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IDEALO: L’ECOMMERCE IN ITALIA CONTINUA AD AVERE UN VOLTO MASCHILE. MA LE DONNE CRESCONO

idealo – I boom dell’e-commerce italiano nel 2018

idealo, parte del gruppo editoriale Axel Springer, rivela alcuni dati d’interesse legati all’anno appena trascorso, relativi all’ulteriore exploit legato al mondo eCommerce e ai prodotti che maggiormente hanno appassionato i consumatori digitali italiani nel 2018.

Nel complesso, il comparto è stato appannaggio del pubblico maschile più attivo di quello femminile negli acquisti online, anche se il gap – rispetto al 2017 – si è leggermente ridotto.

Tra le categorie di prodotti maggiormente cresciute rispetto al 20171 (di oltre il 200%) vi sono prodotti destinati ad un pubblico perlopiù femminile come orecchini, prodotti solari e per la cura di viso e corpo e make up. Ma anche determinate categorie destinate principalmente al pubblico maschile hanno fatto registrare dati di interesse, come pneumatici per motocicli e per fuoristrada, pneumatici invernali ed estivi, stivali da moto.

La maggior parte dei consumatori digitali interessati ad acquistare online nel 2018 è stata sotto i 44 anni di età (59,2%). Nel dettaglio, i più interessati a comparare le offerte online sono stati gli adulti tra i 35 e i 44 anni (27,3%), seguiti dai giovani 25-34 (22,2%) e in una posizione leggermente inferiore dalla fascia 45-54 (20,9%). Gli uomini hanno effettuato il 59,6% delle ricerche contro il 40,4% effettuato dalle donne.

Le categorie di prodotti più desiderate in assoluto nel 2018 sono state smartphone, sneakers, frigoriferi, televisori e scarpe da corsa. Per quanto riguarda i prodotti veri e propri più cercati la top five di quelli più acquistati vede al primo posto gli auricolari Apple AirPods seguiti dallo smartphone Apple iPhone X, dal multimedia player Google Chromecast 2,dallo smartwatch Samsung Gear S3 Frontier e dalle sneakers Saucony Jazz Original.

Tra i prodotti che continueranno ad attirare l’interesse degli eConsumer italiani, idealo prevede vi saranno ancora gli smartphone (anche se l’interesse nei confronti di questi device è leggermente diminuito). Oltre ai modelli di questa categoria, continueranno a crescere anche i prodotti legati al settore dell’elettronica di consumo – come cuffie, casse/speaker e smartwatch – e quelli legati all’abbigliamento, come sneakers e scarpe da corsa o da allenamento, che sono già state oggetto di grande attenzione nel 2018.

“Abbiamo chiuso l’anno con grande soddisfazione non solo perché sempre più utenti si sono rivolti al nostro portale alla ricerca dei migliori prezzi online, ma anche perché è cresciuta notevolmente anche la nostra Brand Awareness in Italia, salita di ben 10 punti percentuali rispetto alla rilevazione del 2017″, commenta Fabio Plebani, Country Manager di idealo per l’Italia. “Tuttavia, nonostante il 2018 sia stato un anno positivo, siamo già focalizzati sugli obiettivi 2019: anno nel quale stimiamo una crescita del portale italiano tra il +40% e il +50% rispetto al 2018 e un particolare coinvolgimento del pubblico femminile che potrà godere di particolare ribassi grazie alla fluttuazione dei prezzi, che abbiamo recentemente scoperto essere più dinamica per i prodotti da donna, in grado di annullare la tanto temuta Pink Tax”.

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ACCORDO TINABA E ALIPAY: PER I TURISTI CINESI IN ITALIA DA OGGI È PIÙ FACILE PAGARE IL TAXI

accordo it taxi alipay tinaba

Tinaba, Alipay e IT Taxi avevano avviato a novembre 2018 una partnership a seguito della quale, a partire da oggi, gli utenti Alipay potranno pagare nelle principali città turistiche italiane le corse sui taxi associati a URI (Unione Radiotaxi Italiana). L’accordo è al momento operativo in dodici città italiane – Roma e Milano, oltre a Brescia, Trieste, Genova, Sanremo, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Pisa, Prato, Palermo – per un totale di ottomila taxi in tutta Italia.

Per gli utenti Tinaba e Alipay sarà sufficiente inquadrare un QRCode, esposto all’interno del taxi, per avviare il pagamento della corsa con il proprio cellulare. Questo approccio di pagamento innovativo, veloce e sicuro, in Cina ha riscontrato enorme successo ed è utilizzato da milioni di tassisti. L’obiettivo della collaborazione con URI è facilitare la mobilità e l’esperienza di viaggio dei turisti, abbattendo le barriere linguistiche e le difficoltà legate all’uso del contante.

Matteo Arpe, Fondatore e Amministratore Delegato di Tinaba dichiara: “Crediamo molto nell’accordo con Alipay, società con cui condividiamo la stessa visione sul futuro dei pagamenti digitali. Insieme, oltre a quella con IT Taxi stiamo studiando ulteriori collaborazioni volte a consentire a molti settori di poter essere maggiormente attrattivi per i tanti turisti cinesi che visitano il nostro Paese”. Loreno Bittarelli, Presidente di URI (Unione dei Radiotaxi d’Italia) commenta: “Siamo felici di aver abilitato i nostri taxi nelle principali città italiane ad accettare i pagamenti degli utenti Tinaba e Alipay perché siamo convinti che porteranno tanti clienti in più a tutti i tassisti nostri associati. Siamo inoltre convinti che i tanti turisti cinesi in visita nel nostro Paese saranno soddisfatti di poter pagare il taxi in modo semplice e veloce con Alipay, evitando così di utilizzare il contante”.  Piero Candela, responsabile dello sviluppo di Alipay in Italia, aggiunge: “Siamo molto soddisfatti della collaborazione perché convinti che investire nel trasporto su taxi sia una spinta all’economia delle città turistiche. Accessibilità, sicurezza e facilità di pagamento nella mobilità cittadina sono fondamentali per lo sviluppo e la soddisfazione del turismo individuale cinese, che oggi registra i maggiori tassi di crescita in termini di volumi e valori di acquisto in Italia. Migliorare e rendere più veloci gli spostamenti dei turisti nelle città italiane permette inoltre di raggiungere più destinazioni e dedicare maggiore tempo alle eccellenze italiane nell’arte, shopping e food”.

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NUOVO STUDIO NUTANIX: IL COMPARTO RETAIL OTTIMISTA SULL’ADOZIONE DEL CLOUD IBRIDO

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Nutanix, azienda tra i leader nell’enterprise cloud computing, ha reso noti i risultati focalizzati sul mercato retail della ricerca Enterprise Cloud Index Report, realizzata valutando i piani specifici di adozione di cloud privati, ibridi e pubblici da parte dei retailer.

Secondo il report, i carichi di lavoro aziendali si stanno spostando rapidamente dall’infrastruttura data center tradizionale, passando dall’attuale 41% a solo il 18% in due anni, a fronte di un maggior utilizzo del cloud. Il retail è il secondo settore con la maggior penetrazione di adozione del cloud pari al 21%, e il 93% degli intervistati vede il cloud come il modello IT ideale, superando la media globale di altri settori.

Oggi il consumatore si aspetta un’esperienza di acquisto omnicanale integrata in negozio, online e attraverso nuove modalità come gli acquisti mobile, in-app o tramite smart TV. Allo stesso tempo, i retailer devono raccogliere, analizzare e proteggere i dati. Questa pressante esigenza di essere un passo avanti rispetto alle aspettative dei clienti sta più che mai spingendo i retailer verso l’implementazione di procedure IT innovative il più rapidamente possibile.

Non sorprende dunque che stiano adottando il cloud pubblico più rapidamente delle loro controparti in altri settori, e che il loro controllo sulla spesa relativo cloud pubblico sia migliore. A fronte di un mercato caratterizzato dalla stagionalità e da picchi di traffico che impattano i carichi di lavoro durante l’anno, i retailer hanno l’esperienza necessaria per adattarli al cloud pubblico in base alla domanda. Oggi, l’utilizzo del cloud pubblico nel settore retail è del 15% rispetto a una media globale del 12%; e tale utilizzo è destinato a crescere fino al 22% nel corso dei prossimi due anni, superando la media globale con un margine ancora più ampio del 7%. Tuttavia, la percentuale superiore alla media di retailer che afferma che il cloud ibrido è il modello IT ideale (93%) indica che il cloud pubblico non è una panacea per il settore retail.

Nutanix ha commissionato a Vanson Bourne un sondaggio tra oltre 2.300 responsabili delle decisioni in ambito IT, inclusi 329 retailer in tutto il mondo, per capire dove eseguono le loro applicazioni, dove prevedono di eseguirle in futuro, quali sono le sfide cloud che devono affrontare e come le loro iniziative cloud si integrano con altre priorità e progetti IT. L’indagine ha incluso aziende di diversi settori, dimensioni e aree geografiche nelle Americhe, Europa, Medio Oriente, Africa (EMEA) e regioni dell’Asia-Pacifico e del Giappone (APJ).

La previsione ottimistica sull’adozione del cloud ibrido a livello globale e nei diversi settori rispecchia un panorama IT sempre più automatizzato e sufficientemente flessibile da consentire alle aziende di scegliere se acquistare, creare o noleggiare le risorse per la propria infrastruttura IT in base ai requisiti delle applicazioni. Il poter scegliere il cloud più adatto per ogni applicazione è risultato più spesso il principale beneficio per i retailer nell’utilizzo del cloud ibrido (18%) seguito dall’utilizzo “on the fly” del cloud per supportare periodi con alti carichi di traffico. Data la stagionalità del business e le diverse esigenze di consumo dell’IT e della rete nel corso dell’anno, i retailer sono consapevoli della necessità di mantenere flessibile l’IT.

Altri risultati significativi del report includono:

I retailer controllano meglio la spesa cloud.
Uno dei motivi che spingono verso l’adozione di cloud ibridi è l’esigenza delle aziende di avere un maggior controllo sulla spesa IT: il 35% delle organizzazioni che utilizza il cloud pubblico dichiara di aver speso troppo rispetto al budget messo a disposizione per i servizi. Le aziende retail, probabilmente grazie alla loro esperienza, riescono a gestire meglio le spese legate al cloud pubblico. Circa il 69% degli intervistati del settore retail ha dichiarato che la spesa è stata inferiore o in linea con il budget e solo il 29% ha dichiarato di averlo superato.

Le competenze e la sicurezza in ambito IT sono ostacoli nell’adozione del cloud ibrido.
Globalmente, oltre la metà degli intervistati ha dichiarato che la sicurezza/conformità dei dati, le prestazioni, la gestione e il TCO sono fattori critici nel decidere dove posizionare i carichi di lavoro applicativi. Sebbene l’88% degli intervistati si aspetti un impatto positivo del cloud ibrido sul proprio business, per i retailer la mancanza di competenze – in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale e del machine learning – è il secondo fattore frenante. Rispetto ad altri settori, i retailer riservano particolare attenzione ai costi, con circa il 20% che cita questo aspetto come il principale criterio di valutazione.

“Rispetto ad altri settori, i retailer sono molto più consapevoli di come la strategia e l’execution IT impattino l’esperienza del cliente e il risultato finale. L’elevata adozione e la crescita pianificata del cloud ibrido nel settore retail mostra quanto i retailer abbiano compreso che il cloud ibrido sia la soluzione migliore per stare al passo con le richieste dei clienti e, al contempo, per mantenere in linea flessibilità, sicurezza e costi”, ha commentato Chris Kozup, senior vice president of Global Marketing di Nutanix. “Mi auguro che il settore retail continui ad essere un’eccellenza in termini di innovazione IT, creando nuove strategie per offrire ai propri clienti esperienze sempre nuove”.

Scarica qui il report “Nutanix Enterprise Cloud Index 2018”.

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MARKMONITOR: IL 26% DEI PRODOTTI CONTRAFFATTI È ACQUISTATO SUI MARKETPLACE

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MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand aziendale, ha presentato i dati di una ricerca che rivelano risvolti preoccupanti: un consumatore su tre (30%) ha inavvertitamente acquistato un prodotto falso, e il 68% di questi prodotti contraffatti sono stati comprati come regali di Natale. La paura delle frodi online e dei falsi è sempre presente, in particolare durante la stagione festiva. Il 45% dei consumatori infatti teme di acquistare prodotti falsi come regalo di Natale, il 46% è preoccupato di utilizzare la propria carta di credito online e il 53% non acquista tramite i social media. La ricerca ha coinvolto 2600 consumatori tra Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia e Italia per valutare il comportamento nei confronti dello shopping online, l’acquisto di prodotti contraffatti e il ruolo dei brand.

I risultati mostrano che, nonostante non tutti gli acquisti di Natale vengano fatti online, i consumatori spendono la maggior parte del loro denaro online (sui marketplace 37% e sui siti ufficiali dei brand 17%), mentre il 38% spende la maggior parte del proprio budget di Natale nei negozi fisici. I consumatori, inoltre, hanno dimostrato un maggior livello di consapevolezza in termini di sicurezza quando effettuano acquisti sui marketplace online (88%), tramite i link nei risultati di ricerca (63%) e sulle app degli smartphone (59%). Paradossalmente, i consumatori che acquistano inconsapevolmente prodotti contraffatti lo hanno fatto proprio sui marketplace (26%), tramite app su smartphone (17%), dai risultati dei motori di ricerca (13%) e post sponsorizzati sui social media (11%). Ciò si verifica a dispetto del fatto che molti canali, come ad esempio i marketplace, abbiano in atto programmi per mitigare il rischio di vendita di prodotti contraffatti.

La ricerca mostra inoltre che la maggioranza (88%) dei consumatori che sono stati truffati dai contraffattori crede che i brand dovrebbero fare di più per proteggerli.

L’indagine è stata commissionata da MarkMonitor e condotta dalla società indipendente specializzata in ricerche di mercato Vitreous World. Il campione intervistato è formato da 2.600 adulti provenienti da cinque Paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania e Italia. Le interviste sono state condotte online durante Novembre 2018.

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NASCE REBORN IDEAS. GLI ACQUISTI ONLINE DIVENTANO “ECO” NELL’ERA DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

Reborn

Le nuove frontiere del mondo del commercio online sono green. In questo solco si inserisce Reborn Ideas, il primo eCommerce omnicanale di prodotti 100% Made in Italy realizzati mediante upcycling.

Nothing is lost. Everything is reborn‘ è il motto di questa nuova start up tutta italiana che si occupa di aggregare e vendere prodotti ecochic, 100% Made in Italy. Si tratta di oggetti e accessori ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili grazie alla riscoperta della sapiente manualità artigianale della Penisola. Un progetto ispirato alle nuove tendenze dell’economia circolare.

I settori principali dei prodotti Made in Italy commercializzati da Reborn Ideas sono abbigliamento, accessoristica e complementi di arredo.  I canali di vendita saranno gestiti in modalità omnicanale con l’eCommerce al centro dell’ecosistema e canali tradizionali a contorno come presenza in punti vendita specializzati e in linea con la missione e presenza in market affini. I canali digitali di vendita sono il sito www.rebornideas.com e i social www.facebook.com/www.reborn.ideas e www.instagram.com/rebornideas attraverso le rinnovate funzioni di social commerce introdotte negli ultimi mesi.

Fra i soci fondatori della start up figura Maurizio Mazzanti e questa è la prima attività imprenditoriale che lo vede protagonista dopo l’uscita da E3 a luglio 2017. “Contribuire a diffondere e sviluppare una coscienza attenta ai temi della sostenibilità umana e ambientale è una sfida entusiasmante e nei primi mesi di incubazione della start up abbiamo iniziato a partecipare a momenti di incontro con altri attori del mondo eco-fashion. La sensazione è di vivere quello stato nascente tipico delle grandi evoluzioni, come in maniera similare mi è capitato di vivere 20 anni fa quando ho fondato E3, una delle prime e più longeve agenzie italiane nel marketing digitale”, dichiara il founder di Reborn Ideas .

 

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YEPPON ACQUISISCE PAPERNAME.COM. SI ALLARGA L’OFFERTA DI CARTA DA REGALO PERSONALIZZATA

Papername, carta personalizzata

Nuova acquisizione per Yeppon.it. Dopo Coffee Guru, rilevata nella prima metà del 2018, l’azienda di Nova Milanese amplia la propria offerta grazie all’accordo con papername.com, realtà milanese specializzata nella realizzazione di carta da regalo personalizzata. I termini prevedono la cessione da parte di papername.com del 30% delle quote.

La startup innovativa fondata da Andrea Vitrotti e Paula Torrell Rojas si distingue per la qualità pregiata della carta e la tecnologia di stampa, che utilizza inchiostri a base d’acqua. Ma soprattutto per la possibilità di poter realizzare e acquistare, direttamente online, anche un singolo foglio.

Al momento gli utenti di Yeppon.it possono acquistare una Gift Card utilizzabile sul sito di papername.com ma nel 2019 il servizio verrà implementato direttamente sull’eCommerce italiano. E qui, in fase d’acquisto, gli acquirenti potranno personalizzare direttamente la carta a proprio piacimento. 

Gli utenti di Yeppon.it potranno quindi regalarsi o regalare i prodotti presenti sulla piattaforma optando per una confezione personalizzata che è possibile definire grazie alla scelta di diversi template.

Yeppon.it è nata nel 2011 ed è cresciuta ogni anno in maniera sensibile. Oggi sull’e-commerce made in Italy sono disponibili oltre 350.000 prodotti che coprono tutti i settori ad eccezione del food. In particolare, oltre all’elettronica, gli asset particolarmente in crescita sono beauty, ricambi moto e nautica.

 

 

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TRUSTPILOT: PER GLI E-CONSUMER ITALIANI IL PREZZO È IL FATTORE PIÙ IMPORTANTE MA CERCANO UN BRAND DI FIDUCIA

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Trustpilot, una delle principali piattaforme di recensioni al mondo con più di 50 milioni di recensioni di circa 245.000 aziende, nel corso di ottobre ha intervistato oltre 1.200 e-consumer italiani attraverso il proprio portale in merito alle loro preferenze di acquisto in vista del periodo natalizio.

Tra ottobre e novembre 2018, Trustpilot ha condotto due sondaggi sul portale Trustpilot.it, in cui a un totale di 2.418 intervistati è stata posta una delle due domande a scelta multipla, le cui opzioni di risposta sono state impostate in ordine casuale: “In vista della prossima stagione delle feste, quali delle seguenti opzioni consideri più importante prima di effettuare un acquisto?” e “In vista della prossima stagione delle feste, su quali delle seguenti opzioni pensi che farai più affidamento prima di effettuare un acquisto?”.

Il sondaggio, in cui i partecipanti hanno potuto selezionare più di una risposta, ha mostrato come il 31% degli intervistati ritenga il prezzo uno dei fattori più importanti quando si tratta di acquisti fatti in vista delle festività. I tempi di spedizione/consegna sono al secondo posto, con il 26% delle preferenze, seguiti dal servizio clienti (20%), dalla disponibilità dei prodotti (13%) e dalle politiche di restituzione flessibili (10%). Relativamente agli strumenti che aiutano gli e-consumer a prendere le proprie decisioni d’acquisto in vista della ‘Holiday Season’, un terzo degli intervistati risponde di fare riferimento alle piattaforme di recensioni (32%), che si posizionano un gradino al di sopra dei comparatori di prezzi (24%). Seguono nell’elenco le raccomandazioni personali da parte di familiari o amici (21%), il che suggerisce come la reputazione online di un’azienda svolga un ruolo importante nelle decisioni di acquisto, e infine i social media (che si attestano al 9%).

“Per molti anni, il prezzo è stato fondamentale per convincere i consumatori ad acquistare. Chiudere un buon affare è ancora importante ovviamente, ma il nostro sondaggio mostra come gli e-consumer italiani siano alla ricerca di brand di fiducia più che del prezzo più basso in quanto desiderano la migliore esperienza possibile e non solo ciò che potrebbe sembrare un affare ma che finisce per rivelarsi una delusione. Le aziende che vogliono avere un vantaggio raccolgono il feedback dei consumatori in modo aperto e trasparente per far crescere la fiducia nel brand”, ha commentato Claudio Ciccarelli, Country Manager di Trustpilot per l’Italia.

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PRESTASHOP PRESENTA IL BUY BUTTON PREMIUM, PER AUMENTARE LE CONVERSIONI DA SITI ESTERNI

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PrestaShop – leader europeo delle soluzioni software open source per l’e-commerce, utilizzato oggi da oltre 270.000 negozi e dotato di oltre 600 funzionalità – presenta il nuovo modulo Buy Button Premium, disponibile ora su PrestaShop Addons Marketplace.

Annunciato lo scorso giugno dal CEO di PrestaShop Alexandre Eruimy in occasione del PrestaShop Day organizzato a Parigi questo nuovo strumento pensato per aumentare il traffico di un eStore reindirizzando i visitatori da siti esterni o campagne email; aumentare il tasso di conversione riducendo la durata e il numero di passaggi del processo d’acquisto; facilitare agli eTailer il monitoraggio del ROI generato dalle call to action.

“PrestaShop è nato con una missione ben definita: permettere a tutti, ovunque nel mondo, di creare un negozio on-line e vendere efficacemente. Il software, tradotto già in oltre 65 lingue, consente a chiunque di aprire e sviluppare un’attività eCommerce in modo semplice e veloce e oggi, grazie all’integrazione di questo innovativo modulo, fornisce ai commercianti nuove opportunità business, contribuendo in maniera semplice ma efficace ad aumentare il traffico e il tasso di conversione”, ha commentato Luca Mastroianni, Country Manager di PrestaShop Italia.

Grazie al nuovo modulo Buy Button Premium gli utenti PrestaShop potranno vendere i propri prodotti anche da portali abitualmente non commerciali, come ad esempio i blog, integrando nel codice html della pagina un pulsante d’acquisto o una call to action associati a un carrello o a un negozio on-line. Cliccando semplicemente sul nome del prodotto menzionato in un blog o un altro sito esterno, i visitatori accederanno direttamente al proprio carrello, risparmiando così tempo e clic.
Il pulsante d’acquisto può essere facilmente personalizzato grazie alle numerose opzioni proposte nel back office, in modo da potenziare il traffico e il tasso di conversione preservando al contempo l’impronta grafica del marchio. E il tutto senza dover modificare il codice.

I vantaggi per i commercianti

Sono due formati disponibili per l’elemento da integrare (scheda o pulsante) che consentono di scegliere quello più adatto alla grafica del proprio sito, così come sono diverso i tipi di reindirizzamento: pagina prodotto, carrello precompilato con il prodotto.
Vi è poi la possibilità di personalizzare la posizione e il formato del pulsante, modificando il font, la dimensione e il colore del testo, nonché scegliendo l’immagine dei prodotti selezionati, e anche posizionare il pulsante o la scheda semplicemente copiando e incollando il codice HTML nel punto desiderato della pagina.
Integrata nella Panoramica del back office, inoltre, è la possibilità di creare, modificare, duplicare, attivare, eliminare e gestire un numero illimitato di pulsanti, nonché di accedere a alle statistiche di ciascun pulsante, che includono numero di clic, visualizzazioni e acquisti.
Ovviamente il Buy Button è compatibilità con qualsiasi browser e supporto grazie al codice html e al link condivisibile generati dal modulo.
Altre funzionalità sono attualmente in fase di sviluppo e presto in arrivo. Queste includono un carrello temporaneo per pagine esterne che consentirà di aggiungere altri prodotti prima di accedere al negozio e statistiche sul profitto generato dalla scheda o pulsante

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INTERGIC APRE ANCHE A NIZZA AVVICINANDO L’ECOMMERCE ITALIANO E FRANCESE

Intergic, nata a Merano nel 2009, e con una business unit anche a Milano presso il Talent Garden, annuncia il proprio ingresso nel territorio francese, con l’apertura degli uffici a Nizza. La digital transformation è al centro degli obiettivi dell’azienda: Intergic è attiva nella ricerca di soluzioni innovative capaci di ottimizzare e semplificare il business, adattandole alle necessità e alle dinamiche del mercato di riferimento. Le aziende presenti nel portfolio di Intergic propongono soluzioni in grado di ottenere risultati misurabili, ottimizzazione delle performance e massimizzazione del ROI, avvicinando l’e-commerce italiano e francese agli standard europei di tecnologia e servizio. A guidare la struttura, in qualità di Country Manager, sarà Christophe Favresse (nella foto), che ha maturato una profonda esperienza nella vendita di tecnologie SaaS dedicate al mondo e-commerce, ricoprendo i ruoli di Commercial & Partnership Director e Commercial Director per la Francia, e i paesi di lingua francese, di FACT-Finder e altri vendor di tecnologia digitale europei. Grazie a Intergic entrano nel mercato francese due aziende innovative nate in Italia, Competitoor e Qapla’, che attraverso il digital solution provider potranno espandere il proprio business Oltralpe.

Commenta Favresse: “Sono orgoglioso di entrare a far parte del team di Intergic, certo di aiutare la società a replicare in Francia il successo ottenuto in Italia. Grazie all’ingresso di Intergic nel mercato francese, i merchant avranno a disposizione i migliori tool per implementare il proprio business, mentre le aziende interessate a commercializzare oltralpe troveranno un partner capace di favorirne l’ingresso strategico. Inauguriamo la nostra filiale presentando sul mercato due promettenti realtà italiane come Competitoor e Qapla’, che andranno così a sviluppare la propria presenza in Europa”.

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BLOCKCHAIN: PERCHÉ È IMPORTANTE PER CHI COMPRA, SPECIALMENTE SE ONLINE

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In un mondo sempre più connesso, dove gli acquisti vengono fatti online e in cui diventa sempre più labile il rapporto fra produttore e consumatore finale, le nuove tecnologie diventano uno strumento fondamentale per mantenere alta la fiducia dei clienti. Questo accade per ogni tipologia di bene, ma diventa ancor più significativo per quelle produzioni di nicchia o quei settori che fanno dell’alta qualità e della denominazione d’origine garantita la vera discriminante per il loro successo sul mercato.

Perché al giorno d’oggi le recensioni positive non bastano più: la maggior parte dei consumatori è infatti dotata di smartphone e device connessi a Internet, con i quali è possibile pubblicare su un blog o su un forum commenti più o meno veritieri su una quantità infinita di prodotti, soluzioni e servizi. Per questo motivo è molto utile alle aziende poter ricorrere a nuovi strumenti e a tecnologie innovative che permettano loro di garantire elevati standard produttivi e distributivi e, così facendo, soddisfare al meglio i consumatori.

Fra le più recenti tecnologie in grado di aiutare le aziende in termini di sicurezza, mantenimento dei livelli qualitativi e tracciabilità delle origini e delle produzioni, la blockchain è sicuramente una delle più importanti. Questa consente di creare un grande database distribuito per la gestione di transazioni condivisibili fra più nodi di una rete. La blockchain è dunque una catena di blocchi che contengono ognuno più transazioni.
Caratteristiche fondamentali della blockchain sono la sua trasparenza, in quanto tutti i partecipanti possono vedere tutto in qualsiasi momento, e il suo elevato livello di sicurezza: è infatti un database condiviso, decentralizzato, distribuito e criptato, e soprattutto con precise regole per la protezione dei dati e delle transazioni. Inoltre la blockchain è basata sul consenso dei partecipanti: ciò impedisce che vengano fatti dei cambiamenti arbitrari, decisi da un numero esiguo di soggetti.

I settori di applicazione di questa tecnologia sono tantissimi. Si va dal settore finanziario a quello governativo, passando per la logistica e le energie rinnovabili. Senza dimenticare l’agroalimentare, un settore nel quale trasparenza, fiducia e tracciabilità rappresentano elementi fondamentali sia per i produttori sia per i consumatori. Lo sa bene Certified Origins, azienda toscana produttrice di olio extra vergine d’oliva di altissima qualità, uno dei quali viene venduto anche sul mercato americano, con il marchio Bellucci.

La necessità di tracciare quest’olio – dall’ulivo allo scaffale del negozio, reale o virtuale/online – ha spinto l’azienda a scegliere il servizio blockchain di Oracle, per semplificare l’implementazione e la collaborazione tra tutte le realtà che fanno parte della sua catena del valore. Secondo Andrea Biagianti, CIO di Certified Origins, l’utilizzo di Oracle Blockchain Cloud Service rappresenta un reale vantaggio competitivo per l’azienda, in quanto aggiunge un ulteriore livello di trasparenza e informazione che è apprezzato dai consumatori alla ricerca di prodotti di qualità. Inoltre la tecnologia blockchain aiuta Certified Origins a valorizzare l’eccellenza dei piccoli produttori con cui lavora.

Dunque la tecnologia blockchain rappresenta uno strumento in più nelle mani delle aziende per mantenere la fiducia dei consumatori e per garantire loro la qualità e la sicurezza che cercano. Di blockchain e di tracciabilità si parlerà anche al Cloud Day 2018, l’evento che Oracle dedica al Cloud e a tutte le sue innumerevoli applicazioni. L’edizione 2018 si terrà il 22 novembre prossimo a MiCo di Milano e vedrà sul palco esperti, partner e clienti di Oracle parlare di come sta cambiando la tecnologia cloud anche nelle sue applicazioni più innovative, come quella della blockchain.

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