close

Dal Mondo

AttualitàDal Mondo

MICROSOFT SUPPORTA IL RETAIL: CLOUD COMPUTING E NUOVE ESPERIENZE D’ACQUISTO

La strategia di Microsoft per la competitività del mondo Retail è stato il focus dei “Digital Difference in Retail”, l’appuntamento internazionale tenutosi ieri a Milano per esplorare i trend del settore e le nuove prospettive della shopping experience.
Nel corso della mattinata, Daniele Tirelli, presidente Retail Institute of Italy, ha presentata una nuova ricerca, realizzata dall’istituto, da cui emerge che il settore è già pronto per cavalcare le opportunità dei nuovi trend tecnologici e le aziende retail italiane mostrano un atteggiamento positivo verso la Trasformazione Digitale: l’82% ha già in corso progetti di Digital Transformation e il 9% non ancora, ma sta comunque pianificando d’iniziare un processo d’innovazione nel prossimo futuro.

Guidano la trasformazione l’evoluzione della domanda di mercato (63%) e la consapevolezza dell’insufficiente connessione di team e processi (50%). Due driver strettamente correlati dal momento che la necessità di restare in contatto con una clientela sempre più volubile rende utile la creazione di connessioni poco invasive e flessibili. Inoltre i vecchi approcci di marketing si rivelano inefficaci (38%) ed emerge una maggiore pressione competitiva (38%), altre due ragioni per cui spesso i retailer intraprendono progetti d’innovazione. In generale la Trasformazione Digitale viene vista come un modo per ridurre le distanze tra i team interni e le realtà esterne di mercato.

E di fatto emerge un allineamento tra motivazioni alla base dei progetti di Trasformazione Digitale in ambito retail e vantaggi percepiti o attesi: i retailer italiani ritengono che i principali plus siano la produttività (67%), la migliore esperienza dei clienti (58%), il maggior coinvolgimento dei clienti (57%), la maggiore comprensione e previsione del mercato (48%) e l’innovazione di prodotto e servizio (47%). Quindi ai primi posti nella classifica dei vantaggi coesistono produttività e relazioni con la clientela, mentre la riduzione dei costi viene considerato un vantaggio solo da una minoranza (21%), proprio perché c’è maggiore sensibilità ad altre dimensioni legate all’innovazione.

Il prossimo anno gli investimenti si concentreranno principalmente su strumenti di Business Intelligence (55%), proprio perché per il mondo retail valorizzare i dati per conoscere le dinamiche di mercato e anticipare le esigenze dei consumatori rappresenta una priorità in uno scenario sempre più competitivo. Anche il Cloud Computing rappresenta un investimento di riconosciuto valore (41%) in virtù della portata abilitante che consente a retailer di qualsiasi dimensione di accedere in modo semplice e flessibile a tecnologie complesse. E sorprendentemente anche l’Internet of Things entra nell’ordine di idee di 1 azienda su 5 (21%) e suscitano interesse anche Machine Learning/Artificial Intelligence (14%) in uno scenario chiaramente sempre più attento alle opportunità in chiave Impresa 4.0. Di fatto è solo il 5% a non prevedere alcun tipo di investimento IT nel prossimo anno, un dato che non sorprende dal momento che la tecnologia rappresenta ormai un asset imprescindibile. Tra le tecnologie considerate più utili per il settore emergono gli strumenti di Social Engagement (29%), strumenti di Collaborazione e Produttività (22%) e Customer Relationship Management (20%), ma anche i Predictive Analytics (16%), quindi anche in questo caso è evidente l’importanza di strumenti per nutrire la relazione con i consumatori e anticiparne i bisogni.

“Il Retail rappresenta un settore strategico per la competitività del Paese in quanto ha il ruolo di cerniera tra aziende e consumatori e l’innovazione tecnologica può fare la differenza sostenendone la crescita e l’internazionalizzazione”. Ha spiegato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia (nella foto con Andrea Guerra). “Microsoft s’impegna da sempre per supportare la trasformazione digitale delle realtà attive nel mondo della distribuzione: ripensare l’organizzazione e i processi consente di arrivare a reinventare il percorso esperienziale del cliente inaugurando nuove esperienze più personali e connesse che fondano fisico e digitale. Per competere con successo in un mercato sempre più dinamico e conquistare un consumatore sempre più esigente è, infatti, fondamentale creare esperienze differenziate e personalizzate. Grazie al Cloud Computing e alle tecnologie intelligenti è possibile, rendendo più produttive le persone lungo la filiera e nei negozi e offrendo nuovi strumenti per anticipare i bisogni e rivoluzionare l’interazione con i clienti”.

Le nuove tecnologie rappresentano quindi un’opportunità per il mondo retail e il progetto di trasformazione digitale intrapreso da Eataly, grazie alla collaborazione con Microsoft e con il partner Capgemini Italia, dimostra quanto le importanti sfide riorganizzative imposte dal veloce sviluppo dell’azienda possano essere superate brillantemente grazie al Cloud Computing.

“Nei primi 10 anni del suo sviluppo Eataly ha rivoluzionato l’esperienza d’acquisto dei clienti nei suoi negozi creando un vissuto senza soluzione di continuità tra mangiare, imparare e comprare. Il negozio è ed è stato lo scenario di questa rivoluzione”, .ha commentato Andrea Guerra, Executive Chairman di Eataly. “Oggi, attraverso l’accordo strategico con Microsoft, Eataly si pone un ulteriore obiettivo: riuscire a creare un’esperienza immersiva per i propri clienti ovunque essi siano”.

A riguardo, Ulrich Span, Senior Vice President di EHI Retail Institute Germany, ha approfondito la distribuzione ominchannel, a parole al vertice della preoccupazione degli operatori del retail. Verificata sotto l’aspetto pratico, però, sono ancora troppo poche le imprese che affrontano correttamente una trasformazione digitale che spazia dalla informazione instore alla comunicazione mobile, alle analitiche.
La maggior parte dei progetti sono ancora parziali, unendo intelligentemente gli aspetti tecnologici e quelli retail, per moderbnizzare e ottimizzare il rapporto con il cliente.
Si va dal crescente utilizzo dei terminali self service in McDonald (“in Cina si riscontra un affollamento davanti ai totem anche quando le casse tradizionali sono libere”) all’impiego dei tag Rfid alle casse per il pagamento automatico di Decathlon, per arrivare ad esperimenti quali l’Amazon Go store a Seattle, totalmente impresidiato, e a Rent-the-Runaway a New York, per affittare, invece di acquistare, abiti e accessori.

Leggi tutto
Dal MondoFocus

ETRAVEL: MSC CRUISES INCREMENTA LE VENDITE ONLINE CON QUANTCAST

Ilaria Zampori

Inviare il messaggio giusto alla persona giusta nel momento giusto per un sito eCommerce è fondamentale. La pubblicità resta, infatti, uno dei principali asset per incrementare le vendite online, anche se raggiungere la propria audience ideale, in modo preciso e mirato, in real time e magari ancor prima che inizi la ricerca di acquisto online non è mai così scontato.

Quando MSC Cruises si è rivolta a Quantcast il suo obiettivo principale consisteva nell’aumento delle vendite dirette (eCommerce e Contact Center) con focus su Francia, UK e Italia, attraverso campagne display in programmatic, mentre la sfida più grande nell’incremento del volume di conversioni online. Aveva bisogno di un partner che avesse a disposizione dati in tempo reale, in grado di assicurare accuratezza e rilevanza su larga scale e capace di garantire una misurazione dell’efficacia delle campagne digital.

Quantcast ha soddisfatto queste esigenze agendo su tre fronti: identify, target e learn. Nel primo step ha definito l’audience di riferimento attraverso l’analisi di coloro che avevano già prenotato un crociera con MSC Cruises, i cosiddetti “converter”. Successivamente, attraverso il modello “Live Audience”, ha identificato utenti in-market per crociere e li ha raggiunti con annunci display. E infine ha fornito a MSC Cruises validi insight relativi alle audience per meglio comprendere i propri consumatori e influenzare altre iniziative di marketing.

Si è così scoperto che se normalmente è la donna a decidere itinerario e periodo della vacanza, l’acquirente finale rimane sempre l’uomo in Francia, Italia e UK, e che tra i 3 paesi esistono profonde differenze. In Francia ad esempio si finalizza l’acquisto via desktop, in UK si finalizza anche con 13 mesi di anticipo e si preferiscono mete asiatiche o americane. In Italia invece le preferenze ricadono su mete nord europee e spesso sull’online si arriva solo al preventivo, concludendo l’acquisto nel punto fisico. Quantcast ha inoltre fornito approfonditi insight sociodemografici sui diversi target.

Un approccio di successo che ha permesso alla compagnia di crociere di ottimizzare il CPA del 87%, di aumentare i Roas vs Goals del 148% e di incrementare il traffico Paid&Organic del 167%.

Ora però è tempo di una brand strategy. Sfruttando le possibilità di branding offerte da Quantcast, MSC Cruises, infatti, non vuole più lavorare solo sull’ultimo step del funnel ma raccontarsi al proprio target attuale e potenziale. I prossimi passi saranno quindi influenzare l’intent e la consideration utilizzando le capacità di targeting avanzate offerte da Brand Audiences, incrementare il target engagement grazie a formati ad alto impatto in grado di comunicare i valori del brand ed alimentare i prospect adottando modelli di attribuzione capaci di valorizzare e misurare le attività rivolte all’acquisizione di nuovi clienti.

Nella foto: Ilaria Zampori, General Manager Quantcast Italia

Leggi tutto
AttualitàDal Mondo

MILLWARD BROWN & PAYPAL: QUASI UN ITALIANO SU DUE COMPRA I REGALI DI NATALE ONLINE

PayPal ha deciso di analizzare l’evoluzione delle abitudini d’acquisto degli italiani nel periodo natalizio con una ricerca dal titolo “PayPal Christmas Shopping”, per capire meglio i comportamenti di approccio dei consumatori di oggi nell’acquisto dei regali da mettere sotto l’albero.

Dando uno sguardo ai risultati dello studio, condotto da Kantar Millward Brown e basato sulle interviste di oltre 7.000 persone, in paesi come Italia, Francia, Spagna, Svezia, Russia e Polonia, sembra che il periodo natalizio rappresenti un motivo di frustrazione per il 92% degli intervistati, nonostante l’87% confermi di essere ancora legato alla tradizione di Babbo Natale. Tra i motivi principali che scatenano questa reazione sicuramente il fastidio per la ressa, le code e le attese (43%), l’ansia per la ricerca dell’idea giusta (10%) e i prezzi alti (10%) sono ai primi tre posti. Ciononostante, a molti ancora piace cercare il regalo adatto (24%), l’atmosfera natalizia (14%) e lo stare in famiglia (10%).

Secondo i dati emersi dalla ricerca i fattori che mettono più in difficoltà i consumatori durante il proprio shopping natalizio in negozio sono tre: cercare e trovare il regalo (80%), l’in store experience (76%) e il controllo del budget a disposizione (69%).

“È sempre più evidente che per quanto le persone oggi siano ancora disposte a spendere tempo e denaro per cercare il giusto regalo per i propri cari, non vogliano però più sopportare ore di code, ressa e stress per comprarlo” ha commentato Federico Zambelli Hosmer, General Manager per l’Italia di PayPal. “Un problema questo che spinge molti a navigare online per trovare una soluzione, riducendo in questo modo tempi e stress e aumentando le possibilità di scoprire il pensiero giusto per la persona giusta, riuscendo magari anche a risparmiare”.

Sotto questo profilo il nostro Paese è uno dei più sensibili, a tal punto che quasi un Italiano su due sceglie di acquistare i propri regali online (46%) e di questi il 73% lo fa da pc, mentre il 27% da mobile (smartphone e tablet), rendendo così i consumatori italiani i più “mobile addicted” di tutti, precedendo perfino svedesi (26%) e spagnoli (23%). Per non parlare poi della loro propensione all’acquisto di prodotti provenienti dall’estero che è pari al 56% del totale. Una statistica seconda solo a quella dei consumatori russi che per i propri regali scelgono l’estero nel 60% dei casi.

Per gli italiani, infine, il motivo principale dello shopping online tramite mobile è l’immediatezza dell’acquisto (51%). Un fattore fondamentale per i consumatori tricolore che ormai subiscono molto più degli altri lo stress di non trovare quello che cercano per Natale (84%) e di non avere un’esperienza positiva in negozio (82%), ma che proprio per far fronte a questi problemi sono disposti a superare i loro dubbi sul mondo digitale. L’83% degli italiani, infatti, afferma di non sentirsi totalmente a suo agio negli acquisti online, in particolare, a causa degli alti costi di spedizione da affrontare (55%) e della condivisione dei propri dati finanziari (48%).

“Nello shopping online, sia in periodo natalizio, sia durante il resto dell’anno” ha aggiunto Zambelli Hosmer, “Il comparto del delivery è ancora un segmento che lascia qualche dubbio negli utenti, come anche la preoccupazione di condividere i propri dati finanziari. Per questo in PayPal lavoriamo quotidianamente per semplificare e rendere sempre più sicure le procedure di pagamento per i nostri clienti. Il nostro obiettivo rimane quello di supportare gli acquisti dei consumatori, permettendo contemporaneamente alle aziende di essere quanto più trasparenti possibili nelle transazioni sostenute, così come nei servizi erogati. A maggior ragione quando il prodotto comprato riguarda un acquisto importante come un regalo di Natale”.

Dai dati emerge, inoltre, che la fascia d’età dei millennial (51%), compresa tra i 25 e i 34 anni, è l’unica a preferire l’ambiente digitale per il proprio shopping natalizio ed è anche quella che usa di più lo smartphone (29%) per effettuarlo.

In pochi, però, decidono di muoversi per tempo per acquistare i regali e solo francesi (53%) e svedesi (45%) sembrano essere sufficientemente accorti da iniziare in anticipo. Italia e Spagna, invece, risultano essere i due paesi che si attivano più tardi con rispettivamente il 32% e il 33% degli intervistati che afferma di fare compere solo a partire da un mese prima del 25 dicembre. Sotto questo profilo, infine, si può notare anche come il cosiddetto Black Friday sia considerato da più di un intervistato su 2 (55%) il vero e proprio starting point per lo shopping natalizio, seguito a ruota dalla vigilia di Natale, scelta dal 36% dei rispondenti come miglior momento d’ispirazione per l’acquisto di regali da mettere sotto l’albero, e dal Cyber Monday, che per quasi un consumatore su 4 (33%) è un’ottima giornata per trovare l’idea giusta per sorprendere la persona giusta.

Leggi tutto
Dal MondoFocus

PWC “2017 HOLIDAY OUTLOOK”: I CONSUMATORI USA ALLA RICERCA DI UN’ESPERIENZA D’ACQUISTO OMNICHANNEL

Holiday Outlook PwC

Dai cataloghi patinati delle festività passate, allo shopping one-click di oggi, l’attività del fare regali si è evoluta divenendo quasi priva di ogni sforzo. Guardando avanti, il futuro potrebbe portare nelle nostre abitazioni assistenti smart abilitati dall’intelligenza artificiale, capaci di anticipare – e finalizzarne – l’acquisto di doni per le persone sulla base delle preferenze d’acquisto che queste hanno mostrato nel corso dell’anno.

In ogni caso il fascino dell’acquisto di un dono rimane intatto e i retailer continuano a giocare un ruolo chiave attraverso negozi digitalmente abilitati, applicazioni mobile e clic-and-collect, aspirando a un nuovo equilibrio tra sostenibilità economica e rinnovate preferenze dei consumatori.

È quanto emerge dall’analisi “2017 Holiday Outlook”, realizzata da PwC intervistando quasi 2.400 consumatori USA circa le loro preferenze, le motivazioni che spingono le decisioni d’acquisto, le tipologie di regali per cui opteranno nella stagione delle festività orami iniziata, nonché le preferenze nella consegna.

L’83% dei consumatori intervistati intende spendere nelle festività 2017 un ammontare pari o superiore rispetto al 2016, con una spesa media di $1.189 per persona, in aumento del 6% su base annuale. Il 57% degli intervistati indica come maggiore categoria di spesa i beni di abbigliamento, seguiti da carte regalo (51%), giochi (43%), elettronica personale (33%) e accessori (29%). Quasi il 20% dei consumatori utilizzerà il proprio smartphone per pagare in negozio, mentre il 10% circa utilizzerà strumenti differenti come lo smartwatch. Focalizzandosi sulla Generazione Z più giovane, quindi la fascia d’età 13-16 anni, tali percentuali salgono rispettivamente al 30% e al 15%. Nel complesso, l’80% dei consumatori si dichiara favorevole a strumenti di pagamento basati su nuove tecnologie come l’impronta del dito, il riconoscimento facciale, la scansione della retina ed il controllo della voce.

Un esempio di come gli adeguati incentivi – per esempio la possibilità di saltare ogni coda – inducano i consumatori a cambiare approccio nel pagamento è l’app mobile di Starbucks. I pagamenti tramite tale app rappresentano oggi un terzo di tutti gli ordini della catena, rispetto all’8% di solo tre anni fa. E i clienti via mobile spendono in media più degli altri consumatori, contribuendo al 36% delle vendite complessive, pur rappresentando solo il 18% della base clienti di Starbucks.

L’EVOLUZIONE DEL NEGOZIO

I retailer hanno compreso il nuovo l’imperativo di creare una “comunità”, un ambiente accogliente dove i clienti possano trascorrere con piacere il loro tempo, insieme a spendere il proprio budget. I clienti vogliono trovarsi in un ambiente familiare e confortevole, in particolare nelle festività quando hanno lunghe liste di oggetti da spuntare. La stragrande maggioranza dei consumatori (88%) ha indicato che acquisterà in negozio in queste festività, e l’84% ha dichiarato che farà anche shopping online. Nel contesto odierno, i consumatori aggiornano e rivedono costantemente l’equilibrio – fortemente soggettivo – tra convenienza, prezzo, velocità e varietà per determinare quale canale funziona meglio in una decisione di acquisto.

In questo mondo omnichannel, i rivenditori cercano continuamente modi per consentire ai clienti di sentirsi a casa, in particolare ricreando l’atmosfera di piccole boutique, sia fisiche che digitali. Più della metà degli intervistati preferirà infatti negozi di dimensioni più contenute, specializzati e indipendenti.

All’interno del negozio, gli utenti vogliono provare una nuova esperienza. Innanzitutto, richiedono la medesima convenienza disponibile online, attraverso offerte personalizzate, selezione di prodotti in offerta e altri servizi. Inoltre, apprezzano le occasioni di partecipazione diretta. Nei negozi Sephora, per esempio, i clienti possono partecipare a makeovers, lezioni di trucco ed eventi in-store.

Nel complesso, i consumatori intendono suddividere equamente, entrambi al 50%, il proprio tempo tra acquisti in negozio e online, quest’ultimo così suddiviso: 29% da computer, 12% da smartphone,7% da tablet e 2% da smartphone.

Erika Andreetta, Partner Retail & Consumer Goods di PwC, commenta: “Da un focus sulla Generazione Z emerge come questi giovani, cresciuti giocando con gli smartphone dei genitori, siano particolarmente propensi alle potenzialità di tali strumenti. Tra i canali social, i Millennial preferiscono Facebook, la Generazione Z più matura Instagram, mentre i giovanissimi prediligono YouTube. In linea con tale trend “visivo”, Amazon ha recentemente introdotto un nuovo visual feed nella sua app per mobile. I membri Prime possono personalizzare il proprio feed Amazon Spark pubblicando post, facendo recensioni e ovviamente acquistando prodotti”.

“ALEXA, DOVE TROVO IL MIO ORDINE?”

La crescita persistente negli acquisti online, insieme alle aspettative di consegna rapida, ha determinato una forte riconfigurazione dell’intera rete di distribuzione. Nel loro shopping online legato alle festività, il 50% dei rispondenti ritiene accettabile una consegna in 3-5 giorni, ma una quota importante pari al 39% preferisce una consegna in due giorni o ancora meno. Se viene offerta la consegna gratuita nel medesimo giorno dell’ordine, il 30% dei consumatori opta per tale opzione, mentre il 22% preferisce il giorno successivo ed il 20% predilige in ogni caso la consegna standard.

Erika Andreetta, conclude: “Per le generazioni più giovani, che hanno da sempre accesso ai contenuti online, la fedeltà al brand conta meno che per le generazioni più adulte. I giovanissimi si fidano di amici e familiari, mentre sono poco influenzati dai canali tradizionali di ADV. Inoltre, alla ricerca di una conferma che la propria fiducia in un brand sia ben riposta, i consumatori più giovani si lasciano influenzare da online influencer che ritengono credibili e in linea con i propri gusti”.

Leggi tutto
Dal MondoMerchant

I DIVERSI “CAMPIONI DI VENDITE” DEL CYBER WEEK-END IN ITALIA, FRANCIA E UK. I DATI DI PAGOMENO

Quattro giorni di shopping intenso iniziati il 24 novembre con il Black Friday e terminati ieri 27 novembre con il Cyber Monday, hanno tenuto gli italiani incollati a smartphone e pc alla ricerca dell’affare migliore. Secondo Pagomeno, il comparatore di prezzi e prodotti di Schibsted Italy, le ricerche totali sulla piattaforma hanno registrato una crescita di oltre +250%. In particolare nelle due giornate di picco, il venerdì e il lunedì, la caccia agli sconti ha fatto registrare un aumento di 8,5 volte rispetto agli altri venerdì nel primo caso e di 1,6 volte rispetto agli altri lunedì nel secondo, incoronando il Black Friday come la giornata regina dello shopping online.

Grazie all’opportunità unica offerta da Pagomeno di seguire giorno per giorno l’andamento dei prezzi attraverso statistiche, gli italiani hanno comparato negli ultimi giorni milioni di oggetti ma a farla da padroni sono stati soprattutto smartphone, TV, console e videogiochi anche se non sono mancati a sorpresa i grandi elettrodomestici tra cui il frigorifero che, secondo Pagomeno, si è posizionato al vertice della classifica nella categoria grandi elettrodomestici.

La top 5 dei prodotti tecnologici più acquistati, in Italia negli ultimi quattro giorni:

1. Samsung Galaxy S8
2. Nintendo Switch
3. Apple iPhone 8
4. Huawei P10
5. Huawei P8 Lite

Venendo ad un confronto con Francia e UK, la classifica dei top 5 prodotti cambia notevolmente. In particolare, secondo il comparatore di prezzi e prodotti, i francesi hanno dimostrato una predilezione per gli smartphone targati Samsung e Huawei, a discapito di quelli Apple (amati dagli Italiani con il 28,3% di preferenze versus il 24,4% dei prodotti Samsung) che non compaiono in classifica.

La top 5 dei prodotti tecnologici più acquistati** in Francia negli ultimi quattro giorni:

1. Nintendo Switch
2. Samsung Galaxy A5
3. Huawei P8 Lite
4. Samsung Galaxy S7
5. Samsung Galaxy S8

In UK, invece, le ricerche cambiano anche per categoria merceologica. Tra i primi 5 prodotti ricercati durante il weekend del Black Friday e del Cyber Monday, infatti, non compaiono né smartphone né console, diversamente dalle classifiche di Italia e Francia; mentre predominano i prodotti per la casa come le TV e l’aspirapolvere Dyson V8 Absolute.

La top 5 dei prodotti tecnologici più acquistati** in UK negli ultimi quattro giorni:

1. Dyson V8 Absolute
2. LG Oled 55
3. Call of Duty: WWII
4. Samsung Galaxy Tab A10
5. Samsung UE 55

Inoltre, a fronte di una percentuale di risparmio alta su molti prodotti (come il 26% sul Samsung Galaxy S8 o il 18% sulla Nintendo Switch) in concomitanza con il Black Friday, già nella giornata del 28 novembre i negozi stanno riportando i prezzi ai livelli precedenti a conferma dell’importanza acquistata delle giornate del 24 e del 27 novembre per i consumatori attenti al risparmio.

** elaborazione sulle cifre della propensione all’acquisto misurata sulla base dei click-out registrati dai siti di comparazione di Schibsted Media Group

Leggi tutto
AttualitàDal Mondo

CHARITYSTARS LANCIA AIDCOIN, LA CRIPTOCURRENCY PER LE NON PROFIT

AIDCOIN Team

Si chiama AidCoin, la nuova cripto moneta che mira a rivoluzionare totalmente il mondo del non profit / terzo settore. Lanciata dalla nota piattaforma internazionale CharityStars, AidCoin è riuscita a ottenere 4 milioni di dollari di donazioni tramite la pre-sale iniziata il 20 novembre sul web.

Oltre 300 persone hanno acquistato, tramite l’app mobile Eidoo (già protagonista di una ICO milionaria appena qualche mese fa), l’equivalente di 10M di token virtuali sostenendo così il progetto e divenendo nel contempo possessori del nuovo coin che potrà essere utilizzato per effettuare acquisti sulla stessa piattaforma ma soprattutto per effettuare – in futuro – donazioni tracciate e trasparenti nei confronti delle principali associazioni non-profit del mondo.

AidCoin consentirà infatti a chiunque ne sia in possesso di fare donazioni ad associazioni ed enti benefici monitorando e tracciando facilmente le stesse tramite un explorer della blockchain di ethereum proprietario chiamato AIDChain. Un meccanismo trasparente che permetterà AidCoin di aumentare esponenzialmente la trasparenza nell’intero universo del non-profit, incrementando così la fiducia nelle organizzazioni, la cui allocazione dei capitali ricevuta potrà essere seguita passo dopo passo dagli utenti.

“Vogliamo dimostrare come la tecnologia blockchain, alla base di cripto valute note come il Bitcoin, possa venire impiegata a favore della beneficenza”, spiega il CEO di CharityStars, Francesco Nazari Fusetti. “A oggi la tecnologia blockchain sta rivoluzionando tanti settori, dal landing p2p alle assicurazioni, dalla finanza alla logistica. A seguito di uno studio attento del settore ci siamo resi conto che nessuno si era ancora interessato al mondo della beneficenza, uno di quelli che secondo noi dovrebbe poter beneficiare maggiormente degli effetti di questa tecnologia rivoluzionaria. Grazie alla trasparenza che offrirà il nostro sistema ci auguriamo di avvicinare ancora più persone al mondo del terzo settore”.

Leggi tutto
AttualitàDal Mondo

HALALANDO.COM: PIATTAFORMA DELL’OSPITALITÀ HALAL E MUSLIM FRIENDLY IN ITALIA

halalando

 

Si chiama Halalando.com e raccoglie già più di cinquecento attività le quali – chi più e chi meno – si sono adeguate alle preferenze del mercato dei musulmani nostrani, e dei turisti in visita al Belpaese. La piattaforma, online da oggi, vuole servire mercato sempre in crescita e che guida milioni di persone a fare scelte ben precise su hotel muslim friendly o ristoranti che offrono nel menù piatti muslim friendly.

La piattaforma, tradotta in inglese per i turisti, è la prima del suo genere in Italia. Halalando.com si presenta non solo come una semplice directory, ma anche un luogo di recensioni. Infatti è già attiva l’opzione per recensire le attività in base anche al livello di halal di ogni locale, e, oltre a questo, presto offrirà servizi di prenotazione e scontistica dedicati ai clienti.

Per i proprietari delle attività invece Halalando.com, offre la possibilità di gestire le proprie inserzioni attraverso una dashboard sottoscrivendo uno dei pacchetti annui. Da quello gratuito, a quello professionale, che include la massima visibilità e la gestione dei propri servizi di prenotazione, scontistica e vendita di coupon, oltre che ad avere statistiche in tempo reale sulla visibilità della propria attività. Per i locali invece che vogliono ampliare il proprio mercato per intercettare anche questa importante fetta – sempre più in crescita in Italia – Halalando.com dedica un accompagnamento attraverso consulenza di esperti e corsi specifici, permettendo così alle varie attività di adeguarsi totalmente o parzialmente ai servizi halal e muslim friendly.

Le categorie sono molteplici e si possono ricercare con facilità, grazie all’interfaccia semplice ed intuitiva. Una mappa interattiva aiuta a geolocalizzare le attività, mentre ogni scheda del locale presente sul portale contiene i servizi offerti (compresi quelli halal e muslim friendly), la descrizione, i recapiti, gli orari di apertura, i contatti social, video di presentazione e le recensioni.

Le categorie indicizzate sono: ristoranti, caffetterie, fast food, osterie, pasticcerie, hotel, B&B, agriturismi, piscine, hammam e SPA, parrucchieri, musei, moschee, negozi di arredamento, negozi alimentari, negozi libri e abbigliamento, cliniche per le circoncisioni, cliniche per visite femminili.

Leggi tutto
AttualitàDal Mondo

IL BLACK FRIDAY APRE LO SHOPPING NATALIZIO. 682 MILIARDI DI DOLLARI SOLO NEGLI USA

Il Black Friday è la giornata di sconti e promozioni che segna l’inizio dello shopping natalizio, periodo cruciale per i retailer di tutto il mondo, capace di generare una crescita globale del 34%, come è avvenuto nel 2016.
Se Black Friday e Cyber Monday fanno gola ai consumatori di tutto il mondo alla ricerca del miglior regalo a prezzo ridotto, per i venditori il periodo che dà il via allo shopping di Natale è capace di rappresentare il 30% delle vendite annuali. A dichiararlo è Salesforce con il suo Holiday Readiness Report, stima che si basa sulle attività degli oltre 500 milioni di consumatori presenti sui siti che hanno scelto le soluzioni di Salesforce Commerce Cloud.

Dopo il successo della scorso anno che ha decretato il Black Friday come la più grande giornata di shopping online dell’anno generando +19% di fatturato rispetto al Cyber Monday e superandolo, Salesforce prevede un’ulteriore crescita per l’edizione 2017. Nel 2016 infatti, l’incredibile aumento degli acquisti nel comparto moda (+38% raggiunto solo dall’abbigliamento sportivo) durante la giornata del Black Friday, ha contribuito a sostenere l’espansione del “venerdì nero”, superando così anche le vendite del Cyber Monday sia negli Stati Uniti che in Canada, Francia, Germania e Regno Unito.

Se poi la spesa retail (online e offline) del 2016 negli Stati Uniti è stata di 656 miliardi di dollari (dati NRF), le vendite di quest’anno nei mesi di novembre e dicembre cresceranno di circa il 4%, stimando una spesa totale di 682 miliardi di dollari.

Secondo Salesforce, tuttavia, se il 50% degli acquisti verrà completato entro il 3 dicembre, l’azienda stima comunque che l’80% della corsa ai regali di Natale proseguirà fino al 15 dicembre, periodo durante il quale i consumatori cercheranno l’offerta migliore sperando che l’articolo non sia già esaurito.

Oltre alle offerte del Black Friday, Salesforce prevede amche quelle del Cyber Monday. Dopo aver monitorato l’attività online degli acquirenti, l’azienda stima che lunedì 27 novembre gli acquirenti potranno acquistare a prezzi ulteriormente ribassati (29% di sconto sul prezzo di listino) beneficiando del più alto tasso di spedizione gratuita: un sorprendente 89% di articoli sarà spedito gratuitamente. Un percorso che vede crescere senza sosta l’uso dei dispositivi mobili, soprattutto durante la stagione di picco, con un’efficienza maggiore del web: nell’ultimo trimestre il 57% del traffico mobile si è convertito nel 34% degli ordini (dati Shopping Index).

“Ogni giorno dovrebbe essere Black Friday” commenta Maurizio Capobianco, Regional Vice President per l’Italia, la Spagna e il Portogallo di Salesforce Commerce Cloud. “Per offrire sempre un’esperienza positiva ai clienti, è importante che ogni retailer sia sempre pronto a sostenere un picco nei volumi di traffico apportando alcune accortezze: adattando i risultati di ricerca del sito, aggiornando l’ottimizzazione per i motori di ricerca, dando vita a campagne e promozioni”.
Scarse prestazioni del sito, infatti, equivarrebbero a una perdita di acquisti. “Anche un secondo di ritardo nel caricamento della pagina può nuocere allo shopping” continua Capobianco. “Implicherebbe il 7% in meno di conversioni, l’11% in meno di pagine visualizzate e il 16% in meno di soddisfazione degli acquirenti. L’ottimizzazione dei propri servizi e una corretta strategia sono la base del successo di un retailer, sia durante il Black Friday che in una qualsiasi giornata di shopping”.

Leggi tutto
Dal MondoPagamenti

VISA LANCIA IL VISA GLOBAL TRANSIT SOLUTION, PER MEZZI PUBBLICI PIÙ COMODI E RAPIDI

visa cashless

Visa presenta oggi, in contenporanea a Londra e San Frandisco, la propria Visa Global Transit Solutions, un programma innovativo concepito per stimolare l’uso dei pagamenti elettronici e digitali – di debito, credito o prepagati – presso i tornelli di accesso o le obliteratrici nei bus. Visa Global Transit Solutions renderà l’esperienza di viaggio nei mezzi pubblici più comoda e rapida, in particolare per i pendolari in tutto il mondo che usufruiscono di reti di trasporto di massa ad alti flussi di frequenza.

“Siamo il brand di pagamento più diffuso e accettato nel mondo, e Visa è la scelta migliore per effettuare e ricevere pagamenti, in ogni luogo e su ogni dispositivo. È dunque estremamente rilevante per noi supportare l’efficienza della mobilità e permettere che il pagamento del trasporto diventi un’esperienza più rapida, più semplice e più sicura, sia che si viaggi in auto, che si decolli con un aereo, o che si usufruisca dei mezzi pubblici per recarsi al lavoro” spiega Michael Lemberger, Head of Products di Visa in Europa. “Visa ha giocato un ruolo preponderante nel collaborare con TfL Transport for London – la rete di trasporti sotterranei e di superficie di Londra – per la penetrazione dei pagamenti contactless, che recentemente ha portato al superamento del miliardo di viaggi pagati proprio in modalità senza contatto. Abbiamo dunque voluto rendere disponibile questa nostra expertise maturata con TfL agli operatori del settore dei trasporti pubblici, o in generale ad alta frequenza di tutto il mondo, per supportarli nel passaggio dal biglietto fisico e pagamenti in contanti ai pagamenti senza contatto per autobus, metropolitane e treni”.

Visa Global Transit Solutions è un programma a supporto di operatori dei trasporti di massa e operatori del settore tecnologico per l’integrazione dell’opzione di pagamento contactless a saldo della tariffa di trasporto direttamente presso gli accessi ai treni e metropolitane e presso i dispositivi di controllo nei bus. Il programma, che ha portata globale, si basa su quattro asset principali, imperniato su Consulenza, Struttura di back office, Strumenti e Standard.
Lo sviluppo di future opzioni di commercio e di soluzioni a supporto di una esperienza end-to.end del consumatore che raggiunga elevati livelli di efficienza, saranno affidate al Visa Innovation Center di Londra; l’obiettivo è quello di analizzare tutti gli aspetti legati al trasporto dei consumatori e sviluppare nuove e migliori esperienze di viaggio in ottica di co-creation.

Un recente studio di Visa, “Cashless Cities”, evidenzia che i pagamenti digitali sono una leva significativa per la riduzione dei costi associati ai sistemi di trasporto a tariffa di proprietà e gestiti da enti locali o municipali. Dal rapporto di Visa si evince che gli operatori dei trasporti urbani spendono una media di 14,5 centesimi per ogni dollaro fisicamente ricevuto in pagamento, contro una media di soli 4,2 centesimi per ogni dollaro ricevuto in pagamento in maniera digitale.

Leggi tutto
Dal MondoPagamenti

ALIBABA GROUP: OLTRE 25 MILIARDI DI DOLLARI VEICOLATI DA ALIPAY L’11/11

Alibaba Group ha annunciato che ben 25,3 miliardi di dollari in valore di merci acquistate (pari a 168,2 miliardi di renminbi) è stato veicolato da Alipay per gli acquisti effettuati nel Single Day, l’11 Novembre scorso: una crescita del 39% rispetto al 2016.
“Più di 23 miliardi di dollari non è un semplice dato statistico”, afferma Daniel Zhang, Chief Executive Officer di Alibaba Group. “Rappresenta una chiara indicazione dell’aspirazione verso la qualità dei consumatori cinesi, e riflette il modo in cui rivenditori e consumatori insieme hanno abbracciato l’integrazione tra il retail online e quello offline”.

In totale i pagamenti tramite Alipay in mobilità hanno rappresentato il 90% (in valore) degli acquista fatti presso gli oltre 140.000 merchant e brand presenti sulla piattaforma. Nel 2016 l’incidenza delle transazioni mobili aveva raggiunto l’82% del totale. In totale Alipay ha gestito 1,48 milardi di transazioni (+41% sull’anno scorso) e ha processato 256.000 transazioni al secondo nelle fasi di punta., mentre Alibaba Cloud ha gestito 325.000 ordini al secondo e il network Cainiao 812 milioni di consegne in totale.

Leggi tutto