti ma anche nel modo di usufruire dei trasporti e dei servizi, nelle aree metropolitane”.

I consumatori italiani hanno fiducia nella tecnologia

Le tecnologie innovative messe a disposizione dei consumatori italiani sono ben recepite e apprezzate, e il trend mostra dei dati più che positivi e in costante crescita. Il 34% degli italiani intervistati ritiene infatti che l’innovazione sia utile per cercare soluzioni adatte alle esigenze del quotidiano (dato simile a quello dei cittadini europei, che si attesta al 32%). Secondo quanto emerge dall’indagine, l’innovazione è sinonimo di semplificazione per il 31% sia degli italiani che degli europei e di velocizzazione (27% per i nostri connazionali vs 34% dei continentali).

Molti consumatori ritengono che la tecnologia possa essere d’aiuto anche per migliorare il proprio benessere fisico e non solo (secondo il 29% degli europei e il 24% degli intervistati italiani), poiché l’utilizzo di prodotti tecnologici ha sicuramente portato importanti benefici sul nostro tempo (per il 53% dei nostri connazionali infatti contribuisce a non sprecarne, dato che si attesta al 51% per gli europei) e sul nostro livello di stress, che diminuisce grazie al loro utilizzo (45% Italia vs. 40% EU).

La ricerca di sussidi e aiuti che semplifichino le azioni del quotidiano sono sempre più apprezzate, lo affermano circa 7 italiani su 10 (70% vs 67% europei). E questa necessità di semplificazione si associa al desiderio di avere più tempo a disposizione per sé stessi che soldi (45% vs 43%), soldi che investirebbero volentieri nell’acquisto di prodotti che rendano meno complicata la vita (lo afferma il 56% degli italiani e il 57% dei continentali)2.

 L’impatto tecnologico è sempre più determinante

La ricerca Connected Consumer mette infinite a confronto i dati italiani con un media dei principali mercati globali (Brasile, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud). Se si prende in considerazione quello che accade anche fuori dai confini europei, è più che evidente che l’impatto della tecnologia sulle nostre vite è sempre più influente e “fondamentale”.

I pagamenti via mobile, secondo il 60% degli italiani e il 55% degli intervistati a livello mondiale, avranno un determinante impatto sul nostro futuro. Succederà anche con la tecnologia che rende più smart le nostre abitazioni (41% Italia vs 50% global), con i wearable devices (30% Italia vs 35% mondo), con la stampa 3D (che per noi italiani ha una minore influenza rispetto al dato global, 30% vs 41%) e con la guida autonoma (dato nazionale al 28% e mondiale al 33%)3.

Roma e Milano: convergenza sulle abitudini tecnologiche e sui pagamenti smart

Addentrandosi nel dato relativo alla sola Italia, secondo lo studio Mastercard, si nota come le due principali metropoli, Milano e Roma, stiano convergendo rispetto ai trend tecnologici. I milanesi sono i consumatori più tecnologici d’Italia e i più connessi, leggermente sopra i romani: il 26% di loro ha dichiarato che le nuove tecnologie sono indispensabili nella quotidianità, contro il 20% dei romani. Le due città sono molto simili su tanti topic riguardanti l’approccio alle nuove tecnologie: il 74% dei meneghini utilizza lo smartphone per cercare informazioni, contro il 72% dei cittadini romani (contro una media nazionale del 61%); a Milano il 31% ha effettuato pagamenti contactless (10% via smartphone), i capitolini li superano di misura (32% – 11% via mobile), dati di gran lunga superiori alla media nazionale del 20% (di cui il 6% con smartphone).

“Milano e Roma si stanno rivelando all’avanguardia negli ultimi anni, a dimostrazione del fatto che l’accoglienza delle innovazioni tecnologiche da parte dei nostri concittadini è sempre più forte, nell’ottica di una semplificazione del quotidiano che ormai è sotto gli occhi e alla portata di tutti”, conclude Michele Centemero.

Milano vs Roma: i trend

Le priorità di utilizzo dello smartphone variano tra le due città: se a Milano è il device più utilizzato per scattare foto e girare video (75%), a Roma il 76% lo sceglie per comunicare con gli amici. Le differenze si notano anche su altre attività: a Milano la comunicazione con gli amici si attesta sul 70%, seguito poi dal visualizzare email (60%) e pagine social (56%), utilizzare le mappe (56%), accedere a servizi bancari (30%) e leggere le notizie (30%). A Roma, invece, lo smartphone si usa principalmente per consultare i social network (67%), inviare e leggere la propria posta elettronica (62%), immortalare un’immagine (60%), consultare le mappe (44%), home banking (32%) e leggere news online (24%).

È evidente che l’uso di supporti tecnologici porti dei benefici nella quotidianità: il 61% dei romani afferma che è disposto a pagare di più prodotti che rendono la vita più semplice, dato leggermente superiore a quello milanese (59%), contro una media italiana del 53%. Questo nonostante alcuni affermino di riscontrare ancora qualche difficoltà nell’utilizzo delle nuove tecnologie (24% milanesi vs 20% romani).

Milanesi e romani scelgono sempre più di frequente di utilizzare le piattaforme online anche per i propri acquisti, con percentuali di gran lunga superiori alla media nazionale. Comprano principalmente i biglietti del treno o dell’aereo (25% Milano vs 19% Roma vs 13% Italia), vacanze (17% per Milano contro il 12% di Roma e una media nazionale del 11%) o di prenotare un albergo (15% per i milanesi vs il 13% dei capitolini e il 9% dell’Italia).

 

 

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MASI INAUGURA IL SUO PROFILO SU WECHAT CINA, RAGGIUNGENDO OLTRE UN MILIARDO DI UTENTI

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Masi, all’avanguardia tra le cantine italiane, è ora anche su WeChat, l’applicazione di messaggistica sviluppata dalla società cinese Tencent, la più diffusa in Asia, che propone al suo interno un mix di diversi servizi, già presenti nelle occidentali WhatsApp, Facebook, Instagram, Skype e molto altro.

L’azienda vitivinicola di “Mr. Amarone”, inaugura così, con l’inizio del 2019, un suo profilo in cinese per potenziare la Brand Awareness e consolidare la presenza nel mercato asiatico, che presidia da più di 20 anni.

L’account ufficiale su WeChat, oltre a rappresentare un’importante vetrina internazionale, garantisce la veridicità e l’immediatezza delle notizie offrendo contenuti ricchi di informazioni e approfondimenti per il target cinese. L’obiettivo è quello di creare una “Masi Wine Community” per interagire direttamente con wine lovers e consumatori cinesi, oltre a essere anche strumento di straordinarie potenzialità per lo sviluppo del marchio sul mercato asiatico di grande sviluppo.

“Al momento, la Cina è il quinto importatore di vino al mondo in termini di volume, il quarto in termini di valore e il consumo pro-capite è in costante aumento. L’Italia ha saputo progressivamente incrementare la propria presenza sul mercato, è ben lontana, però, dall’avere quella posizione di leadership che le spetterebbe. Il vino italiano ha bisogno di presentarsi in modo unitario e di comunicarsi, come hanno fatto i francesi creando una forte immagine di eccellenza che gli assicura oggi un primato invidiabile”, commenta Sandro Boscaini, Presidente di Masi. “Da molti anni Masi lavora in Cina con partner di alto profilo ed esperienza; abbiamo capito da subito che avere una strategia ben architettata è di vitale importanza: raccontare in prima persona il vino e il suo territorio e mettere in condizione i consumatori cinesi di conoscerne peculiarità, stile e fascino. Per questo è fondamentale analizzare il mercato e parlare al consumatore nella sua stessa lingua”.

Masi è stata infatti tra i primi brand italiani, e il primo produttore di Amarone, ad approdare in Cina, dove vanta un posizionamento stabile con vini Premium, tra i quali spiccano Costasera Amarone e il Campofiorin, soprattutto nelle principali città come Pechino, Shanghai, Hong Kong, Shenzhen. Da più di 15 anni il suo partener stabile è ASC Fine Wine, società di consolidata esperienza, che rappresenta alcuni tra i più famosi brand internazionali di vino di qualità.

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WALÀ ATTIVA A MILANO: LA PRIMA “DELIVERY COMMUNITY” CHE SODDISFA OGNI SINGOLA RICHIESTA

Da oggi è disponibile nella città di Milano e provincia Walà, la prima Delivery Community App che permette agli utenti di richiedere e ricevere a domicilio qualsiasi cosa in ogni momento, grazie alla consegna di una persona disponibile nelle vicinanze. Con Walà la consegna non viene svolta dai fattorini come nelle App già esistenti, ma da utenti privati che mettono a disposizione il proprio tempo libero al servizio di altri utenti: un’innovazione che rappresenta la nuova frontiera del mercato del delivery.

Walà rivoluziona il settore dell’anything delivery in chiave social: per la prima volta la consegna avviene tra profili di semplici privati che decidono di volersi aiutare con prezzi, tempi e modalità degli ordini concordati direttamente tra runner e cliente. Walà è un’App che rende possibile l’incontro tra persone dello stesso quartiere e rappresenta uno spazio dove poter scambiare la risorsa più preziosa: il tempo.
L’App, che per ora sarà operativa nella sola città di Milano e in alcune zone dell’Hinterland, ha una molteplice valenza sociale: favorire la coesione tra gli abitanti e i negozi della stessa zona, creare un’opportunità in città per tutti coloro che intendono guadagnare qualcosa in più e stabilire il giusto prezzo per un servizio. I runner di Walà, infatti, hanno la piena libertà di scegliere la tariffa per il proprio servizio, di accettare o meno l’ordine giunto da un cliente: caratteristiche distintive che lo differenziano nettamente dai fattorini delle altre App ed enfatizzano proprio il concetto di “Community”.

Walà unisce le persone con opposti problemi e bisogni e fa sì che dalla loro interazione nascano vantaggi e opportunità per tutti. Grazie a Walà gli utenti milanesi potranno ordinare prodotti appartenenti a diverse categorie merceologiche e farle consegnare direttamente a casa, in ufficio, in palestra o in qualsiasi altra location in città e nell’hinterland, dai prodotti per l’infanzia al pet food, dalla frutta e verdura alla pizze e alle numerose proposte dei fast food, dai cosmetici alle collant, dalle capsule del caffè fino ai giocattoli per bambini per poter soddisfare le emergenze e richieste di tutti!

I protagonisti sono le due figure chiave di Walà: il cliente, che decide di formulare un ordine e il runner, che effettua la consegna. Il runner Walà è un utente che si mette a disposizione del vicinato in cambio di una mancia, spostandosi da un luogo ad un altro. Walà è inoltre un’ottima occasione per i negozianti di quartiere, quelle piccole realtà escluse dal mercato del delivery, che hanno così l’opportunità di ampliare la clientela ed offrire anche loro il servizio di consegna a domicilio. Ogni negoziante infatti potrà pubblicare direttamente sull’App il proprio negozio e i prodotti in vendita diventeranno immediatamente visibili alle persone dell’area interessata.

Ordinare con Walà è semplicissimo e bastano pochi passaggi per ricevere a casa quanto richiesto: dopo aver scaricato gratuitamente l’App dagli store Android o iOS, l’utente potrà scegliere se scrivere liberamente un ordine nello spazio dedicato o selezionare uno dei negozi più vicini nelle categorie merceologiche presenti. Una volta inserito l’indirizzo e aver indicato data e ora della consegna, l’utente imposterà la mancia e, in base a queste indicazioni, potrà visionare i runner disponibili nella zona. Avrà la possibilità di scegliere chi incaricare consultando i profili dei runner con foto, recensioni e altre informazioni. Quando il runner avrà accettato l’ordine, il processo avrà inizio: il cliente potrà monitorare fin da subito le fasi della consegna, seguire la posizione e chattare con il runner per essere costantemente aggiornato che, a sua volta avrà la possibilità di fotografare i prodotti ordinati e lo scontrino inviando il tutto al cliente. Il pagamento sarà possibile solo alla consegna in contanti o con carta tramite App.

Fiducia, sicurezza e trasparenza sono tre componenti indispensabili per la Community di Walà. Il servizio, la puntualità e la cordialità del runner verranno premiate dal cliente per cui sarà effettuata la consegna attraverso un punteggio in stelline ed una recensione sull’operato.

 

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DEBUTTA A MILANO LAVADI’, LAVANDERIA DIGITALE A DOMICILIO

Lavadì

Si chiama Lavadì, il primo servizio di lavanderia digitale a domicilio in Italia. Basta scaricare l’app (disponibile per iOs e Android) per prenotare il servizio, che comprende: ritiro a domicilio, lavaggio, stiratura e riconsegna. Luca Bignone, Ceo di Lavadì Italia, commenta: “Per presentare agli italiani Lavadì abbiamo scelto di partire da Milano, la smart city per eccellenza, ideale per far decollare un progetto che rivoluzionerà e migliorerà lo stile di vita contemporaneo. L’obiettivo è quello di offrire un servizio adatto all’ampio target a cui ci rivolgiamo: giovani professionisti, mamme lavoratrici, single e famiglie numerose, portando una soluzione rapida, affidabile e anche economica”.

Per comunicare il lancio, la startup si è affidata all’agenzia Melismelis che firma la campagna con il claim ‘Al tuo bucato ci pensa Lavadì’, pianificata in alcune posizioni strategiche nel capoluogo lombardo. Massimo Melis, Ceo di Melismelis, ha aggiunto: “Bellissimo lavorare per una start up che coniuga così bene tradizione e futuro. La sfida è importante: Lavadì parte oggi da Milano per coprire le prime 5 città d’Italia in 12 mesi. Anche il nostro impegno è grande e siamo entusiasti di poter contribuire alla crescita di un brand che immaginiamo possa diventare un punto di riferimento quotidiano nella vita di tutti”.

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IL 2018 È L‘ANNO DELL’ECOMMERCE AL FEMMINILE

Boom e-commerce – Ph. rawpixel

Tra i settori fortemente in crescita prodotti femminili, accessori di design, bottiglie di spumante, prosecco e champagne. Le donne tra i 35 e i 44 anni le più coinvolte

 

Secondo il report di Nielsen sulle vendite online e sulla crescita dell’eCommerce nel mondo, le vendite globali online stanno crescendo quattro volte più velocemente delle vendite offline con una stima che prevede che gli acquisti globali totali raggiungeranno i 400 miliardi di dollari entro il 2022. Sempre secondo Nielsen, l’Italia è tra i primi 5 paesi europei per vendite telematiche; al primo posto vi è Regno Unito, seguito da Francia, Svezia e Russia. Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi,  ha voluto approfondire l’argomento, scoprendo che nel corso dell’ultimo anno l’eCommerce è decisamente stato nelle mani delle donne. Il mobile, ancora una volta, si conferma lo strumento utilizzato per eccellenza, soprattutto dall’universo femminile. Infatti, nel caso dei prodotti unisex, come gli orologi da polso o le lampade di design, aumenta sensibilmente l’utilizzo del desktop. Ad esempio, se per quanto riguarda i prodotti al femminile le ricerche da mobile doppiano quasi quelle da desktop, nel caso delle lampade si ha una percentuale molto simile di 46,4% per mobile e di 42,3% per desktop. Stesso discorso per i prodotti per lo sci, dove le ricerche da mobile corrispondono al 45,4% e quelle da desktop al 41,6%.

 

“Secondo l’azienda statunitense Nielsen il canale e-commerce nei prossimi anni si espanderà con una crescita media del 18,4% all’anno, una cifra considerevole che dovrebbe spronare le aziende ad investire sempre di più nel commercio digitale e nelle sue potenzialità. – ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo – Dato che le donne mostrano sempre più interesse e disponibilità all’acquisto nelle piattaforme online, per gli shop online sarà molto importante curare al meglio tutte quelle categorie di prodotti utilizzate particolarmente dal pubblico femminile e che sicuramente non passeranno mai di moda, come trucchi, creme e prodotti di bellezza. Interessante notare, inoltre, come anche il settore food & beverage sia ormai grande protagonista del mondo digitale, sintomo che davvero tutti i settori della vita quotidiana passano per l’e-commerce.”

 

Nel 2018 il commercio digitale si tinge di rosa

Tra le categorie di prodotto maggiormente in crescita legate al mondo femminile e con una crescita pari ad almeno il 200% rispetto al 2017, idealo segnala i prodotti di make up, quelli per la cura del viso, i solari, i prodotti per la cura del corpo, quelli per la cura dei capelli, fon e profumi. Tra le categorie merceologiche più strettamente legate ad un pubblico femminile, come ad esempio i trattamenti per il viso o per il corpo, le donne maggiormente coinvolte sono quelle che appartengono alla fascia di età tra i 35 e i 44 anni,  nel primo caso corrispondono infatti al 25,0% delle ricerche, nel secondo caso al 27,8%. Unica eccezione la fanno i prodotti per la cura dei capelli e per il make up, settori che coinvolgono anche un pubblico più giovane tra i 25 e i 34 anni, nel primo caso con una percentuale che corrisponde al 29,7%, nel secondo caso al 31,6%.

 

Boom degli alcolici online

 Anche se il 2018 dell’e-commerce è stato appannaggio del pubblico femminile, la categoria di prodotto che più di tutte ha fatto registrare un boom è legata al settore food & beverage: i vini bianchi, infatti, hanno registrato la crescita di interesse più elevata rispetto all’anno precedente. E non si tratta dei soli prodotti alcolici in classifica, infatti ottimi risultati, con almeno il +200%, hanno riscosso anche i vini rossi e  le bottiglie di champagne, spumante e prosecco. Per quanto riguarda questi ultimi, il boom è stato registrato principalmente ad Aprile e a Settembre 2018 ed ha coinvolto in particolar modo i giovani tra i 25 e i 34 anni (28,5%). In questo caso i più interessati sono i ragazzi (62,9%) mentre le donne hanno effettuato il 37,1% delle ricerche. Tra i prodotti più cercati in assoluto Moët & Chandon Brut Impérial, Veuve Clicquot Brut, Pommery Brut Royal, Ferrari Brut e Moët & Chandon Rosé Impérial.

 

Crescita di interesse per il settore sportivo

Le uniche categorie al maschile che hanno registrato un boom nel corso dell’anno sono legate al settore sportivo con pneumatici per le moto in vetta, seguiti dagli stivali da moto, dagli pneumatici estivi e dai prodotti per lo sci alpino.

 

Prodotti unisex e boom del design

Le categorie di prodotti ‚ unisex in sensibile crescita nel corso dell’anno sono invece state i profumi unisex, gli orologi da polso ma soprattutto le lampade di design. Coinvolte dal boom sono state in particolar modo le lampade dei grandi marchi di design come Kartell, Flos e Artemide, che hanno vissuto un picco di interesse proprio nello scorso mese di Settembre 2018. Anche in questo caso la maggior parte delle ricerche viene effettuata da donne (56,7%) di una fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni (31,2%). Anche gli uomini, comunque, nutrono un discreto interesse con il 43,3% delle ricerche.

 

 

 

 

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SMSAPI: SEMPLIFICARE IL MARKETING MOBILE CON LA COMUNICAZIONE VIA SMS

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SMSAPI, fornitore di servizi di SMS di massa (bulk sms) e parte del gruppo LINK Mobility quotato in borsa, dopo aver conquistato l’Europa e lanciato le sue attività in Grecia, Germania, Francia e Spagna, annuncia la disponibilità della piattaforma anche in Italia.

In Italia si è registrata una notevole crescita del mobile messaging con un incremento del 19% delle imprese che ne li hanno inseriti nel loro mix di comunicazione e gli sms totali sono stati 4,1 miliardi (dati Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano). Solo nel 2017 attraverso la piattaforma SMSAPI sono stati inviati quasi 1 miliardo di messaggi registrando un aumento del 77% rispetto ai 540 milioni di messaggi inviati nel 2016.

Sono molti i brand che hanno incorporato l’uso degli SMS come canale privilegiato di comunicazione e informazione per il cliente. Gestire la piattaforma è molto semplice, e offre una varietà di funzioni, come la pianificazione di campagne SMS, il raggruppamento di contatti in base alle singole funzionalità e altro ancora. L’utente ha anche la possibilità di creare account secondari assegnando compiti ai collaboratori e definendo il loro livello di accesso alle informazioni.

“In un mondo interconnesso, l’SMS rimane il mezzo di comunicazione con i consumatori più semplice, diretto e ampiamente disponibile. Il surplus digitale di informazioni e l’afflusso in costante crescita di messaggi da varie fonti (email, Messenger, WhatsApp, ecc.) possono avere risultati opposti rispetto al previsto. Invece, i messaggi SMS, se usati con saggezza come strumenti promozionali, non causano disagio e hanno maggiori probabilità di essere letti”, commenta Andrzej Ogonowski, Direttore della Comunicazione di SMSAPI.

Il mobile messaging è diventato una parte fondamentale nella strategia di comunicazione multicanale, poiché permette di includere gli indirizzi nel sito web dell’azienda o del brand o il link a una pagina specifica. Per indirizzare correttamente i consumatori e contemporaneamente costruire fedeltà, engagement e fiducia nei confronti del brand.

Tramite la piattaforma è possibile inviare file multimediali (foto, video PDF, ecc.) e personalizzare i messaggi a seconda delle preferenze e delle caratteristiche demografiche del cliente (ad esempio, è possibile inviare un codice sconto per il compleanno o l’onomastico). I clienti hanno anche la possibilità di” ascoltare” i consumatori attivando un servizio di SMS bidirezionale.

Gli utilizzi sono molteplici, basti pensare ad esempio a siti di eCommerce che informano tramite questo supporto sulle prossime promozioni, alle potenzialità drive to store grazie a codici sconto o al medico che invia un promemoria dell’appuntamento ai pazienti. Per quanto riguarda il turismo, i tour operator e le compagnie aeree utilizzano l’SMS per richiamare i dettagli di un volo, per informare su ritardi o cancellazioni. Si potrebbe continuare all’infinito con altri settori come amministrazioni, compagnie assicurative, food delivery e molto altro.

La piattaforma SMSAPI è totalmente compatibile con dozzine di componenti aggiuntivi di gestione dei contenuti (CRM), servizi di eCommerce e software (ad esempio OpenCart, WordPress Newsletter, Gmail, Google Calendar, WooCommerce, ecc.) e la personalizzazione delle API. Tutti i servizi SMSAPI sono già pienamente compatibili con il GDPR europeo.

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NASCE POLEECY, PRIMA PIATTAFORMA DI INSTANT INSURANCE SOLO MOBILE

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È disponibile sugli store Google Play e Apple Store Poleecy, start-up innovativa di instant insurance disponibile solo da mobile. ‘We are where you need insurance’ è il claim della nuova piattaforma che intende rivoluzionare il settore della distribuzione di prodotti assicurativi in Italia e all’estero. Le micropolizze proposte vanno dai viaggi, all’abitazione, dai trasporti agli oggetti importanti. I vantaggi sono molteplici: polizze assicurative sempre disponibili, a basso costo con copertura rischi immediata, di breve durata e con una contrattualistica semplice, chiara e disponibile esclusivamente tramite mobile. Tramite sistemi evoluti di algoritmi, di machine learning, geolocalizzazione e motori di ricerca semantici, è la polizza che si propone al cliente automaticamente offrendogli la soluzione migliore e la più conveniente al momento opportuno. Inoltre, Poleecy utilizza la tecnologia blockchain, basata su piattaforma Hyperledger, che consente di sottoscrivere le polizze nella modalità più sicura ad oggi presente. Il processo e la tecnologia a supporto sono stati brevettati insieme ad un sistema antifrode innovativo creato appositamente per le micro assicurazioni.

Massimo Ciaglia, co-fondatore di Poleecy, sottolinea: “Siamo la prima startup innovativa nell’ambito dell’instant insurance, vogliamo diventare player digitali e rivoluzionare il modo di fare assicurazioni in Italia”.

Elio Mungo, CEO e co-fondatore di Poleecy, aggiunge: “Nel settore assicurativo la vendita di polizze tramite mobile è ancora poco sfruttata, ed è per questo che abbiamo deciso di inserirci in questo mercato e di offrire una piattaforma innovativa e sicura. Puntiamo, entro la fine del 2018, a vendere 2.500 polizze e a raccogliere investimenti per 1 milione di euro”

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CRITEO GLOBAL COMMERCE REVIEW: CRESCONO LE TRANSAZIONI IN-APP E MOBILE NEL Q2

Criteo GCR Q2 2018

In Italia le transazioni mobili rappresentano oltre il 41%

Criteo, la piattaforma pubblicitaria per l’Internet aperto, ha presentato la seconda Global Commerce Review dell’anno, che analizza di dati raccolti durante il secondo trimestre del 2018. Il report ha preso in esame i dati di navigazione e acquisto di oltre 5.000 retailer in più di 80 Paesi, rivelando che i consumatori continuano a scegliere il mobile web e le app per gli acquisti, come emerso in particolare tra i retailer solo online.

“I consumatori diventano sempre più attenti alla praticità e alla personalizzazione che le esperienze di commercio in-app possono offrire. Il lancio di un’app però potrebbe non essere sufficiente per ottenere dei ritorni immediati”, ha affermato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia . “La nostra Global Commerce Review ha infatti rilevato una forte correlazione tra la crescita delle transazioni in app e la capacità dei retailer di sviluppare una strategia di promozione delle shopping app costante”.

La Global Commerce Review rappresenta uno strumento di benchmarking per i professionisti del marketing che esplorano i comportamenti dei consumatori. I dati emersi possono essere trasformati in approfondimenti fruibili per prepararsi alla stagione dello shopping natalizio, insieme al nuovo Seasonal Sales Dashboard.

Lo strumento online gratuito consente ai retailer di analizzare come si sono comportati gli acquirenti durante le festività del 2017 e di approfondire i dati, ordinandoli per paese, categoria di vendita e intervalli di date tra il 1° novembre 2017 e il 31 dicembre 2017. Il dashboard è alimentato da 1 miliardo di transazioni da 2.500 retailer in 16 paesi.

“Poco più di 100 giorni ci separano al Natale e alla stagione più importante per i retailer”, ha aggiunto Torre. “Per questo è necessario che essi comprendano tutte le nuance dei modelli di navigazione e acquisto dei loro principali clienti sui dispositivi mobili, per proporre esperienze di mobile web e in-app che potranno fare la differenza, specialmente il Black Friday e il Cyber Monday”.

Il mobile continua la sua crescita
In Italia, le transazioni mobili rappresentano oltre il 41% delle transazioni online. Il dato dello stesso periodo del 2017 era del 34%. L’utilizzo dello smartphone cresce del 30%, mentre il tablet scende dell’18% e il desktop del 10%. L’APAC è leader nelle transazioni mobili (51%), ma tutte le altre regioni continuano a recuperare terreno, tra cui l’Europa che ora si attesta sul 44%

Il successo dipende da una promozione intelligente
Globalmente, il mobile domina tra i retailer che promuovono le loro shopping app, rappresentando il 65% di tutte le transazioni. Tra questi retailer, Criteo ha registrato un aumento del 30% annuo della quota delle transazioni in-app. I retailer che hanno o stanno pensando a una shopping app hanno buoni motivi per investire nella promozione: in Europa, il tasso di conversione sulle shopping app è tre volte superiore a quello del mobile web.

L’omnicanalità vince
Le vendite offline aiutano a conoscere i clienti e incrementano i risultati online. I retailer omnichannel che sanno combinare dati online e offline, possono utilizzare una quantità di dati 4 volte maggiore per ottimizzare le loro attività di marketing. I clienti omnichannel generano il lifetime value più alto, il 27% delle vendite totali, nonostante rappresentino solo il 7% di tutti i clienti.

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IL GROCERY ONLINE CRESCE QUATTRO VOLTE PIÙ VELOCEMENTE DELLE VENDITE OFFLINE

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Le vendite globali online di prodotti di largo consumo stanno crescendo quattro volte più velocemente delle vendite offline. Il dato emerge dal nuovo report mondiale Nielsen “Future opportunities in FMCG eCommerce”. In particolare, in Europa, i prossimi anni vedranno una crescita decisiva del canale e-commerce, soprattutto a causa delle mutate dinamiche sociali (e.g. work-life blur) e del crescente bisogno di convenience. Il report, che esamina gli attuali fattori di crescita dell’eGrocery – l’eCommerce nel largo consumo – in 34 mercati, evidenzia il rapido ritmo con cui il canale si espanderà nei prossimi anni (18,4% crescita percentuale media in un anno) e stima che le vendite globali totali raggiungeranno i 400 miliardi di dollari americani entro il 2022.

 

E-commerce: Svizzera, Italia e Paesi Bassi nella top 5

Il 26% dei consumatori europei utilizza già piattaforme di eCommerce per la consegna a domicilio dei prodotti di largo consumo. Il Regno Unito è in testa alla classifica delle vendite online (6,3% dei prodotti FMCG venduti sono venduti online), seguito dalla Francia (6,1%), dove la formula ‘click-and-collect’, presente dall’inizio degli anni 2000, ha reso l’e-commerce un successo. La classifica dei top-5 nell’Europa occidentale continua con Svizzera, Italia e Paesi Bassi (rispettivamente 1,8%, 1,7% e 1,5%). I restanti mercati occidentali inclusi nel report sono Belgio, Spagna, Germania e Portogallo. Nielsen stima che la quota dell’e-grocery in Portogallo (meno dell’1% nel 2017) salirà a 1,6% (430 milioni di dollari) entro il 2022.

Nei mercati nordici oltre un consumatore su quattro (25%) è disposto a fare la spesa online. La Norvegia è il Paese con i servizi pubblici più efficienti, gli atteggiamenti sociali più progressisti e le infrastrutture di migliore qualità. Nielsen stima che la quota dell’eGrocery norvegese del 2017 (1%) salirà a 2,2% (678 milioni di dollari americani) entro il 2022. Gli altri mercati nordici presi in considerazione nel report sono Svezia e Danimarca. In Polonia, la recente crescita economica, il miglioramento delle prospettive occupazionali e l’aumento del reddito medio hanno rinvigorito i consumi. Nielsen stima che la quota dell’eGrocery polacco del 2017 (meno dell’1%) salirà all’1,9% (637 milioni di dollari) entro il 2022. Gli altri mercati dell’Europa orientale presi in considerazione nel report sono Turchia e Russia.

“I Paesi europei dove l’eGrocery è più sviluppato sono accomunati da indicatori sociali precisi: alta media della popolazione, stili di vita sempre più frenetici, urbanizzazione. In questi Paesi, inoltre, le grandi aziende hanno investito ingenti somme nel canale online –  puntualizza Romolo de Camillis, Retailer Services Director di Nielsen Italia -. I servizi di eCommerce che si stanno diffondendo sul continente, semplicemente, consentono ai consumatori di risparmiare tempo: renderanno quindi sempre più urgente per i player FMCG la necessità di sviluppare un’offerta omni-canale”.

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