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WORLD RETAIL BANKING REPORT 2018: L’OPEN BANKING DISEGNA IL FUTURO DELLA BANCA

Oltre alle sfide tradizionali, le banche retail di tutto il mondo stanno affrontando il forte impatto di nuove forme di concorrenza: ecosistema open banking, tecnologie emergenti e incremento delle attese da parte dei clienti. Questo è quanto emerge dal World Retail Banking Report 2018 (WRBR 2018), pubblicato da Capgemini in collaborazione con Efma.

Dal report risulta che:

  • Il grado di soddisfazione dei clienti è basso: nonostante i continui investimenti da parte delle banche, appena la metà dei clienti afferma di aver avuto un’esperienza positiva rispetto ai diversi canali bancari (51,1% per le filiali, 46,9% per il mobile e 51,7% per l’internet banking.
  • I consumatori sono aperti alle BigTech: quasi un terzo dei consumatori (32,2%) potrebbe rivolgersi alle BigTech per servizi e prodotti finanziari (cioè il 43% degli intervistati che appartiene alla categoria dei Millennial1, il 53% degli esperti di tecnologia2 e il 70,2% di quelli che hanno già intenzione di cambiare il proprio provider di riferimento).
  • La personalizzazione è strategica: il livello di soddisfazione è più elevato fra quei clienti ai quali è stata offerta un’esperienza digitale personalizzata in maniera proattiva (49,1%) rispetto a quelli a cui non è stata offerta (39,5%).

Per il report, sono stati interpellati anche i dirigenti del settore bancario a proposito delle cause principali dei grandi cambiamenti nel comparto. Il fattore più citato è stato l’incremento delle aspettative dei clienti, con quasi tre quarti dei dirigenti (70,8%) che afferma come una customer experience positiva vissuta in altri settori si traduca nell’incremento delle aspettative che i clienti ripongono verso la propria banca. La maggior parte dei dirigenti (58,3%) ha aggiunto anche che la pressione normativa è un altro elemento che spinge al cambiamento, mentre il 54,2% indica la crescente domanda di canali digitali come un ulteriore fattore. Man mano che le tradizionali divisioni tra settori diversi diventano meno nette, le banche si trovano ad affrontare un aumento della concorrenza di aziende non tradizionali, che si stanno concentrando su aree di nicchia della catena del valore del comparto bancario. Inoltre, l’incremento della digitalizzazione e l’esplosione di nuove tecnologie stanno cambiando rapidamente il modo di lavorare delle banche.

“Con l’avvento sul mercato delle FinTech, delle BigTech e di altre aziende non appartenenti al settore dei servizi finanziari, il comparto del retail banking è completamente focalizzato sulla customer experience che viene offerta nell’interazione con il proprio istituto finanziario”, ha affermato Monia Ferrari, Banking Sector Director, Capgemini Business Unit Italy. “Man mano che un nuovo ecosistema aperto – composto da clienti, banche tradizionali, imprese non tradizionali, regolatori e sviluppatori – prende forma, per le banche si presenta una chiara opportunità di sfruttare la digital transformation per mantenere la relazione con il cliente, reinventando il customer journey e creando nuovi flussi di entrate”.

Nonostante un contesto caratterizzato da una crescente regolamentazione, da una concorrenza non tradizionale, da tecnologie emergenti e aspettative della clientela, le banche hanno la possibilità di utilizzare tale cambiamento a proprio vantaggio. Una significativa maggioranza di dirigenti bancari (70,8%) ritiene di poter “generare entrate non tradizionali” attraverso collaborazioni con fornitori FinTech e BigTech, sia sviluppando un nuovo servizio, sia distribuendo prodotti di terze parti tramite una piattaforma di marketplace. La maggior parte delle banche ritiene che vi siano opportunità non sfruttate per utilizzare i dati in maniera più strategica, così da migliorare l’esperienza del cliente.

“Il settore dei servizi bancari al dettaglio ha raggiunto un punto di svolta e ha bisogno di definire il proprio ruolo futuro all’interno dell’universo open banking”, conclude Vincent Bastid, Secretary General di Efma. “Esiste l’opportunità di innovare attraverso la collaborazione e la capacità di reiventarsi. Questo è un momento molto stimolante per il settore bancario, in quanto regolamentazione, innovazione, concorrenza e collaborazione stanno convergendo per modellare il settore bancario del futuro”.

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AttualitàDal Mondo

CONSUMATORI DIGITALI: I PIÙ GIOVANI RICERCANO SMARTPHOME, VIDEOGIOCHI E SNEAKER

L’identikit del consumatore digitale recentemente realizzato da idealo, il portale internazionale di comparazione prezzi, ha rilevato che le fasce più esterne del campione preso in esame (dai 18 ai 24 anni e dai 55 anni in su) sono quelle al momento meno coinvolte nel fenomeno dell’eCommerce, probabilmente per minori possibilità economiche nel primo caso o per minore attitudine all’uso di mezzi digitali nel secondo.

idealo ha voluto capire, però, cosa interessa online ai giovani d’oggi, appassionati sì di elettronica e videogames ma anche fedeli acquirenti digitali per conto dei propri genitori. Cosa cercano quindi i giovani online? Le due categorie di prodotto più apprezzate in assoluto in Italia sono smartphone, tra cui gli ultimi modelli della Apple, lo smartphone Huawei P10 Lite e i Samsung Galaxy s7 e Samsung Galaxy s8. Seguono poi le sneakers, tra cui le iconiche Vans old school, le Dr Martens e le Adidas Stan Smith. Presenti in classifica anche i videogiochi con al primo posto in assoluto FIFA 18, seguito da Call of Duty e da Pro Evolution Soccer. Molto interesse suscitano ancora tra i giovanissimi le console di gioco e i tablet (tra tutti l’Apple iPad), ed altri prodotti inaspettati, come il famoso Champagne BrutMoët Impérial”.

Un dato di interesse che emerge dall’analisi di idealo è legato alla discrepanza tra ciò che i giovani cercano online e quello che poi effettivamente acquistano. Infatti, mentre gli acquisti di smartphone e sneakers vengono effettivamente finalizzati, gli altri restano in stand by, un dato probabilmente spiegato dal basso potere d’acquisto della fascia 18-24 anni.

Ciò che al contrario si riscontra è che buona parte degli acquisti che vengono finalizzati dai ragazzi ha a che fare con categorie merceologiche del tutto differenti dedicate alla famiglia e alla casa, come ad esempio frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, pneumatici, camini e stufe. Indice del fatto che i giovani utilizzano il canale eCommerce per cercare ciò che più piace loro, ma poi acquistano prodotti per i genitori, spesso effettivi proprietari delle carte di credito.
Secondo idealo, inoltre, il mese con il più alto tasso di ricerche giovanili è Novembre, grazie anche al Black Friday e al Cyber Monday, oltre alla vicinanza con il Natale. Del resto non c’è da stupirsi, lo scorso Black Friday 2017 ha infatti registrato un’impennata degli acquisti di gran lunga superiore rispetto a quelli dell’anno precedente.

Tra le città d’Italia con la più alta percentuale di giovani appassionati di comparazione prezzi al primo posto troviamo Vicenza seguita da Lecce, Milano, Udine e Bergamo. Seguono poi in classifica Firenze, Catania, Bologna, Brescia, Monza, Napoli, Bari, Pescara, Roma, Padova, Venezia, Torino, Verona, Palermo ed infine Genova.

L’analisi di idealo ha evidenziato, infine, che le ricerche vengono effettuate in maniera leggermente superiore dai ragazzi, rispettivamente il 57,4% contro il 42,6% delle ricerche femminili. Il mobile ancora una volta si conferma lo strumento preferito, scelto nel 52,1% delle ricerche in una posizione di leggero vantaggio rispetto all’utilizzo del desktop (43,9%). Tra i sistemi operativi primeggiano in classifica Android e Windows, utilizzati rispettivamente nel 45% e nel 39,1% dei casi. Stupisce che l’utilizzo di iOS venga preferito solo nel 9,5% dei casi, soprattutto considerando che tra i prodotti che i ragazzi stessi cercano di più online ci sono proprio i famosi smartphone di Cupertino.
L’indagine di idealo ha voluto conoscere anche gli orari preferiti dai giovani per comparare i prezzi e si tratta perlopiù di orari serali che coprono una fascia oraria che va dalle 18 alle 21.

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AttualitàDal Mondo

INSTAGRAM LANCIA NUOVE FUNZIONI: LO SHOPPING ENTRA NELLE STORIES E IN EXPLORE

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Instagram è il miglior mezzo per essere sempre connessi con i propri amici e i propri interessi, e lo shopping è una parte essenziale della comunità: in effetti oltre 90 milioni di account mostrano tag negli shopping post ogni mese.
Ieri sono stati annunciati due aggiornamenti che rendono più semplice e agevole acquistare su Instagram, sia che si capiti per caso su qualcosa che ci piace o che si sia nel mood di esplorare i propri brand preferiti.

Fare crescere lo Shopping nelle Stories
Instagram ha inziato a testare lo “Shopping in Stories” nello scorso mese di giugno, e ora può sviluppare appieno le potenzialità globalmente, in 45 Paesi. Adesso, mente si vedono le storie e i dietro le quinte dei brand preferiti, basta un tap sul prodotto per saperne di più.
Con oltre 400 milioni di account che “viaggiano” sulle Stories ogni giorno per sentirsi più vicini alle cose e alle persone che adorano, e con un terzo delle Stories che prevengono dal B2C, Shopping in Stories permetterà ai brand di raccontare storie ancora ancora più approfondite su ciò che esiste “dietro” i loro prodotti,

L’ingresso dello Shopping in Explore
Instagram, inoltre, ha annunciato che il canale Shopping in Explore può essere personalizzato su misura per i propri gusti. A giugno era stato lanciato il canale Topic, che permette di navigare secondo i propri interessi e di approfondire le aree che si preferiscono.
Ora, se si vuole dedicarsi allo shopping per divertimento, ecco i post che arrivano direttamente dai brand seguiti o da quelli che potrebbero piacere.
Il canale Shopping è già attivo, e si svilupperà ulteriormente, fino a raggiungere una copertura globale, nelle prossime settimane.

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EPRICE OTTIMIZZA LA STRATEGIA DI DIGITAL MARKETING GRAZIE ALL’AI DI QUANTCAST

ePrice, il primo operatore italiano nell’eCommerce specializzato nella vendita di prodotti high-tech ed elettrodomestici, si affida all’expertise e alla competenza di Quantcast per migliorare la strategia di digital marketing attraverso un nuovo approccio data-driven.

“Avevamo bisogno di una tecnologia all’avanguardia in grado di identificare in modo preciso e mirato la nostra audience, ciò che la ispira e le giuste modalità per raggiungerla attraverso un approccio data-driven“, spiega Giorgio Guardigli (nella foto), Chief Marketing Officer di ePrice. “Quantcast è un alleato efficace per la nostra sfida nel digitale”.

Grazie alla piattaforma Q dal leader tech della Silicon Valley, che attraverso dei modelli predittivi comprende e trova correlazioni in una vasta quantità di dati, permettendo di prendere decisioni in modo più veloce ed intelligente in base alla strategia marketing prefissata, ePrice è riuscito a sfruttare il potere dell’intelligenza artificiale e del machine learning, gestendo ed utilizzando al meglio i big data in suo possesso.

ePrice ha collaborato con Quantcast su uno specifico A/B test realizzando due campagne di prospecting con una sostanziale differenza nel seed data di partenza. Sono stati creati così due differenti modelli di looklike: il gruppo di controllo basato su tutti gli utenti che avevano convertito sul sito senza distinzione di categoria e il gruppo sperimentale incentrato su utenti che avevano convertito sulla categoria “elettrodomestici”.

Quest’ultimo gruppo, focalizzato sulla categoria “core” di ePrice, ha conseguito risultati notevolmente migliori rispetto al gruppo di controllo, registrando un +86% in termini di ROAS, un incremento del conversion rate pari al 44% e soprattutto un CPA inferiore del 31%. L’impiego dell’intelligenza artificiale si è rivelato quindi assolutamente vincente permettendo di creare dei modelli personalizzati basati su segmenti di pubblico specifici che aiutano a massimizzare il ROI. Inoltre gli audience insight ottenuti hanno consentito di scoprire un nuovo potenziale pubblico e informare le future strategie di marketing digitale.

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AttualitàDal Mondo

QUANDOO ANNUNCIA L’INTEGRAZIONE DEL SUO Q BOT CON GOOGLE EARLY ACCESS RCS

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Quandoo, la piattaforma di prenotazione di ristoranti con la più rapida crescita a livello globale, per la sua partecipazione al MWC (Mobile World Congress) di Los Angeles, annuncia l’integrazione con la piattaforma RCS Business Messaging nell’ambito del programma di Google Early Access.

Quandoo è il primo aggregatore di ristoranti ad aver sviluppato un BOT – il Q Bot -basato sull’intelligenza artificiale che interagisce con una sofisticata piattaforma RCS (Rich Communication Services) per rendere il processo di prenotazione ancora più semplice e completo per l’utente. Il BOT interagisce con i consumatori per scoprire e apprendere rapidamente le loro preferenze e dare quindi suggerimenti personalizzati in modo davvero innovativo. Il servizio è da oggi disponibile per gli utenti e i ristoranti di UK, Singapore e Australia e a seguire verrà introdotto in tutti gli altri Paesi in cui è attivo il servizio di prenotazione di Quandoo: Austria, Germania, Finlandia, Italia, Hong Kong, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svizzera e Turchia. La nuova funzionalità avrà un importante impatto sulla user experience e sull’interazione dei consumatori con chi opera nel settore della ristorazione: prenotare i propri ristoranti preferiti sarà ancora più semplice e veloce.

Quandoo ha integrato il suo innovativo BOT – che combina le migliori tecnologie di messaggistica – nell’app Messaggi di Android nell’ambito del programma di Google Early Access per RCS Business Messaging: gli utenti potranno interagire con il BOT durante l’intero processo di prenotazione e in ogni momento della loro esperienza culinaria, chiedendo indicazioni stradali, controllando i menù e gestendo o modificando la propria prenotazione. Inoltre, gli utenti saranno invitati a valutare di volta in volta la loro esperienza, in modo che il BOT possa ricordare le loro preferenze per le occasioni future, fornendo suggerimenti sui ristoranti che hanno già prenotato e su quelli che dovrebbero provare.

“Siamo entusiasti di aver aderito al programma Early Access di Google per RCS e di presentare al MWC Americas 2018 la nostra integrazione con Quandoo BOT” commenta Pierpaolo Zollo, VP Business Development, Quandoo. “Siamo orgogliosi di essere la prima piattaforma di prenotazione di ristoranti a utilizzare BOT basati su AI per offrire agli utenti un’esperienza di prenotazione ancora più semplice e piacevole”.

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Dal MondoLogistica

DELIEVEROO SI ESPANDE IN ASIA PACIFICO. PREVISTO LO SBARCO A TAIPEI ENTRO QUEST’ANNO

Deliveroo ha annunciato oggi che lancerà il servizio a Taipei nei prossimi mesi segnando un’altra tappa nel processo di
rapida espansione globale. Deliveroo opererà così in 13 mercati e oltre 500 città in tutto il mondo.

Deliveroo è stata fondata sulla passione per il cibo, e lavora con i migliori ristoranti e le più amate catene globali, come KFC, Chipotle e McDonald’s. Dà ai ristoranti la possibilità di aumentare il loro business grazie a un servizio end-to-end che include una flotta di rider per le consegne, aiutandoli in questo modo a raggiungere nuovi clienti.

La rapida espansione segue l’ultimo round di finanziamento del 2017, con il quale Deliveroo ha raccolto quasi 500 milioni di dollari, e ottenuto una valutazione complessiva di oltre 2 miliardi di dollari USA.

Deliveroo porterà il suo servizio a Taiwan nel corso di quest’anno, offrendo ottimo cibo a casa o in ufficio. Al lancio Deliveroo opererà a Taipei, con piani di ulteriore espansione nel mercato. I piatti locali preferiti tra cui la zuppa di noodle e manzo, il pollo fritto alla taiwanese e i GuaBao saranno disponibili nel momento del lancio.

Deliveroo creerà lavoro per centinaia di persone locali, sia nei ristoranti sia per coloro che vorranno collaborare con Deliveroo come rider. Collaborare con Deliveroo dà alle persone la libertà di scegliere quando e dove lavorare. Deliveroo è stata la prima piattaforma a offrire a tutti i rider l’assicurazione gratuita per gli infortuni. E l’azienda conta di fare lo stesso anche a Taiwan.

“Deliveroo punta a portare alle persone ottimo cibo dovunque e in ogni momento lo desiderino ed è incredibile che siamo in grado di farlo anche a Taiwan”, commenta Will Shu, fondatore e CEO di Deliveroo. “Puntiamo a lavorare con i ristoranti partner a Taiwan aiutandoli a raggiungere nuovi clienti e ad espandere il loro business. Personalmente il lancio a Taiwan è anche un traguardo personale per me: i miei genitori sono nati a Taiwan e buona parte della mia famiglia vive ancora a Taipei”.

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AttualitàDal Mondo

LA SMART MONEY DI YOLT SBARCA IN ITALIA: DISPONIBILE IN VERSIONE BETA PRIVATA

Yolt

Dopo il successo ottenuto nel Regno Unito, la piattaforma di smart money Yolt è disponibile da oggi anche in Italia in versione beta privata per utenti iOs e Android: scaricando gratuitamente l’applicazione da App Store e Play Store, sarà infatti possibile accedere a un’esclusiva prova in anteprima.

L’applicazione, sfruttando le nuove opportunità offerte dalla PSD2 e i principi dell’open banking, dà agli utenti il potere di gestire concretamente le proprie finanze personali grazie a una panoramica “all-in-one” dei propri conti radicati nelle principali banche e delle proprie carte, oltre a offrire numerose altre funzionalità, con l’obiettivo primario di ripensare totalmente il modo in cui gestiscono le proprie finanze.

“Sono davvero orgoglioso della rapida crescita che la nostra app ha registrato nel Regno Unito e sono ancora più entusiasta dell’espansione in Italia annunciata oggi”, è il commento di Frank Jan Risseeuw, CEO di Yolt- “La PSD2 è stata concepita per aiutare gli utenti a traghettare il settore bancario nel ventunesimo secolo e creare così un’economia digitale iperconnessa. Yolt se ne avvale per agevolare le persone a concentrarsi sulle cose che contano di più nella vita, anziché preoccuparsi di gestire il proprio denaro”.

Lanciata nel Regno Unito nel 2017, Yolt ha infatti raggiunto in pochissimo tempo oltre 300.000 utenti registrati. La piattaforma consente di visualizzare la situazione delle proprie finanze – conti bancari, carte di credito e altri conti – in un unico ambiente, scoprire in quali negozi si sta spendendo di più e più spesso, impostare i budget e pianificare debiti imminenti, avere una visione reale del denaro disponibile fino all’accredito dello stipendio, il tutto senza l’obbligo di passare manualmente in rassegna tutte le transazioni. E prendere così decisioni in maniera più consapevole.

Gli italiani, in particolare, sembrano avvertire questa necessità più dei colleghi europei: il 61% sostiene infatti di “volere più servizi sulle proprie app di mobile banking”, contro il 34% dei tedeschi e il 36% degli olandesi; il 65% concorda inoltre sul fatto che “preferisce essere in grado di gestire tutti i propri account tramite una app o un sito web mobile”, posizione condivisa solo dal 36% dei Millennial tedeschi; il 64% desidera “avere un maggiore controllo sul modo in cui vengono pagati o rimborsati”, contro il 29% degli olandesi e il 37% degli inglesi; il 71%, infine, vorrebbe essere in grado di vedere il proprio saldo disponibile quando effettua un pagamento da cellulare.

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“Yolt è stata disegnata con l’innovazione di una fintech ma con la sicurezza di una banca”, ha concluso Frank Jan Risseeuw. “Come avvenuto durante il nostro lancio nel Regno Unito, entreremo nel mercato italiano con un partner dati affidabile per consentire agli utenti di connettere i propri account e le proprie carte a Yolt. Nel Regno Unito, Yolt è all’avanguardia nella connessione alle API relative all’Open Banking e, con la progressiva estensione della PSD2 in tutta Europa, inizieremo a connetterci con le API in Italia non appena queste diverranno disponibili”.

Yolt collabora inoltre con altre fintech al fine di integrare sempre nuove funzionalità all’app. Nel Regno Unito, ad esempio, è già possibile beneficiare di una funzionalità di comparazione dei prezzi dell’energia. E anche in Italia saranno presto attive le prime partnership.

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MYBANK ADERISCE A CROSS-BORDER COMMERCE EUROPE, PER SVILUPPARE L’ECOMMERCE TRANSFRONTALIERO

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MyBank, la soluzione di pagamento europea che permette di acquistare online attraverso un bonifico bancario immediato, annuncia la sua adesione a Cross-Border Commerce Europe (CBCommerce.eu), la nuova piattaforma di networking e divulgazione, con l’obiettivo di incoraggiare la crescita dello shopping online oltre confine in Europa.

L’Europa, con un valore di eCommerce pari a 550 miliardi di euro nel 2017 si posiziona seconda dietro l’Asia e tra i leader per le transazioni cross border. Nel 2020 si prevede una crescita del 25% con un fatturato di 688 miliardi. Cross-Border Commerce Europe nasce da un’iniziativa di Carine Moitier, co-fondatrice di BeCommerce (2005) e raggruppa i player principali di ciascun paese europeo: Carrefour (F), Ikea (S), Wijnvoordeel (NL), Marks & Spencer (UK), Massimo Dutti (ES), Pupa (I), Vente-Exclusive (B), Galeria Kaufhof (D), Nespresso (CH).

La nuova piattaforma Cross-Border Commerce Europe vuole liberare il potenziale del commercio elettronico in Europa riducendo i fattori che ad oggi frenano gli acquisti in mercati non domestici. La fiducia dei consumatori negli acquisti online è aumentata in modo considerevole e in dieci anni il numero di acquirenti europei è passato dal 29,7% nel 2007 al 55% nel 2017.

La strategia di MyBank va in questa direzione: basandosi sugli strumenti di pagamento SEPA, MyBank consente di effettuare transazioni transfrontaliere e favorisce la crescita di acquisti di prodotti o servizi tra paesi europei. “La proposizione di valore di MyBank accelera la penetrazione delle aziende nei mercati europei permettendo a business, consumatori e PA di ricevere ed emettere transazioni direttamente dal proprio internet banking.” dichiara Giorgio Ferrero, CEO di Preta, la società che gestisce e detiene MyBank. “Siamo molto entusiasti di partecipare a Cross-Border Commerce Europe e dare il nostro contributo alla promozione dell’ecommerce in Europa”.
Uno degli obiettivi principali di CBCommerce.eu è quello di favorire le relazioni tra i diversi attori partecipanti e creare una rete solida di partenariati di business in Europa aumentando la visibilità di ciascuno. A questo scopo sarà organizzata la prima edizione di “C-Suite Dinner” a Bruxelles il 26 ottobre 2018 con la presenza di Werner Stengg, responsabile dell’unità “eCommerce & Marketplaces” presso la Commissione Europea.
Per aderire e beneficiare dei servizi Cross-Border Commerce Europe è necessario essere presenti in almeno tre paesi europei.

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AttualitàDal Mondo

ICE e ALIBABA A SOSTEGNO DELLE IMPRESE ITALIANE IN CINA CON HELLOITA

helloITA

Si chiama HelloITA il nuovo hub virtuale per portare le eccellenze e la cultura del Made in Italy in Cina: si tratta del primo progetto-paese mai realizzato su Alibaba e ad oggi raggruppa oltre 80 aziende, più del 50% PMI, che proporranno la propria offerta e contenuti ai consumatori cinesi in un padiglione dedicato sul marketplace Tmall della compagnia tecnologica cinese. Le aziende aderenti provengono da settori diversi: moda (compresi accessori, calzature, pelletteria), cosmesi, home&design, lifestyle, agroalimentare e vini. HelloITA, online da oggi, è accessibile agli oltre 570 milioni di consumatori attivi delle piattaforme B2C di Alibaba, Tmall e Tmall Global, con una grafica che richiama la tradizione e il lifestyle tipicamente italiani. Oltre a essere una vetrina per prodotti di qualità, helloITA funzionerà come vero e proprio hub di contenuti curati e personalizzati, volti a educare gli internauti cinesi sul valore e l’unicità del made in Italy.

Per supportarne la visibilità, generare traffico e aumentare il tasso di conversione, ICE e Alibaba hanno unito le rispettive expertise nella creazione e implementazione di campagne di marketing digitali multicanale sui maggiori media online, motori di ricerca e canali social cinesi interni ed esterni al gruppo Alibaba. A questo, e alla cura di contenuti dedicati, si affianca inoltre un programma intenso di attività omnicanale che puntano a innescare il passaparola virale tra i millennial cinesi più sensibili ai meccanismi di acquisto digitali. Agli investimenti in comunicazione di helloITA, ICE ha destinato un budget di comunicazione di 2,5 milioni di euro. A occuparsi delle attività è l’agenzia cinese Magic Panda.

Realizzato da ICE in collaborazione con Alimama, la divisione di marketing strategico del Gruppo Alibaba, helloITA utilizza il sistema Uni Marketing lanciato da Alibaba nel 2017.

Il progetto è inserito nell’ambito del Piano Straordinario per il Made in Italy nelle linee di intervento dedicate alla promozione dell’export digitale attraverso l’e-commerce.

Michele Scannavini, Presidente dell’Agenzia ICE, commenta: “La partnership con Alibaba rientra appieno nel nuovo percorso omnichannel intrapreso dall’ICE. Negli investimenti delle aziende per l’e-commerce la quota necessaria a generare traffico e visibilità per il proprio e-store è quella più onerosa sia in termini finanziari che di specifiche competenze. helloITA dedicato al Made in Italy è quindi l’occasione per le aziende e PMI italiane di beneficiare del traffico generato dalle economie di scala di un piano trasversale che, oltre a portare traffico punta a colmare il gap di conoscenza sull’Italia e le sue eccellenze, spesso rilevato in alcune fasce cruciali d’acquisto dai consumatori cinesi”.

Rodrigo Cipriani Foresio, Managing Director Italy, Spain, Portugal and Greece & General Manager of Europe, Tmall Business Development, aggiunge: “La valorizzazione del Made in Italy non solo come eccellenze di prodotto ma anche come diffusione di cultura, tradizioni e artigianalità è da sempre una priorità nel nostro lavoro e siamo orgogliosi di essere il partner di fiducia di ICE e delle tante aziende italiane, tra cui molte PMI, lungo il loro percorso di digitalizzazione, internazionalizzazione e apertura al mercato cinese”.

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ATTENDENDO IFA BERLINO: UNA FOTO DEL MERCATO ITALIANO DELL’ELETTRONICA

Modern computer devices

Ifa 2018 è ormai alle porte: Berlino è pronta a dare il via all’evento più atteso legato al settore tecnologia, che ogni anno richiama migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Ciò che viene presentato ad Ifa stabilisce i trend del mercato per i mesi a venire, per tale ragione idealo ha deciso di giocare d’anticipo e svelare le principali tendenze legate all’elettronica di consumo per l’anno in corso.

La categoria “elettronica” resta quella che traina l’intero settore e-commerce con dati davvero schiaccianti: il 52,4% di tutte le intenzioni di acquisto nel 2018 ed un aumento del 15,4% rispetto all’anno precedente (i dati sono relativi al paese Italia). Numeri confermati dal recente “identikit del consumatore digitale” secondo cui il comparto elettronica (al 65%) risulta quello in cui i consumatori digitali spendono con maggiore frequenza. idealo ha, quindi, voluto stilare una classifica con le categorie di prodotto più desiderate all’interno del settore elettronica.

Primo posto: Smartphone. Non sorprende trovarlo in cima alla classifica con dati di crescita quasi invariati rispetto al 2017: quando si parla di e-commerce e comparazione prezzi, lo smartphone è di sicuro il prodotto verso il quale gli utenti rivolgono la maggior parte delle loro attenzioni. Non solo a livello nazionale ma anche regionale, infatti per quanto riguarda le categorie più ricercate per ogni regione, al primo posto vi sono sempre gli smartphone3. Nel corso dell’anno, i brand più ricercati sono stati Apple, Huawei, Samsung, Xiaomi e Honor.
Mese di maggior risparmio per la categoria: Giugno, con un risparmio massimo del 12,7% rispetto al costo medio.
Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito del 21,7% nelle due settimane successive a IFA.

Secondo posto: Televisori. Con i televisori di ultima generazione è ormai possibile fare davvero di tutto: navigare, scaricare app, godere di contenuti in alta definizione e non solo. L’interesse degli internauti per la categoria ha continuato a crescere nel corso degli anni e nel 2018 ha segnato un ulteriore +4,3% rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i brand più ricercati all’interno della categoria sono stati Samsung, LG Electronics, Sony, Hisense e Philips.
Mese di maggior risparmio per la categoria: Luglio, con un risparmio massimo dell’8,5% rispetto al costo medio.
Effetto IFA: Non riscontrabile. Lo scorso anno l’interesse per la categoria è diminuito del 3.3% nelle due settimane successive a IFA.

Terzo posto: Tablet. Tra il 2015 ed il 2017 il notebook ha sempre avuto la meglio sul tablet, fino ad oggi almeno. Nel 2018, infatti, la crescita dell’interesse verso il tablet ha per la prima volta non solo superato – ma doppiato – quella nei confronti del notebook con una percentuale di crescita del 52% rispetto al 26% del suo antagonista4. Quest’anno la categoria ha interessato quasi il 10% in più degli internauti rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i tablet più ricercati sono stati quelli a marchio Apple, Samsung, Huawei, Lenovo e Asus.
Mese di maggior risparmio per la categoria: Febbraio, con un risparmio massimo del 6,1% rispetto al costo medio.
Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito del 17,7% nelle due settimane successive a IFA.

Quarto posto: Notebook. Seppur in leggera flessione, rispetto ad altre categorie dell’elettronica, i notebook continuano ad appassionare gli internauti italiani. Quest’anno, infatti, l’interesse nei confronti della categoria è cresciuto del 5,4% rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i brand più ricercati all’interno della categoria sono stati Asus, Lenovo, Hewlett-Packard, Acer ed Apple.
Mese di maggior risparmio per la categoria: Febbraio, con un risparmio massimo dell’8,1% rispetto al costo medio.
Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito del 3,9% nelle due settimane successive a IFA.

Quinto posto: Console di gioco. Sempre più apprezzate dagli internauti di tutte le età, le console di gioco hanno assistito ad un vero e proprio boom negli ultimi anni, con una crescita nel 2018 del 65% rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i brand più ricercati all’interno della categoria sono stati Sony, Nintendo, Microsoft, NVIDIA e ATGames.
Mese di maggior risparmio per la categoria: Ottobre, con un risparmio massimo del 28,3% rispetto al costo medio.
Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito del 14,9% nelle due settimane successive a IFA.

Sesto posto: Cuffie. La qualità audio è diventata sempre più centrale nelle scelte dei produttori di elettronica nel corso degli ultimi anni, non sorprende quindi che sia aumentato tanto anche l’interesse per le cuffie, cresciuto del 60,5% rispetto all’anno precedente. Nel corso dell’anno, le cuffie più desiderate sono state quelle a marchio Apple, Samsung, Beats By Dr. Dre, Sony e Sennheiser.
Mese di maggior risparmio per la categoria: Ottobre, con un risparmio massimo del 24,7% rispetto al costo medio.
Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito dell’8,4% nelle due settimane successive a IFA.

Settimo posto: Droni. Chi pensava ai droni come ad un fenomeno passeggero dovrà ormai ricredersi, dato che l’interesse per l’intera categoria è cresciuto del 65,6% rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i brand più ricercati sono stati DJI, Parrot, Yuneec, Hubsan e Xiro.
Mese di maggior risparmio per la categoria: Ottobre, con un risparmio massimo rispetto al costo medio del 23,9%
Effetto IFA: Non riscontrabile. Lo scorso anno l’interesse per la categoria è sceso del 10,9% nelle due settimane successive a IFA. Gli utenti hanno concentrato la propria attenzione verso altre categorie dell’elettronica di consumo.

Ottavo posto: Smartwatch. Negli ultimi anni gli internauti hanno prestato un’attenzione costante verso questa tipologia di dispositivi indossabili, ma solo in tempi recenti si sono registrati i dati più interessanti, grazie anche alla spinta data dagli smartwatch di ultima generazione. In particolar modo tra gli utenti italiani, idealo ha calcolato un +140,1% di interesse nel 2017 rispetto al 2016, mentre per il 2018 l’aumento è del 28% se paragonato all’anno scorso. Tra i brand più apprezzati Samsung, Apple, Huawei, Fossil e Sony.
Mese di maggior risparmio per la categoria: Giugno, con un risparmio massimo del 6,2% rispetto al costo medio.
Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito dell’11,5% nelle due settimane successive a IFA.

“L’e-commerce italiano continua a crescere nei più svariati settori, ma quello dell’elettronica di consumo rimane il più collaudato”, ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo. “Merito del fatto che – da una parte – includa dispositivi entrati a far parte della nostra quotidianità, volti a facilitare le nostre vite o quantomeno intrattenerci, dall’altra è in continua trasformazione, poiché la tecnologia si rinnova costantemente e ci offre una proposta in continuo mutamento. Questa edizione di IFA ormai alle porte si preannuncia particolarmente promettente grazie alla varietà e alla qualità di produttori di smartphone, dispositivi indossabili o legati allo Smart Home pronti a mostrarci quale direzione sta percorrendo l’innovazione in Europa”.

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