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L’IMPATTO DELLE TECNOLOGIE SCO: I DATI DI ECR “SELF-CHECKOUT IN RETAIL: MEASURING THE LOSS” 2018

Duty free shop at Heathrow Airport

Checkpoint Systems, leader mondiale nelle soluzioni from source to shopper per il settore Retail, ha supportato la ricerca Self-Checkout in Retail: Measuring the Loss condotta da ECR Community Shrinkage and On – Shelf Availability Group e pubblicata a fine 2018.

Guidato da Adrian Beck, Professore Emerito dell’Università di Leicester, lo studio aveva lo scopo di fornire un’analisi completa sull’impatto delle tecnologie di self-scan e self-pay riguardo alle differenze inventariali nel Retail. Checkpoint Systems, da sempre impegnata ad affiancare all’offerta tecnologica un concreto contributo all’incremento della conoscenza del settore, ha deciso di sposare l’obiettivo dello Studio, supportandolo come sponsor.

Dalla ricerca ECR sono emersi modelli e best practice, da cui le aziende possono attingere per gestire e prevenire i rischi derivanti dall’utilizzo delle tecnologie cosiddette SCO (Self-scan and checkout).
In un contesto di sempre maggiore attenzione verso l’innovazione tecnologica, il settore Retail sta diventando sempre più dipendente dallo sviluppo di nuove soluzioni che semplifichino davvero l’esperienza di acquisto dei clienti. Un dato significativo in questo senso deriva dal fatto che, negli ultimi quindici anni, i cosiddetti punti vendita cashier-less (quelli cioè all’interno dei quali il consumatore può eseguire la scansione automatica degli articoli attraverso un’app sul proprio smartphone e semplicemente toccare il telefono per pagare e uscire) abbiano registrato un considerevole aumento.

La customer experience risulta, grazie a queste tecnologie, più efficace e personalizzata: i sistemi self-service anticipano, infatti, i bisogni dei consumatori e fanno risparmiare tempo, permettendo loro di finalizzare subito l’acquisto in piena autonomia. Inoltre, l’utilizzo di soluzioni SCO garantisce ai Retailer un aumento del ROI, migliorando la produttività del negozio. Si stima che nei prossimi anni apriranno sempre più negozi “self-service”: per esempio Amazon ha già in programma di aprire 3.000 punti vendita cashier-less in tutto il mondo entro il 20213, simili a quelli già aperti a Seattle e Chicago.

Se però, da un lato, queste tecnologie influiscono positivamente su customer experience e ROI, vero è che da un altro, esse condizionano pesantemente le differenze inventariali.
I dati analizzati da ECR, provenienti da 13 aziende del settore Retail e da due fornitori di tecnologie SCO, hanno evidenziato che un maggiore impiego di soluzioni di self-scan e self-pay implica anche percentuali più alte di perdite. La ricerca ha preso in considerazione tutte e tre le tipologie di soluzioni SCO: Fixed (il consumatore esegue la scansione su una cassa self-service), Scan and Go (il cliente ha in dotazione uno strumento di scansione fornito dal Retailer) e Mobile Scan and Go (il proprio smartphone viene utilizzato come strumento per la scansione degli oggetti). I punti vendita dove il 55-60% di transazioni avvengono tramite tecnologie SCO hanno registrato il 31% in più di differenze inventariali. Dal confronto dei dati è inoltre emerso che i negozi che utilizzano sistemi Scan and Go hanno un tasso di perdite del 18% più alto rispetto a quelli che non ne fanno uso.

Sulla base dei dati raccolti ECR ha potuto individuare le cause più frequenti delle perdite legate alle tecnologie SCO. Emergono la mancata scansione degli articoli, il pagamento non completato a seguito di una scansione non corretta, gli errori nelle promozioni commessi dal retailer o lo scambio di articoli o codici a barre effettuato da parte dai clienti stessi.
L’entità delle perdite presentate nello Studio suggerisce in conclusione che la strada verso il miglioramento di queste tecnologie è ancora lunga. I Retailer e i loro partner tecnologici devono valutare attentamente i benefici e i rischi che possono derivare dall’investimento in soluzioni SCO, a partire dall’efficacia delle misure di sicurezza. Per ridurre le differenze inventariali legate a self-pay e self-scan, ad esempio, il controllo dei dispositivi e del loro corretto utilizzo risulta fondamentale e va costantemente

È inoltre necessario che le aziende si focalizzino sulla pianificazione di una strategia coordinata e coerente, che parta dal Management e coinvolga il personale e i responsabili dei singoli punti vendita, anche attraverso programmi di formazione avanzata, innovazione e sperimentazione.

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BATA CALZATURE MIGLIORA L’EFFICIENZA DELLA PROPRIA SUPPLY CHAIN GRAZIE A ORACLE

Immagine Bata

Il retailer globale di calzature Bata ha implementato la tecnologia Oracle Retail per perfezionare la pianificazione e l’efficienza della propria supply chain, migliorando al contempo l’esperienza dei clienti nei punti vendita. Con questo investimento tecnologico, Bata sarà in grado di modernizzare la supply chain, ridurre le necessità di markdown e gli investimenti in stock, e migliorare i propri margini potenziali.

Bata è un retailer di calzature integrato verticalmente che serve più di un milione di clienti al giorno, attraverso una rete di oltre 5.300 punti vendita in 70 paesi. Con un business di questa portata, i planner di Bata dovevano rispondere alla sfida di creare strategie di inventario precise, in linea con gli obiettivi di vendita, i margini di profitto e allineate con le promozioni globali e quelle locali.

Utilizzando Oracle Retail Xstore Point-of-Service sia in Europa sia in Sud America e Oracle Retail Merchandise Financial Planning e Oracle Retail Assortment Planning in Sud America, Bata sarà in grado di pianificare più accuratamente gli assortimenti e assicurarsi di proporre al consumatore il prodotto giusto al momento giusto nel punto vendita giusto, permettendo al personale di vendita di garantire ai clienti un’esperienza migliore con un più  moderno sistema POS.

Integrato con i sistemi back-end esistenti, Oracle Retail Xstore Point-of-Service aiuterà Bata a migliorare la visibilità in tempo reale degli stock, per massimizzare la disponibilità dei prodotti in negozio e online.

“Per avere successo, dobbiamo utilizzare al meglio i nostri dati e ottimizzare i processi. Solo Oracle ha soluzioni retail che rispondono alla nostra esigenza di pianificazione integrata, esecuzione e controllo”, ha spiegato Massimiliano Gerli, Global Director of Information and Technology di Bata Retail. “Abbiamo avviato il progetto in Italia e Cile, e ci stiamo progressivamente espandendo in entrambi i territori. Abbiamo selezionato partner esperti e certificati di Oracle Retail come Retail Consult e Veltio per accompagnarci in questo viaggio”.

“Nell’industria calzaturiera, l’assortimento e l’accuratezza dell’inventario alimentano la customer experience e il brand engagement”, ha dichiarato Mike Webster, Senior Vice President e General Manager di Oracle Retail. “Attraverso questa trasformazione digitale, Bata può sfruttare la scienza alla base della nostra moderna piattaforma per ottenere la velocità e la scalabilità necessarie a pianificare efficacemente l’assortimento, in modo da soddisfare al meglio la domanda del consumatore.”

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CON WORLDZ È NATALE TUTTO L’ANNO: LA POPOLARITÀ “SOCIAL” DI CIASCUNO DIVENTA UNO SCONTO

Caffè Vergnano

Worldz, classificata tra le 100 startup italiane più innovative, trasforma il potere social di ciascuno in uno sconto reale e personalizzato. L’algoritmo proprietario calcola la popolarità Facebook di un utente che, condividendo il prodotto desiderato sul proprio profilo, ottiene subito uno sconto fino al 30% da spendere nell’acquisto online di articoli dei marchi più prestigiosi, dagli eleganti gioielli Breil ai colorati orologi Hip Hop Watches, fino alle lussuose scarpe Racine Carrée e all’inconfondibile Caffè Vergnano, ma anche elettrodomestici, accessori per la casa e prodotti beauty. Inoltre per un regalo speciale, sul sito www.cosmesi-italia.it sono disponibili profumi, make up e prodotti per la cura del corpo delle migliori marche, tra cui Dior, Clinique, Collistar, Bulgari, Estée Lauder e tantissimi altri. Visitando il sito www.mistercucina.com si possono trovare prodotti di marchi prestigiosi come Electrolux, Whirpool, Siemens, Smeg e Samsung, mentre il sito www.stilcasaonline.it offre complementi di arredo e articoli di design per la casa di tantissimi brand come Ariete, Bialetti, Guzzini, Lavazza e Foppa Pedretti. Il sito www.quattrostagionishop.com offre i migliori brand di abbigliamento e intimo per tutta la famiglia, tra cui Golden Lady, Enrico Coveri e Jadea, mentre su www.lineaoroshop.com si possono trovare i capi sportivi delle marche più famose, come Nike, Adidas e Asics.

ph credit: Caffè Vergnano

 

 

 

 

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UNIEURO SBARCA SULL’ASSISTENTE VOCALE DI GOOGLE E AVVIA UN PERCORSO DI CONVERTIONAL COMMERCE

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Unieuro, distributore omnicanale di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia, grazie a una rete capillare di circa 500 negozi su tutto il territorio nazionale tra diretti (circa 230) ed affiliati (circa 270), alla piattaforma digitale unieuro.it e all’e-tailer Monclick, sbarca sull’Assistente Google. Tramite l‘assistente vocale di Google gli utenti potranno interagire direttamente con l’insegna e ricevere informazioni  su negozi, ordini, promozioni e nuovi prodotti.  Grazie al comando vocale “Ok Google, parla con Unieuro” è possibile ricevere indicazioni sul punto vendita più vicino, scoprire le ultime novità presenti nei negozi, selezionare le migliori offerte promozionali, oppure controllare lo stato dell’ordine effettuato sullo store online.

“L’integrazione dei servizi offerti dall’insegna con l’assistenza vocale sviluppata da Google si inserisce all’interno del percorso di continua innovazione di Unieuro e segna un primo passo importante verso il cosiddetto conversational commerce, che punta a sviluppare percorsi d’acquisto che utilizzano conversazioni verbali”, sottolinea Enzo Panetta, Digital Marketing & Innovation Director di Unieuro . “Vogliamo guidare i nostri clienti in una nuova dimensione della shopping experience, attraverso un’interazione sempre più diretta; obiettivo è ancora una volta ribadire il valore di Unieuro come insegna omnichannel e integrata, in grado di garantire una reale vicinanza ai clienti” conclude Panetta.

Le informazioni sulle nuove funzionalità vocali sono disponibili sul sito unieuro.it e sull’App Unieuro.

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I PREZZI MIGLIORI NON SONO SEMPRE SU AMAZON ED EBAY. L’ANALISI DI IDEALO

Infografica idealo – Dove conviene acquistare online (1)

Chiunque abbia fatto almeno una volta acquisti online, ma anche chi è rimasto fedele ai negozi fisici veri e propri, conosce sicuramente Amazon ed eBay, due grandi nomi quando si parla di commercio digitale. Data l’enorme popolarità di questi marketplace si tende a pensare che siano gli unici ad offrire prezzi bassi, ma non è affatto così. idealo ha analizzato i numerosi dati a disposizione sulla propria piattaforma, per avere un quadro dettagliato di quali sono i retail che offrono i prezzi più vantaggiosi e in quali categorie di prodotto. Obiettivo: aiutare i consumatori digitali ad essere il più preparati possibile e a non lasciarsi scappare nessuna offerta anche grazie all’aiuto della comparazione prezzi.

Secondo idealo, Il 33,2% dei prodotti con il prezzo più conveniente appartiene ad Amazon (9,6%) e ad Amazon Marketplace (23,6%); a seguire, nel 17,3% dei casi, troviamo invece prodotti di eBay. Tutti gli altri shop italiani raggiungono, complessivamente, il 49,5%. Tra questi, quelli che sono particolarmente competitivi in termini di prezzi convenienti sono importanti realtà del settore eCommerce come bpm-power.it, eprice.it, euronics.it, maintstore.it, mediaworld.it, monclick.it, onlinestore.it, prezzoforte.it, unieuro.it e yeppon.it.

Anche altri negozi online sono dunque in grado di garantire grandi possibilità di risparmio, al pari dei big player statunitensi. Un esempio lampante è quello dell’elettronica di consumo (settore trainante dell’intero eCommerce italiano con il 33,9% di tutte le intenzioni di acquisto nel 2018). idealo ha analizzato l’intera categoria scoprendo che nel 61,6% dei casi l’offerta più bassa è stata proposta da un eShop italiano. Per capire la portata di questa cifra, si tenga presente che per eBay la quota si è fermata al 19,0% mentre Amazon e il relativo Marketplace hanno raggiunto insieme il 19,4%. Maggiori probabilità di risparmio sono garantite dagli eShop anche per i prodotti legati a salute e bellezza (60,1%) così come per auto e moto (50,5%).

Negozi online
Passando agli altri portali analizzati da idealo, il 23,1% delle offerte con il prezzo più basso relativamente a prodotti per bambini è offerto da Amazon, a cui appartiene anche il 21,7% delle offerte relative a cibi e bevande e il 19,5% delle migliori offerte per prodotti del settore moda e accessori. Il 50,7% delle offerte con il prezzo più basso per il settore “moda ed accessori” appartiene invece ad Amazon Marketplace, a cui sono riconducibili anche il 36,7% delle migliori offerte per il gaming e il 34,4% delle offerte per lo sport.
Infine, il 38,2% delle offerte più vantaggiose per i nostri amici a quattro zampe si trova su eBay, che per cibi e bevande raggiunge una quota del 35,5% e per i giochi il 27,4%.
Un altro confronto interessante è quello per categoria. In sei casi su dieci, l’offerta più bassa è stata proprio quella di un eShop italiano: Arredamento & Giardino (45,5% delle offerte), Auto & Moto (50,5%), Bambini & Neonati (36,4%), Elettronica (61,6%), Salute, Bellezza & Drogheria (60,1%) e Sport & Outdoor (39,7%). Per Giocattoli & Gaming (36,7%) così come per Moda & Accessori (50,7%) il prezzo più competitivo è stato proposto da Amazon Marketplace. Le categorie rimanenti, infine, sono quelle in cui eBay ha proposto l’offerta migliore in termini di prezzo: Mangiare & Bere e Prodotti per animali (38,2%).

“Dalla nostra analisi risulta che gli eShop italiani sono molto competitivi e possono riservare molte sorprese positive.”, commenta Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo. “Grazie ai negozi online le possibilità di risparmio possono aumentare ancora di più. Oltre ad Amazon ed eBay ci sono, infatti, tantissimi altri marketplace o portali che possono offrire veri e propri affari, talvolta perché specializzati in un determinato settore o perché promotori di particolari campagne promozionali che possono essere facilmente individuate tramite la comparazione prezzi. Un consiglio che vogliamo dare è quindi quello di valutare attentamente non solo le offerte dei big player, ma anche quelle di altri portali, che risultano ogni giorno sempre più competitivi. L’utilizzo di un comparatore prezzi consente di ampliare in tutta sicurezza la lista di negozi a propria disposizione e così la possibilità di trovare offerte vantaggiose”.

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UPIM LANCIA L’ECOMMERCE INTEGRATO PER I BRAND DELL’INSEGNA

Homepage Upim.com

Upim, il family store italiano, prosegue nella propria strategia di rinnovamento e lancia il sito eCommerce che integra l’esperienza d’acquisto dei diversi brand che fanno capo all’insegna.

Il nuovo sito upim.com permette di scoprire e acquistare l’ampia scelta di capi d’abbigliamento e accessori per la donna e l’uomo, accedere allo store online blukids.com, dedicato al mondo del bambino e a croff.it che presenta le collezioni dell’home decoration.

Come in negozio, lo shopping online su upim.com è semplice, immediato e trasversale grazie all’interazione continua tra le diverse sezioni e all’interfaccia che accomuna le differenti proposte merceologiche.

Facile da navigare e user friendly, il sito eCmmerce di Upim è ideato per una fruizione multi-device e permette di effettuare i propri acquisti comodamente da casa, senza rinunciare alla shopping experience in-store. Cambi e resi sono sempre gratuiti e possono essere effettuati nella capillare rete di negozi Upim e Blukids, dove sarà anche possibile ritirare i capi acquistati online grazie al servizio click & collect.

I possessori di Upimcard, Blukids card e New Born card, inoltre, potranno usufruire di ulteriori vantaggi esclusivi dedicati ai clienti online, tra cui la spedizione gratuita con una soglia di spesa minima e la possibilità di accumulare e utilizzare i propri punti valore anche in fase di pagamento, oltre a tutti i vantaggi previsti dal programma fedeltà.

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BLACK FRIDAY: SU TWITTER GLI ITALIANI CINGUETTANO MENO DI FRANCESI E SPAGNOLI

Twitter

Secondo l’analisi di Reputation Science, tra il 16 e il 20 novembre sono stati twittati con l’hashtag #blackfriday più di 63.000 messaggi da 49.500 utenti

 

Domani, venerdì 23 novembre, sarà il Black Friday, una giornata di sconti che proviene dagli Stati Uniti e che si sta diffondendo sempre di più anche in Italia. Sono in molti però ad aver già iniziato le promozioni, inaugurando una sorta di ‘settimana del Black Friday’ che sta volgendo al termine e che sta confermando la crescita costante del commercio elettronico in Italia. Basti pensare che, secondo una ricerca di Reputation Science – la prima società italiana in grado di gestire in modo scientifico e integrato la reputazione – negli ultimi tre anni, quattro italiani su cinque (79,7%) hanno fatto acquisti online, ai quali si aggiunge un ulteriore 12,7% di soggetti che non hanno acquistato direttamente ma che l’hanno fatto con il supporto di qualcuno. Nonostante l’esperienza di acquisto sul web sia quindi altamente diffusa, questo trend non rappresenta comunque la crisi del negozio fisico; solo una parte marginale della popolazione (5,7%), infatti, auspicherebbe la chiusura degli store tradizionali a favore esclusivo delle piattaforme di vendita online, mentre più del 57% degli interpellati vorrebbe che entrambe le modalità di spesa (online e negozi fisici) coesistessero, a patto però che l’attività commerciale sia in grado di offrire un prodotto o un servizio diverso, meglio ancora se personalizzato.

 

SU  TWITTER I BRAND DELL’AUTOMOTIVE I PIÙ ATTIVI

Secondo l’analisi di Reputation Science, tra il 16 e il 20 novembre sono stati twittati con l’hashtag #blackfriday più di 63.000 messaggi da 49.500 utenti. Si è twittato in 42 lingue diverse e delle quattro più utilizzate la prima è l’inglese (45%), seguita dal francese (23%) e dallo spagnolo (17%), mentre l’italiano si ferma al 7%. Su Twitter insomma, gli italiani commentano meno di francesi e spagnoli. Per quanto riguarda i tweet in italiano, la ricerca ha rilevato come i brand dell’automotive siano stati particolarmente efficaci sul fronte della comunicazione; dopo #amazon, gli hashtag più rilanciati sono stati finora #Nissan, #JUKE, #MICRA e #QASHQAI. Infine, dall’analisi dei 10 hashtag più utilizzati – che sono: BlackFriday, Concours, JeuConcours, HonorPlay, win, Competition, Free, CyberMonday, Follow, BlackFridayWeek – è emerso come molti brand abbiano seguito strategie di marketing legate a premi e competition, risultando vincenti.

 

 

 

 

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RESTYLING DEL SITO E NUOVO E-SHOP PER IL BRAND DI CIOCCOLATO LA PERLA

e-shop_La Perla di Torino

Con un potenziamento dei contenuti, delle modalità di navigazione e delle funzionalità, il restyling web del brand torinese La Perla di Torino mira a una comunicazione dall’appeal moderno e a un’esperienza d’acquisto sempre più efficiente. La realtà artigianale del cioccolato all’ombra della Mole, infatti, ha lanciato la sua nuova piattaforma digitale rinnovata sia dal punto di vista visual sia di architettura con l’obiettivo di migliorare la user experience e sintonizzarla sulle tendenze più attuali.

La strategia mira a intensificare la relazione online tra La Perla di Torino e il proprio target attraverso contenuti e strumenti tecnologici, che consentono all’utente di finalizzare l’acquisto da computer, smartphone o tablet nel giro di pochi clic, garantendo l’evasione dell’ordine entro le successive 48 ore. Tanti gli spazi dedicati all’ispirazione e all’approfondimento su qualità degli ingredienti, ricette e caratteristiche del prodotto per sottolineare l’unicità del cioccolato firmato dalla maison torinese.

Una dimensione fantasiosa fatta di contaminazioni tra cibo, moda, design e arte che da sempre caratterizza il metodo di lavoro di casa La Perla e che si inserisce nel percorso intrapreso attraverso la recente collaborazione siglata con l’agenzia di comunicazione Freel, specializzata nel food & bevarage di alta gamma, che oltre a curare l’immagine coordinata del brand, è anche responsabile e ideatrice del suo rilancio digitale e web in collaborazione con Giorgio Favotto, esperto di eCommerce e digital experience.

Il rilancio si muove in un’ottica di sempre maggiore digitalizzazione e internazionalizzazione del brand: la piattaforma è infatti disponibile sia in lingua italiana sia in inglese e mira ad andare incontro alle esigenze di un pubblico anche internazionale, che ha un forte impatto per il fatturato dell’azienda dato che ne rappresenta circa il 55% dell’introito annuale totale.

“Abbiamo lavorato insieme per cercare un linguaggio espressivo che potesse comunicare al meglio la nostra filosofia e il nostro modo di operare, la capacità de La Perla di Torino di esaltare al meglio la tradizione e la qualità dei prodotti piemontesi e al contempo assorbire le ispirazioni internazionali provenienti da molteplici settori, dalla moda al design”, racconta Valentina Arzilli, Direttore Marketing dell’azienda.

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COME IL DIGITAL OUT OF HOME DI WAZE UNISCE IL MONDO ONLINE E IL PUNTO VENDITA OFFLINE

Dario Mancini_Waze IT

Appare sempre più evidente quanto le strategie drive to store siano necessarie durante giornate come il Black Friday o il Cyber Monday, momenti che rappresentano una grande opportunità per tutti i retailer.

Sebbene il nostro Paese durante il venerdì nero registri una forte incidenza degli acquisti online, il 39% dei consumatori, secondo Confesercenti, nel 2017 si è recato in un punto vendita fisico per effettuare i propri acquisti. Dati confermati da Waze in occasione del Black Friday 2017. Nello specifico, la social navigation app con oltre 110 milioni di utenti a livello mondiale ha registrato un +44% di navigazioni verso centri commerciali e concessionarie d’auto durante il Black Friday dell’anno scorso, preceduto da un +51% verso i negozi d’abbigliamento. La massima affluenza, secondo i dati di Waze, l’hanno ricevuta i negozi di tecnologia ed elettronica, con un aumento di clientela in una sola giornata del +77% (Fonte: Waze). Attraverso Waze è possibile attivare un meccanismo di Digital Out Of Home che, con formati specifici, ha come obiettivo l’incremento del drive to store.

“I giorni che precedono e seguono il Black Friday rappresentano per i retailer una grande opportunità sia in termini di vendita sia a livello di comunicazione, ed è per questo che è importante trarne il massimo vantaggio ottimizzando al meglio le possibilità a livello strategico. Il retail ha necessità di rinnovarsi adottando nuove strategie di marketing appositamente studiate per collegarlo al mondo digitale. Waze è un’ottima soluzione perché per sua natura riesce a collegare il mondo del digitale e il punto vendita, ottenendo così la massima resa da entrambi i canali. Specialmente in giornate come queste è fondamentale avere la massima visibilità e riuscire a ingaggiare l’utente in modo semplice, rapido, ma efficace e perché no, anche misurabile. Nel 2017 l’app ha registrato in una sola giornata un incremento del +44% di percorsi verso i centri commerciali e questi dati rivelano quanto essere presenti sulla mappa possa fare la differenza. L’auto diventa così un media a tutti gli effetti che può supportare ulteriormente qualsiasi strategia di comunicazione in ogni settore” commenta Dario Mancini (nella foto), Country Manager per l’Italia di Waze, navigation app che collega il mondo online e offline in quanto si rivolge agli automobilisti nel momento in cui sono in viaggio.

Una campagna di digital marketing su Waze è attivabile anche da piccole e medie imprese, i risultati sono tracciabili in quanto si basano sulla geo-localizzazione e verificabili dall’attivazione della campagna. Inoltre, l’utente attraverso una campagna realizzata su Waze in ottica Digital Out Of Home ha la possibilità di entrare in contatto in tempo reale con il brand, aumentando così il tasso di engagement verso il target di riferimento.

Ogni formato pubblicitario di Waze, infatti, ha una modalità di visualizzazione studiata ad hoc per il brand. Il Pin si basa sulla geo-localizzazione e informa l’automobilista in viaggio della prossimità dello store mentre l’Arrow suggerisce sulla mappa la posizione del negozio. Il formato Takeover, tra i più scelti da parte dei retailer e totalmente customizzabile, fa apparire un banner sulla mappa solo nel momento in cui l’app riconosce che l’automobilista è fermo, garantendone così la sicurezza al volante. Infine, è possibile scegliere la soluzione di Ricerca che pone il brand al primo posto nella search bar dell’app.

 

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TRIBOO ACQUISISCE LA SOCIETÀ SPECIALIZZATA IN FLASH SALES SUNNY E-BRAND

Sunny Ebrand

Triboo – gruppo attivo nel settore dell’e-commerce e dell’advertising digitale quotato sul mercato MTA – continua a investire sull’ampliamento della propria offerta e-commerce, con l’acquisizione del 100% di Sunny Energy S.r.l. (‘Sunny E-Brand‘), società specializzata nel supportare le aziende a sviluppare il proprio business E-commerce in Italia e nel mondo.

Nell’ambito degli accordi relativi all’operazione è previsto che Francesco Occhinegro,  fondatore e Ceo di Sunny E-Brand, manager con solide esperienze nel mondo dell’e-commerce, del Fashion e del M&A, che ha ricoperto ruoli apicali in società del settore, continui a gestire la società, portando in dote al Gruppo Triboo riconosciute competenze e particolari conoscenze delle dinamiche che contraddistinguono il settore di riferimento con aspettative di fatturato della Business unit Flash Sales & Marketplace di circa 10 milioni di euro nei prossimi anni grazie al network, al portafoglio clienti e alle sinergie del Gruppo.

L’acquisizione di Sunny E-Brand – che porta in dote un pacchetto clienti e partner internazionali – permette a Triboo di ampliare ulteriormente la propria offerta in ambito e-commerce a vantaggio dei propri clienti e rappresenta il tassello più recente di una serie di iniziative che hanno visto il Gruppo posizionarsi in maniera distintiva come digital transformation factory anche a livello internazionale.

Iniziative strategiche che vanno dalla costituzione di Triboo Shanghai Ltd – società cinese del Gruppo che accompagna le aziende italiane nello sviluppo del business in Cina tramite l’e-commerce – alla partnership in esclusiva con Spartoo, passando per l’ottenimento della certificazione ufficiale di Alibaba come unico “Tmall Partner” italiano con sede cinese e l’acquisizione della maggioranza di East Media. Si ricorda, inoltre, che il Gruppo ha recentemente annunciato l’apertura, attraverso la controllata Triboo Direct, di una sede in Spagna.

 

 

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