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SU SIXTHCONTINENT SI PAGA A RATE CON SOISY

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Sixthcontinent.com, il Social Commerce che rivoluziona lo shopping aumentando la capacità di acquisto delle persone, e Soisy, innovativa piattaforma di social lending, hanno stretto un accordo di collaborazione. Da oggi sarà possibile per gli Utenti di SixthContinent finanziare gli acquisti di shopping card dei loro Marchi preferiti attraverso il pagamento rateale di Soisy. Gli utenti di SixthContinent potranno utilizzare, infatti, una nuova modalità di pagamento che si aggiungerà al ventaglio di scelte già a loro disposizione, e trarranno vantaggio dalla possibilità di pagare i loro acquisti a rate e a tassi più convenienti rispetto a quelli offerti da finanziarie tradizionali. In questo modo ognuno potrà rateizzare sia le spese quotidiane come benzina, alimentari e bollette, ma anche quelle più impegnative come l’arredamento o la tecnologia, che così saranno più leggere sul bilancio familiare. Dall’altra parte, gli investitori di Soisy vedranno aumentare le opportunità d’investimento entrando in contatto diretto con un’ampia comunità di utenti particolarmente sensibili alla possibilità di ottenere condizioni d’acquisto vantaggiose. Ma la community di Soisy si compone anche di numerosi acquirenti che, grazie a questo sodalizio, potranno aderire a SixthContinent e conoscere le offerte disponibili sul portale. Il funzionamento è semplice: gli utenti di SixthContinent potranno scegliere normalmente le card desiderate tra oltre tremila Brand. Al momento di pagare le Card contenute nel Carrello, l’utente, in pochi secondi, sempre rimanendo all’interno della Piattaforma SixthContinent, potrà fare domanda di rateizzazione dell’importo. Attraverso un controllo istantaneo sui Sistemi di Informazioni Creditizie e grazie ad altre verifiche con sistemi proprietari, Soisy stabilirà l’affidabilità creditizia del cliente SixthContinent che sta richiedendo il finanziamento. In base a questa, la rateizzazione verrà approvata o meno. Se il finanziamento verrà approvato, l’utente visualizzerà le condizioni economiche proposte e potrà decidere se accettarle o rifiutarle. In caso di accettazione, l’importo dell’acquisto verrà immediatamente accreditato a SixthContinent da Soisy e le shopping card (in versione fisica o digitale) saranno rese disponibili all’utente, che oltre al pagamento rateale continuerà a beneficiare anche di tutti i vantaggi economici garantiti dalla piattaforma.

 

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QUANDOO LANCIA L’INTEGRAZIONE CON INSTAGRAM IN EUROPA E ASIA

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Quandoo, la piattaforma di prenotazione di ristoranti, ha annunciato l’integrazione con i pulsanti di call to action di Instagram. Agli utenti del social network basterà ora cliccare sul pulsante “Prenota” direttamente sul profilo Instagram del ristorante scelto. L’integrazione è disponibile per gli utenti e i ristoratori in Italia e in tutti i Paesi in cui Quandoo è attivo, dal Regno Unito alla Germania, passando per la regione Asia-Pacifico.

Per procedere con l’integrazione, i ristoratori devono disporre di un profilo Business su Instagram. Dopo aver effettuato l’accesso, i gestori del profilo possono attivare Quandoo cliccando su “Modifica Profilo” nella sezione “Opzioni di contatto”. Per saperne di più è possibile fare riferimento al toolkit di Instagram Business.

L’integrazione con Instagram rappresenta un’ulteriore estensione della già vastissima piattaforma di prenotazione di ristoranti. In meno di sei anni, Quandoo è diventata una delle piattaforme per la prenotazione in tempo reale con la più alta crescita a livello internazionale ed è ora presente in dodici Paesi, dove ha ospitato più di 110 milioni di clienti in oltre 17.000 ristoranti. Il marketplace digitale di Quandoo fornisce a ristoranti e utenti gli strumenti per rivoluzionare l’esperienza culinaria: permette, ad esempio, di inoltrare al ristorante richieste speciali al momento della prenotazione in occasione di eventi particolari, che si tratti di un compleanno o un anniversario.

Quandoo fa parte di Recruit – multinazionale tecnologica che opera nei settori food, beauty, viaggi e salute – di cui fa parte anche Hot Pepper, il servizio di prenotazione ristoranti numero uno in Giappone, con 46.000 ristoranti prenotabili in tempo reale e oltre 230 milioni di utenti serviti.

“Siamo entusiasti di questa integrazione, che ci permette di offrire ai nostri partner un ulteriore utile strumento per la loro attività”, commenta Pierpaolo Zollo, VP Business Development, Quandoo. “Grazie a questa partnership, per gli utenti Instagram sarà ancora più immediato prenotare un tavolo nei loro ristoranti preferiti: potranno farlo in meno di un minuto, ovunque siano. A trarre vantaggio da questa nuova feature saranno anche i ristoratori, che potranno trovare in Instagram un altro importante canale per far crescere la loro attività”.

“Con un miliardo di utenti attivi in ogni parte del mondo, Instagram costituisce una vetrina di prim’ordine per le attività più disparate e, grazie all’integrazione con Quandoo, oggi diventa un importante strumento di crescita per chi opera nel mondo della ristorazione”, dichiara Andrea Favarato, Co- Fondatore & VP Southern Europe, Quandoo Italia. “Grazie alla partnership con Instagram, inoltre, Quandoo accorcia ulteriormente le distanze tra ristoratori e utenti, offrendo le migliori esperienze culinarie in Italia e nel mondo a portata di click”.

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CRITEO ADERISCE AL TECHNOLOGY PARTNER PROGRAM DI SHOPIFY PLUS

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Criteo, la piattaforma pubblicitaria per l’Internet aperto, ha annunciato di aver aderito al Technology Partner Program di Shopify Plus, per fornire le soluzioni scalabili di Criteo a retailer e commercianti ad alto volume di crescita. I commercianti di qualsiasi dimensione possono sfruttare l’ampia portata globale di Criteo per raggiungere gli utenti su tutti i canali e dispositivi e incrementare rapidamente il loro business.

“La partecipazione di Criteo al Technology Partner Program di Shopify Plus consente ai commercianti di beneficiare in modo continuativo delle strategie di marketing basate sulle performance di Criteo”, ha affermato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia -. Siamo fiduciosi che questa partnership aiuterà i merchant di Shopify in tutto il mondo a massimizzare le vendite e a far crescere il loro business, ri-coinvolgendo gli acquirenti lungo l’intero percorso di acquisto”. I commercianti che stanno attualmente lavorando con Shopify hanno l’opportunità di scoprire la portata del coinvolgimento di Criteo come partner tecnologico certificato, per le risorse che completano e migliorano la loro strategia di eCommerce. Mentre i retailer spesso faticano a implementare nuove tecnologie pubblicitarie a causa dei limiti dell’ampiezza della banda IT, Criteo e Shopify supportano un’attività imprenditoriale orientata al commercio, consentendo loro di lavorare facilmente con Criteo senza dover sviluppare nuove risorse IT interne o pesare su quelle esistenti.

“I brand di tutte le dimensioni si stanno spostando dalle vendite all’ingrosso a quelle online, quindi i commercianti hanno bisogno di risorse aggiuntive per competere con i giganti del settore – ha continuato Alberto Torre -. “La nostra partnership con Shopify Plus consente a questi retailer di scalare con successo il loro business con tecnologie che promuovono l’imprenditorialità orientata al commercio”.

 

“Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Criteo al Technology Partner Program di Shopify Plus – ha dichiarato Jamie Sutton, Head of Technology Partnerships di Shopify Plus -. Questo programma riconosce le soluzioni migliori che, insieme a Shopify Plus, abilitano la rapida crescita e capacità di innovazione del commerciante moderno. L’integrazione di Criteo riconosce il ruolo importante che svolge questa tecnologia nell’assicurare il coinvolgimento dei clienti e nel guidare la crescita nel business dell’e-commerce.”

La piattaforma di Shopify Plus rende più facile per i commercianti implementare e testare rapidamente le tecnologie dei partner. La  partecipazione al Technology Partner Program riduce il pesante intervento tecnico e crea un ambiente di test senza soluzione di continuità per i retailer che desiderano esplorare opportunità di retargeting.

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ANCHE I BRAND PRESENTI SU JAPAL.IT ENTRANO A FAR PARTE DI SIXTHCONTINENT.COM

L’eBrand shop Japal sceglie la piattaforma di social commerce SixthContinent.com per sostenere le vendite dei marchi partner attraverso la distribuzione delle shopping card di una selezione di noti brand di largo consumo.
Cannamela, Bonomelli, Arbre Magique, Orphea, Petti, Coppertone, Podovis, Mister Magic, STP, Visciano, MyCAR: sono una decina le shopping card disponibili su SixthContinent (SXC) e utilizzabili su Japal.it per acquisti di un’ampia gamma di prodotti delle categorie food, cura per la casa, per la persona e per le auto.

Japal è un servizio eCommerce che permette alle medio-grandi imprese del largo consumo presenti nella Gdo di avviare attività di commercio su diverse piattaforme di acquisto online, sia in modo diretto che indiretto.

Grazie alla collaborazione con SixthContinent, il portale social dell’eCommerce che ha rivoluzionato lo shopping online aumentando il potere d’acquisto delle persone, i brand di Japal entrano a far parte della piattaforma di carte prepagate che permette ai propri utenti di guadagnare attraverso i meccanismi del profit sharing. SixthContinent, che conta al suo interno oltre 3000 marchi, prevede l’iscrizione gratuita al suo portale e per ogni shopping card acquistata consente all’utente di accumulare crediti extra spendibili per pagare fino al 50% di ulteriori card per pagare i propri soliti acquisti, come Benzina, Supermercati, Bollettini, Shopping online, etc… Un sistema virtuoso che si alimenta di volta in volta garantendo un costante risparmio su ogni bene o servizio e che vede espandersi ogni giorno la sua community attorno agli acquisti online e nei negozi fisici.

“Siamo contenti di aver preso parte a questo progetto innovativo che vede una profonda evoluzione nella modalità di acquisto on e offline da parte degli utenti”, spiega Paolo Broglia CEO di Japal.it. “Ma non solo, perché di pari passo anche i brand si stanno avvicinando ad un modo diverso di fare comunicazione che li vede più coinvolti nel processo promozionale e più vicini al cliente finale, con l’opportunità di offrire servizi sempre più attenti alle reali esigenze del liente e così fidelizzarlo e incentivarlo a nuovi acquisti ricorrenti.”

“Anche brand celebri e affermati come quelli rappresentati da Japal.it hanno aderito con successo alla nostra innovativa formula “Barter Pay per Sale”, commenta Francesca Roveda, CEO di SixthContinent. “Una modalità di advertising rivoluzionaria che non solo offre alle aziende View e Click gratuiti, ma si ripaga in base alle vendite generate e con parte degli incassi. Siamo particolarmente soddisfatti di questa collaborazione che conferma l’efficacia del nostro modello pubblicitario che garantisce ai brand un successo di vendite pari al 100% dell’investimento”.

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LE VACANZE E IL RISPARMIO: I PRODOTTI DA MARE SOTTO LA LENTE DELLA NUOVA RICERCA IDEALO

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Anche quest’anno è arrivato il momento tanto atteso delle vacanze estive. Secondo l’ISTAT nel 2017 il numero complessivo di viaggi effettuati dagli italiani è stato pari a 66 milioni e 347 mila con, tra le mete italiane preferite, le regioni marittime di Emilia-Romagna (13,6%) e Puglia (12,4%). Ma che si tratti di viaggi in Italia o all’estero, con la famiglia o con gli amici, le vacanze rappresentano comunque una spesa non indifferente; secondo il Barometro Vacanze Ipsos-Europ Assistance la spesa media quest’anno si attesta intorno ai 1.776 euro. Le destinazioni preferite risultano essere, ancora una volta, quelle di mare. idealo ha voluto andare in soccorso degli econsumer digitali per capire se, attraverso il canale ecommerce, è possibile comprare tutto l’occorrente per il mare ma spendendo meno. I dati rilevati sono sorprendenti: un risparmio massimo medio del 40% è assicurato.

 

Il costume da mare

Quando si parla di mare la prima cosa che non può mancare è sicuramente il costume da bagno: per i costumi da donna, utilizzando un comparatore di prezzi, il risparmio massimo medio è del 37,1%. Le ricerche degli econsumer digitali nei confronti dei costumi da bagno da donna nel 2018 è rimasto quasi costante rispetto all’anno precedente (+0,8%). Il “costume da bagno donna” rappresenta una delle categorie di prodotto più desiderate dai consumatori digitali, battendo di un soffio i “giocattoli da spiaggia” ma non gli “occhiali da sole” e “prodotti solari”, primissimi nelle classifiche di ricerca.

 

Crescono gli sport acquatici

idealo ha confermato come in Italia sia cresciuto l’interesse per gli sport acquatici, che nel 2017 ha fatto registrare un +19,4% rispetto all’anno precedente e nel 2018 si attesta a quota +8,1%. Grazie a tale successo, idealo ha analizzato le possibilità di risparmio per l’acquisto di gommoni e kayak, tavole da surf e stand-up paddle, variante del surf che negli ultimi anni sta vivendo un boom non indifferente, con tantissimi praticanti anche in Italia. Per quanto riguarda la prima categoria il risparmio medio si aggira intorno al 48% con punte del 65,9%. Per le tavole da surf, invece, gli acquirenti digitali possono arrivare a risparmiare fino al 78,7% anche se il risparmio medio rimane comunque intorno al 27%.

 

Viva lo stand-up paddle

Ma venendo al vero successo dell’estate, lo stand-up paddle, i dati di idealo rivelano che il prodotto ha iniziato la propria scalata al successo già negli scorsi anni: nel 2017 l’interesse online è aumentato del +177% rispetto al 2016, mentre nel 2018 è in aumento dell’82,1% rispetto all’anno precedente. In questo caso il risparmio medio è del 46,8%. Per chi sia curioso di provare questo sport acquatico, idealo consiglia l’isola d’Elba, perfetta per i principianti e la Sardegna per i più esperti.

Cos’altro potrebbe servire per una vacanza al mare all’insegna del divertimento ma anche del relax? Sicuramente i prodotti solari, il cui interesse nel 2018 è aumentato del 34,2% rispetto al 2017; seguono i materassini gonfiabili con un aumento delle ricerche del 13,4% e gli occhiali da sole (+ 6,2%), utili in tutte le stagioni ma soprattutto in vista di un’estate al mare.

“Le vacanze al mare rappresentano uno dei momenti più attesi dell’anno, per questo è sempre importante trascorrerle al meglio, e questo vuol dire anche utilizzare un budget consapevole e risparmiare laddove possibile” ha commentato Fabio Plebani, Country Manager di idealo per l’Italia. “Perché allora non utilizzare un comparatore di prezzi per risparmiare su tutto l’occorrente prima di partire? Secondo l’ISTAT, nel 2017 la durata media dei viaggi degli italiani è stata di 6 notti 5, chissà che risparmiando online sul necessario non ci si possa dedicare anche un solo giorno di vacanza in più!”.

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PROBIOS LANCIA IL PROPRIO eCOMMERCE UFFICIALE

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Probios, azienda che distribuisce prodotti biologici vegetariani e per intolleranze alimentari che quest’anno festeggia 40 anni di attività, annuncia la nascita del suo e-commerce ufficiale: una piattaforma di shop online dove poter reperire le oltre 850 referenze di Probios, dal senza glutine al senza latte, dal vegan ai grandi o piccoli formati, ogni mese con tante diverse offerte. L’e-commerce Probios mette a disposizione di tutti i consumatori un servizio di assistenza online e tramite call-center e pagamenti in totale sicurezza tramite carta di credito. La consegna dei prodotti è garantita in 24/48 ore. È inoltre possibile registrare il proprio account e salvare più di un indirizzo, oltre a poter tenere traccia dei propri ordini, facilitando così il processo d’acquisto e rendendolo sempre più immediato.

Elisa Favilli, Responsabile Marketing & Comunicazione dell’azienda, commenta: “Con lo shop online vogliamo dare ai nostri consumatori un servizio efficiente e di qualità, in grado di garantire un’assistenza puntuale e, allo stesso tempo, vogliamo andare incontro alle tendenze del mercato che vedono una maggiore presenza delle aziende sulle piattaforme online. Un nuovo modo per essere sempre vicini a tutti gli affezionati di Probios e per soddisfare le loro esigenze”.

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VENTIS (BANCA ICCREA): ACCORDO CON DIGITAL RETEX PER PORTARE IL MADE IN ITALY SU WECHAT

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La piattaforma di eCommerce Ventis.it ha siglato un accordo con l’italiana Digital Retex, trusted partner di WeChat in Europa, per portare il Made in Italy in Cina. Attraverso la creazione di un Official Account (OA) WeChat dedicato, Ventis sarà in grado di interagire e ingaggiare direttamente i consumatori cinesi nel modo per loro più familiare.

Ventis.it è un eCommerce ma anche una startup fintech e un digital enabler. Nasce dall’investimento di Iccrea Banca (capogruppo del Gruppo Iccrea), che ne detiene il 95%, con l’obiettivo di diversificare l’attività bancaria e offrire alle PMI una vetrina digitale per la loro offerta. Ventis.it risponde infatti a una logica di “banca aperta” come abilitatrice digitale delle tante PMI produttrici di eccellenze del territorio, soprattutto clienti delle Banche di Credito Cooperativo, a supporto delle quali Ventis e lo stesso Gruppo Iccrea lavorano quotidianamente.

Grazie all’accordo con Digital Retex, Ventis potrà offrire alle sue aziende clienti un canale privilegiato per sviluppare il proprio business eCommerce anche in Cina. WeChat in Cina non è solo un social media, ma una piattaforma di servizi con 1 miliardo di utenti attivi al mese e una penetrazione nelle maggiori città che supera il 93%, utilizzata per chattare, navigare, acquistare prodotti e servizi e pagare online.

Antonio Galiano, Executive Chairman di Ventis e Head of Digital Payments di Iccrea Banca commenta: “puntiamo a sostenere l’internazionalizzazione delle PMI del territorio, vero motore produttivo del paese e a rafforzare la posizione del made in Italy all’estero. La partnership è frutto non solo di un’opportunità di business ma una necessità imposta dalle nuove sfide digitali e permetterà di estendere tutto il processo di digitalizzazione anche all’estero, arricchendo così la nostra offerta come digital enabler”.

Fausto Caprini, Amministratore Delegato di Digital Retex spiega: “Grazie agli account ufficiali aziende e brand interagiscono direttamente con i propri follower con messaggi diretti e news: Ventis rafforzerà l’efficacia dell’e-commerce verso 1 miliardo di potenziali consumatori”.

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LA FOTOGRAFIA DELL’ECOMMERCE ITALIANO, REGIONE PER REGIONE, NELLA RICERCA IDEALO

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L’Italia viene spesso rappresentata come un unico territorio all’interno del quale i consumatori digitali si concentrano in particolar modo nella fascia di età 35-44 (per il 27% delle ricerche) con gli uomini che rappresentano il 60,4% degli acquirenti totali, superando di gran lunga le donne che si fermano solo al 39,6%. Ma è corretto ritrarre il nostro Paese dal punto di vista dell’ecommerce come nazione omogenea e compatta, oppure ci sono differenze regionali che danno carattere ad ogni singolo territorio caratterizzando gli acquisti digitali degli emiliani rispetto a quelli dei toscani e così via? A provare a rispondere a questo interrogativo ci ha pensato idealo.

 

Dominano gli smartphone, bene le sneakers

Innanzitutto, per quanto riguarda le categorie più ricercate per ogni regione, al primo posto vi sono sempre gli smartphone, ad eccezione del Molise in cui al primo posto troviamo le sneakers. Le sneakers mantengono ben saldo il secondo posto in Lazio, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Marche, Sardegna e Basilicata, pur restando nel podio anche in Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Sicilia, Liguria, Abruzzo e Calabria.

Altra categoria che interessa molteplici regioni è quella dei frigoriferi, addirittura al secondo posto delle ricerche in Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Liguria e Umbria, a dimostrazione del fatto che l’ecommerce è la soluzione ideale quando si parla di grandi elettrodomestici o accessori ingombranti.

 

Torna l’elettronica di consumo

L’elettronica di consumo ritorna nelle varie classifiche regionali con i notebook, sul podio in Trentino, Umbria e Molise e molto ricercati anche in Veneto, Marche, Abruzzo, Piemonte, Emilia Romagna, Sicilia, Toscana e Basilicata; i televisori, particolarmente cercati in Abruzzo, Toscana, Liguria, Campania, Puglia, Sardegna, Calabria, Friuli e Umbria, ed ancora i tablet, al quinto posto delle ricerche nelle Marche, in Trentino-Alto Adige e in Valle d’Aosta.

 

Moto, foto e videogiochi

E se la Lombardia si dimostra terra di appassionati motociclisti, con un quinto posto dedicato ai caschi, i molisani dimostrano invece una passione per il fai da te, con un quinto posto dedicato agli avvitatori. L’indagine di idealo rivela che è la Calabria ad essere la regione Italiana più appassionata di fotografia, con fotocamere digitali mirrorless e reflex che imperversano nelle ricerche. In Basilicata, nelle ricerche più frequenti, compaiono caschi da sci e da snowboard; in Campania, Sicilia, Puglia, Lazio e Molise i videogiochi, con preferenza indiscussa per Fifa 18, uno dei più venduti di sempre.

Ma la regione Italiana che si discosta in particolar modo dalle altre in fatto di ricerche online è la Valle d’Aosta dove, oltre agli orologi sportivi, la maggior parte delle ricerche riguarda tagliaerba e lavastoviglie. Veneto e Trentino, invece, le regioni più sportive d’Italia, nonché le uniche in cui tra le ricerche più frequenti vi è la categoria delle scarpe da corsa.

Ancora qualche curiosità: tra i cinque prodotti più cercati in Friuli-Venezia Giulia c’è un modellino di una Lamborghini Diablo in scala 1:18; tra i top 5 prodotti in Umbria ci sono i cerchi in alluminio per la macchina mentre in Molise, tra le ricerche d’acquisto più frequenti, ci sono i barbecue a carbonella.

 

La demografia dell’ecommerce italiano

L’analisi di idealo ha rivelato che sono gli uomini ad informarsi di più online, ma quali sono le regioni in cui le donne digitali sono più attive? Al primo posto la Sardegna, seguita da Basilicata, Lazio, Lombardia e Sicilia; all’ultimo posto della classifica il Molise e la Valle d’Aosta. I consumatori digitali più giovani? Sono quelli che effettuano le proprie ricerche dall’Emilia-Romagna, Puglia, Sicilia, Calabria e Basilicata: è in questi territori che gli under 44 costituiscono un’importante fetta dei consumatori digitali.

Infine, anche se negli ultimi tempi l’utilizzo del mobile ha sorpassato quello di PC e notebook, ci sono ancora alcune regioni italiane fedeli alla navigazione da desktop, come Valle d’Aosta (65,1%), Trentino (59,3%), Friuli (58,9%) e Liguria (57,2%), territori dove è cospicua la presenza di consumatori digitali over 44, ovvero la fascia della popolazione che, probabilmente, predilige l’utilizzo dei computer e meno degli smartphone, come ci trovassimo di fronte ad un digital divide generazionale. Al contrario, idealo ha registrato una propensione ad usare il mobile nel Lazio (57%), in Lombardia (50,9% ) e in Campania (50,6%).

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PRIMA DI COMPERARE, GLI ACQUIRENTI ITALIANI CONSULTANO AMAZON PIÙ DI GOOGLE

Prima di acquistare online o in negozio gli italiani cercano sul web informazioni sul prodotto desiderato per orientarsi alla scelta: la maggioranza consulta Amazon (77%), molti Google (66%) e altri Ebay (45%). È quanto emerge da una ricerca realizzata da Find, agenzia italiana indipendente specializzata in search marketing, in collaborazione con Duepuntozero Doxa. Tra gli intervistati che hanno dichiarato di utilizzare Amazon o Google, il 50% utilizza entrambi e la maggior parte di questi (55%) consulta in successione prima Google e in seconda battuta Amazon.

“Ormai gli italiani cercano informazioni online non solo prima di un acquisto importante – spiega Marco Loguercio, fondatore e CEO di Find – ma anche per i piccoli prodotti di uso quotidiano, dagli spazzolini al rossetto per fare due semplici esempi, e oggi, oltre ai prezzi, si cercano soprattutto le recensioni e i commenti di quanti quel prodotto lo hanno già acquistato e usato. Ed è qui che Amazon riesce a essere più efficace anche di Google. Per molti prodotti, infatti, le pagine di ricerca dei motori rischiano di sovraccaricare l’utente di dati ridondanti o contraddittori, mentre Amazon nelle sue schede prodotto offre una buona sintesi delle informazioni chiave: prezzo, caratteristiche, immagini e, soprattutto, valutazioni e recensioni”.

Secondo la ricerca di Find, Amazon è considerato uno strumento di riferimento in tutte le fasi dell’acquisto. Per il 91% degli italiani intervistati è utile (per il 43% è molto utile) nel momento iniziale di ricerca del prodotto, per l’87% in quello di valutazione e per il 93% quando si tratta di effettuare l’acquisto. Per la fascia di età più giovane Amazon risulta meno utile soprattutto nella fase iniziale di ricerca e valutazione del prodotto.

La maggior parte degli italiani (oltre il 60% delle donne e il 70% degli uomini) che ha fatto ricerche su Amazon prima di un acquisto negli ultimi 6 mesi ha poi ultimato l’acquisto su un altro sito di eCommerce o in negozio. Questo dato conferma come Amazon stia assumendo sempre di più anche la funzione di motore di ricerca.

Su Amazon le informazioni che gli utenti ritengono più rilevanti sono – in ordine – il prezzo, le recensioni e i dettagli tecnici del prodotto, mentre quelle a cui si presta meno attenzione sono le taglie disponibili, i consigli d’uso e le informazioni sul post vendita. Per gli over55 conta più il prezzo, mentre per la fascia di utenti tra i 35 e i 44 anni le recensioni.
I prodotti più ricercati su Amazon sono quelli legati all’elettronica di consumo come tv, pc, casse sonore, stampanti ecc. seguiti da elettrodomestici e telefonia (smartphone, telefoni fissi e relativi accessori). Al quarto posto la categoria “idee regalo”. Il 50% degli intervistati si affida ad Amazon quando è alla ricerca di un articolo da regalare, visto che si offrono suggerimenti d’acquisto, la consegna in tempi ristretti per regali “last minute”, oltre che l’opzione del buono Amazon che può esser speso per acquisti di ogni genere.

Sono soprattutto gli uomini (71%) a vedere Amazon come riferimento per l’elettronica di consumo, mentre per le donne sono gli elettrodomestici (55%) e le idee regalo (61%) la principale motivazione per ricorrere ad Amazon. Gli over 45 sono i più interessati all’elettronica di consumo, mentre i 55-64enni cercano soprattutto gli elettrodomestici. I più giovani vanno a cercare (e, spesso, a comprare) su Amazon i nuovi smartphone e relativi accessori.
L’elettronica di consumo è anche la categoria che al termine di una ricerca finisce per essere acquistata più frequentemente.

Oltre la metà degli italiani, in leggera prevalenza uomini e nella fascia di età 18-44 anni, utilizza il suo smartphone – spesso o per lo meno ogni tanto – per cercare informazioni sul prodotto che sta provando all’interno di un negozio. È per questo motivo che Amazon, così come anche altri player, ha sviluppato negli anni apposite app che, partendo dalla foto di un prodotto forniscono disponibilità, prezzo, alternative.

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INDAGINE SU UTENTI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PERCEZIONE POSITIVA, MA ATTENTI ALLA PRIVACY

L’Intelligenza Artificiale è diventata parte integrante della quotidianità per quella fetta di italiani – 13,5 milioni di utenti – che praticano l’ecommerce almeno una volta al mese (gli heavy eShopper): risulta infatti che la quasi totalità degli intervistati (98%) ha incontrato A.I. almeno una volta durante la navigazione. Tra questi 13,5 milioni, ben 12,5 utilizzano servizi erogati con il supporto di Intelligenza Artificiale, che per il 64% degli utilizzatori – ovvero per 8 milioni di utenti – rappresenta una cosa positiva. Il 30%, invece, pari a circa 3,8 milioni di persone, ha nei confronti dell’AI un atteggiamento di indifferenza (la metà di questi non la ritiene importante per la fruizione del servizio) e, infine, il 6%, pari a poco più di 700.000 persone, ha maturato un’opinione negativa.

Se prendiamo in considerazione l’erogazione dei servizi, l’Intelligenza Artificiale è percepita dal 32% come una vera opportunità per chi effettua circa a un acquisto al mese, una percentuale che sale al 45% tra chi effettua almeno un acquisto a settimana. Di questi ultimi però solo il 24% è totalmente ottimista riguardo ad un uso corretto dell’AI rispetto alla propria privacy. Le aspettative verso l’Intelligenza Artificiale sono alte: il 52% la associa ad una maggiore velocità, il 46% è convinto che porti più servizi e funzionalità, il 43% maggiore aderenza alle esigenze personali e il 37% maggior gradevolezza dell’interazione e della navigazione. Infine, domandando al campione, attraverso un’associazione libera, a cosa faccia pensare l’AI, emerge che esistono sacche di ignoranza sul tema, prova ne è che il 4% la definisce “inutile” e “finta”, il 3% l’associa a “fiction” o “fantascienza” e il 10% ne ha paura considerandola pericolosa.

Sono queste le evidenze più significative che emergono dalla 2° edizione della Ricerca Experience Matters – presentata il 28/06 al Politecnico di Milano – che ha indagato gli AI Pattern, ovvero la familiarità, il percepito e l’agito degli utenti circa la presenza di Intelligenza Artificiale durante la navigazione online, ma anche il processo di acquisto multicanale, potenziando e aggiornando la segmentazione degli heavy eShopper italiani, in continuità e integrazione con il percorso intrapreso con la prima edizione 2017, focalizzata su Dark Pattern e fenomeni interruttivi della navigazione online

Anche quest’anno l’indagine è stata realizzata da Personalive – società di consulenza strategica di marketing multicanale che si occupa di ricerche di mercato basate sull’approccio Dynamic Personas – in collaborazione con POLI.Design – attraverso la Experience Design Academy – e GreatPixel, agenzia che si occupa di Design e Conversion Rate Optimization.

Il test realizzato su quattro diversi servizi digitali-tipo che utilizzano Intelligenza Artificiale – mappe e servizio di orientamento (es. Waze), servizi di intrattenimento con profilazione degli interessi (es. Netflix), servizi per la prenotazione di viaggi e alloggi (es. Booking) e infine assistenti vocali (es. Siri) – ha evidenziato un elevato tasso di utilizzo tra gli heavy eShopper, ma soprattutto un elevato livello di consapevolezza circa la presenza di intelligenza artificiale in  questi servizi (80% in media, tra gli utilizzatori).

L’indagine ha sondato anche altri aspetti legati al comportamento degli heavy eShopper italiani. Il processo d’acquisto, ad esempio, si conferma decisamente multicanale – sia quindi tramite canali digitali che fisici – per la maggior parte delle categorie merceologiche. Fanno eccezione i viaggi e i biglietti degli eventi acquistati esclusivamente online rispettivamente da 4,8 e 3,6 milioni di italiani, e i farmaci e la spesa settimanale che invece vengono acquistati prevalentemente attraverso canali fisici.

La ricerca ha diviso l’universo degli Heavy eShopper in quattro differenti segmenti sulla base di come reagiscono e si comportano durante la navigazione online e su come percepiscono i nuovi servizi di intelligenza artificiale.

Cross-Border: è il segmento di chi acquista online con frequenza moderatamente alta, (circa uno al mese, 4,2 mln di italiani, +2% sul 2017), meno avvezzo ai canali social nei processi di acquisto e quindi più infastidito da una navigazione poco agevole soprattutto in relazione alla privacy. In relazione all’AI, la riconoscono di meno e nutrono meno aspettative, e – sebbene anche per loro rappresenti un’opportunità – sono maggiormente insicuri.

Opportunist: è il cluster più numeroso (5,8 mln, +5%). Aumenta la frequenza di acquisto (2 o 3 volte al mese) e acquista online principalmente per convenienza economica. E’ il cluster più multicanale, che sceglie di volta in volta se acquistare online – anche se percepisce fastidio durante la navigazione – o offline. Vede l’A.I. come un’opportunità in quanto permetterà di fare acquisti in modo più veloce e più aderente alle esigenze personali.

Goal-Focused: è il cluster più piccolo e maggiormente in calo (0,9 mln, -36%). Durante la navigazione online è concentrato sui suoi obiettivi, come gli acquisti online (uno a settimana), tanto che non percepisce fastidio rispetto a eventuali interruzioni. L’acquisto online significa relax ed abitudine. Vede l’Intelligenza Artificiale come un’opportunità ed ha aspettative elevate a riguardo.

Digital Explorer: è il cluster più evoluto digitalmente (2,6 mln di italiani) e in crescita vertiginosa (+73%), grazie anche all’aumento della consapevolezza circa la presenza di fenomeni interruttivi. E’ il cluster maggiormente social, con alta frequenza di acquisto online (settimanale) e maggiormente esposto alla presenza di A.I. percepita come un’opportunità innovativa, per cui nutre aspettative elevate.

“I cluster digitalmente più evoluti nutrono aspettative maggiori circa l’AI – afferma Andrea Boaretto, Founder & CEO Personalive – ed essendo i più consapevoli sia nel percepito che nell’agito, ci fanno prevedere che man mano aumenterà la conoscenza da parte degli utenti, l’AI verrà vista come un’opportunità: la paura deriva dalla scarsa conoscenza”.

Secondo Giovanni Pola, Ceo di GreatPixel, “Più si approfondiscono i temi legati all’AI, più si ha evidenza del ruolo centrale del marketer e del designer nella sua implementazione concreta. Niente di più lontano quindi del pericolo di “perdere il lavoro” a causa dell’AI per chi progetta servizi. Gli utenti più evoluti hanno anche capito che l’AI non è una “bacchetta magica”, ma un nuovo modo di pensare servizi che devono essere contestualizzati, progettati e pensati correttamente per essere rilevanti”.

Infine, Venanzio Arquilla, Professore Associato Politecnico di Milano è convinto che “La nuova sfida per le aziende sarà quella di lavorare sugli AI pattern, sfruttando le potenzialità positive della tecnologia, evitando le distorsioni e puntando su quattro aspetti fondamentali ed imprescindibili: etica, estetica, conversazione e cultura”

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