close

Retailer

AttualitàPiattaformeRetailer

ZENITH: I BRAND DEVONO RIORGANIZZARSI PER COGLIERE LE OPPORTUNITÀ DALL’ECOMMERCE

Zenith

Secondo la ricerca Five Commerce Imperatives for Marketers, realizzata da Zenith a livello globale, le nuove piattaforme di eCommerce rappresentano importanti opportunità di crescita per le aziende, molte delle quali non sono però ancora strutturate per coglierle pienamente.

“La complessità e le opportunità dei nuovi percorsi di consumo stanno spostando sempre più la responsabilità dei customer journey dalle vendite al marketing. Oggi l’atto d’acquisto di un prodotto è valutato all’interno di un sistema più ampio che è quello dell’esperienza del consumatore e della sua relazione con il brand. L’eCommerce o, come lo chiamiamo noi, il commerce diviene uno step centrale nel consumer journey non solo per la sua importanza ma perché cessa di essere momento terminale divenendo elemento di conversione, comunicazione e integrazione delle strategie di marketing. Ed è esattamente lungo queste tre dimensioni che Zenith fornisce oggi ai propri clienti consulenza, progettazione ed esecuzione”, ha commentato Luca Cavalli, Ceo Zenith Italy.

Molte aziende tengono separati i team di marketing da quelli dedicati alla vendita, affidando loro obiettivi differenti. Il marketing si prefigge di raggiungere il target giusto nel momento giusto, e il suo operato è valutato sulla base di obiettivi di awareness e di reach. I team dedicati alla vendita sono invece focalizzati sugli obiettivi di ‘sell-through’ e valutati secondo parametri a breve termine.

Nell’ambito del processo di digital transformation, che consente ai brand di essere presenti lungo tutte le fasi del consumer journey, questi dovranno colmare il gap tra le due aree per massimizzare i profitti derivanti dall’e-commerce. Lavorando con un gruppo di partner di ricerca specializzati (GlobalWebIndex, Jumpshot, Criteo, dunnhumby e ChannelSight), Zenith ha individuato cinque aree chiave che possono aiutare le aziende a massimizzare il ROI derivante dall’e-commerce.

 

Break Down Silos

Per connettere le esperienze dei consumatori lungo tutto il consumer journey, le aziende devono abbattere i silos e comprendere le diverse esigenze in ogni fase del funnel. Ciò si traduce in una sempre maggiore collaborazione tra gli specialisti delle diverse aree, marketing, vendite e strategie commerciali che devono condividere informazioni e sviluppare modelli interfunzionali per garantire strategie efficaci e scelte di investimento adeguate.

 

Leverage the Retail Experience

Oggi i retailer si comportano sempre più spesso come editori, portando i brand ad avvicinarsi al retail come farebbero con i media, lavorando insieme per pianificare e attivare i posizionamenti più corretti. Solo collaborando, infatti, riusciranno a soddisfare le aspettative dei consumatori, alla ricerca di esperienze di shopping connesse e senza interruzioni.

 

Identify Sources of Growth

Dal momento che i player dell’eCommerce, come ad esempio Amazon, guadagnano sempre più quote, accrescendo il numero dei clienti, e che questi ultimi sono notoriamente fedeli al luogo di acquisto, i brand devono ripensare la distribuzione dei loro prodotti, concentrando le proprie partnership sulla rosa di retailer in grado di offrire il potenziale di crescita maggiore.

 

Exploit Retailer Media

Amazon ha creato soluzioni di marketing self-service per supportare i brand nella promozione dei prodotti sulla sua piattaforma. Da questo punto di vista la maggior parte dei retailer tradizionali non si è ancora attivata; devono essere le aziende stesse a spronarli per sviluppare velocemente soluzioni di marketing digitale.

 

Enhance Partnerships

I progressi nell’ambito dei dati e delle soluzioni tecnologiche rappresentano un’opportunità importante per l’integrazione tra brand e retailer. Opportunità che può essere colta solo legando la comunicazione al commerce, ad esempio utilizzando i dati relativi all’eCommerce per ottimizzare le attività di marketing digitale.

 

 

Leggi tutto
AttualitàMobileRetailer

IL 2018 È L‘ANNO DELL’ECOMMERCE AL FEMMINILE

Boom e-commerce – Ph. rawpixel

Tra i settori fortemente in crescita prodotti femminili, accessori di design, bottiglie di spumante, prosecco e champagne. Le donne tra i 35 e i 44 anni le più coinvolte

 

Secondo il report di Nielsen sulle vendite online e sulla crescita dell’eCommerce nel mondo, le vendite globali online stanno crescendo quattro volte più velocemente delle vendite offline con una stima che prevede che gli acquisti globali totali raggiungeranno i 400 miliardi di dollari entro il 2022. Sempre secondo Nielsen, l’Italia è tra i primi 5 paesi europei per vendite telematiche; al primo posto vi è Regno Unito, seguito da Francia, Svezia e Russia. Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi,  ha voluto approfondire l’argomento, scoprendo che nel corso dell’ultimo anno l’eCommerce è decisamente stato nelle mani delle donne. Il mobile, ancora una volta, si conferma lo strumento utilizzato per eccellenza, soprattutto dall’universo femminile. Infatti, nel caso dei prodotti unisex, come gli orologi da polso o le lampade di design, aumenta sensibilmente l’utilizzo del desktop. Ad esempio, se per quanto riguarda i prodotti al femminile le ricerche da mobile doppiano quasi quelle da desktop, nel caso delle lampade si ha una percentuale molto simile di 46,4% per mobile e di 42,3% per desktop. Stesso discorso per i prodotti per lo sci, dove le ricerche da mobile corrispondono al 45,4% e quelle da desktop al 41,6%.

 

“Secondo l’azienda statunitense Nielsen il canale e-commerce nei prossimi anni si espanderà con una crescita media del 18,4% all’anno, una cifra considerevole che dovrebbe spronare le aziende ad investire sempre di più nel commercio digitale e nelle sue potenzialità. – ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo – Dato che le donne mostrano sempre più interesse e disponibilità all’acquisto nelle piattaforme online, per gli shop online sarà molto importante curare al meglio tutte quelle categorie di prodotti utilizzate particolarmente dal pubblico femminile e che sicuramente non passeranno mai di moda, come trucchi, creme e prodotti di bellezza. Interessante notare, inoltre, come anche il settore food & beverage sia ormai grande protagonista del mondo digitale, sintomo che davvero tutti i settori della vita quotidiana passano per l’e-commerce.”

 

Nel 2018 il commercio digitale si tinge di rosa

Tra le categorie di prodotto maggiormente in crescita legate al mondo femminile e con una crescita pari ad almeno il 200% rispetto al 2017, idealo segnala i prodotti di make up, quelli per la cura del viso, i solari, i prodotti per la cura del corpo, quelli per la cura dei capelli, fon e profumi. Tra le categorie merceologiche più strettamente legate ad un pubblico femminile, come ad esempio i trattamenti per il viso o per il corpo, le donne maggiormente coinvolte sono quelle che appartengono alla fascia di età tra i 35 e i 44 anni,  nel primo caso corrispondono infatti al 25,0% delle ricerche, nel secondo caso al 27,8%. Unica eccezione la fanno i prodotti per la cura dei capelli e per il make up, settori che coinvolgono anche un pubblico più giovane tra i 25 e i 34 anni, nel primo caso con una percentuale che corrisponde al 29,7%, nel secondo caso al 31,6%.

 

Boom degli alcolici online

 Anche se il 2018 dell’e-commerce è stato appannaggio del pubblico femminile, la categoria di prodotto che più di tutte ha fatto registrare un boom è legata al settore food & beverage: i vini bianchi, infatti, hanno registrato la crescita di interesse più elevata rispetto all’anno precedente. E non si tratta dei soli prodotti alcolici in classifica, infatti ottimi risultati, con almeno il +200%, hanno riscosso anche i vini rossi e  le bottiglie di champagne, spumante e prosecco. Per quanto riguarda questi ultimi, il boom è stato registrato principalmente ad Aprile e a Settembre 2018 ed ha coinvolto in particolar modo i giovani tra i 25 e i 34 anni (28,5%). In questo caso i più interessati sono i ragazzi (62,9%) mentre le donne hanno effettuato il 37,1% delle ricerche. Tra i prodotti più cercati in assoluto Moët & Chandon Brut Impérial, Veuve Clicquot Brut, Pommery Brut Royal, Ferrari Brut e Moët & Chandon Rosé Impérial.

 

Crescita di interesse per il settore sportivo

Le uniche categorie al maschile che hanno registrato un boom nel corso dell’anno sono legate al settore sportivo con pneumatici per le moto in vetta, seguiti dagli stivali da moto, dagli pneumatici estivi e dai prodotti per lo sci alpino.

 

Prodotti unisex e boom del design

Le categorie di prodotti ‚ unisex in sensibile crescita nel corso dell’anno sono invece state i profumi unisex, gli orologi da polso ma soprattutto le lampade di design. Coinvolte dal boom sono state in particolar modo le lampade dei grandi marchi di design come Kartell, Flos e Artemide, che hanno vissuto un picco di interesse proprio nello scorso mese di Settembre 2018. Anche in questo caso la maggior parte delle ricerche viene effettuata da donne (56,7%) di una fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni (31,2%). Anche gli uomini, comunque, nutrono un discreto interesse con il 43,3% delle ricerche.

 

 

 

 

Leggi tutto
AttualitàRetailer

SNEAKER E FELPA, ITALIANI SEMPRE PIÙ CASUAL ANCHE ONLINE

laptop-hand-shoe-black-and-white-white-photography-644313-pxhere.com

Italiani sempre più sportivi, e attenti al fitness e al wellness, anche per quanto riguarda i capi di abbigliamento e le calzature. C’è, infatti, soprattutto il successo delle sneaker e delle felpe (in particolare di quelle firmate da brand del lusso) dietro il bilancio positivo del mondo degli articoli per lo sport, che ha chiuso il 2017 con oltre 200 milioni di euro di vendite aggiuntive rispetto all’anno precedente. A fotografare questo trend è l’edizione 2018 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy – realizzato in collaborazione con TradeLab, che per il 16esimo anno consecutivo ha monitorato 13 comparti del settore dei beni non alimentari, raccontando come cambia il paniere degli acquisti extra-alimentari. Tra negozi fisici, outlet e acquisti sul web, nel 2017 la spesa degli italiani per l’acquisto di articoli per lo sport è arrivata a sfiorare i 6 miliardi di euro, raddoppiando la crescita a valore assoluto rispetto al 2016 (+3,7%) e consolidando un trend positivo iniziato nel 2013 (+2,9% nel quinquennio).

 

Irresistibili sneaker: sono il fenomeno dell’anno

Dall’analisi condotta dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy emerge che il segmento con la migliore performance del 2017 è quello delle calzature sportive, che rappresenta anche il più importante del mondo degli articoli per lo sport, con il 36,3% di quota a valore e con oltre 2,1 miliardi di euro di vendite.

Dunque, secondo l’analisi di GS1 Italy, le sneaker sono il fenomeno dell’anno. La dinamica tra innovazione, comodità e contenuto moda, insieme all’aumento dell’assortimento, ha conquistato gli shopper e ottenuto un aumento delle vendite (+4,4% nell’ultimo annuo).

Tra i canali d’acquisto delle calzature sportive il fenomeno più dirompente è il boom dell’ecommerce, che in un anno ha visto crescere il fatturato del 14,5%, raggiungendo una quota di mercato vicina al 12%. Se si analizza il periodo 2013-2017, il valore degli acquisti di calzature sportive fatti sul web mostra una crescita record: +189,3%.

“La presenza di calzature sportive con brand molto conosciuti e diffusi ha generato un ricorso progressivo agli acquisti online, semplificati anche dall’introduzione di app monomarca dove i consumatori trovano prezzi più convenienti e consegne rapide e precise” spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy.

 

Più casual dress per tutti

Anche il secondo segmento per dimensioni, quello dell’abbigliamento sportivo, ha chiuso il 2017 in crescita: le vendite sono aumentate del 4,2% a valore, superando quota 1,8 miliardi di euro.

“L’abbigliamento sportivo torna a un risultato positivo nel medio-lungo periodo (+0,7%), grazie anche a un cambio di immagine – aggiunge Marco Cuppini -. Felpe, giacche in goretex e t-shirt ‘tecniche’ sono uscite dalle palestre e sono considerate alla moda. Motivo per cui anche i luxury brand stanno iniziando sempre di più a produrre abbigliamento adatto per lo sport ma anche casual”. Anche nell’abbigliamento sportivo è proseguita l’ascesa delle vendite online, che nel 2017 hanno messo a segno un +20,6% annuo a valore, raggiungendo il 6,5% di quota di mercato. All’espansione hanno contribuito sia l’ampiezza dell’assortimento proposto sul web sia il fattore convenienza, grazie ai prezzi ridotti alle offerte e alle occasioni proposti a chi acquista online.

Leggi tutto
FocusRetailer

COOP E ACCENTURE: NEL SUPERMERCATO DEL FUTURO DI MILANO BICOCCA ARRIVA IL CHATBOT SHOPPY

Inizio conversazione Chatbot_pagina Facebook del Supermercato del Futuro

Prosegue la collaborazione tra Coop e Accenture all’interno del Supermercato del Futuro di Milano Bicocca, laboratorio di sperimentazione di eccellenza per il retailer, che questa volta mette a disposizione dei propri soci e clienti ShoppY, una soluzione di intelligenza artificiale.

Archiviato il tradizionale fogliettino della spesa, ora ci si muove dentro e fuori dal supermercato con l’aiuto del chatbot ShoppY, un assistente agli acquisti virtuale e personale, pensato per aiutare a gestire la lista della spesa, ottenere suggerimenti d’acquisto, notizie sulle promozioni, sulla posizione dei prodotti nel punto vendita o ancora per conoscere orari di apertura e chiusura dello stesso.

Il chatbot, sviluppato da Accenture e Avanade su tecnologia Microsoft, sfrutta algoritmi di machine learning per apprendere ed elaborare, in maniera anonima, i dati presenti negli scontrini, restituendo ai clienti un servizio utile.

Per poter dialogare con ShoppY non è necessario scaricare app o registrarsi, è infatti sufficiente andare sulla pagina Facebook del Supermercato del Futuro di Coop e iniziare a chattare con lui, inviando un messaggio. Il chatbot riconosce se ha già avuto conversazioni con l’utente, è in grado di aiutarlo nella creazione di una lista della spesa nuova, recuperarne una precedente o aggiornarla proponendo, attraverso un sistema di raccomandazione evoluto, prodotti abitualmente associati a quanto già presente nell’elenco.

“Così come già avviene per i retailer online, anche per quelli tradizionali è molto importante la capacità di stabilire con i consumatori un dialogo che tenga in considerazione informazioni o dati già condivisi”, dichiara Alberto Pozzi, Managing Director Accenture, responsabile per il retail. “Si tratta di una delle esigenze più impellenti per il grocery. La gestione strategica dei dati può diventare un elemento di vantaggio competitivo, permettendo non solo una interazione intelligente con i consumatori, ma soprattutto abilitando nuovi modelli di business e collaborazioni con altri attori del proprio ecosistema”.

Leggi tutto
AttualitàMobilePagamentiRetailer

CRITEO GLOBAL COMMERCE REVIEW: CRESCONO LE TRANSAZIONI IN-APP E MOBILE NEL Q2

Criteo GCR Q2 2018

In Italia le transazioni mobili rappresentano oltre il 41%

Criteo, la piattaforma pubblicitaria per l’Internet aperto, ha presentato la seconda Global Commerce Review dell’anno, che analizza di dati raccolti durante il secondo trimestre del 2018. Il report ha preso in esame i dati di navigazione e acquisto di oltre 5.000 retailer in più di 80 Paesi, rivelando che i consumatori continuano a scegliere il mobile web e le app per gli acquisti, come emerso in particolare tra i retailer solo online.

“I consumatori diventano sempre più attenti alla praticità e alla personalizzazione che le esperienze di commercio in-app possono offrire. Il lancio di un’app però potrebbe non essere sufficiente per ottenere dei ritorni immediati”, ha affermato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia . “La nostra Global Commerce Review ha infatti rilevato una forte correlazione tra la crescita delle transazioni in app e la capacità dei retailer di sviluppare una strategia di promozione delle shopping app costante”.

La Global Commerce Review rappresenta uno strumento di benchmarking per i professionisti del marketing che esplorano i comportamenti dei consumatori. I dati emersi possono essere trasformati in approfondimenti fruibili per prepararsi alla stagione dello shopping natalizio, insieme al nuovo Seasonal Sales Dashboard.

Lo strumento online gratuito consente ai retailer di analizzare come si sono comportati gli acquirenti durante le festività del 2017 e di approfondire i dati, ordinandoli per paese, categoria di vendita e intervalli di date tra il 1° novembre 2017 e il 31 dicembre 2017. Il dashboard è alimentato da 1 miliardo di transazioni da 2.500 retailer in 16 paesi.

“Poco più di 100 giorni ci separano al Natale e alla stagione più importante per i retailer”, ha aggiunto Torre. “Per questo è necessario che essi comprendano tutte le nuance dei modelli di navigazione e acquisto dei loro principali clienti sui dispositivi mobili, per proporre esperienze di mobile web e in-app che potranno fare la differenza, specialmente il Black Friday e il Cyber Monday”.

Il mobile continua la sua crescita
In Italia, le transazioni mobili rappresentano oltre il 41% delle transazioni online. Il dato dello stesso periodo del 2017 era del 34%. L’utilizzo dello smartphone cresce del 30%, mentre il tablet scende dell’18% e il desktop del 10%. L’APAC è leader nelle transazioni mobili (51%), ma tutte le altre regioni continuano a recuperare terreno, tra cui l’Europa che ora si attesta sul 44%

Il successo dipende da una promozione intelligente
Globalmente, il mobile domina tra i retailer che promuovono le loro shopping app, rappresentando il 65% di tutte le transazioni. Tra questi retailer, Criteo ha registrato un aumento del 30% annuo della quota delle transazioni in-app. I retailer che hanno o stanno pensando a una shopping app hanno buoni motivi per investire nella promozione: in Europa, il tasso di conversione sulle shopping app è tre volte superiore a quello del mobile web.

L’omnicanalità vince
Le vendite offline aiutano a conoscere i clienti e incrementano i risultati online. I retailer omnichannel che sanno combinare dati online e offline, possono utilizzare una quantità di dati 4 volte maggiore per ottimizzare le loro attività di marketing. I clienti omnichannel generano il lifetime value più alto, il 27% delle vendite totali, nonostante rappresentino solo il 7% di tutti i clienti.

Leggi tutto
AttualitàRetailer

PARTNERSHIP SANPELLEGRINO E WINELIVERY: LA MIXOLOGY A PORTATA DI CLICK

home_app

Simbolo dell’italianità il primo, emblema dell’innovazione il secondo, Sanpellegrino e Winelivery mettono insieme la loro storia e la loro expertise per dare vita a una collaborazione che offre la possibilità di acquistare bibite, aperitivi e kit per preparare cocktail unici stando comodamente seduti sul divano.

Winelivery è un servizio che consente di ordinare e di ricevere a domicilio, in soli 30 minuti e alla giusta temperatura, i migliori vini, birre artigianali, liquori, cocktail, bevande analcoliche ma anche ghiaccio, cannucce, bicchieri e molti altri strumenti per realizzare drink unici. Più di 1.500 i prodotti disponibili che possono essere comodamente acquistati tramite il sito web o la pratica App (per iOS e Android) ogni giorno dalle 10:00 di mattina all’1:00 di notte o le 2:00 durante i weekend. A casa quindi, ma anche durante i party da rientro in città, in ufficio o in tutte le occasioni in cui si ha voglia di bere un prodotto di qualità senza tuttavia avere a disposizione il tempo necessario per andare ad acquistarlo, Winelivery è la soluzione a portata di click con cui soddisfare la propria voglia di gustarsi qualcosa di fresco.

Fondato nel 2016 da Francesco Magro e Andrea Antinori, due menti imprenditoriali brillanti che volevano innovare il mondo delle bevande alcoliche e non, attraverso nuove modalità di distribuzione dei prodotti. Questo progetto ha intrigato investitori e clienti a tal punto che recentemente è stato presentato il nuovo Winelivery Ho.Re.Ca, uno strumento B2B di notevole rilevanza destinato a bar, ristoranti ed enoteche, dove i professionisti della ristorazione possono avere accesso a un vasto catalogo di prodotti.

Il servizio Winelivery è disponibile a Milano, Bergamo, Torino, Bologna, e presto anche a Firenze, mentre Winelivery Ho.Re.Ca, al momento è attivo solo nella città meneghina.

Acquistabili su Winelivery alcune delle più amate e famose Bibite Sanpellegrino – Aranciata, Aranciata Amara, Chinò, Acqua Brillante, Cedrata, Limonata, Gassosa, Tonica con Essenza di Legno di Rovere – oltre ai cocktail kit per preparare Gin Tonic, Gin Lemon, Limonata Tequila e tanti altri. Sul sito è possibile trovare anche il Sanset, drink emblema del tramonto, i signature Cocktail Perrier, i nuovissimi Sanbittèr Bartender Cocktail e il classico Sanbittèr Rosso.

Leggi tutto
MobileRetailer

RINASCENTE LANCIA IL SERVIZIO WECHAT ON DEMAND. PARTNER DEL PROGETTO È DIGITAL RETEX

Tourists_WeChat

Dopo il successo di On Demand, il servizio di instant messaging che provvede a ricercare nel flagship di Milano i prodotti richiesti dai clienti e a spedirli ovunque desiderino, Rinascente presenta WeChat On Demand.

L’obiettivo è estendere il servizio di personal concierge, lanciato quasi un anno fa sul canale WhatsApp, anche alla piattaforma WeChat, che contempla 1 miliardo di utenti attivi al mese in Cina, di cui l’83% fa acquisti online.

Come afferma Pierluigi Cocchini, Amministratore Delegato Rinascente, “I clienti stranieri rappresentano circa il 50% del totale fatturato di Rinascente. In particolare quelli di nazionalità cinese sono i primi nel ranking delle top nationalities. Lo scontrino medio è di circa 250 euro ed è in continua crescita e solo in questa prima metà dell’anno si contano più di 275 mila loro transazioni. Con il riposizionamento del nostro Department Store verso il lusso accessibile il nostro pubblico si è arricchito e diversificato. L’introduzione del servizio WeChat On Demand dimostra come Rinascente non sia solo il luogo dove vivere un’esperienza di shopping unica e gratificante, ma sia anche una realtà impegnata quotidianamente a intercettare le esigenze di tutti i target e a superarne le aspettative”.

La fruizione del nuovo servizio è la stessa di On Demand, ma mentre WhatsApp viene utilizzato dal Cliente per inoltrare la propria richiesta e ricevere le informazioni necessarie per effettuare l’acquisto, WeChat offre un’esperienza più: viene infatti impiegato da Rinascente anche per condividere informazioni e promozioni. Rappresenta quindi un ulteriore passo verso una relazione omnichannel, intesa come capacità di integrare le interazioni con il Cliente, utilizzando tutti i touchpoint disponibili: fisici e digitali.

Il nuovo servizio viene quindi comunicato attraverso engagement digitale e in store, tramite totem touch screen e QRcode. Sul punto vendita sono inoltre presenti 6 concierge di nazionalità cinese per facilitare l’onboarding del progetto.

Partner del progetto è Digital Retex, trusted partner di Tencent (il gruppo cinese leader globale nell’innovazione digitale, che nel 2011 ha lanciato WeChat), che sviluppa e gestisce tutte le azioni necessarie per realizzare esperienze digitali di successo, online e in negozio, e portare brand europei in Cina, facendo leva sulle
potenzialità della piattaforma.

“WeChat On Demand apre un mondo di nuove opportunità per i grandi brand del mondo Fashion and Luxury”, commenta Andrea Ghizzoni, Director Europa di Tencent- WeChat, “per me è quindi un piacere assistere alla nascita di nuove, promettenti iniziative promosse da partner così qualificati”.

Per Rinascente l’opportunità si misura nel dare anche ai Clienti più lontani la possibilità di accedere in qualsiasi momento all’esclusività della sua offerta, confermando così la volontà di ampliare il concetto di customer care e di estendere sempre più i propri orizzonti internazionali.

Leggi tutto
PiattaformeRetailer

CRITEO ADERISCE AL TECHNOLOGY PARTNER PROGRAM DI SHOPIFY PLUS

Criteo-768×513

 

Criteo, la piattaforma pubblicitaria per l’Internet aperto, ha annunciato di aver aderito al Technology Partner Program di Shopify Plus, per fornire le soluzioni scalabili di Criteo a retailer e commercianti ad alto volume di crescita. I commercianti di qualsiasi dimensione possono sfruttare l’ampia portata globale di Criteo per raggiungere gli utenti su tutti i canali e dispositivi e incrementare rapidamente il loro business.

“La partecipazione di Criteo al Technology Partner Program di Shopify Plus consente ai commercianti di beneficiare in modo continuativo delle strategie di marketing basate sulle performance di Criteo”, ha affermato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia -. Siamo fiduciosi che questa partnership aiuterà i merchant di Shopify in tutto il mondo a massimizzare le vendite e a far crescere il loro business, ri-coinvolgendo gli acquirenti lungo l’intero percorso di acquisto”. I commercianti che stanno attualmente lavorando con Shopify hanno l’opportunità di scoprire la portata del coinvolgimento di Criteo come partner tecnologico certificato, per le risorse che completano e migliorano la loro strategia di eCommerce. Mentre i retailer spesso faticano a implementare nuove tecnologie pubblicitarie a causa dei limiti dell’ampiezza della banda IT, Criteo e Shopify supportano un’attività imprenditoriale orientata al commercio, consentendo loro di lavorare facilmente con Criteo senza dover sviluppare nuove risorse IT interne o pesare su quelle esistenti.

“I brand di tutte le dimensioni si stanno spostando dalle vendite all’ingrosso a quelle online, quindi i commercianti hanno bisogno di risorse aggiuntive per competere con i giganti del settore – ha continuato Alberto Torre -. “La nostra partnership con Shopify Plus consente a questi retailer di scalare con successo il loro business con tecnologie che promuovono l’imprenditorialità orientata al commercio”.

 

“Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Criteo al Technology Partner Program di Shopify Plus – ha dichiarato Jamie Sutton, Head of Technology Partnerships di Shopify Plus -. Questo programma riconosce le soluzioni migliori che, insieme a Shopify Plus, abilitano la rapida crescita e capacità di innovazione del commerciante moderno. L’integrazione di Criteo riconosce il ruolo importante che svolge questa tecnologia nell’assicurare il coinvolgimento dei clienti e nel guidare la crescita nel business dell’e-commerce.”

La piattaforma di Shopify Plus rende più facile per i commercianti implementare e testare rapidamente le tecnologie dei partner. La  partecipazione al Technology Partner Program riduce il pesante intervento tecnico e crea un ambiente di test senza soluzione di continuità per i retailer che desiderano esplorare opportunità di retargeting.

Leggi tutto
MerchantRetailer

L’ITALIA E L’ECOMMERCE, LA SFIDA DEI MERCHANT È LA CONVERSION RATE: I DATI NETCOMM – POLIMI

attract generare traffico

La spesa in advertising online dei merchant eCommerce italiani rimane rivolta prevalentemente alla componente Desktop (59%), ma lo Smartphone continua a crescere passando dal 35% nel 2017 al 37% del totale nel 2018. Durante il customer journey online, però, il consumatore abbandona il sito per una scarsa usabilità o per la mancanza dei prodotti desiderati. Il conversion rate, ossia la percentuale di visitatori che completa l’ordine di acquisto, è pari solamente all’1,6%.

È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm della School of Management del Politecnico di Milano. La ricerca, presentata a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “eCommerce B2c: piattaforme e strumenti per aumentare le vendite”, analizza le prime fasi della catena del valore ecommerce, ossia le attività volte a generare interesse nel consumatore e a convertire questo interesse in acquisto.

L’evoluzione del mercato eCommerce italiano

“Nel 2018, i merchant italiani investono il 4% del proprio fatturato online in advertising. Il canale online attrae il 77% dell’investimento, mentre i media tradizionali (TV, carta stampata, radio) il restante 23%”, afferma Riccardo Mangiaracina Direttore Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm. “Per quanto riguarda i formati, la spesa online rimane focalizzata su soluzioni di search advertising (50% dell’investimento).

Seguono le soluzioni di display advertising (42%), principalmente nelle componenti banner (19%) e social (20%) e poco nella componente video (3%). Nonostante la bassa incidenza, la componente video è in forte crescita anche grazie alle numerose innovazioni tecnologiche a disposizione dei merchant per le campagne online. Infine, la quota degli investimenti nell’email marketing è pari all’8%”.

La spesa in advertising online rimane prevalente su Desktop (59% del totale). Lo Smartphone però continua a crescere passando dal 35% nel 2017 al 37% nel 2018. Questo incremento, riconducibile in prima battuta ad uno spostamento generalizzato dell’audience sul Mobile, è stato possibile anche grazie all’adattamento di alcuni formati tipici del Desktop e al miglioramento delle modalità di misurazione delle visualizzazioni. Rimane marginale il Tablet (4%).

Il tasso di abbandono del carrello durante il customer journey

“Studiando il comportamento dei consumatori attraverso il tasso di abbandono nelle diverse fasi del customer journey emerge che il 43,9% dei visitatori abbandona la pagina pochi secondi dopo l’accesso (bounce rate)”, afferma Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm. “Sono invece pari al 42,8% gli utenti che lasciano il sito durante la navigazione e la ricerca del prodotto (research abandonment rate).

Nella fase successiva, ossia quella di check-out, l’11,7% degli utenti abbandona il carrello senza finalizzare l’acquisto (cart abandonment rate). Ne consegue che il conversion rate medio, cioè la percentuale di visitatori che completa l’ordine di acquisto, è pari all’1,6%”.

Tale valore può variare, anche significativamente, in funzione del comparto merceologico (ad esempio il Food delivery o l’Editoria hanno cart abandonment rate più bassi del Turismo o dell’Informatica ed elettronica di consumo poiché i beni di consumo sono più standard e meno costosi), della tipologia di iniziativa (i siti di flash sales hanno ad esempio cart abandonment rate più bassi poiché il modello a tempo e l’elevato sconto favoriscono l’acquisto di impulso) e del device utilizzato (la versione Smartphone ad esempio converte meno di quella Desktop).

La scelta della piattaforma più adatta

In Italia si contano più di 100 piattaforme ecommerce attive sul mercato; la scelta di ogni merchant è fortemente condizionata dagli obiettivi da perseguire e dalle risorse (denaro, persone, competenze) disponibili.

“Tra i principali trend in ambito piattaforme, ci attendiamo un’evoluzione verso un approccio omnicanale, integrando la piattaforma eCommerce e i relativi database con tutti gli altri sistemi informativi aziendali”, conclude Samuele Fraternali, Ricercatore Senior dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm.

“Ci aspettiamo poi un più deciso passaggio a soluzioni in cloud (contenendo il fabbisogno interno di competenze e risorse IT); l’integrazione del motore eCommerce con specifici moduli software costruiti ad hoc per l’online; e l’adozione di un approccio più aperto, cioè basato su applicazioni/sistemi che comunicano tra di loro tramite API, per passare a un’architettura più flessibile”.

Leggi tutto
Dal MondoRetailer

HARRODS RIVOLUZIONA LA PIATTAFORMA ECOMMERCE CON DYNATRACE

Scott Johnson, Head of Ecommerce Technology, Harrods

Harrods è il più importante retailer di lusso al mondo. Serve oltre 65 milioni visitatori, ha realizzato vendite per oltre 2 miliardi di sterline nel 2016 e si colloca tra le principali destinazioni turistiche di Londra. Per poter rimanere un leader globale, l’azienda deve costantemente apportare modifiche per allinearsi alle esigenze e alle aspettative dei propri clienti.

Nel corso di Perform 2018, l’evento europeo annuale di Dynatrace, l’ head of eCommerce technology Scott Johnson (nella foto) ha spiegato: “Harrods offre il massimo in termini di esperienza e assistenza ai clienti; la resilienza e la determinazione di fare il possibile per superare le aspettative dei clienti sono davvero radicate nel nostro DNA”.

Johnson e il suo team sapevano che il sito web di Harrods era carente. Non esisteva una chiara strategia online e pochissimi investimenti da parte dell’azienda; l’esperienza dell’utente era, nelle sue parole, “mediocre”; non esisteva un sistema centrale di gestione dei contenuti, quindi qualsiasi modifica implementata dal team di sviluppo doveva essere eseguita attraverso fasi a rilascio prolungato; non c’era compatibilità mobile; l’integrazione con gli analytics non era all’altezza; e, la tecnologia su cui era stato costruito il sito era una piattaforma obsoleta, fortemente personalizzata e sempre più instabile. Per il bene dei milioni di persone che visitano il sito e ottenere una prima o unica valutazione positiva di Harrods basata su questa esperienza digitale, le cose dovevano cambiare.

Harrods ha cambiato le cose, investendo oltre 200 milioni di sterline per la gestione dell’offerta sia in-store sia digitale. L’obiettivo? Garantire che l’esperienza unica nel suo genere, famosa in tutto il mondo, che i clienti vivono entrando nel negozio fisico, potesse essere paragonabile a quello che offre il sito web.

Al centro di questa trasformazione digitale c’era una strategia per il rifacimento e il riposizionamento del sito web, basata su 600 criteri che l’azienda aveva definito come una nuova visione per la sua presenza online. Il nuovo sito di Harrods ora vanta: Template di prodotti multipli per visualizzare i prodotti in modi più pertinenti per i clienti; un design più reattivo, single-site, mobile-first; un uso adattivo di JavaScript che consente un utilizzo rapido ed efficiente; coerenza visiva end-to-end che coinvolge il negozio, il sito web e la posta elettronica; design delle pagine completamente modulare, accompagnato da una fotografia di prodotto in alta qualità; funzionalità di condivisione migliorate; migliore integrazione tra prodotti in-store e contenuti online per quei prodotti.

“È davvero un nuovo inizio per noi online. C’è ancora molto che possiamo fare e Dynatrace è una parte fondamentale in tutto ciò”, ha affermato Johnson.

Il rinnovato sito di Harrods ha riscosso un enorme successo da un anno a questa parte: migliore SEO grazie a più contenuti, tassi di conversione raddoppiati, una maggiore autorità nel settore della moda (che conta per circa un terzo delle vendite online) che sta attirando più marchi da Harrods, più offerte di prodotti e più partnership dirette con i brand.

Johnson e il suo team hanno utilizzato Dynatrace per supervisionare l’integrazione dei sistemi dietro la realizzazione del nuovo sito e nell’ultimo anno si sono affidati al monitoraggio proattivo per risolvere i problemi iniziale già all’inizio del progetto del cliente, ridurre al minimo i tempi di fermo e offrire la migliore esperienza utente possibile.

Harrods sta già valutando nuovi strumenti Dynatrace per contribuire a rendere la presenza digitale di dell’azienda ancora più all’avanguardia nel coinvolgimento dei clienti online.

 

Leggi tutto