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PROFUMERIAWEB SCEGLIE HIPAY PER L’E-PAYMENT E LA PROTEZIONE ANTIFRODE

Paola Trecarichi

HiPay, FinTech europea specializzata in soluzioni di pagamento omnichannel e attiva in 150 Paesi nel mondo, annuncia la collaborazione con ProfumeriaWeb, profumeria online tra i leader nel mercato beauty italiano.

Grazie all’integrazione delle soluzioni tecnologiche del Gruppo francese e del tool antifrode HiPay Sentinel, ProfumeriaWeb offre ai suoi utenti maggiore sicurezza durante le transazioni, una user experience ancora più semplice e metodi di pagamento internazionali, tra cui SisalPay, di cui HiPay è partner esclusivo in Italia.

Fondata a fine 2010, ProfumeriaWeb in soli sette anni è riuscita ad affermarsi come sito eCommerce più importante in Italia nel settore beauty, grazie all’assortimento di oltre 18.000 prodotti tra profumi, cosmetici, prodotti per capelli, makeup e solari, e grazie anche all’estremo focus sul servizio al cliente che ha permesso al sito di essere nominato dalla rivista Panorama, a seguito di un’indagine statistica su un campione di oltre 18.500 individui, come la migliore azienda eCommerce nel settore Cosmetica e Profumeria Online per servizio al cliente.

In Italia, stando alle ultime previsioni dell’Osservatorio eCommerce B2C, nel 2018 il valore degli acquisti online nel settore beauty è destinato a salire del +31%, raggiungendo i 435 milioni di euro. Una crescita rapida rispetto allo scorso anno, in cui il mercato di riferimento ha registrato una percentuale di sviluppo pari al 22%, raccogliendo 330 milioni di euro.

Vincenzo Cioffi, Founder & CEO di ProfumeriaWeb, commenta: “Abbiamo collaborato sinergicamente con il team di HiPay Italia che ha ascoltato e compreso rapidamente le nostre esigenze, offrendoci una consulenza tailor-made e suggerendoci una strategia efficace per aumentare ulteriormente il nostro fatturato in modo sicuro. Siamo molto soddisfatti di aver scelto le soluzioni di HiPay, sia perché ci hanno permesso di offrire un ampio portfolio di metodi di pagamento ai nostri clienti, sia perché abbiamo avuto la possibilità di includere uno strumento – HiPay Sentinel – veramente all’avanguardia che ha inciso notevolmente e soprattutto molto positivamente sul nostro business”.

“Siamo orgogliosi della collaborazione avviata con ProfumeriaWeb, primo merchant italiano nel settore cosmesi”, commenta Paola Trecarichi, VP di HiPay Italia (nella foto). “Il sito eCommerce, oltre all’integrazione del nostro innovativo gateway di pagamento, ha scelto di aggiungere anche HiPay Sentinel, la soluzione antifrode che si avvale dell’intelligenza artificiale che aiuta a monitorare drasticamente le frodi, ottenendo ottimi risultati. Infatti, dopo i primi mesi di utilizzo, le performance del tool antifrode hanno portato a all’utilizzo del 3DS o di transazioni in status di challenge solamente sul 16% delle transazioni totali, con una diminuzione delle transazioni fraudolente di oltre il 90% e aumento del conversion rate”.

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CON WORLDZ È NATALE TUTTO L’ANNO: LA POPOLARITÀ “SOCIAL” DI CIASCUNO DIVENTA UNO SCONTO

Caffè Vergnano

Worldz, classificata tra le 100 startup italiane più innovative, trasforma il potere social di ciascuno in uno sconto reale e personalizzato. L’algoritmo proprietario calcola la popolarità Facebook di un utente che, condividendo il prodotto desiderato sul proprio profilo, ottiene subito uno sconto fino al 30% da spendere nell’acquisto online di articoli dei marchi più prestigiosi, dagli eleganti gioielli Breil ai colorati orologi Hip Hop Watches, fino alle lussuose scarpe Racine Carrée e all’inconfondibile Caffè Vergnano, ma anche elettrodomestici, accessori per la casa e prodotti beauty. Inoltre per un regalo speciale, sul sito www.cosmesi-italia.it sono disponibili profumi, make up e prodotti per la cura del corpo delle migliori marche, tra cui Dior, Clinique, Collistar, Bulgari, Estée Lauder e tantissimi altri. Visitando il sito www.mistercucina.com si possono trovare prodotti di marchi prestigiosi come Electrolux, Whirpool, Siemens, Smeg e Samsung, mentre il sito www.stilcasaonline.it offre complementi di arredo e articoli di design per la casa di tantissimi brand come Ariete, Bialetti, Guzzini, Lavazza e Foppa Pedretti. Il sito www.quattrostagionishop.com offre i migliori brand di abbigliamento e intimo per tutta la famiglia, tra cui Golden Lady, Enrico Coveri e Jadea, mentre su www.lineaoroshop.com si possono trovare i capi sportivi delle marche più famose, come Nike, Adidas e Asics.

ph credit: Caffè Vergnano

 

 

 

 

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ACCORDO ALIPAY-TINABA PER LO SHOPPING IN ITALIA DEI VISITATORI CINESI

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Oltre 700 milioni di clienti cinesi di Alipay, la più grande piattaforma di pagamento mobile al mondo gestita da Ant Financial Services Group parte di Alibaba Group, potranno fare shopping in Italia grazie alle soluzioni di pagamento innovative di Tinaba.

Alipay ha infatti annunciato l’avvio di una partnership con Tinaba, l’ecosistema digitale per la gestione del denaro, supportata dai servizi bancari e finanziari di Banca Profilo, per consentire ai sempre più numerosi visitatori cinesi di pagare con la app Alipay presso gli esercenti convenzionati Tinaba.

La partnership a tre si fonda su una visione comune sull’evoluzione del mondo retail, che intravede nel mobile payment la chiave per modernizzare il modello di vendita dei piccoli esercenti e per conoscere, anticipare e servire al meglio le esigenze dei clienti attuali e potenziali. Alipay, con oltre 700 milioni di utenti attivi, è la mobile application di pagamento più diffusa in Cina, che ha rivoluzionato il modo di fare shopping e di accedere ai servizi attraverso l’uso di QRCode (codici a barre bidimensionali) esposti dall’esercente. Tinaba, in Italia ha già sviluppato un modello di pagamento con caratteristiche equivalenti a quelle di Alipay, disponibile su mobile application a clienti e a merchant italiani dotati di dispositivi connessi senza costi di commissione.

Piero Candela, responsabile dello sviluppo di Alipay in Italia commenta: “Le sinergie tecnologiche con Tinaba permetteranno di sviluppare insieme in Italia soluzioni ‘new retail’ che guardano alla Cina come esempio di successo nella cashless economy, dove il cliente attraverso il suo telefonino può interagire con l’esercente prima, durante e dopo la sua visita nel negozio, pagare in modo sicuro e semplice. Alipay e Tinaba collaboreranno per portare, anche nel mondo delle piccole e medie imprese del commercio, le tecnologie digitali necessarie per competere e crescere nella distribuzione moderna”.

L’accordo permetterà sin da subito di portare i pagamenti e i servizi di marketing per i turisti cinesi sulla rete di accettazione di Tinaba che include il settore taxi, le stazioni di servizio, la ristorazione, le edicole, i negozi e l’eCommerce.

Matteo Arpe, Fondatore e Amministratore Delegato di Tinaba aggiunge: “Questo importante accordo tra Tinaba e Alipay nasce dalla condivisione di una comune visione circa il futuro del fintech e del retail. La partnership siglata, che rappresenta l’inizio di una ampia collaborazione che verrà implementata nei prossimi mesi, è un importante riconoscimento che la tecnologia proprietaria che abbiamo sviluppato è un unicum nel panorama internazionale ed è apprezzata dal più diffuso sistema di pagamento mobile al mondo”.

Questa iniziativa rappresenta per Tinaba un importante passo in avanti verso un’offerta globale. Tinaba rafforza, così, il proprio posizionamento che la colloca come la prima fintech italiana a integrarsi sul più grande circuito di mobile payment a livello globale e a offrire con Banca Profilo in un’unica super-app i servizi di pagamento in negozi convenzionati e non, money sharing e peer-to-peer transfer, funzioni di risparmio, robo-advisor e investimenti, charity, crowdfunding, ricariche telefoniche, eCommerce.

A oggi Tinaba vanta oltre 600 mila download e un tasso di crescita degli utenti di circa il 10% al mese.

 

 

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AttualitàPagamenti

SALONE DEI PAGAMENTI: TRE GIORNI PER SCOPRIRE L’INNOVAZIONE CHE DETTA LE REGOLE

Il Salone dei Pagamenti, tenutosi a Milano dal 6 all’8 Novembre,  ha fatto toccare con mano tutte le innovazioni tecnologiche che il settore sta implementando: con 10 mila presenze, 60 sessioni di dibattito, oltre 30 workshop e 300 interventi, 200 giornalisti accreditati, i tre giorni di lavoro hanno indicato tendenze e prospettive concrete.

“La dematerializzazione del contante e le innovazioni digitali nel mondo dei pagamenti e delle transazioni”, sottolinea il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli, “promuovono una nuova e concreta cultura della legalità. Il Salone dei Pagamenti dimostra come l’Italia è una presenza di primo piano nell’ambito dell’innovazione. Abbiamo la consapevolezza che nella competizione sulle nuove tecnologie in un mondo globalizzato il nostro Paese, e il mondo bancario, finanziario e societario connesso, sono assolutamente competitivi”.

Quest’anno il Salone ha approfondito 8 filoni tematici: “Il futuro dei pagamenti globali”; la “Bank (R)evolution”; lo “Shopping senza Contante”; “Mobile e Millennials”; “Verso una Società Digitale”; “Arriva l’Intelligenza Artificiale”; “Blockchain & Criptovalute”; “Privacy & Sicurezza”. Gli ampi spazi espositivi del MiCo-Milano Congressi sono stati aperti gratuitamente al pubblico per tutta la durata del convegno ed animati dal dialogo e dal confronto tra tutti gli attori coinvolti nel processo di pagamento. Non solo le banche e gli operatori del mercato, quindi, ma anche i fornitori di tecnologia e le Fintech; i gestori delle reti telefoniche; le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione; le piccole, grandi e microimprese; il mondo dei professionisti e delle partite IVA; le grandi catene del commercio e della distribuzione, in prima linea sul fronte dei pagamenti; gli utilizzatori finali di servizi e strumenti di pagamento, ossia i cittadini e le famiglie che rappresentano i consumatori di oggi e di domani; le scuole, gli insegnanti e le università.

Il Salone dei Pagamenti è diventato un tassello significativo in quella strategia del “fare sistema” che spesso manca ai diversi settori industriali italiani. E la sua forza specifica sta proprio nell’essere riuscito a porsi come punto di contatto e di innesco tra settori differenti e “filosoficamente” lontani, almeno fino a pochi anni fa, come quello dell’innovazione tecnologica (fatto di velocità, capacità di cambiamento, sguardo rivolto al futuro), e quello del mondo bancario e finanziario, più portato a un consolidamento dei processi. Un innesco perfetto, insomma, che comincia a costituire una case history interessante a livello internazionale. Una prospettiva globale colta dalle parole di Rita Camporeale, Responsabile dell’Ufficio Sistemi e Servizi di Pagamento dell’ABI, tracciando un bilancio dell’edizione 2018, “il Salone ha l’ambizione di continuare a essere un punto centrale per mostrare dove siamo e dove stiamo andando nel settore dei pagamenti, e che le banche sono all’avanguardia in molti campi. Al Salone abbiamo avuto una maggiore presenza di visitatori e di aziende straniere, tra cui tante start-up. Si sta insomma rafforzando la presenza del Salone e l’attrattività di questa iniziativa a livello internazionale. Questo può rafforzare l’immagine delle banche italiane nel contesto europeo e anche mostrare le nostre eccellenze nei settori innovativi e delle attività che riusciamo a fare in maniera cooperativo, come la piattaforma Cbi Globe per esempio. Il Salone è un luogo in cui si dimostra che la realtà italiana è molto positiva”.

L’evento, organizzato dall’ABI in collaborazione con organismi da essa promossi come la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, il Consorzio CBI e il Consorzio ABI Lab, sotto il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale e organizzato da ABIServizi, conferma anche quest’anno la sua particolare attenzione alla formazione di giovani e giovanissimi, dedicando loro diversi momenti di approfondimento sui temi dell’educazione finanziaria ed una serie di eventi messi a punto proprio per coinvolgere centinaia di ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.

L’appuntamento dell’anno prossimo sarà dal 6 all’8 novembre al MiCo, Milano Congressi. Qui le videointerviste esclusive con i protagonisti del Salone dei Pagamenti 2018 nello Speciale Bancaforte, partner digitale dell’evento. Ulteriori e più dettagliate informazioni sono disponibili qui

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ACCORDO TRA HUAWEI E VISA PER IL LANCIO DI HUAWEI PAY NEI PRINCIPALI MERCATI EUROPEI

Huawei e Visa hanno deciso di estendere la propria partnership globale all’Europa dove lanceranno Huawei Pay nei principali mercati europei con società emittenti selezionate.

Visa Token Service è una tecnologia di sicurezza che può aiutare i clienti a costruire e mantenere un’esperienza digitale mentre protegge le informazioni sensibili dei consumatori dalle frodi. Sostituisce le informazioni sensibili dell’account della carta di pagamento, come il numero di account di 16 cifre, la data di scadenza e il codice di sicurezza, con un identificativo digitale unico (un token) che può essere utilizzato per effettuare il pagamento senza rivelare i dettagli dell’account.

L’innovativa tecnologia token sviluppata da Visa rende i pagamenti mobile con Huawei più pratici e sicuri attraverso la sostituzione dei dati della carta di pagamento con un identificativo digitale unico. Quando un utente carica la propria carta su Huawei Pay, il Visa Token Service sostituisce le informazioni sensibili sull’account del consumatore con una serie differente di numeri – un “token” – specifico per quella carta e dispositivo. I pagamenti vengono effettuati utilizzando il token in modo che le informazioni sulla carta non vengano mai esposte. Se il telefono viene compromesso o rubato, il token non può essere utilizzato in nessun altro ambiente e può essere facilmente disattivato senza richiedere la cancellazione dell’account Visa.

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DA PAYPAL ARRIVA ANCHE IN EUROPA CHECKOUT WITH SMART PAYMENT BUTTONS E MARKETING SOLUTIONS

PayPal annuncia l’arrivo anche in Italia delle sue soluzioni PayPal Checkout with Smart Payment Buttons e PayPal Marketing Solutions. Due nuovi strumenti pensati per offrire nuove opportunità di business al commercio globale online con l’obiettivo di aiutare i milioni di consumatori e aziende, che usano in tutto il mondo la piattaforma di digital payments, a connettersi senza soluzione di continuità in tutti i contesti.

“Aiutare le aziende italiane a trovare nuovi modi per migliorare le proprie prestazioni di business è una priorità del nostro lavoro quotidiano in PayPal”, ha commentato Federico Zambelli Hosmer, Country Manager per l’Italia di PayPal. “Con questi due nuovi strumenti siamo convinti di poter dare ai consumatori più scelta per pagare i propri prodotti e servizi, aiutando allo stesso tempo le aziende a guidare in maniera sempre più efficace quelle conversioni fondamentali per la crescita di un’attività commerciale”.

Come parte della missione di PayPal nel democratizzare i servizi finanziari a livello globale, l’azienda, infatti, aveva annunciato recentemente il rilascio dello strumento PayPal Checkout with Smart Payment buttons negli Stati Uniti. Un’iniziativa, volta a migliorare il servizio offerto dai portali di eCommerce ai propri utenti nel momento in cui si apprestano a pagare. Oggi, dopo un’iniziale fase di test, questo innovativo strumento approda anche su altri mercati, come quello italiano, insieme alle PayPal Marketing Solutions, anch’esse lanciate inizialmente sul suolo statunitense, alla fine dell’anno scorso, e attualmente in arrivo anche in altri mercati a livello globale per aiutare le aziende a capire meglio i propri clienti e guidare le proprie vendite nella direzione giusta.

PayPal Checkout with Smart Payment Buttons riduce il numero di click o tap nell’esperienza di acquisto dell’utente ed è stato dimostrato anche che guida il più alto tasso di conversioni possibile in tutti i settori. Un recente studio comScore, infatti, ha rilevato che PayPal Checkout è in grado di raggiungere un tasso di conversione pari al 88,7% del totale durante la scelta di acquisto di prodotti online. Un dato che corrisponde a circa l’82% in più rispetto al numero di acquisti realizzati senza il supporto di questo tool.

Con una semplice integrazione, infatti, PayPal Checkout with Smart Payment Buttons permette un’esperienza di acquisto personalizzata, presentando dinamicamente i metodi di pagamento più rilevanti per l’acquisto, compreso PayPal, Venmo, PayPal Credit e anche altri metodi di pagamento alternativi e dedicati in maniera particolare ai singoli mercati, come iDEAL per i clienti in Olanda, Bancontact in Belgio, MyBank in Italia, Giropay e SEPA Direct Debit in Germania ed EPS in Austria. Le aziende che vendono nei mercati appena citati saranno in grado quindi di presentare dinamicamente i più rilevanti portafogli locali basati sulla geolocalizzazione dei clienti stessi. Oltre a questo, poi, PayPal Checkout include anche potenti fattori di conversione come One Touch, che permette ai consumatori di acquistare in milioni di aziende senza dover inserire a ogni accesso username e password, o informazioni bancarie, ma richiedendo questi dettagli solo la prima volta che si è effettuata l’operazione. Attraverso One Touch Acquisition, un’altra feature di PayPal Checkout, gli eShopper potranno creare il loro account e impostare i pagamenti con un’azienda senza dover inserire ogni volta tutte le proprie informazioni, cosa che aiuta l’aumento delle registrazioni, della conversione e della fidelizzazione dei consumatori negli acquisti. Le aziende che hanno integrato PayPal Checkout, inoltre, possono anche attivare le PayPal Marketing Solutions, per capire meglio i propri clienti e farsi aiutare nel guidare le vendite. Tra gli strumenti presenti in questa suite di tool per le imprese, Smart Incentives, per esempio, è la feature che abilita le aziende a interagire con i 254 milioni di utenti attivi su PayPal a livello globale all’inizio del loro percorso di acquisto. Con questo strumento, infatti, le aziende possono far conoscere ai clienti un sito di accesso dove possono saltare il login se hanno attivato One Touch, ottenendo il servizio di reso gratuito e la protezione d’acquisto attraverso. Shopper Insights, un’altra feature di PayPal Marketing Solutions, invece, fornisce alle aziende dati aggregati e anonimi sulle visite degli utenti PayPal sul loro sito in modo da poter vedere dove sono le migliori opportunità di business da sfruttare.

“Fino a questo momento, solo le più grandi aziende eCommerce avevano avuto accesso a strumenti come questo e per farlo avevano investito molto sia in termini di risorse economiche, sia di ore di lavoro”, ha aggiunto Zambelli Hosmer. “Come parte della nostra missione per democratizzare l’accesso a potenti strumenti di vendita a livello globale, stiamo abilitando ora queste feature per le aziende di tutte le dimensioni in tutto il mondo”.

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PAYPAL PRESENTA FUNDS NOW, IN FASE BETA. PER PAGAMENTI IMMEDIATI AI MERCHANT PMI

PayPal, azienda leader a livello globale nella fornitura di servizi e soluzioni per i pagamenti digitali, annuncia oggi l’arrivo in alcuni mercati strategici di Funds Now, una nuova soluzione che nella sua fase beta offrirà a un gruppo selezionato di aziende la possibilità di riscuotere dopo pochi secondi il denaro proveniente dalle vendite effettuate online, eliminando in questo modo i tradizionali tempi tecnici di attesa, dovuti alle necessarie prassi di gestione e controllo dei pagamenti digitali, permettendo così ai merchant di poter disporre subito della liquidità incassata per riutilizzare immediatamente quei fondi per altre esigenze commerciali.

“Da sempre le piccole imprese sono il cuore pulsante e il motore dell’economia globale”, ha commentato Federico Zambelli Hosmer, General Manager per l’Italia di PayPal. “Un asset fondamentale per lo sviluppo e la crescita di un Paese, questo, che PayPal ha cercato di sostenere fin dalla sua nascita e che oggi ci porta a servire oltre 20 milioni di attività commerciali in tutto il mondo. Realtà di ogni dimensione che spesso non possono aspettare i lunghi tempi burocratici per poter disporre di una liquidità per loro necessaria nell’immediato e che noi vogliamo aiutare a crescere e sostenere in ogni modo possibile con questo tipo di strumenti innovativi”.

All’interno del settore dei pagamenti digitali, infatti, il processo necessario per rendere effettivamente disponibili ai merchant i fondi relativi ai pagamenti derivanti dagli acquisti di prodotti online è più difficile e più lento di quanto ci si immagini e questo crea non poche difficoltà alle piccole attività imprenditoriali. Basti considerare che quando un utente effettua un acquisto online i ritardi nell’effettiva disponibilità di questo denaro per il commerciante possono andare dai 7 ai 21 giorni. Un tempo decisamente lungo se si pensa alle necessità che può avere un’azienda nell’arco di tre settimane nel rapporto con i propri partner. Questi ritardi impediscono alle piccole realtà, per esempio, di avere la capacità di rinvestire questi fondi nell’ampliamento delle proprie attività, o nell’utilizzarli per pagare i propri fornitori o per offrire servizi ai propri clienti.

Funds Now, quindi, è stato reso disponibile senza nessun costo aggiuntivo, per più di un milione di imprese che usano PayPal proprio per cercare di risolvere questo problema, permettendo loro di avere una migliore qualità di vita e migliori possibilità di business. Dopo essere stato lanciato negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia, il servizio sta infatti ampliando il suo raggio d’azione a un più ampio gruppo di aziende selezionate e presenti in alcuni mercati strategici, come quello italiano, canadese, spagnolo, tedesco e francese, con l’obiettivo di continuare a democratizzare l’accesso agli strumenti di commercio digitale per consentire alle aziende di tutte le dimensioni di crescere, dando vita così a un sempre più forte e competitivo ecosistema retail a livello globale.

Per maggiori informazioni è possibile visitare questo link.

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WORLD PAYMENTS REPORT 2018: I MERCATI IN VIA DI SVILUPPO TRAINANO LA CRESCITA DEI PAGAMENTI DIGITALI

World Payments Report

Dal World Payments Report 2018 di Capgemini e BNP Paribas emerge che i pagamenti digitali sono in forte crescita, trainati dai mercati in via di sviluppo. Tuttavia il panorama dell’innovazione per quanto riguarda i pagamenti è incerto, con le BigTech che fanno sentire il loro peso all’interno del settore e le aziende tradizionali che devono affrontare la complessità tecnica e normativa legata allo sviluppo di nuove partnership per i pagamenti con le FinTech.

Dal report si evince che le iniziative promosse dalle banche non saranno sufficienti per far crescere il comparto dei pagamenti. Una più ampia community di attori attivi nei servizi finanziari – che include aziende del settore pubblico, enti regolatori e terze parti – deve necessariamente definire il proprio nuovo ruolo nel mercato e collaborare con i principali utenti dell’area dei pagamenti, al fine di assicurare uno sviluppo lineare, bilanciato e forte dell’ecosistema.

Russia, India e Cina i Paesi con il più alto tasso di crescita

Il report stima che le transazioni digitali raggiungeranno un CAGR (compound annual growth rate) del 12,7% entro il 2021, dopo aver riportato una crescita del 10,1% nel periodo 2015-2016, quando i volumi delle transazioni non in contanti hanno toccato i 482,6 miliardi.

A guidare l’incremento delle transazioni digitali sono i paesi in via di sviluppo, con Russia (CAGR al 36,5%), India (33,2%) e Cina (25,8%) che hanno riportato il più alto tasso di crescita nel periodo 2015-2016. I mercati più maturi, invece, mantengono una crescita stabile, superiore al 7%.

Si stima che i mercati in via di sviluppo registreranno un CAGR del 21,6%, trainato dalla performance dei mercati emergenti asiatici, che nei prossimi 5 anni raggiungeranno una crescita del 28,8%. Entro il 2021, i mercati in via di sviluppo dovrebbero rappresentare circa la metà delle transazioni digitali a livello mondiale, superando per la prima volta i mercati maturi, che attualmente hanno una quota di mercato del 66,3%.

L’ascesa degli eWallet

L’evoluzione dirompente del mercato dei pagamenti sta accelerando, con nuove tecnologie che prendono piede e BigTech e FinTech che fanno sentire il loro peso sul mercato. In particolare, stiamo assistendo a un’ascesa degli eWallet che rappresentano un’enorme opportunità di mercato per i provider di pagamenti non tradizionali. Nel 2016, i portafogli elettronici rappresentavano l’8,6% delle transazioni non in contanti (un volume di 41,8 miliardi), 71% dei quali è stato favorito da provider BigTech.

Le sfide tecniche e normative

Nonostante l’evoluzione del comparto stia accelerando, accompagnata da un elevato incremento di nuovi player sul mercato, persistono delle sfide tecniche e normative che impediscono lo sviluppo di ecosistemi di pagamento innovativi, uniti alle attese legate all’attuale livello di sicurezza. Solo il 38% dei dirigenti bancari intervistati ha affermato di “avere in programma di diventare un punto di riferimento” all’interno del nuovo ecosistema dei pagamenti.

“Data la crescente domanda di pagamenti digitali, soprattutto nei mercati in via di sviluppo, alcune banche potrebbero rivedere la loro decisione di non voler occupare un ruolo di primo piano nel nuovo ecosistema emergente dei pagamenti”, ha affermato Monia Ferrari, Banking Sector Director, Capgemini Business Unit Italy. “Grazie alla loro significativa quota di mercato nel settore dei pagamenti e all’implementazione di nuove tecnologie, le banche si trovano in una posizione strategica per guidare il mercato. Possono anche creare nuovi flussi di entrate attraverso relazioni innovative e collaborative con le FinTech, oltre a partecipare attivamente nella più ampia community dei servizi finanziari”.

Come le banche, anche i tesorieri aziendali dovrebbero ridefinire il proprio ruolo nel nuovo ecosistema dato che desiderano servizi a valore aggiunto che siano sicuri, efficienti, affidabili e globali e quindi potrebbero co-progettare questi servizi insieme alle banche.

“Anche i grandi utenti del settore dei pagamenti sono una componente chiave nell’evoluzione dell’innovazione del settore. Senza la loro partecipazione, i provider di servizi di pagamento stanno perdendo un’opportunità fondamentale per definire nuove offerte di transazioni bancarie, come l’aggregazione di cassa, la previsione di cassa e la tesoreria automatica”, ha dichiarato Bruno Mellado, Head of International Payments and Receivables di BNP Paribas. “Queste offerte potrebbero offrire alle tesorerie aziendali dei mezzi per andare oltre un ruolo tattico o operativo e dirigersi verso una posizione più strategica per le proprie aziende”.

Fattore indicativo della complessità dell’innovazione nel mercato dei pagamenti è il fatto che molti intervistati hanno affermato che l’utilizzo di infrastrutture di pagamento in real-time fosse ostacolato dalla mancanza di interoperabilità tra gli schemi2 (per il 74,1% dei dirigenti) e da una scarsa standardizzazione per l’autorizzazione e l’utilizzo dei dati (59,3%).

Per quanto riguarda la tecnologia DLT (Distributed Ledger Technology), tra i fattori che limitano l’implementazione della tecnologia, l’85,9% degli intervistati ha evidenziato la mancanza di interoperabilità, l’83,1% la mancanza di chiarezza normativa e il 77,1% di scalabilità.

Inoltre, il report evidenzia che le principali iniziative normative e industriali (key regulatory and industry initiatives, KRII) possono creare dei conflitti che si diffondono dal livello regionale a quello globale. Le KRII pongono sfide, sia a livello di implementazione sia operative, che potrebbero ostacolare la transizione verso nuovi ecosistemi di pagamento. Ne sono un esempio i conflitti con la quinta direttiva antiriciclaggio (Fifth Anti-Money Laundering Directive, 5AMLD) e la PSD2, così come con la GDPR e la PSD2.

Metodologia di ricerca
Il World Payments Report 2018 (scaricabile qui) comprende interviste ai dirigenti e un sondaggio online. Questa edizione include anche il Payments Open Banking Assessment, che mostra lo stato dell’open banking in 16 paesi, con una prospettiva sui pagamenti.

 

 

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CRITEO GLOBAL COMMERCE REVIEW: CRESCONO LE TRANSAZIONI IN-APP E MOBILE NEL Q2

Criteo GCR Q2 2018

In Italia le transazioni mobili rappresentano oltre il 41%

Criteo, la piattaforma pubblicitaria per l’Internet aperto, ha presentato la seconda Global Commerce Review dell’anno, che analizza di dati raccolti durante il secondo trimestre del 2018. Il report ha preso in esame i dati di navigazione e acquisto di oltre 5.000 retailer in più di 80 Paesi, rivelando che i consumatori continuano a scegliere il mobile web e le app per gli acquisti, come emerso in particolare tra i retailer solo online.

“I consumatori diventano sempre più attenti alla praticità e alla personalizzazione che le esperienze di commercio in-app possono offrire. Il lancio di un’app però potrebbe non essere sufficiente per ottenere dei ritorni immediati”, ha affermato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia . “La nostra Global Commerce Review ha infatti rilevato una forte correlazione tra la crescita delle transazioni in app e la capacità dei retailer di sviluppare una strategia di promozione delle shopping app costante”.

La Global Commerce Review rappresenta uno strumento di benchmarking per i professionisti del marketing che esplorano i comportamenti dei consumatori. I dati emersi possono essere trasformati in approfondimenti fruibili per prepararsi alla stagione dello shopping natalizio, insieme al nuovo Seasonal Sales Dashboard.

Lo strumento online gratuito consente ai retailer di analizzare come si sono comportati gli acquirenti durante le festività del 2017 e di approfondire i dati, ordinandoli per paese, categoria di vendita e intervalli di date tra il 1° novembre 2017 e il 31 dicembre 2017. Il dashboard è alimentato da 1 miliardo di transazioni da 2.500 retailer in 16 paesi.

“Poco più di 100 giorni ci separano al Natale e alla stagione più importante per i retailer”, ha aggiunto Torre. “Per questo è necessario che essi comprendano tutte le nuance dei modelli di navigazione e acquisto dei loro principali clienti sui dispositivi mobili, per proporre esperienze di mobile web e in-app che potranno fare la differenza, specialmente il Black Friday e il Cyber Monday”.

Il mobile continua la sua crescita
In Italia, le transazioni mobili rappresentano oltre il 41% delle transazioni online. Il dato dello stesso periodo del 2017 era del 34%. L’utilizzo dello smartphone cresce del 30%, mentre il tablet scende dell’18% e il desktop del 10%. L’APAC è leader nelle transazioni mobili (51%), ma tutte le altre regioni continuano a recuperare terreno, tra cui l’Europa che ora si attesta sul 44%

Il successo dipende da una promozione intelligente
Globalmente, il mobile domina tra i retailer che promuovono le loro shopping app, rappresentando il 65% di tutte le transazioni. Tra questi retailer, Criteo ha registrato un aumento del 30% annuo della quota delle transazioni in-app. I retailer che hanno o stanno pensando a una shopping app hanno buoni motivi per investire nella promozione: in Europa, il tasso di conversione sulle shopping app è tre volte superiore a quello del mobile web.

L’omnicanalità vince
Le vendite offline aiutano a conoscere i clienti e incrementano i risultati online. I retailer omnichannel che sanno combinare dati online e offline, possono utilizzare una quantità di dati 4 volte maggiore per ottimizzare le loro attività di marketing. I clienti omnichannel generano il lifetime value più alto, il 27% delle vendite totali, nonostante rappresentino solo il 7% di tutti i clienti.

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ECOMMERCE IN ITALIA: IL NODO DELLA LOGISTICA E DEI PAGAMENTI. 8 SU 10 NON CHIUDONO L’ACQUISTO

Per l’85% dei principali merchant italiani la consegna tradizionale a domicilio gestita da terzi (corrieri espresso, operatori postali) è la modalità più utilizzata dai propri web shopper. I consumatori prediligono, inoltre, gli strumenti di pagamento contestuali all’acquisto (carta di credito e PayPal), i quali generano il 96% del transato eCommerce B2c. Relativamente al post-vendita, il 78% degli operatori combina 2 o più strumenti di assistenza al cliente: tra questi, l’email e il telefono rappresentano le modalità più adottate (87% e 86%), seguono chat/chatbot (23%) e social network (11%).

È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm –  School of Management del Politecnico di Milano, che analizza le due fasi a valle della catena del valore eCommerce, ossia le attività volte a gestire l’evasione dell’ordine e assistere il consumatore durante l’acquisto.

“Nel 2018, l’utilizzo degli strumenti di pagamento contestuali all’ acquisto è la modalità più apprezzata dai consumatori: ben il 96% dell’eCommerce è generato attraverso carta di credito (64%) e PayPal (32%). Resta basso l’impiego di altri mezzi di pagamento, come il bonifico (2%) e il contrassegno (2%)”, spiega Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano. “È confermata, inoltre, la bassa incidenza delle frodi, pari a un valore dello 0,15% del mercato (in linea con quanto registrato nel 2017).  La sicurezza percepita rimane però una delle principali barriere all’acquisto online da parte di molti potenziali clienti”.

Tra le diverse fasi del customer journey, quella di check-out risulta essere quella più critica: su 100 visitatori che inseriscono nel loro carrello almeno un prodotto, ben 88 abbandonano il sito senza finalizzare l’acquisto. Ridurre il tasso di abbandono del carrello, lavorando sull’offerta di strumenti di pagamento per intercettare le preferenze di tutti i potenziali clienti e  semplificando il processo di acquisto, rimane una delle sfide più critiche per i merchant eCommerce.

L’altro punto critico è il processo di consegna a domicilio dell’acquirente. “L’85% dei merchant intervistati dichiara che la consegna tradizionale a domicilio gestita da terzi (corrieri espresso, operatori postali) è la modalità più utilizzata dai propri web shopper. L’8% dei merchant, concentrati soprattutto nell’Alimentare, segnala invece come soluzione più impiegata la consegna a domicilio con mezzi propri, mentre il 7% il ritiro in store”, commenta Riccardo Mangiaracina, Direttore Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm. “A fianco della consegna standard, aumenta l’offerta di servizi a valore aggiunto, che arricchisce e migliora il servizio base e rappresenta un fattore competitivo di differenziazione rispetto alla concorrenza. Attraverso questi servizi i merchant vogliono sia ridurre i costi delle mancate consegne (uno dei principali freni all’acquisto online) sia migliorare il livello di servizio e la soddisfazione del cliente, con ritorni importanti sul fatturato.”

Tra i servizi a valore aggiunto offerti dai primi 50 merchant di prodotto in Italia, quelli più semplici, come la consegna in un giorno definito e “al piano”, sono offerti da circa il 40% degli operatori, mentre quelli che puntano alla riduzione delle consegne fallite, come la consegna al sabato, serale o su appuntamento, sono adottati dal 20%. Ancora poco offerti i servizi che puntano sulla velocità, come la consegna same day (15% dei merchant) e la consegna in due ore (6% dei merchant, concentrati nel food delivery). I principali merchant dell’Informatica ed elettronica offrono invece la consegna con installazione.

Infine l’analisi condotta sui primi 100 merchant per fatturato operanti in Italia, ha evidenziato un utilizzo consapevole e maturo di diversi sistemi di assistenza al cliente, sia sincroni (telefono, chat…) sia asincroni (email, post sui social…).

“La strategia dei merchant italiani è combinare l’offerta di più strumenti di assistenza: il 78% ricorre infatti ad almeno 2 canali. L’email e il telefono rappresentano le modalità più adottate (87-86%), seguono chat/chatbot (23%) e social network (11%). Al tempo stesso, cresce anche l’uso di mezzi meno tradizionali come Skype e WhatsApp”, conclude Samuele Fraternali, Ricercatore Senior dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm.  “La scelta del canale di assistenza è influenzata dal comparto merceologico di appartenenza: nei prodotti prevale l’email mentre nei servizi il telefono, più adatto a gestire consulenze più complesse. Adottare adeguati sistemi di assistenza favorisce la capacità di convertire l’interesse in acquisto e di creare una relazione prolungata e ricca di valore con il proprio consumatore”.

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