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I PAGAMENTI INNOVATIVI A 80 MILIARDI: BOOM DEGLI ACQUISTI TRAMITE MOBILE WALLET

“Nel 2018 i pagamenti con carta in Italia salgono a 240 miliardi di euro, pari al 37% dei pagamenti delle famiglie italiane, con una crescita del +9%. Gli italiani usano sempre di più la carta: il numero di transazioni pro capite è oggi di 69,6 rispetto alle 60 del 2017″, dichiara Alessandro Perego, Responsabile Scientifico degli Osservatori Digital innovation del Politecnico di Milano. “La crescita, seppure più alta della media europea, non risulta ancora sufficiente per permettere all’Italia di scalare la classifica europea, ben lontana dai paesi più performanti come Danimarca, Svezia e Regno Unito, che registrano oltre 300 transazioni pro capite all’anno. È positivo però osservare che, confermando il trend degli ultimi anni, scende il valore medio di ogni transazione che si attesta intorno ai 57 euro/transazione rispetto al 60,5 euro registrati nel 2017”.

“I New Digital Payment continuano a crescere ad un ritmo elevato (+56%) e arrivano a rappresentare un terzo del totale dei pagamenti digitali con carta per un totale di 80 miliardi di euro. Questa crescita è trainata in particolar modo dalla componente di prossimità delle carte Contactless e dei pagamenti in prossimità da Mobile (Mobile Proximity Payment), crescita che stimiamo possa proseguire nei prossimi anni superando nel 2021 i 125 miliardi di euro. I Mobile Proximity Payment, in particolare, hanno avuto una crescita molto importante (+650%), con oltre 15,6 milioni di transazioni effettuate in negozio con lo smartphone, per un equivalente di 530 milioni di euro” aggiunge Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

Queste sono alcune delle evidenze emerse dalla nuova edizione dell‘Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, che sottolinea anche come nel 2018 in Italia sianostate effettuate oltre 1 miliardo di transazioni senza contatto da parte dei possessori di carte contactless, per circa 47 miliardi di euro di transato complessivo. A ricoprire un ruolo fondamentale, oltre alla dimestichezza con questa tecnologia ormai acquisita da consumatori ed esercenti, è anche la crescita del numero di carte e POS abilitati: oltre 1 carta su 2 (60 milioni, +17%) a fine 2018 e più di 3 POS su 4 (1,7 milioni, +21%) sono contactless. Si stima che i pagamenti contactless entro il 2021 potranno valere tra i 75 e i 100 miliardi di euro.

Lo scontrino medio delle transazioni “tap & go” è sceso nell’ultimo anno, passando dai 48 euro/transazione del 2017 ai 45 euro/transazione. La cifra è più bassa rispetto ai 57 € delle transazioni tradizionali, il contactless sta quindi intercettando una quota delle micro-transazioni. Tuttavia, l’ampia distanza dalla soglia dei 25 € (per cui non viene richiesto di inserire PIN o firma) conferma anche che chi ha l’abitudine a usarlo ormai lo utilizza indistintamente per importi micro o macro.

I pagamenti da smartphone
I pagamenti presso i punti vendita attraverso il cellulare (Mobile Proximity Payment) crescono in maniera esponenziale (+650%) e raggiungono i 530 milioni di euro transati nel 2018, con oltre 15,6 milioni di transazioni effettuate. Raddoppiano, inoltre, sia il numero di persone che l’hanno utilizzato (1 milione in totale a fine 2018) sia la spesa annuale media, che supera i 500€ per persona.

La sensazione è che questo 2018 sia stato un anno di transizione verso numeri sempre più interessanti per il Mobile Proximity Payment. Se verranno rispettate le attese, nel 2021 il valore potrebbe arrivare tra i 5 e i 10 miliardi di euro.

Il valore degli acquisti online di beni e servizi tramite sito Mobile o app (Mobile Remote Commerce) è cresciuto del 40% per un totale di 8,4 miliardi di euro: un valore pari al 31% del totale eCommerce, in crescita rispetto al 25% del 2017. Le punte di penetrazione del Mobile si registrano nella vendita di prodotti (tra il 32% del Food&Grocery e il 45% dell’Abbigliamento), mentre è minore nella vendita di servizi (tra il 9% delle Assicurazioni e il 18% del Turismo e trasporti).

Con queste premesse, si stima che nei prossimi tre anni il Mobile Remote Commerce potrà raggiungere un valore tra i 17 e i 20 miliardi di euro, con una penetrazione che sfiorerà il 50% del totale eCommerce.

I pagamenti via smartphone di ricariche, bollettini e di servizi della “Sharing Economy”
Il mercato del Mobile Remote Payment (pagamenti di ricariche telefoniche, bollette, bollettini, parcheggi, biglietti del trasporto, noleggi auto, taxi, etc. attraverso il cellulare) raggiunge i 900 milioni di euro di transato con una crescita del 10%, confermando il rallentamento nell’incremento già mostrato nel 2017. È un mercato che si dimostra maturo, ma che potrà comunque aumentare nei prossimi anni sia nell’utilizzo da parte degli utenti sia nel numero di comuni in cui i servizi saranno attivi e fruibili.

Tra le sue componenti, i pagamenti delle ricariche telefoniche e dei bollettini rimangono pressoché stabili, con un valore totale di circa, rispettivamente, 570 e 130 milioni di euro. Continuano a crescere, invece, i mercati legati alla mobilità (+53%): il pagamento di parcheggi, di biglietti dei mezzi pubblici, di taxi, di servizi di car sharing e bike sharing. In totale valgono oltre 180 milioni di euro e sono presenti in oltre 460 comuni (il 5,8% del totale, era il 4,6% nel 2017), abitati dal 39% circa della popolazione italiana (era il 37% nel 2017).

La customer experience degli utenti dei servizi di Mobile Wallet
Anche in Italia quello dei Mobile Wallet si dimostra un mercato con una buona maturità, che con l’ingresso di grandi player internazionali ha spinto al massimo l’acceleratore sull’ottimizzazione dell’esperienza di utilizzo nell’ottica di una Customer Centricity che metta al centro dell’esperienza lo stesso utente.

“L’indagine di tipo quantitativo si è rivolta a 6.822 tra user, potential user (utenti che hanno scaricato l’app, ma non l’hanno ancora utilizzata) e rejectors (utenti che non utilizzano mai i servizi) di Mobile Wallet”, conferma Fabrizio Andreose, Client Partner – Banking & Insurance Insights Division di Kantar. “Nel 2019 osserviamo una crescita significativa degli utenti che utilizzano i servizi di Mobile Payment per il pagamento nel punto vendita (87,7% di chi utilizza applicazioni che lo supportano), che segna di fatto il sorpasso al primo posto rispetto al pagamento online (81%). Il pagamento in negozio registra inoltre la frequenza di utilizzo più elevata, circa 1 volta alla settimana mentre il pagamento online si attesta a circa 2 volte al mese. Ampio e diffuso è anche l’utilizzo dei servizi di trasferimento di denaro ad altre persone (76,8%), ricarica del cellulare (69,7%) e pagamento di bollette (62,4%). Quasi tutti gli utenti (93% in media) dei Mobile Wallet che lo consentono, infine, consultano il saldo della carta o del conto almeno una volta alla settimana. Gli utenti di Mobile Wallet si dichiarano mediamente molto soddisfatti: su una scala compresa tra 1 e 10, i 9 Mobile Wallet prendono voti che vanno da 8.2 a 9.3. Il 66% degli user di Mobile Wallet assegna voti tra 9 e 10; più in generale più in generale per 8 Mobile Wallet su 9 gli utenti esprimono in maggioranza una valutazione di eccellenza”.

I prossimi passi

Ormai da qualche anno il mondo dei pagamenti consumer sta vivendo una profonda trasformazione. Se all’inizio si pensava che i pagamenti da smartphone potessero essere la conclusione di questo percorso di mutazione, oggi si prospettano ulteriori innovazioni che cambieranno il nostro modo di pagare.

Il primo livello di innovazione riguarda le piattaforme abilitanti, le soluzioni di back office su cui possono poggiare le innovazioni utilizzate dagli utenti. Al loro interno sono presenti direttrici di innovazione come: le Open API e l’Intelligenza Artificiale, legate alle interfacce con sistemi esistenti; l’Instant Payment correlato alla creazione di nuovi schemi interbancari; la Blockchain, per la creazione di nuove piattaforme in grado di semplificare gli scambi interbancari o l’intermediazione finanziaria

Su questo substrato tecnologico si basa il secondo livello: i device, i dispositivi fisici che i consumatori possono utilizzare per effettuare pagamenti, e le interfacce. Le principali innovazioni in questo ambito sono: lo smartphone, gli smart objects e gli assistenti vocali. Infine, nel terzo livello, ci sono le innovazioni di processo che impattano sulle fasi di acquisto, pagamento e autenticazione.

La trasformazione in atto è spinta non soltanto dalle innovazioni tecnologiche, di device e di processi, ma anche dall’aumento della competizione. Oltre agli attori tradizionali, entrano in questo mercato le Big Tech, i device manufacturer, i marketplace online, i social network, e le piattaforme di messaggistica istantanea. Oltre a queste tipologie di attori nascono sempre più nuove aziende fintech specializzate nei pagamenti che spesso riscuotono alto interesse tra gli investitori e tra il pubblico.

 

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ACCORDO TRA TICKETMASTER E POSTEPAY: CASHBACK FINO A SETTEMBRE SUGLI ACQUISTI

Ticketmaster, la piattaforma di primary ticketing leader a livello globale, annuncia l’accordo di partnership con il programma Sconti BancoPosta di Postepay Spa. Da oggi fino a settembre 2019, tutti i possessori di carte PostePay e BancoPosta potranno acquistare biglietti per eventi live sulla piattaforma Ticketmaster e ricevere subito 5 Euro in cashback.

La promozione sarà valida per 6 mesi su tutti i tipi di transazioni effettuate su www.ticketmaster.it con una spesa superiore a 100 Euro. Nessun limite di artista o tipologia di evento: gli amanti di concerti, festival e spettacoli dal vivo potranno scegliere tutto il meglio dell’offerta Ticketmaster e, ad acquisto effettuato, riceveranno subito 5 Euro disponibili nuovamente sulla propria carta PostePay o BancoPosta.

“Ticketmaster è la prima biglietteria in Italia a offrire una promozione in cashback su tutti gli eventi acquistabili sulla nostra piattaforma; ecco perché siamo particolarmente orgogliosi di questa partnership con PostePay,” commenta Daniele Bei, Managing Director di Ticketmaster Italia. “Fin dall’ingresso nel mercato italiano, il nostro obiettivo è stato quello di offrire a un numero sempre maggiore di persone la possibilità di partecipare a eventi live e questo accordo è un ulteriore passo in avanti in questa direzione”.

Ticketmaster Italia offre sulla propria piattaforma concerti dei più diversi generi musicali, dal rock al pop fino ai più recenti fenomeni rap e trap, nazionali e internazionali, spettacoli teatrali e comici e festival del calibro del Milano Rocks, oltre che eventi live più esclusivi come le finali di Rainbow Six Siege Pro League, in programma a Milano a metà maggio.

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GIFT CARD JOB&JOY: PER LE AZIENDE PREMI AI DIPENDENTI IN TEMPO REALE GRAZIE AD AMILON

Job&Joy

Amilon, pioniere internazionale della “moneta di marca” che vede la convergenza fra rewards, punti loyalty e coupon, presenta Job&Joy, la piattaforma digitale che permette alle aziende di premiare in modo autonomo, immediato e con soddisfazione garantita i propri dipendenti e i propri collaboratori. Grazie a questa nuova soluzione Amilon si posiziona come il partner ideale per tutte quelle realtà che riconoscono il grande valore di strategie di incentivazione con lo scopo di premiare e sostenere dipendenti, forza vendita e trade marketing.

La nuova offerta risponde perfettamente alla tendenza in crescita che vede, tra i benefit più ambiti e apprezzati dai dipendenti, proprio quelli legati allo shopping (52%), con una preferenza (27% dei rispondenti) per le gift card da spendere sia online sia nei negozi fisici convenzionati (dati Ipsos 2018).

Completamente digitalizzata e dotata di tecnologia responsive, Job&Joy permette all’azienda di erogare premi in real time e in mobilità, mettendo a disposizione del dipendente un portafoglio virtuale, che si traduce in un potere di spesa da utilizzare nelle migliori catene di negozi. Accedendo alla piattaforma, l’utente potrà convertire i punti ricevuti, che non sono altro che un credito, in gift card digitali spendibili nei punti vendita o negli e-commerce aderenti al circuito.

La piattaforma di Amilon consente quindi alle aziende di creare campagne personalizzate per incentivare dipendenti e collaboratori, attraverso l’ampio catalogo di gift card digitali. Le campagne triggered, ad esempio, sono pensate per celebrare compleanni e anniversari lavorativi. Danno la possibilità di scegliere gift card utili per la vita di tutti giorni: i buoni benzina, quelli per fare la spesa, quelli legati al benessere: sono, infatti, premi percepiti come integrazione del stipendio.

Il procedimento è molto semplice: l’azienda carica i punti sul portafoglio virtuale dell’utente, che riceve una notifica via email. A questo punto, il premiato, accedendo alla propria campagna sulla piattaforma Job&Joy, può scegliere le gift card che preferisce. All’interno della propria area personale, l’utente ha la possibilità di verificare in modo molto semplice e in qualsiasi momento gli ordini effettuati, scaricare le proprie gift card e consultare il saldo punti per gli acquisti successivi.

“Amilon è stata la prima azienda ad avere introdotto in Europa le gift card digitali come premio per i programmi di incentive e reward, riconoscendo sin da subito il grande valore che internamente può generare una buona strategia di incentivazione” ha dichiarato Andrea Verri, CEO e Founder di Amilon. “Grazie a Job&Joy, un’azienda può contribuire alla soddisfazione di un dipendente erogando premi in tempo reale. Questo permetterà alle aziende di far crescere nei propri dipendenti il sentimento positivo e l’attaccamento nei confronti dell’azienda, contribuendo a creare un generale senso di benessere e soddisfazione”.

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ON AIR LA COMUNICAZIONE INTEGRATA PER LA CAMPAGNA DEDICATA AL FREE P2P DI PAYPAL

PayPal ha lanciato una campagna di comunicazione integrata per la nuova feature Free P2P, recentemente annunciata. La nuova campagna #InspireTheChange sviluppata da PayPal mira a comunicare la nuova funzionalità, già disponibile in Italia all’interno dell’applicazione PayPal. Con questa campagna e l’introduzione di Free P2P, PayPal vuole rendere sempre più veloci e semplici tutte quelle operazioni quotidiane, dando ai propri utenti la possibilità di soddisfare le loro esigenze in un attimo, utilizzando unicamente il proprio smartphone.

“Se in passato abbiamo incentrato le nostre attività di comunicazione sulle peculiarità dei nostri prodotti, per il lancio di questa feature abbiamo voluto puntare sulle emozioni per trasmettere l’importanza dell’innovazione nei pagamenti digitali, utilizzando unicamente lo smartphone, un compagno fondamentale nella vita di tutti i giorni”, ha dichiarato Vanina Acqualagna, Head of Consumer Development di PayPal Italia. “Con la nostra nuova campagna volevamo legarci all’aspetto emozionale e divertente della tecnologia, spiegare come queste piccole innovazioni siano in grado di aiutarci a svolgere tutte quelle operazioni che tante volte lasciamo incompiute a causa della mancanza di tempo o mezzi”.

In Italia la campagna vivrà su più piattaforme: i passaggi in TV con 30 secondi di spot andranno live sui più importanti canali televisive delle reti Rai, Publitalia, Cairo, Discovery, Sky e Viacom, mentre la campagna digital è live dal 4 marzo con la presenza su Facebook e Instagram e con Instagram Story dedicate.

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PROSEGUE LA RIVOLUZIONE NEL MOBILE PAYMENT: LE ESPERIENZE DI SUMUP

Gli italiani abbandonano le vecchie abitudini e puntano ai pagamenti digitali. Questa è la tendenza emersa dal recente studio dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e condotto su un campione di circa 300 PMI. Nel 2018, infatti, il 33% dei retailer ha investito in soluzioni di pagamento innovative e, in particolare, il 24% ha investito nei mobile POS

A dimostrarlo sono i commercianti che hanno adottato le soluzioni di pagamento di SumUp, la fintech britannica che sta rivoluzionando il mercato dei pagamenti elettronici. I lettori di carte SumUp sono stati pensati per ogni genere di attività commerciale e per questo motivo non hanno costi fissi e costi d’installazione.
Dalle pasticcerie ai food truck itineranti, passando per gli artigiani di antichi mestieri, ecco chi ha scelto di unire alla tradizione l’innovazione dei pagamenti digitali.

Gli esempi non mancano: si va da Ciccone The Master – Antico Calzolaio a Bedda – La Sicilia su ruote, dall’abbigliamento per skateboarding di BRM a Mascherpa – la prima “tiramisuteca” d’Italia, a I Baccalà – Pesce fritto giorno e notte.

“Non accettare pagamenti con carta, per i commercianti, significa rischiare di perdere una larga fetta di vendite”, sottolinea Marc-Alexander Christ, Co-Founder di SumUp. “Introducendo la possibilità di accettare pagamenti con carte di credito e debito, e proponendo quindi ai clienti una soluzione cashless, i commercianti che scelgono SumUp vedono una crescita del loro fatturato del 60%”.

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FINECO LANCIA IN ITALIA IL PAGAMENTO GOOGLE PAY, TRAMITE I TERMINALI ANDROID

Fineco amplia le proprie soluzioni di pagamento digitale con il lancio in Italia e UK di Google Pay, che permette ai clienti di pagare in modo semplice e sicuro attraverso i dispositivi Android, senza l’utilizzo della carta fisica.
Il servizio è disponibile a partire da oggi ed è utilizzabile su tutti gli smartphone Android dotati di tecnologia NFC e dispositivi wearable compatibili.

È sufficiente registrare la propria carta Fineco sull’App Google Pay per pagare sia nei negozi che accettano pagamenti contactless, che online su siti e App che supportano il servizio.
“Abbiamo lavorato per arricchire l’offerta dei Digital Payments e fornire anche alla clientela Android un’esperienza di pagamento 100% digitale” . Questo lancio è un altro tassello della nostra strategia volta a semplificare la vita e migliorare sempre di più la customer experience dei nostri clienti in Italia e UK”.
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Le carte Fineco utilizzabili su Google Pay sono tutte le carte di credito, debito e ricaricabili disponibili in Italia e in UK e abilitate all’utilizzo dei circuiti VISA e Mastercard. Sono escluse le carte Link, le ricaricabili intestate a terzi e le carte VPAY.

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TINABA E ALIPAY SPERIMENTANO A MILANO LA NUOVA OMNICANALITÀ DURANTE IL CAPODANNO CINESE

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Nella cornice della parata del dragone in Via Paolo Sarpi (16 febbraio), nella Chinatown di Milano, Tinaba e Alipay hanno festeggiato il capodanno cinese allestendo la Casa della Fortuna. L’evento è stato l’occasione per sperimentare insieme a clienti italiani e ai turisti asiatici nuovi percorsi di acquisto resi possibili dalle app mobili delle due società e da tag QRcode esposti nel negozio.

La sperimentazione ha permesso di dimostrare che ogni punto vendita può diventare una meta di percorsi di viaggio e intrattenimento (con possibilità di prenotare la propria accoglienza e prodotti), estendere la propria missione diventando anche uno showroom in cui vivere innovative esperienze di acquisto in grado di stimolare i consumi e generare la creazione di una lunga relazione con i propri clienti italiani e internazionali attraverso il canale fisico o digitale.

Durante l’evento gli utenti Tinaba e Alipay – invitati tramite le due piattaforme – hanno potuto così interagire con i brand, visionare e indossare le nuove collezioni di L’Autre Chose, Ross Gioielli e le cravatte sartoriali Ulturale, degustando i vini che hanno riscontrato successo sulla maggiore enoteca online di vini italiani in Cina, ospitata dalla piattaforma Tmall di Alibaba.

L’innovativa esperienza di acquisto presentata da Tinaba e Alipay prevede la possibilità di acquistare i prodotti esposti attraverso la lettura di un QRcode, saltando quindi il noioso processo di coda alla cassa e le tradizionali procedure di pagamento con carta e dà la possibilità al cliente di poter scegliere tra il ritiro diretto del bene o la consegna a casa, in Italia o in Cina. Inoltre, l’omnicanalita consente di fidelizzare i clienti occasionali del negozio per futuri acquisti in eCommerce.

“Siamo felici di aver lanciato questa sperimentazione con Tinaba, tra le prime in Europa, perché crediamo che il futuro del retail sarà sempre più caratterizzato da applicazioni che facilitino la convergenza tra offline e online”, ha commentato Rodrigo Cipriani, Managing Director di Alibaba Group in Italia, Spagna, Grecia e Portogallo. “L’ecosistema Alibaba, attraverso Alipay, Tmall e le sue altre business unit si pone come partner di fiducia per il successo internazionale delle aziende e brand italiani di molteplici settori, fornendo loro la tecnologia e l’expertise per raggiungere e interagire con i consumatori e turisti cinesi, dovunque essi siano”.

“Tinaba è nata per portare le tecnologie dell’ecommerce nel retail italiano”, ha aggiunto Matteo Arpe, Fondatore e Amministratore Delegato di Tinaba. “Abbiamo investito molto sui diversi scenari di omnicanalità, cercando di aiutare la crescita degli esercenti italiani in un mercato sempre più competitivo attraverso servizi innovativi. La parternship con Alipay e le possibili sinergie con il mondo Alibaba, rappresentano una opportunità di internazionalizzazione per le piccole e medie imprese italiane, che devono trovare nei pagamenti elettronici e meglio ancora nell’eCommerce un driver per la crescita dei profitti e del fatturato, anziché una voce di costo per le commissioni sul transato, se non una minaccia per l’erosione dovuta alle vendite online”.

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CRIPTOVALUTE: UN METODO DI PAGAMENTO DIFFUSO. LE RACCOMANDAZIONI DI KASPERSKY LAB

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Le criptovalute, spesso associate al mondo “geek” o a coloro che cercano di raccogliere denaro in breve tempo, sono diventate un metodo di pagamento diffuso. Secondo un recente report di Kaspersky Lab, una persona su dieci (il 13%) le utilizza oggi per fare acquisti. Tuttavia, anche i cybercriminali stanno abbracciando questa tendenza, prendendo di mira gli scambi di criptovalute e rielaborando le strategie di cyberminaccia per colpire gli investitori. Questa evoluzione può determinare un aumento del rischio, da un punto di vista economico, per le persone che accumulano i loro risparmi attraverso questo tipo di tecnologie non protette, mentre gli hacker stanno sviluppando tecniche sempre più sofisticate per ottenere l’accesso a questo tipo di fondi.

Sempre più realtà propongono di utilizzare le criptovalute come metodo di pagamento, tanto che vari retailer e anche negozi di beni alimentari le stanno accettando. Al momento i prezzi sono in calo e anche alcune tra le principali realtà sportive stanno addirittura avviando delle collaborazioni con alcuni exchange di criptovalute. Tuttavia, poiché le persone mostrano interesse crescente nell’utilizzo delle criptovalute sia per investire sia per spendere i propri soldi, i loro fondi digitali rischiano di essere sottratti dai wallet elettronici, da scambi poco sicuri o attravero delle Initial Coin Offering (ICO). Si sono già verificati incidenti di vasta portata nei quali sono state sottratte somme fino a 530 milioni di dollari di token digitali.

Gli autori delle cyberminacce hanno a disposizione un’ampia gamma di tecniche per rubare moneta digitale da wallet di criptovalute, così come da scambi e ICO. Tra i casi di maggior rilevanza, è possibile citare il furto di 120.000 bitcoin dal portafoglio clienti separato su Bitfinex, avvenuto quattro anni e mezzo fa, o la violazione subita da Coincheck per 530 milioni di dollari nel 2018. Questi casi dimostrano quanto possano essere vulnerabili gli exchange e quanto possa essere facile per i cybercriminali accedere alle reti in tempo reale e causare danni anche estesi e irreparabili. Se dovesse verificarsi il furto di tutto il denaro digitale di uno scambio di criptovalute, l’exchange verrebbe semplicimente chiuso e agli investitori non vorrebbe restituito nulla.

Anche le ICO sono particolarmente a rischio, perché le persone che le creano spesso non hanno alcuna formazione o esperienza in materia di sicurezza informatica. Questo le rende incapaci di proteggere in modo efficace i fondi e anche di reagire prontamente in caso di incidente. In sostanza, è possibile affermare che il mercato delle criptovalute non è ancora regolamentato e non esistono meccanismi di valutazione del rischio.

Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab, ha detto: “Nonostante il calo dei prezzi delle criptovalute, tra i consumatori è ancora ben presente un desiderio di muoversi attraverso delle transazioni digitali. Secondo la ricerca condotta sui consumatori, il 13% delle persone ha già usato le criptovalute come metodo di pagamento, un dato davvero sorprendente. Tuttavia, ci sono comunque pericoli reali associati agli exchange di moneta digitale, visto che si tratta di realtà ancora all’inizio. La mancanza di sicurezza per quanto riguarda i fondi digitali potrebbe portare i consumatori verso conseguenze finanziarie devastanti. Con attacchi sempre più sofisticati da parte degli autori delle minacce informatiche, gli scambi di criptovalute e le ICO diventano obiettivi di primaria importanza e offrono ai cybercriminali la soluzione ideale per rubare importanti quantità di denaro grazie alla mancanza di misure di sicurezza in ambito digitale. Non c’è una vigilanza costante: se qualcosa in qualche modo sembra sospetta, è meglio non fare alcun investimento”, ha aggiunto Morten Lehn.

I rischi

Gli investitori che operano nel mondo delle criptovalute e che, per motivi di sicurezza, preferiscono non depositare denaro negli exchange di monete digitali, dovrebbero essere consapevoli delle difficoltà e degli inconvenienti che potrebbero verificarsi:

* Gli exchange, di solito, richiedono commissioni di servizio per il prelievo di denaro.
* Se decidono di rimuovere i propri fondi digitali, gli utenti non possono reagire con prontezza alle evoluzioni del prezzo delle criptovalute.
* Numerose operazioni in “Moneta Fiat” (o moneta a corso legale) proveniente da fonti anonime possono sollevare dei dubbi da parte degli enti governativi regolatori.

Come tutelarsi

Ai consumatori che vogliono continuare a utilizzare le criptovalute come metodo di investimento e di pagamento, Kaspersky Lab raccomanda di:

* Verificare sempre l’indirizzo di un portafoglio digitale online e non seguire link che rimandano a banche online o a web wallet non meglio identificati;
* Utilizzare un hardware wallet per criptovalute;
* Fare sempre più verifiche sugli indirizzi dei destinatari, sugli importi inviati e sull’entità delle commissioni correlate prima di procedere con una transazione;
* Dotarsi di una frase da imparare a memoria che permetta di recuperare un crypto wallet nel caso in cui si perda o si dimentichi la password.
* Installare soluzioni di sicurezza di alta qualità, come Kaspersky Internet Security, per salvaguardare i dispositivi utilizzati per accedere ai portafogli digitali e per fare trade negli exchange di criptovalute.

Kaspersky Lab sta lavorando attivamente per il futuro delle criptovalute e delle ICO. L’azienda ha eseguito un audit di sicurezza informatica per Merkeleon (un fornitore austriaco di software di crypto exchange) per garantire che la loro soluzione sia protetta da potenziali minacce.

Metodologia

Lo studio “Kaspersky Lab Global IT Security Risks Survey 2018” è stato condotto da Kaspersky Lab per indagare le abitudini dei consumatori attraverso il loro approccio alla sicurezza online dal punto di vista economico e finanziario. Lo studio è stato condotto su un campione di 12.448 consumatori in 22 paesi in tutto il mondo.

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PAGAMENTI DIGITALI NELL’ECOMMERCE: OTTO TENDENZE DA SEGUIRE NEL 2019

HiPay-tendenze2019

Tra il comportamento del consumatore in costante trasformazione e le innovazioni tecnologiche che aumentano ogni giorno di più la gamma di possibilità, il mondo dei pagamenti continua a subire profonde evoluzioni. Di seguito ecco le 8 tendenze da seguire nel 2019 secondo gli esperti di HiPay, la piattaforma di pagamento omnicanale.

1. L’implementazione obbligatoria della strong authentication (3DS v2 – DSP2)
La seconda versione della direttiva sui servizi di pagamento europei (PSD2) impone uno standard di Strong authentication per i pagamenti elettronici che entrerà in vigore il 14 settembre 2019, che genererà dei cambiamenti strutturali delle parti interessate (commercianti, reti di accettazione, rilascio e/o acquisizione di PSP, fornitori di servizi tecnici) e modificheranno i percorsi di pagamento. La regola di base ora sarà applicare la strong authentication.

In alcuni casi però l’emittente avrà la possibilità di derogare a questa Strong authentication, in particolare quando:
– Il titolare dichiara il beneficiario come un terzo fidato;
– L’operazione è di basso valore e / o ricorrente;
– L’analisi dell’emittente dell’operazione attesta che vi è un basso rischio di frode.
In ogni caso, tali deroghe possono essere esercitate solo quando i tassi globali di frode dei PSP acquirenti ed emittenti sono inferiori allo 0,13%.
Nella pratica, sono necessari ancora molti chiarimenti prima che questo standard possa effettivamente entrare in funzione tra le parti.
Questa nuova regola, che è imposta ai merchant, consentirà ai commercianti che si avvalgono di un PSP esperto nell’analisi dei dati di pagamento al fine di contrastare transazioni fraudolente, di proporre il più spesso possibile un percorso di pagamento semplificato.

2. La democratizzazione del percorso omnicanale
Click & collect, web to store, store to web sonoespressioni che nascondono nuove abitudini di acquisto dei consumatori. Questi ultimi richiedono flessibilità e un totale adattamento dei merchant al loro stile di vita, mentre i player di pagamento e di eCommerce creano piattaforme in grado di gestire diversi canali di vendita per non ostacolare il percorso di acquisto del cliente.
Secondo uno studio di LSA / HiPay, il 72% dei distributori intervistati ritiene che l’implementazione di una strategia omnichannel sia una priorità e il 69% dei consumatori è pronto a cambiare marchio se non offre un percorso omnicanale. La domanda oggi non è più se un brand debba o meno imbarcarsi in quest’avventura, ma come.

3. Il percorso di pagamento come leva di conoscenza del cliente
Cosa succederebbe se la fase di pagamento rappresentasse molto più di una semplice transazione? Spesso concepito come una commodity, oggi il pagamento apre le porte a una conoscenza approfondita dei consumatori: preferenze di pagamento, abitudini, il ciclo di vita di una transazione. Queste sono tutte informazioni che possono identificare e rimuovere ostacoli alla conversione o alla valutazione dell’impatto delle regole antifrode. I benefici da trarre sono molti e permettono di offrire percorsi sempre più su misura per ciascun consumatore e soprattutto di aumentare il tasso di conversione.

4. L’IA al servizio della frode
L’intelligenza artificiale è ancora troppo spesso sinonimo di fantascienza. Tuttavia, il suo utilizzo fa già parte della nostra vita quotidiana e in particolare nel settore dei pagamenti e della lotta contro la frode. Per rilevare automaticamente i tentativi di frode, possono essere considerati molti parametri come il device fingerprint (identificatore univoco del dispositivo), i dati commerciali del merchant, i dati di pagamento oppure i dati comportamentali. Tuttavia, alcuni casi sono difficili da elaborare e richiedono un intervento umano, spesso costoso e non compatibile con un acquisto di impulso per il quale l’immediatezza è essenziale. È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale, poiché consente un’analisi istantanea e dinamica dei rischi associati a una transazione.

5. Pagine di pagamento sempre più sicure e personalizzate
Come esternalizzare la sicurezza dei pagamenti online personalizzando al tempo stesso la pagina di pagamento e garantendo una continuità dell’esperienza del cliente? Gli Hosted Fields sono campi ospitati nel codice HTML della pagina di pagamento, tramite un iframe, ma custoditi dal fornitore di servizi di pagamento. Pertanto, tutti i dati inseriti (numero di carta, data di scadenza, crittogramma, ecc) sono esternalizzati a una terza parte affidabile che rispetta gli standard di sicurezza PCI-DSS, semplificando così per i merchant il quadro per la compliance con questo standard.

6. La combinazione di diversi metodi di pagamento
Sempre in tema di modularità e flessibilità, la possibilità di combinare diversi metodi di pagamento online è un nuovo argomento nato per soddisfare i consumatori. Chi non ha mai trovato una gift card con disponibilità insufficiente per effettuare l’acquisto desiderato? Se questa situazione non è un problema in negozio, lo diventa quando si tratta di effettuare l’acquisto online. Il rischio? L’abbandono del carrello e un ammanco nella quantità della differenza tra l’importo della gift card e ciò che il consumatore era pronto ad aggiungere. Per non parlare della sensazione di brutta esperienza vissuta del cliente, costringendolo a recarsi in negozio. La soluzione? La possibilità di aggiungere un ulteriore metodo di pagamento complementare per l’importo prescelto.

7. La Fintech Integration finalmente è una realtà
Le società fintech nemiche delle banche? Questa affermazione è ormai antiquata. Oltre alle startup finanziate o addirittura acquistate dalle banche per aumentare il loro livello di innovazione, stiamo assistendo a un numero crescente di partnership tra questi due gruppi di player. Una realtà fintech, soprattutto nell’ambito dei pagamenti, non è sempre pensata per “sostituire” la banca, ma anzi la maggior parte delle volte la supporta nell’offerta di servizi e tecnologie aggiuntivi. La parola d’ordine e l’obiettivo comune saranno sempre l’ottimizzazione dell’esperienza del cliente.

8. Instant Payment: di usi e percorsi cosa resta da scegliere?
L’implementazione di questo metodo di pagamento per i clienti delle principali banche Europee dovrebbe accelerare quest’anno. Esecuzione quasi istantanea, disponibilità 24/24, irrevocabilità: così tante specificità che rendono il Pagamento Istantaneo un metodo ibrido tra il trasferimento e la transazione della carta. Eppure, in termini di commercio, la sicurezza fornita dal metodo di pagamento è fondamentale per il consumatore come per il merchant. Per entrambe le parti è essenziale che le regole di gestione delle frodi siano chiare e forniscano fiducia alle parti. La carta di pagamento resta ineguagliata fino ad oggi e gli Instant Payment offrono alcune funzionalità molto interessanti, ma questo nuovo metodo di pagamento saprà convincere anche il mondo dell’eCommerce?

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MIROGLIO FASHION AGGIUNGE MYBANK ALLE MODALITÀ DI PAGAMENTO PER LO SHOPPING ONLINE

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Miroglio Fashion, società del Gruppo Miroglio specializzata nella moda femminile, annuncia di aver adottato per tutte le sue piattaforme eCommerce MyBank, la soluzione di pagamento paneuropea che permette di acquistare online attraverso un bonifico bancario immediato.

Selezionando MyBank come soluzione di pagamento, le clienti degli eCommerce Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère potranno finalizzare i loro acquisti tramite bonifico immediato, direttamente nell’ambiente protetto e sicuro della propria banca. Senza dover condividere credenziali di accesso con terze parti, saranno ridirezionate sul proprio online banking dove potranno confermare il bonifico precompilato per completare l’acquisto. Un sistema evoluto, che offre un’alternativa semplice e sicura all’uso della carta di credito.

“Siamo lieti di aver adottato MyBank sui nostri siti eCommerce per ampliare le scelte di pagamento a disposizione delle nostre clienti. Offrire una shopping experience soddisfacente è sempre stata una priorità per i brand di Miroglio Fashion. E dare alle nostre consumatrici la possibilità di utilizzare una soluzione di pagamento sicura, facile e immediata come MyBank è parte integrante di questa strategia”, ha commentato Hans Hoegstedt, Amministratore Delegato di Miroglio Fashion.

MyBank è in prima linea in materia di sicurezza dei pagamenti e di protezione dell’identità degli utenti. Permette di effettuare le transazioni direttamente dal proprio internet banking con le credenziali abituali di accesso, senza fornire dati sensibili a terzi. L’acquisto si completa in pochi click su qualsiasi dispositivo e, grazie alla conferma immediata dell’avvenuto pagamento, l’evasione dell’ordine diventa estremamente rapida.

“Siamo molto contenti della scelta di Miroglio Fashion di integrare MyBank a tutti gli eCommerce dei suoi brand. Quest’adozione conferma la versatilità del nostro strumento di pagamento, che sta riscuotendo il plauso di un numero sempre crescente di aziende. L’immediatezza, la velocità di esecuzione dell’ordine e l’estrema sicurezza e irrevocabilitàdella transazione sono tutte caratteristiche insite nel bonifico MyBank e confidiamo che possano creare valore per Miroglio Fashion e soddisfazione per tutte le sue clienti”, ha detto Giorgio Ferrero, Amministratore Delegato di Preta, la società che detiene e gestisce MyBank.

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