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WORLD RETAIL BANKING REPORT 2018: L’OPEN BANKING DISEGNA IL FUTURO DELLA BANCA

Oltre alle sfide tradizionali, le banche retail di tutto il mondo stanno affrontando il forte impatto di nuove forme di concorrenza: ecosistema open banking, tecnologie emergenti e incremento delle attese da parte dei clienti. Questo è quanto emerge dal World Retail Banking Report 2018 (WRBR 2018), pubblicato da Capgemini in collaborazione con Efma.

Dal report risulta che:

  • Il grado di soddisfazione dei clienti è basso: nonostante i continui investimenti da parte delle banche, appena la metà dei clienti afferma di aver avuto un’esperienza positiva rispetto ai diversi canali bancari (51,1% per le filiali, 46,9% per il mobile e 51,7% per l’internet banking.
  • I consumatori sono aperti alle BigTech: quasi un terzo dei consumatori (32,2%) potrebbe rivolgersi alle BigTech per servizi e prodotti finanziari (cioè il 43% degli intervistati che appartiene alla categoria dei Millennial1, il 53% degli esperti di tecnologia2 e il 70,2% di quelli che hanno già intenzione di cambiare il proprio provider di riferimento).
  • La personalizzazione è strategica: il livello di soddisfazione è più elevato fra quei clienti ai quali è stata offerta un’esperienza digitale personalizzata in maniera proattiva (49,1%) rispetto a quelli a cui non è stata offerta (39,5%).

Per il report, sono stati interpellati anche i dirigenti del settore bancario a proposito delle cause principali dei grandi cambiamenti nel comparto. Il fattore più citato è stato l’incremento delle aspettative dei clienti, con quasi tre quarti dei dirigenti (70,8%) che afferma come una customer experience positiva vissuta in altri settori si traduca nell’incremento delle aspettative che i clienti ripongono verso la propria banca. La maggior parte dei dirigenti (58,3%) ha aggiunto anche che la pressione normativa è un altro elemento che spinge al cambiamento, mentre il 54,2% indica la crescente domanda di canali digitali come un ulteriore fattore. Man mano che le tradizionali divisioni tra settori diversi diventano meno nette, le banche si trovano ad affrontare un aumento della concorrenza di aziende non tradizionali, che si stanno concentrando su aree di nicchia della catena del valore del comparto bancario. Inoltre, l’incremento della digitalizzazione e l’esplosione di nuove tecnologie stanno cambiando rapidamente il modo di lavorare delle banche.

“Con l’avvento sul mercato delle FinTech, delle BigTech e di altre aziende non appartenenti al settore dei servizi finanziari, il comparto del retail banking è completamente focalizzato sulla customer experience che viene offerta nell’interazione con il proprio istituto finanziario”, ha affermato Monia Ferrari, Banking Sector Director, Capgemini Business Unit Italy. “Man mano che un nuovo ecosistema aperto – composto da clienti, banche tradizionali, imprese non tradizionali, regolatori e sviluppatori – prende forma, per le banche si presenta una chiara opportunità di sfruttare la digital transformation per mantenere la relazione con il cliente, reinventando il customer journey e creando nuovi flussi di entrate”.

Nonostante un contesto caratterizzato da una crescente regolamentazione, da una concorrenza non tradizionale, da tecnologie emergenti e aspettative della clientela, le banche hanno la possibilità di utilizzare tale cambiamento a proprio vantaggio. Una significativa maggioranza di dirigenti bancari (70,8%) ritiene di poter “generare entrate non tradizionali” attraverso collaborazioni con fornitori FinTech e BigTech, sia sviluppando un nuovo servizio, sia distribuendo prodotti di terze parti tramite una piattaforma di marketplace. La maggior parte delle banche ritiene che vi siano opportunità non sfruttate per utilizzare i dati in maniera più strategica, così da migliorare l’esperienza del cliente.

“Il settore dei servizi bancari al dettaglio ha raggiunto un punto di svolta e ha bisogno di definire il proprio ruolo futuro all’interno dell’universo open banking”, conclude Vincent Bastid, Secretary General di Efma. “Esiste l’opportunità di innovare attraverso la collaborazione e la capacità di reiventarsi. Questo è un momento molto stimolante per il settore bancario, in quanto regolamentazione, innovazione, concorrenza e collaborazione stanno convergendo per modellare il settore bancario del futuro”.

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LE VENDITE ONLINE CRESCONO QUATTRO VOLTE PIÙ VELOCEMENTE DELLE VENDITE OFFLINE

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Il business globale nel 2022 raggiungerà i 400 miliardi di dollari. Il dato emerge dal nuovo report mondiale Nielsen ‘Future opportunities in FMCG e-commerce’

 

 

Le vendite globali online di prodotti di largo consumo stanno crescendo quattro volte più velocemente delle vendite offline. Il dato emerge dal nuovo report mondiale Nielsen ‘Future opportunities in FMCG e-commerce’. In particolare, in Europa, i prossimi anni vedranno una crescita decisiva del canale e-commerce, soprattutto a causa delle mutate dinamiche sociali (e.g. work-life blur) e del crescente bisogno di convenience. Il report, che esamina gli attuali fattori di crescita dell’e-grocery – l’e-commerce nel largo consumo – in 34 mercati, evidenzia il rapido ritmo con cui il canale si espanderà nei prossimi anni (18,4% crescita percentuale media in un anno) e stima che le vendite globali totali raggiungeranno i 400 miliardi di dollari americani entro il 2022.

 

E-commerce: Svizzera, Italia e Paesi Bassi nella top 5

Il 26% dei consumatori europei utilizza già piattaforme di e-commerce per la consegna a domicilio dei prodotti di largo consumo. Il Regno Unito è in testa alla classifica delle vendite online (6,3% dei prodotti FMCG venduti sono venduti online), seguito dalla Francia (6,1%), dove la formula ‘click-and-collect’, presente dall’inizio degli anni 2000, ha reso l’e-commerce un successo. La classifica dei top-5 nell’Europa occidentale continua con Svizzera, Italia e Paesi Bassi (rispettivamente 1,8%, 1,7% e 1,5%). I restanti mercati occidentali inclusi nel report sono Belgio, Spagna, Germania e Portogallo. Nielsen stima che la quota dell’e-grocery in Portogallo (meno dell’1% nel 2017) salirà a 1,6% (430 milioni di dollari) entro il 2022.

Nei mercati nordici oltre un consumatore su quattro (25%) è disposto a fare la spesa online. La Norvegia è il Paese con i servizi pubblici più efficienti, gli atteggiamenti sociali più progressisti e le infrastrutture di migliore qualità. Nielsen stima che la quota dell’e-grocery norvegese del 2017 (1%) salirà a 2,2% (678 milioni di dollari americani) entro il 2022. Gli altri mercati nordici presi in considerazione nel report sono Svezia e Danimarca. In Polonia, la recente crescita economica, il miglioramento delle prospettive occupazionali e l’aumento del reddito medio hanno rinvigorito i consumi. Nielsen stima che la quota dell’e-grocery polacco del 2017 (meno dell’1%) salirà all’1,9% (637 milioni di dollari) entro il 2022. Gli altri mercati dell’Europa orientale presi in considerazione nel report sono Turchia e Russia.

“I Paesi europei dove l’e-grocery è più sviluppato sono accomunati da indicatori sociali precisi: alta media della popolazione, stili di vita sempre più frenetici, urbanizzazione. In questi Paesi, inoltre, le grandi aziende hanno investito ingenti somme nel canale online –  puntualizza Romolo de Camillis, Retailer Services Director di Nielsen Italia -. I servizi di e-commerce che si stanno diffondendo sul continente, semplicemente, consentono ai consumatori di risparmiare tempo: renderanno quindi sempre più urgente per i player FMCG la necessità di sviluppare un’offerta omni-canale”.

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GOOGLE PAY ARRIVA IN ITALIA: PAGAMENTI SICURI SULLE APP E SUI SITI WEB ABILITATI

Arriva oggi in Italia Google Pay, il servizio permette di gestire le carte di credito/debito direttamente nell’account Google, consentendo di pagare in sicurezza su app e siti web e in tutti i negozi che supportano i pagamenti contactless e su tutte le property Google (inclusi Google Play e YouTube). Con la nuova app Google Pay, gli utenti Android possono infatti effettuare pagamenti in pochi secondi. La app è compatibile con dispositivi dotati di sistema operativo Android (a partire dalla versione 5.0) e con smartwatch Wear OS, dotati di tecnologia NFC.

Nei negozi lo smartphone, come pure lo smartwatch Wear OS, diventa un vero e proprio portafoglio. Per iniziare è sufficiente scaricare l’app Google Pay e aggiungere una carta di credito, di debito o prepagata (Maestro, MasterCard, Visa) emessa da una qualsiasi delle banche supportate – tra cui Banca Mediolanum, Boon, HYPE, Nexi, N26, Revolut, Widiba -, a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi anche Iccrea Banca e Poste Italiane. Gli utenti possono attivare il servizio anche direttamente nell’app di mobile banking della propria banca1.

Al momento di pagare basterà attivare lo schermo del telefono e appoggiarlo al terminale per effettuare il pagamento contactless, grazie alla tecnologia Near Field Communication (NFC). I negozi che offrono questo tipo di pagamento hanno in mostra il simbolo NFC/contactless o il logo Google Pay nell’area delle casse. È possibile pagare con Google Pay ovunque siano accettati i pagamenti contactless, tra cui a titolo di esempio: Autogrill,​ ​Bennet,​ ​Esselunga,​ ​H&M​, Leroy Merlin​, Lidl,​ ​McDonald’s,​ ​Profumerie Douglas e la rete Metropolitana ATM di Milano.

Google Pay può essere selezionato come metodo di pagamento anche quando si effettuano acquisti online. È sufficiente cercare il logo Google Pay su siti web o app – tra cui Asos, Booking.com, Deliveroo, Flixbus, Ryanair, Vueling – in aggiunta ai metodi di pagamento tradizionali. Inoltre, se l’utente ha già effettuato l’accesso tramite il browser Chrome, saranno sufficienti pochi clic per completare un acquisto su centinaia di siti: Chrome e Google Pay inseriranno infatti automaticamente i dati di fatturazione, consegna e pagamento per l’utente.

La sicurezza è un elemento centrale per Google Pay. I dati della carta di credito non vengono memorizzati sul dispositivo mobile, tantomeno all’interno dei sistemi del rivenditore. Quando l’utente effettua un pagamento in un negozio, le transazioni si svolgono usando un numero di carta virtuale, per cui il numero di carta reale resta protetto. Inoltre se un telefono o uno smartwatch Wear OS viene smarrito o rubato, è possibile usare la funzione “Trova il tuo telefono” per bloccarlo immediatamente da qualsiasi luogo, metterlo al sicuro con una nuova password o eliminare tutte le informazioni personali. Non sarà invece necessario bloccare la carta di credito, perché i suoi dati non sono presenti sul telefono.

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SU SIXTHCONTINENT SI PAGA A RATE CON SOISY

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Sixthcontinent.com, il Social Commerce che rivoluziona lo shopping aumentando la capacità di acquisto delle persone, e Soisy, innovativa piattaforma di social lending, hanno stretto un accordo di collaborazione. Da oggi sarà possibile per gli Utenti di SixthContinent finanziare gli acquisti di shopping card dei loro Marchi preferiti attraverso il pagamento rateale di Soisy. Gli utenti di SixthContinent potranno utilizzare, infatti, una nuova modalità di pagamento che si aggiungerà al ventaglio di scelte già a loro disposizione, e trarranno vantaggio dalla possibilità di pagare i loro acquisti a rate e a tassi più convenienti rispetto a quelli offerti da finanziarie tradizionali. In questo modo ognuno potrà rateizzare sia le spese quotidiane come benzina, alimentari e bollette, ma anche quelle più impegnative come l’arredamento o la tecnologia, che così saranno più leggere sul bilancio familiare. Dall’altra parte, gli investitori di Soisy vedranno aumentare le opportunità d’investimento entrando in contatto diretto con un’ampia comunità di utenti particolarmente sensibili alla possibilità di ottenere condizioni d’acquisto vantaggiose. Ma la community di Soisy si compone anche di numerosi acquirenti che, grazie a questo sodalizio, potranno aderire a SixthContinent e conoscere le offerte disponibili sul portale. Il funzionamento è semplice: gli utenti di SixthContinent potranno scegliere normalmente le card desiderate tra oltre tremila Brand. Al momento di pagare le Card contenute nel Carrello, l’utente, in pochi secondi, sempre rimanendo all’interno della Piattaforma SixthContinent, potrà fare domanda di rateizzazione dell’importo. Attraverso un controllo istantaneo sui Sistemi di Informazioni Creditizie e grazie ad altre verifiche con sistemi proprietari, Soisy stabilirà l’affidabilità creditizia del cliente SixthContinent che sta richiedendo il finanziamento. In base a questa, la rateizzazione verrà approvata o meno. Se il finanziamento verrà approvato, l’utente visualizzerà le condizioni economiche proposte e potrà decidere se accettarle o rifiutarle. In caso di accettazione, l’importo dell’acquisto verrà immediatamente accreditato a SixthContinent da Soisy e le shopping card (in versione fisica o digitale) saranno rese disponibili all’utente, che oltre al pagamento rateale continuerà a beneficiare anche di tutti i vantaggi economici garantiti dalla piattaforma.

 

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PAYPAL E AUCHAN: PARTNERSHIP STRATEGICA PER I PAGAMENTI DIGITALI

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Un nuovo servizio, smart e immediato per acquistare online la spesa quotidiana. PayPal e Auchan Retail Italia hanno siglato una partnership strategica nel settore dei pagamenti digitali. Grazie a questo accordo, infatti, ora è possibile pagare gli acquisti effettuati sul sito di www.auchan.it anche con un account PayPal.

“Siamo felici di poter aggiungere PayPal tra i nostri servizi di pagamento digitale negli acquisti online sul nostro canale eCommerce”, ha dichiarato Stefano Ghidoni, Direttore Cliente & Innovazione di Auchan Retail Italia. “Questa partnership migliorerà la vita dei nostri clienti offrendo loro un ulteriore servizio che implementa ancora di più il grande progetto di trasformazione digitale iniziato negli ultimi mesi. L’obiettivo è di essere sempre più vicini ai nostri clienti con un occhio anche al futuro dell’innovazione del settore”.

Collegandosi al sito è possibile effettuare i pagamenti dei prodotti inseriti nel carrello virtuale in maniera semplice, sicura e veloce. I clienti possono decidere di ricevere la merce a domicilio nel giorno e nell’orario preferito, oppure scegliere il ritiro gratuito presso un punto vendita Auchan e MyAuchan o supermercato Simply, IperSimply e PuntoSimply.

A oggi il servizio è attivo nelle provincie di Milano, Bergamo, Piacenza e Olbia Tempio Pausania e nei prossimi mesi sarà esteso su altre parti del territorio nazionale. Grazie al concorso a premi “Vinci la Spesa su Auchan.it”, inoltre, acquistando con PayPal su Auchan.it e Shop.Auchan.it da oggi al 30 settembre, tre fortunati utenti, che saranno estratti a sorte entro il prossimo 30 ottobre, potranno vincere un voucher da 1000€ spendibile su entrambi gli shop Auchan fino al 31 marzo 2019.

“Aiutare partner e utenti a perseguire sempre di più l’obiettivo di una concreta trasformazione digitale che semplifichi e migliori ogni tipo di loro attività quotidiana è da sempre il nostro principale obiettivo”, ha commentato Federico Zambelli Hosmer, General Manager per l’Italia di PayPal. “La collaborazione con un player importante nel mondo della grande distribuzione, come Auchan, è un ulteriore passo in questo senso. Offrire al gruppo francese l’opportunità di ampliare la propria proposta commerciale online, consentendo allo stesso tempo ai consumatori italiani di vivere concretamente una vera esperienza di spesa digitale a 360 gradi, infatti, è solo l’inizio di un processo su cui stiamo investendo molte energie e che ha l’obiettivo di rendere più semplice la vita dei consumatori di ogni tipo e generazione, con uno sguardo sempre attento alle loro esigenze e all’innovazione di un mercato, come quello dell’e-commerce, che rivela una crescita costante e senza precedenti anche nel nostro Paese”.

Questa partnership rafforza la presenza di PayPal nel mondo del grocery italiano, aiutando ad aumentare le opportunità di acquisto dei consumatori digitali del nostro Paese e consentendo ai milioni di utenti PayPal attivi in Italia di spaziare dal fashion al travel, dagli accessori al food, fino all’acquisto di alimenti freschi di prima qualità e made in Italy.

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SEI SUGGERIMENTI PER SPENDERE MENO ACQUISTANDO CON L’ECOMMERCE

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Dalla ricerca Statista 2017 UK Survey emerge che l’88% di chi fa shopping online, almeno nel Regno Unito, non vuole pagare il prezzo pieno e già il 37% degli intervistati dichiara di cercare prodotti con un alto cashback – ovvero che “restituiscono” parte del prezzo pagato. Ma se nel mondo l’industria del cashback vale più di 84 miliardi di dollari, in Italia solo il 2,1% dei consumatori online usa questo tipo di piattaforme.
Nicolò Soldani e Alessandro Bonzi, fondatori del primo sito di cashback in Italia, Bestshopping.com, con più di 200mila utenti iscritti, mille negozi affiliati e un milione e mezzo di transazioni mensili, hanno stilato una breve guida al risparmio online. Perché spendere meno si può, basta sapere come fare.

Cerca in modo corretto
Ogni tipo di prodotto va cercato in un modo specifico: è importante scegliere il metodo corretto per trovare l’offerta migliore. Se dobbiamo comprare un elettrodomestico o un apparecchio elettronico dobbiamo procurarci prima il codice EAN, che è una sorta di carta d’identità di ogni prodotto. Inserendo questo codice su Google si otterranno solo i risultati inerenti al modello specifico che cerchiamo (anche il colore). Questi codici si possono trovare nei negozi dei grandi rivenditori come Amazon, Uniero, etc. Per agevolare il confronto si può utilizzare un comparatore di prezzi che mostra 15-20 risultati in ordine di prezzo.

Controlla le spese di spedizione
È un grande classico trovare offerte molto più convenienti di altre per poi vedere che i prezzi “crescono” al momento del pagamento. Molti rivenditori, infatti, abbassano il prezzo dei prodotti, ma alzano le spese di gestione o di spedizione. Del resto, il web è pieno di articoli che consigliano invece di aumentare i prezzi per togliere le spese di spedizione tanto odiate dagli utenti. Il consiglio è di riempire 2,3,4 carrelli su siti differenti e comparare il prezzo finale. Occhio anche alla presenza/assenza dell’IVA: non inserirla in Italia è un illecito, ma a volta succede.

Utilizza siti di cashback
I siti di cashback, oltre a far risparmiare, danno la possibilità di guadagnare. Non sono come i codici sconto che vengono applicati solo ad alcuni prodotti (merce in saldo o invenduti) e sono limitati nel tempo nei periodi di saldi o nelle giornate di offerte come Black Friday o Cyber Monday. Il cashback, invece, funziona sempre e su tutti i prodotti dei negozi convenzionati.

Cerca tra i prodotti usati
Usato non vuol dire rovinato, malfunzionante o sciupato. Online si possono trovare prodotti di seconda mano in buone o perfette condizioni. Vale però una regola: ciò che compriamo usato deve costare almeno la metà del prezzo di prima mano. Gli Italiani sono propensi a questo tipo di commercio: infatti il 48% compra e/o vende usato. Il mercato italiano di seconda mano vale 21 miliardi di euro secondo uno studio di Doxa.

Sì, viaggiare
Il mondo del turismo è un settore complesso, con molta concorrenza. In genere, per i voli, gli affari si fanno acquistando in anticipo e scegliendo di viaggiare in settimana, anziché nel weekend. Tre economisti italiani (che lavorano in 3 differenti università nel Regno Unito e in Italia) hanno realizzato uno studio che dimostra l’andamento a U del prezzo dei voli online. Da circa 70 giorni precedenti al volo i prezzi diminuiscono molto lentamente, fino a toccare il punto più basso circa 10 giorni prima. Invece, durante l’ultima settimana i prezzi aumentano di nuovo e con grande velocità tra il 50 e il 75%. Per quanto riguarda gli hotel, invece, i prezzi sono molto variabili fino all’ultimo minuto, quindi quando si trova un buon prezzo, bisognerebbe approfittarne, senza rimandare l’acquisto.

Abituati a risparmiare
Last but not least, l’attitudine al risparmio deve diventare parte del tuo carattere. Per ogni acquisto online, bisogna sempre ripercorrere ogni passo sopra descritto per accumulare giorno dopo giorno euro da spendere al prossimo acquisto.

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BANCOMAT PRESENTA BANCOMAT PAY: QUESTO AUTUNNO DISPONIBILE PER 37 MILIONI DI TITOLARI

BANCOMAT S.p.A. presenta il nuovo servizio di pagamento digitale col brand BANCOMAT Pay. Grazie a un’intesa con SIA, BANCOMAT Pay integrerà il servizio Jiffy consentendo ai titolari di pagare, negli store e su e-commerce, inviare e ricevere denaro in tempo reale dallo smartphone in totale sicurezza utilizzando semplicemente il proprio numero di cellulare.

La partnership permetterà di rendere disponibili nuovi servizi di pagamento, sulla base delle soluzioni tecnologiche già realizzate da SIA, in particolare per trasferire somme di denaro tra privati (P2P), acquistare beni e servizi sia online sia presso i punti vendita degli esercenti convenzionati ed effettuare pagamenti a favore della Pubblica Amministrazione Centrale e Locale (P2G) attraverso la piattaforma PagoPA.

Al lancio BANCOMAT Pay – previsto per il prossimo autunno – potrà già essere utilizzato da circa 5 milioni di utenti registrati a Jiffy, presso più di 2.000 esercizi commerciali, principalmente della GDO, e su PagoPA per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione italiana. Puntando sulla forza del brand, sinonimo di sicurezza e semplicità, e sulla sua diffusione, con circa 37 milioni di titolari di carte e oltre 440 banche che utilizzano i suoi servizi, BANCOMAT S.p.A. intende sviluppare le potenzialità del nuovo servizio di pagamento digitale ben oltre l’attuale penetrazione di mercato.

BANCOMAT Pay potrà essere utilizzato attraverso la app della propria Banca oppure, ove non previsto dalla propria Banca, con l’app BANCOMAT Pay. In pochi secondi e con il proprio smartphone, sarà possibile effettuare trasferimenti di denaro e pagamenti senza necessità di avere con sé la carta fisica o digitarne il relativo PIN.
“In trent’anni di attività abbiamo consolidato il bene più prezioso, la fiducia del mercato e delle persone”, ha commentato Alessandro Zollo (nella foto), Amministratore Delegato di BANCOMAT S.p.A.. “Da oggi vogliamo unire a questo patrimonio tutto il potenziale dell’innovazione tecnologica, rendendo le transazioni di denaro sempre più semplici e immediate. Con BANCOMAT Pay intendiamo fare il primo passo per entrare nel mondo dei servizi di pagamento del futuro dove ad essere smaterializzato non sarà solo il contante ma anche la carta stessa. Insieme alle Banche vogliamo essere facilitatori e fautori del cambiamento e dell’innovazione per il Paese”.

“L’accordo strategico con BANCOMAT e l’importante trasformazione digitale dello strumento di pagamento più utilizzato dagli italiani rappresenta il compimento di un percorso avviato da SIA da molti anni al fianco del sistema bancario italiano nell’ideazione e realizzazione di servizi innovativi”, conclude Nicola Cordone, Deputy Ceo di SIA. “Abbiamo investito molto su Jiffy, insieme a oltre 130 banche che già lo utilizzano, e da oggi rendiamo disponibili le sue funzionalità innovative al Bancomat per favorire la digitalizzazione e rendere più efficiente il sistema Paese”.

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CON VISA SONO GLI APPASSIONATI DI CALCIO AD AVER VINTO LA FIFA WORLD CUP RUSSIA 2018

Photograph by Peter Powell.

Visa, partner ufficiale dei servizi di pagamento di FIFA, ha annunciato i suoi risultati finali alla FIFA World Cup: complessivamente, la tecnologia di pagamento contactless – inclusi i pagamenti effettuati tramite carte contactless, dispositivi mobili o dispositivi wearable – è stata protagonista dei Mondiali. I pagamenti contactless hanno rappresentato il 45% di tutte le transazioni Visa nelle 11 città ospitanti. I fan polacchi hanno sfruttato al massimo le opzioni di acquisto contactless allo stadio, realizzando il 74% delle transazioni Visa con tecnologia contactless.

“Essere partner esclusivo dei servizi di pagamento di FIFA World Cup ha un impatto dimostrabile sul business e sul brand Visa”, ha dichiarato Lynne Biggar, Chief Marketing and Communications Officer, Visa Inc. “Ai mondiali abbiamo presentato tecnologie di pagamento innovative che hanno migliorato l’esperienza dei tifosi e hanno guidato le nostre priorità globali. Al contempo, grazie ai miliardi di fan collegati agli schermi in tutto il mondo, siamo stati in grado di guidare le preferenze sul brand Visa attraverso una campagna multimediale multicanale di grande impatto.”

I dati di Visa illustrano la spinta economica che FIFA World Cup offre al Paese ospitante. Durante tutto il torneo, i turisti internazionali hanno superato la spesa degli utenti russi allo stadio: in particolare, i titolari di carta Visa internazionali hanno speso in totale il 15% in più allo stadio rispetto ai titolari di carta russi. L’aumento della spesa dei viaggiatori internazionali ha avuto un impatto positivo sulle categorie legate al turismo, con le tre principali categorie commerciali legate ad alloggi, compagnie aeree e ristoranti.

In definitiva, i partecipanti alla finale sono stati coloro che hanno speso di più: la partita tra Francia e Croazia il 15 luglio ha registrato il maggior volume di pagamenti di tutte le 64 partite. In Russia, Visa ha curato esperienze indimenticabili per oltre 250 clienti e 3.000 consumatori provenienti da oltre cento Paesi diversi. In 103 mercati di tutto il mondo, Visa ha collaborato con più di 500 emittenti e 40 commercianti in 24 lingue su una varietà di attività legate a FIFA, sia per gestire programmi di marketing personalizzati, ospitare eventi marketing o utilizzare gli asset esclusivi delle attività marketing di Visa per guidare le priorità di business reciproche.

Secondo i dati FIFA, FIFA World Cup Russia 2018 ha ottenuto un record mondiale di spettatori, con circa tre miliardi di tifosi che hanno seguito i tornei quest’estate. I dati FIFA mostrano inoltre che il 22% degli spettatori ha guardato i mondiali in digitale, tramite cellulare, computer o fuori casa. In effetti, i mondiali sono sulla buona strada per essere l’evento sportivo più visto di sempre sulle piattaforme digitali, stabilendo un record di streaming nei principali mercati tra cui Cina, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

Visa ha costruito la propria brand equity in un pubblico globale e multicanale grazie alla presenza del logo Visa sui tabelloni a bordo campo trasmessi per oltre sette ore durante le 64 partite di FIFA World Cup Russia 2018. L’approccio marketing digitale della società è stato pensato per raggiungere i fan indipendentemente da dove guardassero le partite, attraverso una campagna globale multicanale con la superstar internazionale di calcio, Zlatan Ibrahimović, che ha aiutato i fan a sconfiggere la paura di perdersi qualcosa (FOMO – Fear Of Missing Out) quest’estate. La campagna “Visa’s Ultimate FIFA World Cup FOMO” ha documentato il viaggio di Zlatan ai mondiali e il suo ritorno sul campo, mettendo in evidenza la semplicità della tecnologia di pagamento contactless durante tutta la sua avventura.

“Visa mi ha portato in Russia per sconfiggere la paura di perdersi qualcosa ai mondiali e per mostrare tutta la semplicità della tecnologia di pagamento”, ha dichiarato il protagonista Zlatan Ibrahimović, “Insieme, Visa e Zlatan si sono assicurati che i fan fossero i veri vincitori di FIFA World Cup”.

Per FIFA World Cup Russia 2018, Visa è stata il servizio di pagamento esclusivo in tutti gli stadi in cui venivano accettate le carte di pagamento. Negli stadi, i fan hanno potuto pagare con carte di credito e debito Visa contactless e servizi di pagamento mobile presso gli oltre 3.500 terminali dei punti vendita e i 1.000 terminali mobili dotati delle ultime innovazioni per i pagamenti. Visa ha anche fornito ai fan in Russia innovazioni per esperienze di pagamento veloci, semplici e senza contanti, inclusa la possibilità di acquistare 6.500 anelli di pagamento, 30.000 fasce di pagamento e carte prepagate Visa contactless commemorative.

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AttualitàPagamenti

SIA: NEL PRIMO SEMESTRE 2018 +26% ACQUISTI ONLINE CON CARTE, +10% NEI NEGOZI TRADIZIONALI

Sono stati complessivamente oltre 1,6 miliardi i pagamenti con carte di debito, credito e prepagate, emesse in Italia e gestite da SIA, nel primo semestre del 2018, rispetto ai 1,4 miliardi del medesimo periodo dell’anno scorso (+13,3%): di questi 301 milioni sono relativi agli acquisti online, pari a oltre il 22% del totale, in crescita del 25,9% circa rispetto al 2017 quando erano stati 239 milioni.
Nei negozi tradizionali, i pagamenti con carta sono aumentati del 10,8% raggiungendo quest’anno quota 1,3 miliardi contro i 1,2 miliardi del 2017. SIA gestisce circa la metà delle operazioni di pagamento con carte di debito, credito e prepagate in Italia.

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ALL’AEROPORTO DI MILANO BERGAMO LA SOSTA PRESSO VIAMILANO PARKING SI PAGA CON JIFFY

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Dal 12 luglio, la sosta presso i parcheggi P2 e P3 dello scalo aeroportuale di Milano Bergamo, gestiti da ViaMilano Parking, si può pagare utilizzando lo smartphone, grazie al servizio Jiffy reso disponibile da UBI Banca e SIA. Con Jiffy è possibile accedere al parcheggio attraverso la lettura della targa del proprio autoveicolo tramite telecamere, e al momento dell’uscita pagare la sosta via smartphone. Si tratta di un’operazione facile e veloce: dopo aver attivato Jiffy, occorre registrarsi sul sito di SEA (http://www.viamilanoparking.eu/it) e inserire la targa che verrà associata al numero di cellulare.

Jiffy, lanciato da UBI Banca e SIA sin dal 2014 per trasferire denaro in tempo reale tra privati, è oggi un sistema di pagamento digitale alternativo al contante e complementare agli strumenti più tradizionali, come le carte di credito.
Utilizzando Jiffy, il cliente del parcheggio gestito da ViaMilano Parking può effettuare un pagamento in pochi semplici passaggi, con addebito diretto sul proprio conto corrente o sulla propria carta con IBAN.

Non è quindi necessario recarsi alle casse per il pagamento che, grazie all’utilizzo dello smartphone, avviene in modo semplice e immediato. La transazione, pur essendo veloce, avviene in ambiente bancario sicuro, protetto da credenziali di accesso. Con questa iniziativa ViaMilano Parking, Gruppo SEA, conferma il proprio impegno a offrire ai suoi clienti soluzioni che semplificano la fruizione dei servizi nelle aerostazioni.

Il pagamento via smartphone della sosta ai parcheggi aeroportuali gestiti da ViaMilano Parking all’aeroporto di Milano Bergamo, i primi ad offrire questa possibilità in Italia, si colloca nell’evoluzione generale dei cashless payment.
A livello nazionale, i volumi delle transazioni con carta di debito e credito hanno mostrato nel biennio 2016‐2017 un trend di crescita di circa il 50% (attestandosi a 46 MLD € per il 2017) e le transazioni digitali via smartphone sono aumentate del 60% (raggiungendo a fine 2017 6,7 MLD € complessivi).

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