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DA OGGI ONLINE IL NUOVO TRIPADVISOR, IL SITO DA CONSULTARE PER OGNI ASPETTO DEL VIAGGIO

il nuovo TripAdvisor è ora disponibile per i viaggiatori di tutto il mondo: il “nuovo” TripAdvisor trasforma di nuovo il mondo dei viaggi diventando il sito che permette ai consumatori di scoprire, salvare e condividere facilmente fantastiche raccomandazioni durante la pianificazione dei viaggi. Oltre ad avere a disposizione più di 702 milioni di recensioni e opinioni, i viaggiatori possono ora trovare consigli utili e rilevanti di persone ed esperti di cui si fidano.

I consumatori vogliono viaggiare serenamente e massimizzare il valore di ogni loro viaggio, ma la pianificazione dei viaggi, con così tante fonti di informazioni on e off line, può essere complicata. I viaggiatori che navigano sul nuovo TripAdvisor per ricercare destinazioni, cose da fare e dove dormire o mangiare trovano raccomandazioni di viaggio e suggerimenti utili di persone ed esperti che hanno scelto di seguire. Possono quindi facilmente salvare e condividere idee per pianificare e prenotare il viaggio perfetto.

“Siamo entusiasti di rivoluzionare ancora una volta il mondo dei viaggi! Così come ciascuno ha i suoi siti o app di riferimento per la musica e lo shopping, stiamo facendo sì che TripAdvisor sia ora la risorsa da consultare per ogni aspetto del viaggio” ha commentato Stephen Kaufer, President e CEO, TripAdvisor. “Il nuovo TripAdvisor fornisce ai suoi membri incredibili contenuti e consigli di persone, brand e influencer sugli itinerari e le destinazioni prima e durante il viaggio. Con l’introduzione di nuove voci su TripAdvisor i viaggiatori possono ora pianificare meglio i loro viaggi trovando facilmente i loro hotel, esperienze e ristoranti ideali”.

I viaggiatori hanno ora accesso a video, foto, articoli e guide utili e di ispirazione creati da amici, famigliari così come da più di mille brand, editori e influencer inclusi La Stampa, Il Signor Franz, Insopportabile e A Day in Rome. Una nuova funzionalità chiamata “Viaggi” permette ai viaggiatori di collaborare con gli altri creando, organizzando, salvando e condividendo liste o guide approfondite che includono hotel, ristoranti ed esperienze preferiti in una particolare destinazione.

TripAdvisor è da sempre riconosciuto come sito leader di recensioni di viaggio dei consumatori. Il nuovo TripAdvisor, che ha aggiunto funzionalità social simili a quelle di altri siti, si è sviluppato per offrire ai viaggiatori nuovi modi di pianificare i loro viaggi.

Oltre alla possibilità di mettere “Mi piace”, di ripubblicare e di condividere le recensioni e le opinioni di TripAdvisor, ora i membri possono anche facilmente “seguire! gli altri di cui si fidano, grazia anche ai più di mille brand, editori e influencer che si sono già uniti alla versione beta del sito. I membri possono così vedere foto, video, Guide di Viaggio e articoli utili e di ispirazione all’interno del feed viaggi.
Inoltre, dopo aver effettuato il log-in, la homepage di ogni membro si trasforma in un feed personalizzato di informazioni basate su chi hanno deciso di seguire. Quando un membro ricerca una destinazione specifica, il suo feed viaggi mostra automaticamente contenuti rilevanti della community globale di TripAdvisor. Per esempio, un membro che sta pianificando su TripAdvisor un viaggio a Parigi, scoprirà informazioni utili come un articolo di un critico gastronomico sul miglior ristorante della città, una guida di viaggio di un influencer sulle esperienze da non perdere, una recensione di un amico su un nuovo hotel vicino alla Torre Eiffel, e molto altro. E mentre altri social media si fermano all’ispirazione, TripAdvisor trasforma i contenuti in azione: basta un click per andare sulla pagina di un ristorante e riservare un tavolo, prenotare un’esperienza entusiasmante o risparmiare trovando l’alloggio perfetto. Tutto senza mai lasciare il sito o la app.
Creare Viaggi – I membri possono ora creare e accedere a Viaggi, che sono una forma collaborativa di pianificazione privata e

“Questo è solo l’inizio del nuovo TripAdvisor”, ha aggiunto Kaufer. ” Continueremo a lavorare con la community per costruire la miglior esperienza possibile per i viaggiatori di tutto il mondo. Nelle prossime settimane daremo il benvenuto ad altri brand e influencer e permetteremo ai membri di caricare e condividere video e articoli”.

Attualmente, i brand ed editori sul sito comprendono La Stampa, Turismo.it, National Geographic,
GoPro, KLM Royal Dutch Airlines mentre tra gli influencer ci sono Il Signor Franz, Insopportabile, A Day in Rome, Gino Brocato, TheRerumNatura, LikeMiljian e molti altri.

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POLTRONA FRAU LANCIA IL NUOVO ACCOUNT RETAIL SU WECHAT, CON DIGITAL RETEXT

Poltrona Frau continua la sua strategia di investimento sulla Cina e si fa sempre più digital. In occasione del Salone del Mobile.Milano Shanghai, in programma dal 22 al 24 novembre, il leader mondiale nell’arredamento d’alta gamma Poltrona Frau lancia il nuovo account su WeChat grazie a Digital Retex, società italiana del Gruppo Retex specializzato nell’offerta di servizi al mondo retail.

Obiettivo strategico per il brand: sfruttare appieno le potenzialità della piattaforma WeChat e le sinergie tra on e offline in occasione del Salone che accoglierà oltre 40 mila visitatori. Simbolo nel mondo dell’arredamento di alta gamma Made in Italy, Poltrona Frau è presente in Cina dal 2013, con oltre 18 punti vendita. Negli ultimi anni la Cina rappresenta il primo mercato di esportazione per l’azienda di Tolentino. Da sempre attenta al mondo digital, già nel 2014 ha aperto il suo primo Official Account su WeChat.

La clientela cinese è un punto di riferimento nei settori moda e lusso: i loro acquisti valgono il 55% del fatturato globale. L’utilizzatore tipo di WeChat è in target con il brand: giovane Millennial che passa oltre 3 ore e mezza al giorno online, fa acquisti di moda e lusso via mobile.
“WeChat dà la possibilità di avere molti vantaggi rispetto ai canali social occidentali”, spiega Fausto Caprini, Amministratore Delegato di Digital Retex, “tra i quali la creazione di un canale diretto, 1 to 1 tra brand e cliente, con un tasso di ascolto molto più alto rispetto al web”.

 

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PREPARARSI PER TEMPO: SEI SUGGERIMENTI DI MARKETING PER UN BLACK FRIDAY DI SUCCESSO

sms Black friday

Oltremare, il Black Friday è da sempre “la festa degli sconti” che ha portato nel 2017 un ricavo di 7,9 miliardi di dollari per i commercianti americani. In Italia, durante questa giornata sempre dello scorso anno, gli eShop hanno registrano un numero di transazioni pari a 1,5 miliardi di euro, con un aumento del 17% rispetto al 2016 (Fonte dati: Confesercenti)

Ma che cosa bisogna tenere a mente prima del Black Friday 2018, per partecipare con successo alla festa?

Quest’anno, il Black Friday cadrà il 23 novembre. Le prime promozioni cominceranno ad apparire a breve in vista anche dell’apertura della stagione dello shopping pre-natalizio. Scegliere il giusto canale di comunicazione, così come il group target sono alcuni dei fattori fondamentali per la buona riuscita di una campagna di marketing efficiente.

Ecco i 6 punti della checklist da spuntare per realizzare una promozione vincente:

Specificare il target group
La prima cosa da fare è definire quello che sarà il target group. È opportuno analizzare i dati relativi alle vendite dell’anno precedente e il traffico sul sito, conoscere i dati demografici dei clienti e scoprire quali sono i loro interessi. I dati collezionati, aiuteranno a stilare il target della campagna in maniera più accurata.

Selezionare il canale di comunicazione
Una buona campagna multicanale richiede una pianificazione. Alcuni brand scelgono l’SMS come mezzo per raggiungere direttamente i telefoni cellulari dei propri clienti. I dati di SMSAPI a livello europeo mostrano che, nel 2017, il numero dei messaggi inviati da brand ammontava a 6,4 milioni durante il giovedì precedente al Black Friday, e 6 milioni durante il Friday, più del doppio rispetto alla media giornaliera nei giorni normali.

Ricordare il re-marketing
I clienti che hanno già acquistato un prodotto, potrebbero essere interessati a riacquistarlo. È anche opportuno prestare attenzione ai carrelli della spesa abbandonati e indirizzare il messaggio promozionale a questi potenziali acquirenti. Il tasso di abbandono infatti, è relativo a persone che si, conoscono l’offerta ma ancora non sono convinte di portare a termine l’acquisto. Per questo motivo, inviare un SMS ricordando l’esclusività dello sconto può condizionarne in positivo la decisione. Il testo del messaggio non si perderà nel groviglio di email e consentirà loro di andare direttamente sul sito dello store.

Controllare i parametri tecnici del sito
Una campagna di marketing pre-Black Friday va affrontata con cura in modo da non ribaltare il risultato da successo a catastrofe. Attirare il cliente è solo un elemento del puzzle.
“Nel caso dell’e-commerce, vale la pena controllare se i server sono in grado di resistere al traffico e se il gestore di pagamento è pronto per un numero più elevato di transazioni. L’infrastruttura in questi casi gioca un ruolo fondamentale: sia la capacità del server, sia un’infrastruttura cloud che consenta la gestione dei picchi uniti alla produttività del sistema di pagamento” afferma Dionigi Faccenda, Sales Manager Italia, Spagna, NA e LatAm di OVH, attore mondiale e leader del Cloud in Europa.

Tenere a mente la logistica
È opportuno tenere la logistica sotto controllo: la disponibilità della merce, la capacità dei mezzi di trasporto delle compagnie di spedizione. Un cliente che incappa nella scritta “il prodotto non è disponibile” comincerà con molta probabilità a cercare negli store della concorrenza. Quando la merce in magazzino comincia a diminuire puoi comunque utilizzare questo fattore come metodo per attrarre i clienti, ad esempio proponendo gli articoli rimasti o prodotti simili, utilizzando SMS di questo tipo “Sono rimaste 10 biciclette in stock! Controlla qui: (inserendo il link dell’e-commerce )”

Fornire un servizio competente al cliente
Sia lo store fisico che quello online devono essere pronti a ricevere telefonate da clienti impazienti. Nel periodo pre-natalizio si manifesta più spesso del solito una maggior tensione e grandi aspettative. Un personale preparato, non solo scaricherà abilmente le emozioni negative, ma conquisterà anche la fedeltà dei clienti.

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SINGLE’S DAY ANCHE IN EUROPA PER ALIBABA: ALIEXPRESS E AWIN LAVORANO INSIEME

Il 2018 è stato l’anno del rafforzamento della partnership tra Awin e AliExpress, che ha partecipato a ben due eventi organizzati negli uffici di Londra e di Berlino del network di affiliate marketing leader in Europa.

Aki Chi, Head of Digital Marketing di AliExpress, ha incontrato i top publisher Awin raccontando loro il mondo di Alibaba, dagli inizi fino all’espansione globale, raccontando la strategia del gruppo e il ruolo dell’affiliate marketing al suo interno.
Il Single’s Day è stato cruciale per il successo di Alibaba che ora si prepara ad esportare l’evento anche nei principali mercati europei, proprio grazie alla partnership con Awin.

La ricorrenza è nata per contrastare San Valentino, scegliendo non a caso il giorno simbolico 11/11 ed è ad oggi la giornata in cui si comprano più cose al mondo: lo scorso anno infatti i clienti di Alibaba hanno speso più di 22 miliardi di euro a livello globale. Quest’anno per la prima volta, Awin e AliExpress lavoreranno insieme in modo strategico per fare del Single Day un evento di successo anche in Italia e in tutta Europa.

“L’Italia è uno dei nostri mercati chiave e non vediamo l’ora di consolidare la nostra partnership nei mesi a venire, sperimentando le tante e diverse soluzioni offerte dall’affiliate marketing.” ha dichiarato Aki Chi.

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REBRANDING: ZALANDO MEDIA SOLUTIONS DIVENTA ZALANDO MARKETING SERVICES

Zalando Media Solutions (ZMS), l’unità marketing di Zalando, amplia la sua gamma offrendo ora anche soluzioni creative e servizi di consumer insight con una nuova struttura, Zalando Marketing Services, che mantiene un chiaro orientamento verso i partner esterni di Zalando. ZMS si concentrerà in futuro sulla sinergia tra data-driven marketing e contenuti creativi basandosi sugli insight di più di 25 milioni di clienti attivi in 17 paesi europei.

Questa azienda di 250 dipendenti che ha iniziato la propria attività nel 2015 occupandosi di vendita di formati pubblicitari e gruppi target, ha costantemente ampliato il suo portfolio con soluzioni sempre nuove come per esempio l’influencer marketing tramite Collabary e l’audience marketing basato sui gruppi target zTypes creati appositamente per il mondo della moda. Oggi completa la sua offerta di marketing olistico con l’unità creativa creative.lab e i servizi di consumer insight offrendo ai suoi brand partner un servizio marketing a 360°.

“Grazie al know how derivante da dieci anni di esperienza Zalando, un’ampia conoscenza del mercato eCommerce e agli insight di oltre 25 milioni di clienti attivi in 17 mercati, con Zalando Marketing Services siamo in grado di offrire soluzioni complete. Il nostro obiettivo è quello di supportare i nostri marchi partner grazie a una comunicazione efficace sui social media, creazione di contenuti di qualità, consumer insight, influencer marketing e consulenza strategica.” spiega Andreas Antrup, Managing Director di Zalando Marketing Services.

Under Armour è il primo marchio di abbigliamento sport e lifestyle ad avvalersi di questo servizio a 360° nell’ambito della campagna “BAM”. Insieme a ZMS è stato possibile indirizzare questa campagna creativa a 360° al gruppo target “donne attive” basandosi su numerosi consumer insight e attuarla tramite molteplici canali in tutta Europa rivolgendosi a gruppi target specifici per rafforzare il marchio nel segmento definito.

Brian Connell, Brand Director di Under Armour Europe si dice soddisfatto dei risultati: “ZMS ha portato avanti un progetto eccezionale che ci sarà di grande aiuto nell’acquisizione di nuovi clienti. La campagna è stata un vero successo. Grazie alla combinazione di creatività e approccio marketing data-driven, la campagna ha contribuito a un notevole incremento della notorietà del marchio all’interno del gruppo target con un conseguente significativo aumento di fatturato”.

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YAMAMAY SCEGLIE ORACLE RETAIL: PER SERVIRE OGNI CLIENTE NEL PUNTO VENDITA PIÙ ADATTO AL SUO PROFILO

L’indumento giusto per il cliente giusto, nel punto vendita più corretto per quel profilo di cliente: questo l’obiettivo che ha portato Yamamay a scegliere le tecnologie Oracle per poter analizzare in modo più accurato il comportamento e le esigenze della sua clientela e adattare di conseguenza l’assortimento di capi di biancheria intima proposto in ognuno dei suoi negozi.

Un’operazione che non è affatto semplice da gestire per un brand leader come Yamamay, che ha ben 680 showroom di proprietà o in franchising, in 39 paesi di Europa, Medio Oriente e Africa. La soluzione consente di pianificare gli assortimenti in modo dinamico e dare così al personale del negozio strumenti di lavoro in più per rendere l’esperienza di acquisto ancora più soddisfacente da un lato, e redditizia dall’altro.

Potendo poi contare sull’analisi dei dati di inventario raccolti, Yamamay potrà inoltre segmentare meglio i suoi negozi proprio a partire dall’ottimizzazione degli assortimenti.
Yamamay ha scelto la suite Oracle Retail con soluzioni specifiche dedicate alla pianificazione finanziaria e degli assortimenti e all’esperienza sul punto vendita, come parte della sua iniziativa strategica di trasformazione – anche digitale – nominata “Project Retail Evolution

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MOTORK ALLARGA L’OFFERTA DI GARAGEK A FRANCIA, SPAGNA, GERMANIA E GRAN BRETAGNA

Tagliando, cambio gomme, revisione, carrozzeria: è da queste parole che gli automobilisti cominciano a cercare online l’officina giusta a cui rivolgersi. Se una volta affidarsi al meccanico di fiducia era un’abitudine consolidata, oggi il percorso di acquisto del cliente service è diventato ben più articolato e, soprattutto, centrato sull’online.

Ecco perché MotorK, l’azienda italiana che sta rivoluzionando il mercato europeo del digital automotive, ha annunciato la creazione di una nuova divisione digitale, GarageK, pensata espressamente per rispondere alle esigenze delle officine. GarageK è una piattaforma di software-as-a-service che permetterà agli operatori di questo comparto di gestire, in maniera funzionale e immediata, le richieste di preventivo, le prenotazioni, la pubblicazione di promozioni e le campagne marketing.

L’universo delle officine italiane è ancora lontano dal definirsi digitalizzato: secondo una ricerca condotta da MotorK, circa il 30% dei service post-vendita non ha un sito web e il 10% pensa che non sia utile per il proprio business. Non solo: tra coloro che hanno il sito web, il 55% non ha ancora predisposto un servizio di prenotazione online. Solo il 29% del campione ha dichiarato di aver stabilito un budget per la strategia digitale dell’azienda. Eppure, diventa sempre più indispensabile per i service avere una presenza online efficace, a partire da un sito web con informazioni facilmente reperibili e la possibilità di prenotare un servizio in modo rapido.

Sono già centinaia le aziende che hanno scelto GarageK come supporto nel loro processo di digitalizzazione: il nuovo servizio è già attivo nel mercato italiano ed è in fase di avvio nelle altre nazioni in cui opera l’azienda: Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna.

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IL CONNECTED RETAIL DI ZALANDO RAGGIUNGE I 600 NEGOZI FISICI ASSOCIATI E SI ESPANDE AI PAESI BASSI

Quattro anni fa, Zalando ha iniziato il suo percorso di evoluzione da online retailer a piattaforma in grado di connettere tutti i player dell’industria fashion con l’obiettivo di raggiungere insieme il successo nel digitale. Oggi, l’azienda raggiunge un nuovo traguardo: entro la fine dell’anno oltre 600 negozi fisici saranno connessi alla piattaforma Zalando. Inoltre, all’inizio del 2019 Zalando inizierà il processo di internazionalizzazione di Connected Retail a partire dai Paesi Bassi.

“Il progetto Connected Retail è centrale nella strategia di piattaforma di Zalando”, spiega Carsten Keller, Vice President Direct-to-Consumer di Zalando. “La connessione di 600 negozi è la prova che l’integrazione tra online e offline ha effetti positivi per tutti: clienti, store manager e Zalando. Abbiamo perciò deciso di procedere al roll-out del progetto con altri partner nei prossimi mesi”.

Attraverso Connected Retail i partner possono ricevere gli ordini direttamente dai clienti Zalando e inviare i prodotti dai loro negozi. “In futuro utilizzeremo questo modello per le same-day o next-day delivery, poiché i negozi dei nostri partner sono spesso più vicini ai clienti di quanto lo siano i nostri centri logistici”, aggiunge Keller.

Già oggi è chiaro che il legame tra online e offline sarà sempre maggiore in futuro e stiamo assistendo a un upgrade tecnologico dei negozi tradizionali proprio per questa ragione. Entrambi i modelli otterranno enormi vantaggi da questa combinazione. “Crediamo che il Connected Retail”, conclude Keller, “sia anche un modo per riportare la crescita nelle vie dello shopping tradizionale”.

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IL MACHINE LEARNING DI ZALANDO PROPONE OUTFIT PERSONALI CON L’ALGORITHMIC FASHION COMPANION

Può un computer capire la moda? E cosa rende ottimo un outfit? Zalando lancia un nuovo prodotto, l’Algorithmic Fashion Companion (AFC), per ispirare i clienti con consigli individuali. Si tratta di un algoritmo con esperienza di stile che suggerisce outfit in base ai prodotti più recenti che i clienti hanno acquistato.

L’Algorithmic Fashion Companion ha sviluppato il suo gusto per la moda grazie al machine learning. Gli sviluppatori di Zalando hanno creato un algoritmo per essere in grado di identificare i capi di abbigliamento e abbinarli in outfit. L’algoritmo è in grado di apprendere da solo cosa rende un outfit perfetto: tutto ciò di cui ha bisogno sono dati di allenamento.

Come tali, Zalando ha utilizzato più di 200.000 outfit creati manualmente da stylist, principalmente dal servizio di curated shopping Zalon, per insegnare all’AFC cosa rende ottimo un outfit. Cos’è sportivo, cos’è di classe e quali colori si abbinano?

“I clienti ci dicono spesso che hanno difficoltà a combinare gli articoli e che apprezzano l’ispirazione e i consigli di moda”, afferma Marta Skassa, Product Manager di AFC. “Da una precedente analisi su altri servizi basati sugli outfit che offriamo è emerso che i clienti che interagiscono con gli outfit hanno un tasso di conversione 2 volte superiore e carrelli di dimensioni significativamente più ampie. Ora possiamo offrire un numero illimitato di proposte di outfit gratuiti in tempo reale, sulla base di un articolo che già possiedono o per il quale hanno già espresso interesse”.

L’algoritmo ha già dimostrato di essere alla moda. “Abbiamo fatto alcuni sondaggi con outfit creati da stylist e outfit creati dall’AFC per vedere il feedback dei clienti. Anche il nostro team è rimasto davvero sorpreso dal risultato”, aggiunge Marta. Quello che è emerso è che circa il 50% degli outfit, sia creati da stylist che dall’algoritmo, sono stati considerati “outfit buoni” e che il maggior numero di outfit considerati invece poco idonei (16,9%) sono stati creati da stylist, contro il 13,9% creati dall’algoritmo. “Penso che ciò dimostri come gli algoritmi siano capaci di replicare ottimamente ciò che hanno imparato – elaborando tutti i dati di allenamento, l’algoritmo è in grado di creare qualcosa che piace alla gente in generale. Gli esseri umani, d’altra parte, potrebbero anche creare qualcosa che è “out of the box” o controverso”, conclude Marta.

L’AFC crea outfit intorno ai cosiddetti “anchor items“, ossia articoli che i clienti hanno acquistato di recente o che hanno aggiunto alla propria lista desideri. L’AFC raccomanda fino a tre elementi che ben si abbinano all’anchor item. Dopo le prove iniziali, l’AFC è ora pronto per essere utilizzato: sarà disponibile per i clienti in tutti i 17 mercati di Zalando.

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THE BOSTON CONSULTING GROUP: NEL 2022 L’ECOMMERCE DEI PAESI EMERGENTI VARRÀ 4.000 MILIARDI

Nei Paesi emergenti l’eCommerce è in crescita:  nel 2017 gli utenti di internet di quelle regioni erano circa 2,1 miliardi, ma nel 2022 si prevede che saliranno a 3 miliardi, cioè tre volte il numero degli utenti delle economie sviluppate. E tutti faranno acquisti online. Secondo il report “Digital Consumers, Emerging Markets, and the $4 Trillion Future” elaborato da The Boston Consulting Group, tra quattro anni il totale della spesa influenzata dalla rete, cioè quella in cui internet propone, indirizza o suggerisce l’acquisto, si aggirerà intorno alle quattro migliaia di miliardi di dollari, di cui 3,9 deriveranno proprio dai mercati emergenti.

Uno scenario economico promettente ma, elemento da considerare per chi vuole investire, anche molto frammentato. I nove Paesi studiati da BCG (Brasile, Cina, Filippine, India, Indonesia, Kenya, Marocco, Nigeria e Sudafrica) presentano livelli di sviluppo digitale differenti e, perciò, esigenze e priorità diverse nell’acquisto online. L’unico punto comune è il primato dello smartphone, ormai strumento privilegiato per l’accesso alla rete per nove utenti su dieci.

I Paesi “Digitally aware”, come le Filippine e i quattro Stati africani presi in considerazione, presentano un grado di sviluppo ancora modesto. Qui le revenue dell’eRetail sono inferiori al 2% del totale e la “digital influence” è di un dollaro su 20. Fanno un po’ meglio i Paesi “Digitally advancing”, cioè Brasile, Indonesia e India, per i quali le revenue dell’eRetail, ancora basse, si aggirano tra il 3% e il 5%, mentre è molto forte l’influenza del digitale: va dal 12% del totale delle spese (Indonesia) al 35% (Brasile). Infine, tra i “Digitally advanced” spadroneggia la Cina: qui la rete influenza il 40% degli acquisti, mentre le revenue dell’eCommerce costituiscono il 20% del totale. Numeri superiori a quelli di Gran Bretagna (15,7%) e Usa (12,7%).

A fasi di sviluppo diverse corrispondono abitudini dei consumatori diverse. Nei Paesi meno sviluppati gli utenti si lasciano guidare dal prezzo più basso, mentre in quelli “Advancing” o “Advanced” conta di più la comodità o l’experience. I “Digitally aware” si informano sui prodotti solo da social e chat (gli altri anche dai siti dedicati), pagano in contanti al momento della consegna, mentre quelli più avanzati soltanto online, e non lasciano review sul prodotto o sul servizio, abitudine che si acquisisce a livelli più avanzati.

Non solo: in base al grado di sviluppo cambia anche la tipologia dei prodotti comprati. Vestiti, scarpe, prodotti di bellezza e vacanze sono in cima alle scelte dei Paesi in cui il digitale è più maturo. Negli altri sono forti le prenotazioni dei voli e, in misura minore, gli acquisti di cellulari. Ovunque vanno male gli oggetti di grandi dimensioni, come le automobili, per le quali è sempre considerata importante una visione dal vivo.

Nonostante le differenze, a un Paese emergente non serve molto tempo per passare da una fase di sviluppo a quella successiva: nel 2013 India e Indonesia erano “Digitally aware” e la Cina era “Digitally advancing”. Quello che risulta determinante è la presenza o l’assenza di otto fattori economici fondamentali, in grado di innescare le trasformazioni necessarie. Tra questi ci sono la diffusione degli smartphone, l’accesso a internet a costi contenuti, servizi di delivery capillari ed economici (in Cina costano un sesto rispetto agli Usa). I prezzi di affitto dei negozi dovranno essere alti, in modo da incoraggiare l’apertura di portali online. In più serve una crescita media del reddito della popolazione, insieme all’aumento dell’occupazione femminile e allo sviluppo di un sistema sicuro per i pagamenti digitali.

Le aziende che vorranno investire in questi mercati dovranno elaborare strategie e orientamenti mirati, considerare lo stato di sviluppo digitale dell’area (partendo dal Paese fino alle singole città) dove, data l’ampia varietà dei fattori che promuovono lo sviluppo, si possono presentare situazioni molto differenti, e studiare il comportamento degli utenti anche in relazione al prodotto.

È qui che arrivano in soccorso gli strumenti del digitale. Con un attento monitoraggio dei social e degli analytics, per esempio, si potranno cogliere le preferenze e le tendenze del momento, orientando di conseguenza la produzione. In più, innestando un confronto continuo con gli utenti, sulla scorta del caso di Xiaomi, potranno mettere in campo un vero e proprio sistema di feedback e beta testing realizzato con la collaborazione dei futuri clienti.

Oltre all’impatto economico ci saranno conseguenze anche sul piano dell’organizzazione aziendale, settore in cui i cambiamenti saranno addirittura radicali: per avvantaggiare decisioni rapide ed agili, il vecchio impianto gerarchico dovrà essere abbandonato, incoraggiando una condivisione orizzontale delle idee. Scelta inevitabile ormai per chi vuole stare al passo dell’evoluzione digitale.

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