close

Piattaforme

PagamentiPiattaforme

ACCORDO TRA TICKETMASTER E POSTEPAY: CASHBACK FINO A SETTEMBRE SUGLI ACQUISTI

Ticketmaster, la piattaforma di primary ticketing leader a livello globale, annuncia l’accordo di partnership con il programma Sconti BancoPosta di Postepay Spa. Da oggi fino a settembre 2019, tutti i possessori di carte PostePay e BancoPosta potranno acquistare biglietti per eventi live sulla piattaforma Ticketmaster e ricevere subito 5 Euro in cashback.

La promozione sarà valida per 6 mesi su tutti i tipi di transazioni effettuate su www.ticketmaster.it con una spesa superiore a 100 Euro. Nessun limite di artista o tipologia di evento: gli amanti di concerti, festival e spettacoli dal vivo potranno scegliere tutto il meglio dell’offerta Ticketmaster e, ad acquisto effettuato, riceveranno subito 5 Euro disponibili nuovamente sulla propria carta PostePay o BancoPosta.

“Ticketmaster è la prima biglietteria in Italia a offrire una promozione in cashback su tutti gli eventi acquistabili sulla nostra piattaforma; ecco perché siamo particolarmente orgogliosi di questa partnership con PostePay,” commenta Daniele Bei, Managing Director di Ticketmaster Italia. “Fin dall’ingresso nel mercato italiano, il nostro obiettivo è stato quello di offrire a un numero sempre maggiore di persone la possibilità di partecipare a eventi live e questo accordo è un ulteriore passo in avanti in questa direzione”.

Ticketmaster Italia offre sulla propria piattaforma concerti dei più diversi generi musicali, dal rock al pop fino ai più recenti fenomeni rap e trap, nazionali e internazionali, spettacoli teatrali e comici e festival del calibro del Milano Rocks, oltre che eventi live più esclusivi come le finali di Rainbow Six Siege Pro League, in programma a Milano a metà maggio.

Leggi tutto
AttualitàPiattaforme

WONDERSTORE LANCIA UNA CAMPAGNA DI EQUITY CROWDFUNDING SU MAMACROWD

WonderStore Mamacrowd3

WonderStore, startup innovativa in grado di raccogliere e misurare le informazioni sui visitatori e clienti che quotidianamente entrano nei negozi, centri commerciali, aeroporti e supermercati, lancia una campagna di raccolta fondi online su Mamacrowd, piattaforma di equity crowdfunding gestita da SiamoSoci.

Grazie alle risorse finanziarie raccolte con questa operazione (l’obiettivo è fissato a 200.000 euro), WonderStore punterà su attività di ricerca e sviluppo, di marketing e comunicazione per lanciare sul mercato italiano e internazionale la soluzione innovativa sviluppata, in grado di migliorare la performance delle vendite degli store, e rafforzerà il team con l’ingresso di nuovi professionisti.

Digital Magics, il più importante incubatore di startup digitali “Made in Italy” attivo su tutto il territorio italiano, parteciperà alla campagna di WonderStore su Mamacrowd.
Digital Magics detiene il 24,4% del capitale sociale della startup e da giugno 2018 a gennaio 2019 ha investito in WonderStore complessivamente 150.000 Euro. L’incubatore sta affiancando i fondatori (Luigi Crudele, CEO e Raffaele Crudele, Communication & Design Manager) nello sviluppo strategico e commerciale.

Grazie a sofisticati algoritmi di computer vision e ai sensori visuali, WonderStore riesce a estrarre le caratteristiche uniche di ogni visitatore come sesso, età, emozioni, colore dei capelli e barba, occhiali, trucco e molti altri dati legati al punto vendita: numero di persone che sono entrate, orari di maggiore e minore afflusso, vetrine più attraenti, aree dello store più visitate.

WonderStore ha già all’attivo contratti di roll-out (installazioni a livello mondiale in diversi negozi) e POC (prove di fattibilità) con brand internazionali appartenenti ai più importanti gruppi Fashion Luxury. Il servizio di WonderStore fornisce in tempo reale una visione globale e di dettaglio di tutti gli store, consentendo ai manager e responsabili di accelerare tutti i processi decisionali.

“Abbiamo creato WonderStore pensando a un modo diverso di guardare al cliente”, sottolinea Luigi Crudele, Fondatore e CEO di WonderStore. “Non più un numero che riempie statistiche e diagrammi di flusso, ma una persona, coi suoi desideri, le sue emozioni e le sue piccole e grandi esigenze nel mondo reale”.

Leggi tutto
FocusPiattaforme

TANNICO: COMPLEANNO DA RECORD PER L’ENOTECA ONLINE. FATTURATO IN CRESCITA DEL 40%

Marco Magnocavallo_Tannico_1

Tannico, l’enoteca online di vini italiani più grande del mondo, si regala per il suo sesto compleanno risultati da record, chiudendo il 2018 con ricavi in crescita del 40% su base annua e ben 14,9 milioni di euro di fatturato. Tannico, attraverso la sua piattaforma, ha consegnato nel 2018 oltre un milione di bottiglie in tutto il mondo, raccogliendo nel solo mese di dicembre più di 25.000 ordini.

Tannico, nata come una startup che si proponeva di raccontare il vino con un linguaggio nuovo e accessibile, ha rivoluzionato nel profondo l’intero settore enoico e le sue logiche d’acquisto e di vendita. Nel corso degli anni Tannico è arrivato a guadagnarsi una leadership importante e ben consolidata sul mercato italiano, ma anche una progressiva e costante crescita all’estero che oggi rappresenta il 10% dell’intero fatturato.

Tra i punti di forza che hanno portato Tannico a rafforzare la sua posizione in un mercato sempre più competitivo ci sono l’approccio tailor-made al consumatore e la grande qualità dei prodotti offerti che, uniti a tecnologie avanzate e una logistica impeccabile, rendono l’azienda unica nel panorama internazionale del food&tech. La piattaforma oggi mette a disposizione ben 14.000 etichette, di cui l’80% italiane, provenienti da oltre 2.500 cantine, potendo contare in parallelo su tempi di consegna rapidissimi. Sebbene le vendite business to consumer generino a oggi il 98% del giro d’affari dell’azienda, Tannico non è solo B2C, ma con la piattaforma tannico.biz anche un partner di rilievo per ristoranti, enoteche e catene di hotel, già scelto da oltre 300 clienti B2B a solo pochi mesi dalla partenza del servizio dedicato al canale professionale.

“Siamo molto soddisfatti di questi risultati che ci portano ad avere ormai l’1% del mercato del vino premium in Italia (offline + online), un obiettivo estremamente ambizioso che abbiamo raggiunto in pochissimi anni”, afferma Marco Magnocavallo, Founder e CEO di Tannico. Siamo partiti con l’idea di creare una semplice enoteca online ma nel corso degli anni ci siamo resi conto che le opportunità per rivoluzionare nel profondo uno dei settori pilastro dell’economia italiana era troppo interessante per non essere colta. Grazie a WinePlatform, Tannico Intelligence e Tannico.biz copriamo ormai un largo spettro delle attività che possono essere innovate nel mondo del vino”.

Oltre alla dinamica positiva in termini di numeri, il 2018 ha rappresentato un anno importante per Tannico, che ha dato vita a diverse iniziative interessanti, come il Tannico Double Decker tour che ha animato l’Italia con diverse tappe tra cui il Vinitaly, il Merano Wine Festival, l’estate a Milano, eventi a Bolgheri e Valdobbiadene, ma anche il grande successo delle master experience organizzate a Merano con Krug, Louis Roederer, Ferrari, Biondi Santi, Franz Haas.

Tra gli altri progetti realizzati nel 2018 ricordiamo il Personal Sommelier, il nuovo servizio dedicato ai clienti per dialogare con gli esperti Tannico direttamente su WhatsApp, e il Tannico Yacht&Sail, delivery service d’eccellenza studiato per permettere di ricevere vini e distillati direttamente a bordo della propria imbarcazione, ormeggiata in qualsiasi porto italiano.

Leggi tutto
FocusPiattaforme

SUMUP ACQUISISCE SHOPLO ED ESPANDE IL PROPRIO SERVIZIO A OLTRE UN MILIONE DI UTENTI

SumUp Air_pagamento smartphone e carta

SumUp, l’azienda leader dei pagamenti per le piccole e medie imprese, ha annunciato l’acquisizione della piattaforma eCommerce Shoplo. Grazie a questa nuova collaborazione, i clienti di SumUp ora avranno la possibilità di creare un proprio negozio online e vendere i loro prodotti tramite vetrina digitale.

SumUp offre una vasta gamma di servizi, come l’accettazione di pagamenti (in negozio o online), possibilità di gestione contabile dell’attività, fatturazione, prenotazione, integrazione di pagamenti da parte di terzi e altri servizi tramite SDK e API.

Grazie all’integrazione con Shoplo, l’azienda espande il proprio servizio a più di un milione di utenti attivi in tutto il mondo. I commercianti potranno ora gestire il proprio negozio online, usufruire della funzionalità chat, vendere e fatturare i loro prodotti a livello internazionale e su diversi canali di mercato, come Facebook, eBay o Etsy. Tutto da un’unica dashboard.

La compagnia polacca Shoplo fornirà ai clienti SumUp gli strumenti digitali necessari per creare la loro area di vendita online, tutto in modo semplice e veloce. In questo modo, Shoplo si pone l’obiettivo di espandere la parte eCommerce di ogni azienda, attraverso la vendita su diverse piattaforme online.

L’ingresso di Shoplo fa parte dell’ambizioso progetto di espansione di SumUp che mira a diventare uno sportello unico per le aziende di tutte le dimensioni. Sempre in linea con questa strategia, SumUp ha di recente acquistato Debitoor, (www.debitoor.com) società danese che offre una piattaforma software di fatturazione.

Marc-Alexander, cofondatore di SumUp commenta: “SumUp vuole essere il primo punto di riferimento per i commercianti di tutto il mondo, dal negozio fisico a quello online. Ogni decisione relativa allo sviluppo del nostro prodotto viene presa in base ai feedback e suggerimenti che riceviamo dai nostri milioni di utenti in tutto il mondo. Siamo sempre alla ricerca della migliore soluzione tecnologica della nostra piattaforma, in modo tale da facilitare ed incrementare l’attività di tutti i nostri commercianti, dai negozianti ai ristoratori, dai fioristi agli artigiani e così via”.

Patryk Pawlikowski, CEO di Shoplo aggiunge: “Con SumUp condividiamo lo stesso obiettivo, e cioè quello di aumentare le potenzialità dei commercianti in tutto il mondo. Questa collaborazione consentirà una scalabilità e tempi di lancio sul mercato molto più rapidi, che non sarebbero stati possibili altrimenti. Insieme, le nostre due società lavoreranno per creare un collegamento tra il mondo online e offline, semplificando la vita dei commercianti e permettendo loro di concentrarsi maggiormente sul loro lavoro, vendendo prodotti sia in negozio sia online”.

Leggi tutto
AttualitàPiattaforme

TRUSTPILOT INTRODUCE LA SEGNALAZIONE TRASPARENTE, A GARANZIA DI CONSUMATORI E AZIENDE

recensioni

Trustpilot, la piattaforma di recensioni leader a livello globale, gratuita e aperta a tutti, ha oggi annunciato l’introduzione della sua nuova funzione di segnalazione trasparente. La funzione, che introduce ulteriore trasparenza nel settore delle recensioni, fornisce ai consumatori la possibilità di scoprire quanto spesso le aziende segnalano le recensioni e cosa succede al termine del processo di investigazione.

Chiunque abbia effettuato un acquisto su un determinato sito può pubblicare una recensione ad esso legato su Trustpilot e le aziende non hanno la possibilità di consultare in anteprima o di moderare i contenuti destinati ai consumatori. Sia le aziende che i consumatori, però, possono segnalare una recensione, se ritengono che essa violi le linee guida di Trustpilot e che debba essere esaminata. Quando effettua una segnalazione, l’azienda deve spiegare per quale motivo la recensione segnalata andrebbe rimossa dalla piattaforma e, da oggi, il motivo della segnalazione sarà mostrato pubblicamente sulla sua pagina del profilo.

La nuova funzione è la prima nel suo genere in questo settore e fa parte di un’iniziativa più ampia da parte di Trustpilot volta ad apportare maggiore apertura, trasparenza e collaborazione tra consumatori ed aziende sulla sua piattaforma e nel settore delle recensioni.

“Crediamo che essere aperti e trasparenti sia la base di ogni business”, spiega Peter Mühlmann, fondatore e CEO di Trustpilot. “Sono entusiasta nel vedere come la nostra nuova funzione sia capace di andare oltre i limiti di ciò che sia possibile in termini di trasparenza all’interno del mondo delle recensioni. Il fatto di rendere pubblico il processo di segnalazione aggiunge ulteriore credibilità a tutte le recensioni di Trustpilot, diventando così un altro passo verso la missione di creare esperienze sempre migliori per tutti”.

L’impegno di Trustpilot verso un’apertura maggiore indica anche un coinvolgimento in prima persona per quanto riguarda la lotta contro le recensioni false e ogni tipo di tentativo di dare una rappresentazione distorta della reputazione online di alcune aziende. Questa nuova funzione è un’opportunità per le aziende per dimostrare ai propri clienti che non si ha nulla da nascondere, in quanto le stesse segnalano meno dell’1% delle recensioni presenti su Trustpilot

I dati presenti sulla pagina legata a ogni azienda sono stati raccolti a partire dal 1° gennaio di quest’anno e forniscono ai consumatori una panoramica dettagliata del modo in cui le aziende gestiscono le recensioni su Trustpilot. I consumatori avranno anche la possibilità di vedere che tipo di valutazione avevano le recensioni che sono state segnalate.

La nuova funzione è stata progettata a seguito dell’introduzione dei motivi per una segnalazione pubblica di Trustpilot, i quali permettono agli utenti di vedere la ragione per cui una recensione viene segnalata da un’azienda, e – allo stesso tempo – l’attuazione di un sistema di preavviso a tre livelli con lo scopo di fermare le aziende che cercano di abusare della funzione stessa di segnalazione.

Leggi tutto
FocusPiattaforme

DELIVEROO CONSOLIDA LA PRESENZA IN ITALIA. SUD STRATEGICO PER L’ESPANSIONE

Rider_Deliveroo

Un anno di espansione nazionale attraverso il consolidamento del servizio nelle regioni del Sud Italia. Sarà anche questo il 2019 di Deliveroo, la piattaforma dell’online food delivery, presente in 34 città in Italia e che si prepara a estendere il proprio servizio con il consolidamento nelle regioni del Mezzogiorno.

A oggi le città del Centro Sud dove è possibile ordinare pasti a domicilio con Deliveroo sono Pescara, Napoli, Bologna, Roma, Bari, Cagliari, Messina, Firenze, Pisa e Perugia. Ma ora, dopo lo sbarco nel capoluogo partenopeo nel novembre 2018, Deliveroo è pronta a debuttare anche in altre città chiave del Sud Italia: da Taranto a Reggio Calabria fino a Palermo, solo per citarne alcune.

Un consolidamento del servizio a livello nazionale che nel 2019 passerà, spiega Matteo Sarzana, General Manager Deliveroo Italia, “non solo attraverso una maggiore diffusione nel Mezzogiorno, ma anche da un aumento considerevole delle città raggiunte nel Centro-Nord. Deliveroo è un servizio nazionale e sarà sempre più presente nel territorio. Vogliamo dare a un maggior numero di persone, in tutta Italia, la possibilità di utilizzare i nostri servizi, che sono vicini ai gusti e alle preferenze di tutti gli italiani”.

A confermare il successo del servizio, anche sotto il profilo del crescente contributo al settore della ristorazione, è anzitutto l’aumento dei ristoranti partner che superano quota 5.000, per una crescita del +180% rispetto a gennaio dello scorso anno. In aumento anche il numero dei rider che hanno scelto di collaborare con Deliveroo: oltre 6.500, +400% negli ultimi 12 mesi.

Sono 34 le città italiane raggiunte dal servizio: Pescara, Napoli, Bologna, Piacenza, Modena, Parma, Ferrara, Udine, Roma, Genova, Milano, Varese, Busto Arsizio, Monza, Pavia, Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Torino, Novara, Alessandria, Bari, Cagliari, Messina, Firenze, Pisa, Trento, Bolzano, Perugia, Venezia- Mestre, Padova, Verona e Treviso.

Leggi tutto
AttualitàPiattaforme

IDEALO: L’ECOMMERCE IN ITALIA CONTINUA AD AVERE UN VOLTO MASCHILE. MA LE DONNE CRESCONO

idealo – I boom dell’e-commerce italiano nel 2018

idealo, parte del gruppo editoriale Axel Springer, rivela alcuni dati d’interesse legati all’anno appena trascorso, relativi all’ulteriore exploit legato al mondo eCommerce e ai prodotti che maggiormente hanno appassionato i consumatori digitali italiani nel 2018.

Nel complesso, il comparto è stato appannaggio del pubblico maschile più attivo di quello femminile negli acquisti online, anche se il gap – rispetto al 2017 – si è leggermente ridotto.

Tra le categorie di prodotti maggiormente cresciute rispetto al 20171 (di oltre il 200%) vi sono prodotti destinati ad un pubblico perlopiù femminile come orecchini, prodotti solari e per la cura di viso e corpo e make up. Ma anche determinate categorie destinate principalmente al pubblico maschile hanno fatto registrare dati di interesse, come pneumatici per motocicli e per fuoristrada, pneumatici invernali ed estivi, stivali da moto.

La maggior parte dei consumatori digitali interessati ad acquistare online nel 2018 è stata sotto i 44 anni di età (59,2%). Nel dettaglio, i più interessati a comparare le offerte online sono stati gli adulti tra i 35 e i 44 anni (27,3%), seguiti dai giovani 25-34 (22,2%) e in una posizione leggermente inferiore dalla fascia 45-54 (20,9%). Gli uomini hanno effettuato il 59,6% delle ricerche contro il 40,4% effettuato dalle donne.

Le categorie di prodotti più desiderate in assoluto nel 2018 sono state smartphone, sneakers, frigoriferi, televisori e scarpe da corsa. Per quanto riguarda i prodotti veri e propri più cercati la top five di quelli più acquistati vede al primo posto gli auricolari Apple AirPods seguiti dallo smartphone Apple iPhone X, dal multimedia player Google Chromecast 2,dallo smartwatch Samsung Gear S3 Frontier e dalle sneakers Saucony Jazz Original.

Tra i prodotti che continueranno ad attirare l’interesse degli eConsumer italiani, idealo prevede vi saranno ancora gli smartphone (anche se l’interesse nei confronti di questi device è leggermente diminuito). Oltre ai modelli di questa categoria, continueranno a crescere anche i prodotti legati al settore dell’elettronica di consumo – come cuffie, casse/speaker e smartwatch – e quelli legati all’abbigliamento, come sneakers e scarpe da corsa o da allenamento, che sono già state oggetto di grande attenzione nel 2018.

“Abbiamo chiuso l’anno con grande soddisfazione non solo perché sempre più utenti si sono rivolti al nostro portale alla ricerca dei migliori prezzi online, ma anche perché è cresciuta notevolmente anche la nostra Brand Awareness in Italia, salita di ben 10 punti percentuali rispetto alla rilevazione del 2017″, commenta Fabio Plebani, Country Manager di idealo per l’Italia. “Tuttavia, nonostante il 2018 sia stato un anno positivo, siamo già focalizzati sugli obiettivi 2019: anno nel quale stimiamo una crescita del portale italiano tra il +40% e il +50% rispetto al 2018 e un particolare coinvolgimento del pubblico femminile che potrà godere di particolare ribassi grazie alla fluttuazione dei prezzi, che abbiamo recentemente scoperto essere più dinamica per i prodotti da donna, in grado di annullare la tanto temuta Pink Tax”.

Leggi tutto
MobilePagamentiPiattaforme

ACCORDO TINABA E ALIPAY: PER I TURISTI CINESI IN ITALIA DA OGGI È PIÙ FACILE PAGARE IL TAXI

accordo it taxi alipay tinaba

Tinaba, Alipay e IT Taxi avevano avviato a novembre 2018 una partnership a seguito della quale, a partire da oggi, gli utenti Alipay potranno pagare nelle principali città turistiche italiane le corse sui taxi associati a URI (Unione Radiotaxi Italiana). L’accordo è al momento operativo in dodici città italiane – Roma e Milano, oltre a Brescia, Trieste, Genova, Sanremo, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Pisa, Prato, Palermo – per un totale di ottomila taxi in tutta Italia.

Per gli utenti Tinaba e Alipay sarà sufficiente inquadrare un QRCode, esposto all’interno del taxi, per avviare il pagamento della corsa con il proprio cellulare. Questo approccio di pagamento innovativo, veloce e sicuro, in Cina ha riscontrato enorme successo ed è utilizzato da milioni di tassisti. L’obiettivo della collaborazione con URI è facilitare la mobilità e l’esperienza di viaggio dei turisti, abbattendo le barriere linguistiche e le difficoltà legate all’uso del contante.

Matteo Arpe, Fondatore e Amministratore Delegato di Tinaba dichiara: “Crediamo molto nell’accordo con Alipay, società con cui condividiamo la stessa visione sul futuro dei pagamenti digitali. Insieme, oltre a quella con IT Taxi stiamo studiando ulteriori collaborazioni volte a consentire a molti settori di poter essere maggiormente attrattivi per i tanti turisti cinesi che visitano il nostro Paese”. Loreno Bittarelli, Presidente di URI (Unione dei Radiotaxi d’Italia) commenta: “Siamo felici di aver abilitato i nostri taxi nelle principali città italiane ad accettare i pagamenti degli utenti Tinaba e Alipay perché siamo convinti che porteranno tanti clienti in più a tutti i tassisti nostri associati. Siamo inoltre convinti che i tanti turisti cinesi in visita nel nostro Paese saranno soddisfatti di poter pagare il taxi in modo semplice e veloce con Alipay, evitando così di utilizzare il contante”.  Piero Candela, responsabile dello sviluppo di Alipay in Italia, aggiunge: “Siamo molto soddisfatti della collaborazione perché convinti che investire nel trasporto su taxi sia una spinta all’economia delle città turistiche. Accessibilità, sicurezza e facilità di pagamento nella mobilità cittadina sono fondamentali per lo sviluppo e la soddisfazione del turismo individuale cinese, che oggi registra i maggiori tassi di crescita in termini di volumi e valori di acquisto in Italia. Migliorare e rendere più veloci gli spostamenti dei turisti nelle città italiane permette inoltre di raggiungere più destinazioni e dedicare maggiore tempo alle eccellenze italiane nell’arte, shopping e food”.

Leggi tutto
Dal MondoPiattaforme

NUOVO STUDIO NUTANIX: IL COMPARTO RETAIL OTTIMISTA SULL’ADOZIONE DEL CLOUD IBRIDO

cloud

Nutanix, azienda tra i leader nell’enterprise cloud computing, ha reso noti i risultati focalizzati sul mercato retail della ricerca Enterprise Cloud Index Report, realizzata valutando i piani specifici di adozione di cloud privati, ibridi e pubblici da parte dei retailer.

Secondo il report, i carichi di lavoro aziendali si stanno spostando rapidamente dall’infrastruttura data center tradizionale, passando dall’attuale 41% a solo il 18% in due anni, a fronte di un maggior utilizzo del cloud. Il retail è il secondo settore con la maggior penetrazione di adozione del cloud pari al 21%, e il 93% degli intervistati vede il cloud come il modello IT ideale, superando la media globale di altri settori.

Oggi il consumatore si aspetta un’esperienza di acquisto omnicanale integrata in negozio, online e attraverso nuove modalità come gli acquisti mobile, in-app o tramite smart TV. Allo stesso tempo, i retailer devono raccogliere, analizzare e proteggere i dati. Questa pressante esigenza di essere un passo avanti rispetto alle aspettative dei clienti sta più che mai spingendo i retailer verso l’implementazione di procedure IT innovative il più rapidamente possibile.

Non sorprende dunque che stiano adottando il cloud pubblico più rapidamente delle loro controparti in altri settori, e che il loro controllo sulla spesa relativo cloud pubblico sia migliore. A fronte di un mercato caratterizzato dalla stagionalità e da picchi di traffico che impattano i carichi di lavoro durante l’anno, i retailer hanno l’esperienza necessaria per adattarli al cloud pubblico in base alla domanda. Oggi, l’utilizzo del cloud pubblico nel settore retail è del 15% rispetto a una media globale del 12%; e tale utilizzo è destinato a crescere fino al 22% nel corso dei prossimi due anni, superando la media globale con un margine ancora più ampio del 7%. Tuttavia, la percentuale superiore alla media di retailer che afferma che il cloud ibrido è il modello IT ideale (93%) indica che il cloud pubblico non è una panacea per il settore retail.

Nutanix ha commissionato a Vanson Bourne un sondaggio tra oltre 2.300 responsabili delle decisioni in ambito IT, inclusi 329 retailer in tutto il mondo, per capire dove eseguono le loro applicazioni, dove prevedono di eseguirle in futuro, quali sono le sfide cloud che devono affrontare e come le loro iniziative cloud si integrano con altre priorità e progetti IT. L’indagine ha incluso aziende di diversi settori, dimensioni e aree geografiche nelle Americhe, Europa, Medio Oriente, Africa (EMEA) e regioni dell’Asia-Pacifico e del Giappone (APJ).

La previsione ottimistica sull’adozione del cloud ibrido a livello globale e nei diversi settori rispecchia un panorama IT sempre più automatizzato e sufficientemente flessibile da consentire alle aziende di scegliere se acquistare, creare o noleggiare le risorse per la propria infrastruttura IT in base ai requisiti delle applicazioni. Il poter scegliere il cloud più adatto per ogni applicazione è risultato più spesso il principale beneficio per i retailer nell’utilizzo del cloud ibrido (18%) seguito dall’utilizzo “on the fly” del cloud per supportare periodi con alti carichi di traffico. Data la stagionalità del business e le diverse esigenze di consumo dell’IT e della rete nel corso dell’anno, i retailer sono consapevoli della necessità di mantenere flessibile l’IT.

Altri risultati significativi del report includono:

I retailer controllano meglio la spesa cloud.
Uno dei motivi che spingono verso l’adozione di cloud ibridi è l’esigenza delle aziende di avere un maggior controllo sulla spesa IT: il 35% delle organizzazioni che utilizza il cloud pubblico dichiara di aver speso troppo rispetto al budget messo a disposizione per i servizi. Le aziende retail, probabilmente grazie alla loro esperienza, riescono a gestire meglio le spese legate al cloud pubblico. Circa il 69% degli intervistati del settore retail ha dichiarato che la spesa è stata inferiore o in linea con il budget e solo il 29% ha dichiarato di averlo superato.

Le competenze e la sicurezza in ambito IT sono ostacoli nell’adozione del cloud ibrido.
Globalmente, oltre la metà degli intervistati ha dichiarato che la sicurezza/conformità dei dati, le prestazioni, la gestione e il TCO sono fattori critici nel decidere dove posizionare i carichi di lavoro applicativi. Sebbene l’88% degli intervistati si aspetti un impatto positivo del cloud ibrido sul proprio business, per i retailer la mancanza di competenze – in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale e del machine learning – è il secondo fattore frenante. Rispetto ad altri settori, i retailer riservano particolare attenzione ai costi, con circa il 20% che cita questo aspetto come il principale criterio di valutazione.

“Rispetto ad altri settori, i retailer sono molto più consapevoli di come la strategia e l’execution IT impattino l’esperienza del cliente e il risultato finale. L’elevata adozione e la crescita pianificata del cloud ibrido nel settore retail mostra quanto i retailer abbiano compreso che il cloud ibrido sia la soluzione migliore per stare al passo con le richieste dei clienti e, al contempo, per mantenere in linea flessibilità, sicurezza e costi”, ha commentato Chris Kozup, senior vice president of Global Marketing di Nutanix. “Mi auguro che il settore retail continui ad essere un’eccellenza in termini di innovazione IT, creando nuove strategie per offrire ai propri clienti esperienze sempre nuove”.

Scarica qui il report “Nutanix Enterprise Cloud Index 2018”.

Leggi tutto
AttualitàMerchantPiattaforme

MARKMONITOR: IL 26% DEI PRODOTTI CONTRAFFATTI È ACQUISTATO SUI MARKETPLACE

MarkMonitor.infographic.Christmas.Barometer.2018_ITA

MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand aziendale, ha presentato i dati di una ricerca che rivelano risvolti preoccupanti: un consumatore su tre (30%) ha inavvertitamente acquistato un prodotto falso, e il 68% di questi prodotti contraffatti sono stati comprati come regali di Natale. La paura delle frodi online e dei falsi è sempre presente, in particolare durante la stagione festiva. Il 45% dei consumatori infatti teme di acquistare prodotti falsi come regalo di Natale, il 46% è preoccupato di utilizzare la propria carta di credito online e il 53% non acquista tramite i social media. La ricerca ha coinvolto 2600 consumatori tra Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia e Italia per valutare il comportamento nei confronti dello shopping online, l’acquisto di prodotti contraffatti e il ruolo dei brand.

I risultati mostrano che, nonostante non tutti gli acquisti di Natale vengano fatti online, i consumatori spendono la maggior parte del loro denaro online (sui marketplace 37% e sui siti ufficiali dei brand 17%), mentre il 38% spende la maggior parte del proprio budget di Natale nei negozi fisici. I consumatori, inoltre, hanno dimostrato un maggior livello di consapevolezza in termini di sicurezza quando effettuano acquisti sui marketplace online (88%), tramite i link nei risultati di ricerca (63%) e sulle app degli smartphone (59%). Paradossalmente, i consumatori che acquistano inconsapevolmente prodotti contraffatti lo hanno fatto proprio sui marketplace (26%), tramite app su smartphone (17%), dai risultati dei motori di ricerca (13%) e post sponsorizzati sui social media (11%). Ciò si verifica a dispetto del fatto che molti canali, come ad esempio i marketplace, abbiano in atto programmi per mitigare il rischio di vendita di prodotti contraffatti.

La ricerca mostra inoltre che la maggioranza (88%) dei consumatori che sono stati truffati dai contraffattori crede che i brand dovrebbero fare di più per proteggerli.

L’indagine è stata commissionata da MarkMonitor e condotta dalla società indipendente specializzata in ricerche di mercato Vitreous World. Il campione intervistato è formato da 2.600 adulti provenienti da cinque Paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania e Italia. Le interviste sono state condotte online durante Novembre 2018.

Leggi tutto