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AFFILIATE MARKETING & GRUPPI EDITORIALI TRADIZIONALI: UNA NUOVA PARTNERSHIP?

Native ecommerce

I grandi gruppi editoriali tradizionali stanno da tempo affrontando tante e diverse sfide. Nel Regno Unito però c’è chi le sta superando grazie alla riscoperta dell’affiliate marketing e del suo potenziale.

Il fatturato pubblicitario derivante dalla stampa dal 2012 vive un continuo calo, di contro l’affiliazione è un business in continua crescita che vale oggi 13 miliardi di euro a livello globale (The Awin Report 2017/2018). Ecco quindi perché sono sempre di più i gruppi editoriali “tradizionali” che si stanno rivolgendo all’affiliazione per aumentare le entrate, compensando l’inefficienza e la mancanza di risultati di altri metodi di monetizzazione standard, quali ad esempio gli annunci display.

La chiave per riuscirci è solo una: il contenuto! I team editoriali possono dedicarsi alla creazione di contenuti testuali o visuali che, grazie all’affiliazione, permettono di aumentare le entrate grazie alle commissioni sulle vendite generate. Il tutto offrendo contemporaneamente un “servizio” ai propri lettori: il processo d’acquisto viene infatti facilitato, senza penalizzare la lettura, grazie a text link, post e gallerie di immagini non invasive e anzi perfettamente integrate. L’obbiettivo è trovare i prodotti giusti per i propri clienti, non viceversa.

Il network internazionale di affiliate marketing Awin, che di recente ha partecipato al Netcomm Forum 2018 in qualità di espositore e Socio del Consorzio Netcomm, ha all’attivo 400 clienti in Italia (tra le new entry da inizio anno Lastminute, Iren, Imperial e Deborah) e si prepara a lanciare tante e nuove attività che coinvolgeranno nomi importanti del panorama editoriale italiano, che andranno ad aggiungersi ai publisher che già lavorano con Awin quali Consigli.it, Il Post e ViviGratis.

All’estero troviamo altri importanti nomi che già lavorano con il network d’affiliazione come il Times, Telegraph, DailyMail e Independent. Grazie all’expertise già acquisita sul mercato UK infatti, da sempre precursore delle tendenze del digitale europeo, Awin ha già raccolto interessanti insight e best practice.
I gruppi editoriali tradizionali che hanno iniziato questo tipo di attività di affiliation hanno registrato un aumento del 31% del traffico e una crescita del 53% delle vendite che hanno contribuito a generare tra gennaio – aprile 2017 vs. gennaio – aprile 2018. Un altro fattore rilevante è come l’utilizzo dei codici sconto all’interno dei propri contenuti aumenta notevolmente i tassi di conversione, che hanno raggiunto il 2,28%, a differenza di una media di settore dell’1% -2%.

Interessante infine notare come lo share delle vendite effettuate via desktop e mobile sia praticamente 50-50 (con rispettivamente il 54% vs. il 46%), che aiuta a contestualizzare come vengono fruiti digitalmente i contenuti dei grandi editori.
Ultimo ma non ultimo, i grandi editori iniziano a vedere nell’affiliazione una nuova opportunità pubblicitaria, totalmente conforme al GDPR, utile ad arginare anche il crescente utilizzo degli ad blocker da parte degli utenti.
Per saperne di più: italy-info@awin.com

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INTERNAZIONALIZZAZIONE E DIGITAL MARKETING: COSÌ INTERGIC SI RINNOVA PER IL SUO 8° NETCOMM FORUM

Da sempre avvezza alla novità, Intergic da piccola realtà meranese sta crescendo e innovando il proprio modo di fare business. Dalla scorsa primavera ha inaugurato i nuovi uffici milanesi per la propria business unit all’interno di Talent Garden Calabiana, centro nevralgico del business digitale italiano.
Dopo dieci anni di attività nella selezione di tecnologie europee all’avanguardia e relativa introduzione delle stesse sul mercato italiano e dopo otto anni di partecipazione al Netcomm Forum, non è certo facile risultare innovativi, ma Intergic continua a (r)innovarsi e anche quest’anno porta con sé aria di cambiamento.
Obiettivo di Intergic è avvicinare le imprese italiane agli standard europei di tecnologia e servizio, supportandole ad affrontare le nuove sfide del mercato e a ottimizzare il proprio business:

Cinque stand, cinque prodotti, un unico interlocutore
C20, C22, C24, C26 e C28, sembrano i codici per le mosse di una partita a scacchi, ma altro non sono che i numeri degli stand in cui Intergic presenterà sia prodotti consolidati e ormai a portfolio da anni, come FACT-Finder, prudsys, Klarna (ex SOFORT) e heidelpay, sia la new entry Kameleoon, tool parigino di A/B testing e personalizzazione della user experience.

Un tool di personalizzazione dal cuore italiano
Alla fine del 2017, Intergic ha sviluppato internamente CRO-BRAIN, il recommendation engine che parla italiano. Grazie alla collaborazione con uno dei suoi partner storici, prudsys, Intergic è stata in grado di implementare un recommendation engine alla base del quale ci sono gli stessi algoritmi matematici della versione Enterprise di prudsys, ma che allo stesso tempo presenta caratteristiche su misura per lo scenario imprenditoriale italiano con eCommerce ancora in fase di sviluppo ma in forte crescita.

Una nuova divisione Intergic Francia
La terza novità è la recentissima espansione di Intergic oltralpe. La neonata divisione Intergic Francia avrà a capo il country manager Christophe Favresse, manager con lunga esperienza di business development di soluzioni Saas. L’apertura a nuovi mercati come quello francese, storicamente impenetrabile, permetterà ad Intergic di accompagnare verso la digitalizzazione non solo merchant italiani, ma anche internazionali e di diffondere le tecnologie selezionate in diversi paesi.

Non solo software
Ultimo ma non ultimo, entra nel portfolio una nuova tecnologia, questa volta norvegese, anche se principalmente sviluppata in Silicon Valley.
Intergic si confronta per la prima volta con un prodotto non esclusivamente software, Thinfilm infatti produce sottilissimi tag NFC che possono essere applicati su qualsiasi prodotto fisico, per renderlo immediatamente capace di attivare contenuti digitali semplicemente sfiorandolo con un qualsiasi smartphone. Thinfilm non offre solo i tag ma anche la piattaforma per gestirne i contenuti, con una serie di funzioni di campaign management e analytics che trasformano l’intera soluzione in una vera piattaforma marketing multicanale.

Per conoscere meglio le aziende e tutte le tecnologie del portfolio Intergic, basterà recarsi al Netcomm Forum il 30 e 31 maggio e visitare i loro stand.

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AttualitàRetailerSponsor

WEBPERFORMANCE PRESENTA AL NETCOMM FORUM 2018 LA GUIDA DRIVE TO STORE

La Guida “Drive to Store – come portare nuovi clienti dall’online al tuo negozio” è scaricabile gratuitamente sul sito di Webperformance.

L’ultima pubblicazione di Webperformance accresce una già ampia serie di contenuti editoriali divulgati dall’azienda. Si tratta di un appuntamento fisso, che ogni anno vede l’elaborazione di un nuovo ebook o white paper che tratta il tema di maggior interesse del momento.

I temi trattati hanno riguardato il Performance Marketing, il Real Time Bidding, la Lead Generation, il Lead Nurturing, le Accelerated Mobile Pages, l’App Store Optimization e ora, appunto, il Drive to Store. Alla sezione dedicata del sito è possibile scaricare gratuitamente l’intera raccolta.
Sempre più spesso si sente parlare di Drive-to-Store. Ma esattamente di cosa si tratta e che importanza sta assumendo nel processo di trasformazione digitale delle aziende?

ll termine drive-to-store è spesso utilizzato per distinguere le campagne digitali che hanno l’obiettivo di incoraggiare gli utenti online a recarsi in un punto vendita fisico. Possono essere persone che si trovano in una determinata area geografica o che appartengono ad uno specifico target in linea con le esigenze dell’azienda.

Le motivazioni per adottare questa tipologia di campagne sono diverse: aumentare le visite in determinati negozi, promuovere una nuova collezione, invitare all’inaugurazione di un nuovo punto vendita o attirare possibili clienti in occasioni particolari come saldi, promozioni speciali o eventi in store. Fare affidamento su campagne Drive-to-Store per guidare i consumatori all’interno di un punto vendita è una delle opzioni che assume quindi sempre più importanza nello scenario del mercato attuale.

A chi è rivolta la guida?
Tutti, dal grande distributore al piccolo negozio, possono attuare strategie digitali efficaci per aumentare la propria clientela nei punti vendita fisici.
Al giorno d’oggi i retailer si trovano a dover operare in ambienti molto competitivi e in un mercato che richiede un livello tecnologico costantemente aggiornato. Come analizzare il cliente e le sue propensioni all’acquisto? Come integrare online ed offline tracciando correttamente il loro impatto? La Guida al Drive to Store aiuta a capire le migliori strategie omnichannel per esaudire le esigenze di consumatori e retailers.

Perchè può essere efficace attivare una campagna drive-to-store?
Le iniziative di questo tipo permettono di arginare il tanto temuto “retail apocalypse”, quel fenomeno di disaffezione al canale fisico che sta costando migliaia di chiusure negli USA e rappresentano inoltre una difesa efficace contro la possibile emorragia di clienti verso gli acquisti sul web, poiché utilizzano gli stessi principi di digital marketing che vengono adoperati per attrarre i clienti nei negozi online.

Gli autori sono Alessandro Scartezzini, CEO di Webperformance, ed Elisa Nicolini, Project Manager che già segue numerosi clienti che hanno attivato una strategia digitale drive to store.
Partendo dalla definizione di utente e di omnicanalità, il lettore potrà trovare tanti approfondimenti sul punto vendita ed il rapporto con i clienti, capire i punti di forza e di debolezza della tecnologia, trovare una panoramica semplice sui complessi sistemi di attivazione delle campagne e monitoraggio dei risultati.

Webperformance è sponsor del Rapporto sull’e-commerce in Italia 2018 ed in occasione delle presentazioni a Milano e Roma ha già distribuito oltre 1.000 guide.
In occasione di Netcomm Forum, i prossimi 30 e 31 maggio a Milano, Alessandro Scartezzini terrà un workshop in cui presenterà ufficialmente la Guida Drive to Store.

Giovedì 31 maggio, alle ore 14:00 presso la sala Blu 2 saranno approfonditi alcuni casi studio ed illustrate le tematiche principali.

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AttualitàDal MondoSponsor

ORACLE SI PREPARA PER IL NETCOMM FORUM: ARRIVA LA BUSINESS TO EXPERIENCE

Ci sono momenti nell’anno in cui tutti si fa il resoconto del tempo passato e si definiscono i buoni propositi per il tempo a venire. Il Capodanno lo è per ogni persona, il Netcomm lo è per l’eCommerce!

Allora preparandoci all’evento, come Oracle, ci siamo chiesti cosa è successo e abbiamo imparato nel corso di quest’ultimo anno? Siamo riusciti a mantenere i nostri propositi? Il primo, e principale, che avevamo dichiarato pubblicamente lo scorso anno era quello di aiutare le aziende ad affrontare la rivoluzione che stava avvenendo nel mercato, dovuta primariamente all’affermarsi della competizione globale, introducendo un primo livello d’innovazione che liberasse e creasse risorse per permettere alle aziende di proseguire il percorso innovativo.

Con un pochino di soddisfazione, e senza timore di smentita, possiamo affermare che questo lo abbiamo realizzato con tutti i clienti che ci hanno dato fiducia e con cui abbiamo lavorato; il loro successo è visibile a tutti ed è anche stato riconosciuto e premiato! Ci siamo anche accorti di essere stati particolarmente profetici perché solo adesso i nostri competitor hanno iniziato ad affrontare la prima fase del percorso che noi abbiamo concluso oramai due anni fa e si sono ormai già allineati in termini di messaggi portati sul mercato.
Il lavoro svolto poi con osservatori, centri di ricerca e l’Advisory Board dei nostri clienti più importanti a livello mondiale ci ha poi aiutato ad avere dei suggerimenti per i nostri propositi del prossimo anno che vorremmo sintetizzare in due linee essenziali.

Il primo nasce dalla constatazione che parlare oggi di B2B o B2C sia totalmente anacronistico e non funzionale alle sfide che le aziende stanno affrontando. La realtà dei fatti è che l’eXperience, l’esperienza, è un fattore comune e trasversale, indipendente da industry o mercato, perché centrata sulla persona. Stiamo quindi iniziando a parlare di B2X, Business to eXperience, un Brand deve rispondere alla richiesta esperienziale dei suoi clienti e solo così potrà continuare a fare business. Il nostro proposito, forse ambizioso, è quello di essere in grado di aiutare i nostri clienti a portare questo sul mercato; di rendere la necessaria trasformazione aziendale non un evento traumatico e rischioso, ma un percorso, impegnativo senza ombra di dubbio, ma prevedibile e sicuro, con un risultato certo e raggiungibile; abbiamo già iniziato a lavorare, e continueremo, per rendere disponibili tutti gli elementi necessari a contorno dell’eCommerce per renderlo un’esperienza unica per ogni Brand in modo semplice, nativo e, ovviamente, pure Cloud.

Il secondo proposito è un po’ di più lungo respiro ed è quello di incorporare nel percorso evolutivo che stiamo seguendo, una tendenza che a livello globale ha iniziato a comparire verso la fine del 2017 ed è stata chiamata, con una tristissima scelta di termini, “eCommercizzazione dei portali”; si vuole indicare come i nuovi paradigmi di interazione si stiano pesantemente spostando da forme e strutture tradizionali ad albero, più o meno statico, a strutture completamente dinamiche con aggregazioni multiple basate su ontologie a diversi livelli, essenzialmente sono le caratteristiche di un catalogo di eCommerce di ultima generazione. Ma non è solo a livello informativo, nel momento in cui su un elemento sia necessario eseguire un’azione, la forma più naturale oggi è il concetto di carrello/check out, sia che ci sia una transazione effettiva o meno.
La struttura a catalogo diventa poi il contesto nativo in cui fa convergere tutti gli altri elementi di relazione col cliente come il supporto clienti, le informazioni amministrativi e quant’altro necessario.
Insieme verificheremo tra un anno e saremo riusciti, di nuovo, a mantenere i nostri propositi.

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Dal MondoSponsor

LA SEPARAZIONE DELLE CAMPAGNE PER DISPOSITIVO E L’OTTIMIZZAZIONE DI GOOGLE SHOPPING

Il tema se suddividere le campagne Pay-per-Click (PPC) tra PC, Tablet e Smartphone suscita sempre vivaci discussioni tra i digital marketer. L’idea di organizzare le campagne in funzione del dispositivo utilizzato è nata già nel 2016, quando Google ha permesso di aggiustare i relativi bid fino al -100%. Ci sono diverse e contrastanti opinioni sull’argomento, vediamone il perché.

Alcuni on-line manager sono dell’opinione che sia sufficiente modificare i bid su Adwords e che non ci sia quindi necessità di un ulteriore sforzo per differenziare le campagne, il che comporterebbe analizzare e gestire tre campagne invece di una sola; allo stesso tempo è anche necessario dividere i propri dati: tutti i dati relativi ai click e alle conversion vengono ulteriormente categorizzati, il che rende molto più difficile prendere decisioni sui bid, specialmente con gli account di minori dimensioni.

Ciò nonostante per la maggior parte dei retailer è cruciale trattare i dispositivi in maniera differente, perché il mobile, i tablet e i desktop PC differiscono sensibilmente in quanto a performance, valore medio degli ordini e abitudini di acquisto. Ne è un esempio molto evidente il mobile: non solo il traffico tende a raggiungere il picco durante i weekend, ma il mobile viene usato per la ricerche, prima di convertirle offline o utilizzando un altro strumento. Questo si traduce in un numero molto alto di click che non convertono.

Un altro svantaggio di affidarsi a una campagna unica è il fatto che è (quasi) impossibile gestire modifiche a livello di prodotto. Prima di tutto, è necessario avere un gruppo di annunci per ogni prodotto, in secondo luogo diventa necessario gestire le modifiche per dispositivo per ogni gruppo di annunci senza avere una chiara visione dello storico.

Avere campagne differenti in base al supporto utilizzato, con un elevato livello di granularità, non è meno complesso (a meno che non si ricorra all’aiuto del machine learning), ma quando realizzato correttamente i risultati sono spettacolari. Questa gestione consente infatti di raggiungere la massima accuratezza nel bidding e il massimo dell’efficienza, assecondando il potenziale di conversione.

In conclusione non si tratta di una semplice risposta “sì/no”: ognuno deve valutare i pro e contro relativi al proprio ambito di attività. Un campagna suddivisa per dispositivo deve essere presa in considerazione da ogni manager di campagne PPC orientate alla performance, ma non è la soluzione perfetta per ogni shop online. Non vanno separate quelle campagne nella quali lo sforzo richiesto e la complessità sono superiori a vantaggi economici, vanno invece separate se si ha una giusta strategia e un set di strumenti adatti. Se serve un aiuto per decidere quale sia l’approccio più valido per il proprio business, o se si sta già affrontando lo sforzo di gestire manualmente campagne separate, contattateci. Noi di Smarter Ecommerce offriamo un know-how decennale in AdWords e un machine learning collaudato per ottenere il successo in Google Shopping.

Author: Karin Schallauer, Smarter Ecommerce GmbH

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BENETTON: NUOVO IMPULSO ALL’ECOMMERCE PER I MARCHI UNITED COLORS E SISLEY

UCB

Benetton Group punta sulla strategia omnichannel e spinge sull’e-commerce e lancia il nuovo sito per lo shopping online www.benetton.com. L’e-shop si presenta completamente rinnovato per offrire ai clienti una shopping experience sempre più coinvolgente. Il nuovo sito, tradotto in 7 lingue e raggiungibile da 24 paesi, punta a incrementare le vendite sul canale digitale, con un focus particolare sugli Stati Uniti, dove il Gruppo rilancia il progetto e-commerce con l’obiettivo di consolidare la propria leadership e accrescere le quote di mercato. L’e-shop è stato rinnovato nella grafica e migliorato nelle sue funzionalità, rendendo l’esperienza di navigazione più gradevole e fruibile anche dai dispositivi mobili che oggi rappresentano lo strumento preferito di navigazione da oltre il 50% degli utenti Internet. Un’approfondita analisi sui comportamenti di acquisto e l’ascolto dei bisogni dei consumatori hanno portato alla realizzazione di un sito che si caratterizza per un un’architettura semplice e user-friendly, e un design pulito ed essenziale.

 

Grazie ad un menù completamente riorganizzato e ad un rinnovato motore di ricerca interno, il cliente può trovare in pochi click un’ampia selezione di proposte che rispondono alle sue esigenze. In linea con l’evoluzione dei modelli di acquisito, il nuovo e-shop e il potenziamento dell’e-commerce sono parte integrante della strategia di Benetton Group di puntare sempre più sull’omnicanalità per migliorare l’integrazione tra punti vendita fisici e mondo online, accompagnando il cliente ovunque nel viaggio di acquisto attraverso i canali fisico e digitale.

 

In questa direzione, con il nuovo e-shop l’azienda assume la gestione diretta del canale online, attivando nel contempo fattori abilitanti chiave quali la logistica dedicata e il nuovo customer care unico per i negozi fisici e online. Da fine aprile sarà online anche l’e-shop di Sisley completamente rinnovato. Con un design moderno e percorsi di navigazione veloci e intuitivi il cliente potrà scoprire le collezioni Sisley, vivendo una shopping experience che punta all’emozione e racconta, sezione per sezione, tutto l’universo del brand. Disponibile in 4 lingue sarà raggiungibile dai mercati Italia, Francia, Germania, UK e USA per poi estendere le geografie con un piano di rilascio progressivo.

 

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SIA: IN ATTESA DEL NATALE, PAGAMENTI DI ECOMMERCE SU DEL 34% RISPETTO AL 2016

Sono stati 73 milioni i pagamenti con carte di debito, credito e prepagate, emesse in Italia e gestite da SIA (che gestisce circa la metà delle operazioni di pagamento con carte di debito, credito e prepagate in Italia), nella settimana di Natale (da lunedì 18 dicembre a domenica 24 dicembre ), rispetto ai 65 milioni del medesimo periodo dell’anno scorso (+12,3%); di questi circa 15 milioni sono relativi agli acquisti online, pari a oltre il 20% del totale, in crescita del 25% rispetto al 2016. Mentre nei negozi tradizionali, i pagamenti sono aumentati del 9%.

Complessivamente, nel periodo dal 1° dicembre al 24 dicembre 2017, SIA ha gestito 223 milioni di operazioni con carte in aumento di oltre il 13% rispetto ai 197 milioni dello stesso periodo 2016.
In particolare, il 23% del totale dei pagamenti con carte ha riguardato gli acquisti su siti di e-commerce per un totale di quasi 51 milioni di transazioni (+34% rispetto allo stesso periodo del 2016). Nei negozi tradizionali, i pagamenti con carta sono aumentati dell’8%.

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IL SALONE DEI PAGAMENTI: FOCUS SU INNOVAZIONE, PAGAMENTI, SICUREZZA, BIG DATA E SHOPPING ONLINE

Una grande occasione di informazione, dialogo e confronto sul presente e sul futuro dei pagamenti: questo e molto altro nella seconda edizione de Il Salone dei Pagamenti – Payvolution, l’evento in programma dal 22 al 24 novembre a Milano presso il MICO Milano Congressi.

La manifestazione, promossa da ABI e organizzata da ABIServizi in collaborazione con Feduf – Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, Consorzio CBI, Consorzio ABI Lab e con il contributo di Digital Magics, FinTechStage, FPA e Netcomm, è un vero e proprio incubatore di idee sull’innovazione nel settore dei pagamenti in grado di favorire il dialogo tra banche, imprenditori, PA, professionisti, istituzioni e cittadini.

Dopo il grande successo della prima edizione, a cui hanno preso parte quasi 4 mila persone, 80 partner, 44 espositori e 300 relatori, il Salone dei Pagamenti – Payvolution conferma anche per il 2017 il suo format innovativo composto da un ricco calendario di conferenze e appuntamenti a ingresso gratuito, da un ampio spazio espositivo nel quale conoscere e sperimentare le nuove soluzioni proposte dai partner e i percorsi personalizzati di educazione finanziaria rivolti a cittadini e studenti.
L’agenda dei lavori ruota attorno a 8 aree tematiche che vedranno protagonisti i rappresentanti del mondo accademico, dei player del settore dei pagamenti e delle start-up: Il futuro dei pagamenti, Bank (R)evolution, Shopping senza contante, Sicurezza, Trend regolamentari, FinTech & RegTech, Pagamenti e Società Digitale, e Mobile and Millennials.

L’evento, patrocinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Comune di Milano, coinvolge sia gli operatori del settore e le imprese, sia i cittadini e in particolare le nuove generazioni.
“Obiettivo del Salone è quello di promuovere la cultura dell’innovazione nella filiera dei pagamenti e di avvicinare i cittadini all’uso consapevole delle nuove tecnologie, creando momenti di aggiornamento per imprese, bancarie e non, università e scuole”, afferma Alessandro Malinverno, Direttore Generale di ABIServizi (nella foto). “Gli operatori specializzati e i fornitori di soluzioni tecnologiche possono sviluppare nuove opportunità di business. Le famiglie e gli studenti possono apprendere un utilizzo più efficace ed efficiente degli strumenti di pagamento. I rappresentanti delle istituzioni possono confrontarsi direttamente con i cittadini e le imprese sui tema del digitale”.

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VIASAT E NEXIVE: SAT E IOT PER MIGLIORARE EFFICIENZA E SICUREZZA DELLE SPEDIZIONI

Viasat, eccellenza italiana nel mondo nel mercato della telematica satellitare e IoT, e Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, annunciano l’avvio di una nuova partnership finalizzata al miglioramento della sicurezza e dell’efficienza nel campo delle spedizioni.

L’accordo prevede la satellizzazione della flotta per la tracciabilità dei mezzi di Nexive: attraverso il Runtracker 5.5 di Viasat, dispositivo telematico di ultima generazione, sarà infatti possibile monitorare i mezzi e le merci in qualsiasi momento e in qualunque luogo, e di conseguenza intervenire laddove si verifichi un problema nell’esecuzione del servizio.

Installato a bordo dei veicoli di Nexive, il dispositivo comunica con la Centrale Operativa Viasat (24/365) e, grazie all’utilizzo di tecnologie di alto profilo per la sicurezza delle merci trasportate, abilita il rilevamento della posizione precisa con visualizzazione su mappa web, in Italia e in tutta Europa. Questo permette a Nexive di tutelare le aziende e i consumatori dai furti di merce e consente anche di ottimizzare l’intero servizio di spedizione rispettando tempi di consegna e integrità della merce, così da soddisfare al meglio tutte le esigenze dei clienti.

“L’innovazione è un aspetto imprescindibile della strategia Nexive attraverso cui intendiamo puntare al miglioramento continuo del livello di servizio”, spiga Luciano Traja, General Manager di Nexive. “Siamo sicuri che collaborando con Viasat e facendo leva sulle loro nuove tecnologie di telematica satellitare e sull’Internet of Things, sapremo far evolvere il servizio di recapito per soddisfare aziende e consumatori, garantendo puntualità e sicurezza in tutta Italia. I nostri mezzi coprono in modo capillare il territorio nazionale e poter fare affidamento su uno strumento di monitoraggio efficace, ci aiuterà a controllare ulteriormente il flusso delle merci e a intervenire in modo tempestivo in caso di anomalie”.

“Siamo orgogliosi di collaborare con Nexive contribuendo al percorso di trasformazione digitale di un operatore che da sempre s’impegna per promuovere l’innovazione dell’intero settore postale. Grazie a una migliore tracciabilità dei mezzi, sarà possibile garantire un servizio di consegna più efficiente e beneficiare di un monitoraggio continuativo sul recapito di buste e pacchi”, conclude Valerio Gridelli, Amministratore Delegato di Viasat. “Consapevoli della sicurezza e della qualità del servizio, Viasat ha deciso inoltre di affidarsi a Nexive per le proprie spedizioni”

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EPRICE IL PRIMO ECOMMERCE ITALIANO SU QWANT, IL MOTORE DI RICERCA SENZA COOKIES

ePrice, il leader italiano dell’e-commerce, è il primo player a sbarcare sul canale shopping di Qwant, il nuovo motore di ricerca europeo che rispetta la privacy dei suoi utenti poiché non utilizza i cookie.

Entrando nel canale shopping di Qwant e digitando un qualsiasi prodotto, compariranno infatti i risultati di tutti gli articoli disponibili su ePrice relativi alla ricerca effettuata.

Grazie a questa partnership, gli utenti potranno fare acquisti online in totale liberEtà: dai grandi elettrodomestici ai cellulari, dai PC portatili ai videogiochi senza dimenticare i prodotti per il tempo libero, la cura della casa e molto altro ancora.

“Siamo veramente lieti di annunciare la nostra partnership con Qwant, una realtà innovativa che permetterà agli utenti di vivere una nuova esperienza di navigazione online”, afferma Paolo Ainio, Presidente Esecutivo di ePrice. “Essere presenti per primi conferma la crescita costante di ePrice e la nostra volontà di esplorare mercati e canali tecnologici sempre nuovi per far conoscere a un pubblico sempre più ampio la nostra offerta di prodotti”.

“ePrice e Qwant hanno trovato una piena affinità perché entrambi pensano che l’esperienza di acquisto debba essere certamente articolata e di alto livello, ma anche rispettosa della privacy dell’utente, evitando di seguirlo quando esce dalla pagina di ricerca”, ha affermato Jean Claude Ghinozzi, Chief Commercial & Marketing Officer di Qwant.

 

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